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RECENSIONE DI: WII FIT

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in ottimo italiano.

 


Faccia a faccia (?) con il Wii Balance Board per il cui funzionamento sono richieste altre quattro pile AA.

 


L'età fisica non è un dato scientifico, ma serve comunque a capire quanto è allenato il nostro corpo.

 


Il nostro Mii cambierà le sue fattezze a seconda del nostro IMC.

 


Contrariamente a ciò che pensano i più, lo yoga non serve solo a rilassarsi, ma stimola anche molto i moscoli.

 


Gli esercizi d'equilibrio sono dei veri e propri minigiochi à la Mario Party, come questo che vi chiede di buttarvi dal trampolino con gli sci...

 


...O questo che vi chiede una postura perfetta per non far sbilanciare il povero Mii funambolo!

 


Non tutti gli esercizi vanno eseguiti con la Wii Balance Board sotto i piedi. Joggin, ad esempio, va fatto tenendo il Telecomando Wii in tasca!

 

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,5

+ Pulita e funzionale

-  /

SONORO: 7,0

+ Brani da palestra.

- /

GIOCABILITà: 9,5

+ Nintendo ha dimostrato che si può videogiocare anche con i piedi!

- /

LONGEVITà: 8,0

+ Ideale per tenersi in forma.

- Ma non tutti potrebbero avere la costanza adatta.

GLOBALE: 8,0

In conclusione, 

Wii Fit è davvero un prodotto straordinario, incredibilmente innovativo e molto utile.

Per farla breve, solo Nintendo avrebbe potuto inventarlo. O meglio, solo Shigeru Miyamoto, papà di Link e Mario, avrebbe potuto pensarlo.

La pedana funziona ottimamente e, sebbene costi un po' troppo e richieda ben quattro Stilo AA per funzionare, si rivela da subito un ottimo acquisto.

Il software invece non è completo come avremmo sperato, né sprona a migliorarsi, ma si rivela comunque davvero interessante. Specie per i neofiti.

IL PERCORSO STA GIUNGENDO AL TERMINE. L’EVOLUZIONE DEI “GIOCHI EDUCATIVI” HA FINALMENTE RAGGIUNTO IL SUO APICE.

 

Nintendo ha sempre visto con favore i cosiddetti “giochi educativi”. E chi oggi ha almeno una ventina d’anni si ricorderà, con orrore, alcuni opinabili esperimenti del passato, quali Mario is Missing!, Mario and the Time Machine e Donkey Kong Math.

Si trattava di titoli che, molto spesso, spendevano il nome di personaggi famosi (da Mario a Topolino, passando per Tin Tin e Carmen Sandiego) e che avevano come unico, utopico, scopo, quello di insegnare nozioni facendo nel contempo divertire i bambini.

Molti pedagoghi illuminati, del resto, lo dicono da sempre: se l’alunno è stimolato con il gioco, apprende più in fretta, senza sforzo e, soprattutto, tende a memorizzare più a lungo le nozioni apprese.

I giochi educativi, però, non hanno mai aiutato nessuno e questo perché, oltre ad insegnare ben poco, divertivano ancora meno.

Ci vorrà la nuova generazione di console, quella che sulla carta avrebbe dovuto unicamente puntare alla grafica, per rinverdire questo genere che, trascurato negli Anni ’80, sta portando ora nuove fasce d’utenza ad avvicinarsi ai videogiochi.

 

VIDEOGIOCHI, OVVERO GIOCATTOLI

Le nuove macchine intimidiscono e non poco chi non ha mai avuto confidenza con il mondo videoludico. Hanno mille applicazioni, sono zeppe di opzioni, sfruttano una terminologia complessa e crashano con la stessa frequenza con la quale Windows presenta le sue schermate blu. Nintendo, ben conscia di ciò, ha invece riportato il videogioco alla sua forma base: ovvero quella di giocattolo che ha bisogno, per funzionare, di un televisore.

