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RECENSIONE DI: PHOENIX WRIGHT 2 - JUSTICE FOR ALL

Sistema: Nintendo DS
Target: 12+
Genere: Avventura grafica
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in lodevole italiano.


La nuova avventura di Phoenix ha inizio con l'inquietante squillo di un cellulare...


Già dall'introduzione loschi figuri tramano alle spalle del nostro avvocato.


Fino a quando l'accusa sarà rappresentata dal mite signor Payne avrete vita facile...


Sarà con l'arrivo dell'eccentrica Franzisca Von Karma che le cose inizieranno a complicarsi!


L'ottima traduzione in italiano vi introdurrà ancor più nelle interessanti ed intrigate storie dei delitti.

TRAMA: 8,6

+ Ottimi casi da risolvere!

- Alcuni, forse, un po' troppo bizzarri...

GRAFICA: 7,6

+ Pulita e colorata.

- Poche animazioni.

SONORO: 6,7

+ Doppiaggio in italiano.

- Musiche anonime.

GIOCABILITà: 8,4

+ Grande uso del touch screen

- Potevano sfruttare di più anche il microfono...

LONGEVITà: 8,4

+ Tanti casi intriganti...

- Non tutti potrebbero avere la voglia e l'acume necessari a terminarlo.

GLOBALE: 8,2

In conclusione, Phoenix Wright Ace Attorney - Justice for All innova e migliora il precedente episodio arricchendo l'avventura di casi ancora più complessi e divertenti, personaggi eclettici ed ottimamente caratterizzati e, soprattutto, sfruttando a dovere le specifiche del DS. Caldamente consigliato a tutti!

DA OGGI LA LAUREA SI PRENDE COL DS!

 

Il primo Phoenix Wright – Ace Attorney è stato considerato come una delle più grandi rivelazioni per DS. Arrivato in Italia con quasi una anno di ritardo, ha però potuto beneficiare di un sequel ancora più accattivante e, soprattutto, decisamente più puntuale.

 

SILENZIO IN AULA!

Il titolo distribuito da Nintendo altri non è che una classica avventura testuale punta e clicca. La vera novità, però, risiede non tanto nel concept di gioco dalle origini vetuste, quando nelle meccaniche che gli sviluppatori hanno saputo creare attorno ad una trama davvero ben congegnata.

Per la prima volta nella storia dei videogiochi, vi ritroverete infatti a vestire gli eleganti ma eccentrici panni di un avvocato virtuale, Phoenix Wright, appunto, impegnato a scagionare i suoi clienti rimasti vittima dei casi più disparati e… disperati!

 

L’AVVOCATO DEL DIAVOLO!

Eh sì, perché il bello (e il poetico) di Phoenix Wright – Ace Attorney sta proprio nel dover risollevare le sorti di persone ad un passo dalla condanna certa. Si tratta però sempre di innocenti rimasti vittima di oscure macchinazioni e machiavelliche trame ordite a loro insaputa. Il nostro Phoenix, insomma, lotterà in aula con passione e ardore con l’unico scopo di far trionfare la giustizia. Il gioco invece tace sull’altro profilo tipico della sua professione: trovarsi a difendere, neppure tanto raramente, incalliti criminali realmente colpevoli.

 

ENTRA LA CORTE!

Le varie missioni si snodano attraverso l’iter classico di ogni processo. La meccanica strizza l’occhio al sistema giuridico americano, il più noto ed anche appariscente, dunque nessun timore: per salvare dalla galera l’imputato non dovrete conoscere neppure un comma del codice penale ma vi basterà risultare convincenti agli occhi della corte.

 

"il bello di Phoenix Wright – Ace Attorney sta proprio nel dover risollevare le sorti di persone ad un passo dalla condanna certa. Si tratta però sempre di innocenti rimasti vittima di oscure macchinazioni e machiavelliche trame ordite a loro insaputa."

 

Comunque sia, ogni missione si apre con la fase investigativa, molto spesso il nostro Phoenix assiste di persona, come un novello Poirot, allo svolgersi del delitto, dunque ha la possibilità di esaminare in prima battuta la scena del crimine, raccogliere indizi e testimonianze, catalogare le prove e via discorrendo.

Una volta che si sarà conclusa la fase pre-dibattimentale avrà inizio il processo vero e proprio. Lì dovrete farvi valere di fronte alla corte, interrogando i testimoni dell’accusa e facendo emergere incongruenze e contraddizioni nei loro racconti. Con le prove raccolte dovrete, infine, gettare la tesi che discolpi il vostro assistito.

 

"Phoenix Wright Ace Attorney – Justice for All scorrerà  lungo i canonici binari dei processi reali: avvocato difensore e pubblico ministero si fronteggeranno, in aula, contrapponendo tesi opposte al fine di convincere il giudice in merito alla innocenza o colpevolezza dell’imputato."

 

Naturalmente non dovrete procedere a caso, specie quando deciderete di interrompere il testimone (urlando a squarciagola “obiezione” nel microfono!) per evidenziare un’incongruenza nel suo racconto, ma dovrete invece ponderare per bene i vostri interventi ed agire solo nei momenti esatti o il giudice smetterà di ascoltarvi, ergo il game over.

 

AVVOCATI E SEDUTE SPIRITICHE!

Naturalmente non sarebbe un videogioco (soprattutto prodotto in Oriente) se non ci fosse la sua bella dose di fantasia, qua rappresentata dal “Magatama”. Ad un certo punto dell’avventura, infatti, il nostro Phoenix scoprirà di avere dei poteri paranormali e di essere in grado di capire quando e se i testimoni al suo cospetto mentono.

Appariranno dei lucchetti che dovranno essere forzati, insistendo con le domande, per