Messa così nessuno si sente spaventato dalla tecnologia. Nessuno potrebbe aver paura di un giocattolo e, quindi, tutti ci si possono divertire.

Wii e DS, sotto questo profilo, sono delle vere e proprie “maestre del mondo videoludico” e con le loro vendite un tempo inimmaginabili hanno dimostrato a tutti, scettici compresi, di aver imbroccato la strada giusta.

I titoli della Touch! Generation hanno poi fatto il resto: Brain Training, Practice English, Nintendogs e gli altri, hanno infatti spinto milioni di persone, solitamente disinteressate a tutto ciò che è virtuale, ad avvicinarsi ad una console che, oltre a divertire, insegna pure qualcosa.

Wii Fit è, per noi, il completamento del cerchio. Anzi, se vogliamo rimanere in ambito geometrico, la quadratura dello stesso, perché va a chiudere perfettamente quell’esperimento che si è rivelato tanto funzionale.

Il DS aveva già dimostrato che un software può allenare il cervello, ma se è vero il detto “mens sana in corpore sano”, al Wii ora il duro compito di mantenere a livelli decenti anche il fisico…

 

L’ADIPE DEL VIDEOGIOCATORE

Anni passati a riportare la pace nel bucolico Regno dei Funghi, a salvare principesse fatate vestiti come un bel cavaliere medievale, o gettando qua e là bucce di banana in indiavolate corse “kartistiche”, possono avere un bel peso sulla bilancia del videogiocatore che, secondo l’ideologia comune, è un ragazzo tra i 12 e i 26 anni dai grossi occhiali tondi, dalla vita sociale inesistente e, soprattutto, dal generoso, se non generosissimo, giro vita.

Ora, che questo ritratto corrisponda alla totalità dei nostri lettori è naturalmente ridicolo, ma sebbene siamo convinti che in molti vi sarete ritrovati nella definizione (ammettetelo!), siamo comunque dell’idea che un po’ di “esercizio fisico” faccia sempre bene, indipendentemente dai chili portati ogni giorno sulla schiena.

Già. “Esercizio fisico”. Avete provato un senso di orrore alla sola lettura di queste due parole? Allora quel ritratto non vi è poi così lontano…

 

L’ARTE DELLA PALESTRA

Se Nintendo riuscirà nella sfida di far muovere la massa di poltroni videogiocanti, gettandoli in esercizi fisici in grado di tonificare e rassodare muscoli ormai assopiti da tempo, avrà compiuto un piccolo miracolo.

Ma Wii Fit non fa miracoli, e proprio per questo non è indirizzato agli hardcore gamers, bensì a chi da questo tecnologico passatempo si è sempre tenuto lontano.

Arzilli vecchietti in cerca di qualcosa di nuovo, casalinghe disperate che lamentano la mancanza di tempo per fare un salto in palestra, ragazzi che cercano un regalo originale per la propria dolce metà… insomma, persone che solitamente non perdono tempo dinnanzi al televisore cercando di superare questo o quel livello.

E, spulciando i dati che ci arrivano dal Giappone, la fascia di neofiti si è già mossa: prenotando in massa Wii e Wii Fit.

 

“Anni passati a riportare la pace nel bucolico Regno dei Funghi, a salvare principesse fatate vestiti come un bel cavaliere medievale, o gettando qua e là bucce di banana in indiavolate corse “kartistiche”, possono avere un bel peso sulla bilancia del videogiocatore che, secondo l’ideologia comune, è un ragazzo tra i 12 e i 26 anni dai grossi occhiali tondi, dalla vita sociale inesistente e, soprattutto, dal generoso, se non generosissimo, giro vita.”

 

Ma cos’è, di preciso Wii Fit?

Innanzitutto partiamo da cosa non è, onde evitare spiacevoli incomprensioni foriere di altrettanto spiacevoli convinzioni.

Wii Fit non è un esercizio ginnico. Non è una palestra. Non è un personal trainer e, dulcis in fundo, non vi farà avere un fisico alla Angelina Jolie o alla Brad Pitt.

Questo perché Wii Fit è e resta un giocattolo. Un giocattolo utile, ma pur sempre un giocattolo.

La pedana inclusa nella confezione, la Wii Balance Board, dotata di quattro sensori di movimento e di uno slot in cui alloggiare quattro Stilo AA, giustifica l’alto prezzo al quale è venduto (89,90 €) e questo perché servirà da base sulla quale fare la maggior parte degli esercizi (più di 40) proposti.

Sullo schermo comparirà invece una sinuosa insegnante dai modi gentili ma decisi che vi guiderà passo passo lungo il salutistico mondo del fitness.

Volete perdere i chili di troppo accumulati a suon di Uova di Pasqua? Siete nel posto giusto. Volete semplicemente fare qualche esercizio ginnico con la certezza di eseguirlo nella posizione e nei tempi corretti? Wii Fit è quello che fa per voi. Oppure volete semplicemente ritagliarvi pochi minuti al giorno dedicandoli al relax più totale indotto dalla disciplina orientale dello yoga? Anche in questo caso, il software Nintendo si rivela un’ottima risposta.

 

89 EURO DI ISCRIZIONE PER LA PALESTRA?

Ma partiamo dalle basi.

Quando avvierete per la prima volta il software (che, volendo, potrà installare sulla Dash Board del vostro Wii il Canale Wii Fit, di cui parleremo a breve), il gioco vi chiederà di registrare il vostro profilo.

Profilo che naturalmente assumerà le fattezze del vostro Mii preso di peso dalla omonima piazza. Compilati appositi campi inerenti l’età, l’altezza e il peso, avrete un primo responso: l’IMC. Acronimo di Indice di Massa Corporea, ovvero il rapporto tra peso ed altezza, tendendo in considerazione anche l’età. Il vostro Mii potrà dunque assumere una forma longilinea o bella rotondetta a seconda che risultiate Sottopeso, in Forma Perfetta, Soprappeso o Obesi (a questo proposito vi ricordiamo che la pedana non regge più di 130 Kg).

Fatto questo, la palestra vi aprirà le sue porte. Potrete scegliere tra diversi corsi, i cui esercizi potranno essere sbloccati solo “giocando” prima a quelli presenti.

Ecco le quattro grandi famiglie:

Esercizi Muscolari, per tonificare e potenziare i muscoli;

Esercizi Aerobici,  bruciano il grasso e migliorano l’esistenza aerobica;

Esercizi Yoga, migliorano la postura e facilitano il rilassamento;

Esercizi d’equilibrio, migliorano la postura e l’equilibrio.

L’ultima categoria è forse l’aspetto più importante e curioso del gioco perché il software ci saprà dire, attraverso i sensori della Wii Balance Board, se la nostra postura è corretta.

Ed avere un perfetto baricentro, in realtà, è davvero difficile. Anzi, la vita di oggigiorno, che ci costringe a star seduti per lunghe ore davanti al computer, ad un compito in classe o, perché no, ad un’avventura di Super Mario, è la prima causa di cervicali, mal di schiena e stiramenti muscolari. I dottori che hanno collaborato allo sviluppo di Wii Fit ci hanno persino spiegato che avere un equilibrio scorretto, ovvero distribuire gran parte del peso del corpo su di un singolo piede, può provocare una serie di danni anche piuttosto gravi.

E Wii Fit fortunatamente segnala in tempo se versiamo in situazioni allarmanti, aiutandoci a correggere la nostra postura tramite piccoli esercizi che ci abitueranno a stare più dritti col busto e col bacino, diminuendo così gli inutili sforzi a cui sottoponiamo la nostra povera colonna vertebrale.

Ad esempio, in Biglie Pazze, vi ritroverete a comandare le inclinazioni di un piano di gioco tramite il peso distribuito sui piedi. Lo scopo sarà ovviamente quello di portare le biglie nella buca, evitando che caschino dai bordi laterali. In Colpo di testa, invece, dovrete inclinare tutto il corpo per prendere, con la testa, un pallone virtuale, evitando nel contempo i Mii che vi lanciano gli scarponcini! Infine, ma la rassegna dei titoli continuerebbe, ne Il Funambolo, dovrete prestare grande attenzione al peso distribuito sui vostri arti inferiori, o il vostro Mii cadrà dalla fune che sta tentando di attraversare!

 

TUTTO IL RESTO è CONTORNO!

Sotto il profilo dei giochi di equilibrio, Wii Fit è davvero imbattibile, oltreché inaspettatamente funzionale.

La situazione si adagia invece su livelli più modesti per chi intende sfruttare il software alla stregua di una palestra vera e propria. Gli esercizi ginnici non mancano, e si va dai piegamenti allo yoga, passando per le flessioni e lo step, ma a mancare è invece la presenza di un “piano del benessere” programmato.

Dal momento infatti che si può decidere il peso che si vuole perdere in un determinato periodo, sarebbe stato molto utile se il gioco avesse compilato, tenendo in considerazione la forma fisica e l’età del soggetto, una tabella con i vari esercizi da fare. Invece ci lascia quotidianamente liberi di scegliere, e così si corre il rischio di focalizzarsi solo su determinate prove, dimenticando quelle che meno ci piacciono ma che sono comunque molto utili.

Insomma, sotto questo profilo, Wii Fit non è certo un personal trainer, anzi, lascia il giocatore un po’ troppo allo sbaraglio, anche se sovente ricorda che è bene variare i minigiochi e non esagerare con le ripetizioni.

Non tutti gli esercizi, infine, vanno giocati pedana Wii Balance Board ai piedi.

Uno dei più divertenti (e massacranti), ad esempio, è lo jogging, che ci chiede di correre da fermi con il Nunchuck in tasca. In questo modo il software legge i movimenti del Telecomando e interpreta la velocità alla quale stiamo andando tramite un minigioco che butta il nostro Mii in un bucolico parco popolato di soli salutisti.

 

IL PRIMO PASSO è QUELLO BUONO

Arriviamo ora al difficile momento della valutazione. Difficile perché Wii Fit fondamentalmente non è un videogioco, e dunque non può essere recensito come tale.

Non parleremo, quindi di grafica, sonoro e giocabilità, perché in questo caso valuteremo solo la sua funzionalità. Chi lo comprerà, infatti, chiederà al software solo una cosa: la possibilità di tenersi quotidianamente in forma tramite piccoli esercizi mirati.

Ebbene, Wii Fit soddisfa questa richiesta?

Sì, ma in parte. Gli oltre 40 esercizi presenti, tutti molto vari e anche parecchio divertenti, mettono in mostra l’ottimo funzionamento della Wii Balance Board, giustificandone così l’alto prezzo alla quale viene venduta.

Tuttavia, la mancanza di una tabella che ci guidi, giorno per giorno, a bruciare i chili che ci eravamo prefissati di eliminare, è sicuramente una delle più grosse mancanze del programma.

Mancanza che influisce negativamente sulla longevità, perché non ci sprona a continuare con il programma prestabilito, migliorando nel contempo le prestazioni.

Mancano poi quasi totalmente gli obbiettivi ludici. In Wii Sports, ad esempio, era possibile puntare alle medaglie, superare i record, ottenere i punti necessari per diventare sempre più popolari tra i Mii. In Wii Fit, invece, ogni esercizio è fine a sé stesso. L’impostazione è più seriosa e meno giocosa. E questo, ovviamente, abbassa ancora il livello della longevità.

Longevità che, mai come in questo caso, cambierà da persona a persona. Chi cerca un simpatico software che lo aiuti a dimagrire ed è in grado di portare avanti con determinazione il proprio impegno, allora troverà in Wii Fit un’ottima risposta.

Chi invece è ben conscio che, senza obbiettivi ludici da superare, si annoia troppo in fretta, potrebbe far finire la Wii Balance Board al buio della soffitta in appena pochi giorni di gioco…

Autore: Luisa Grotti

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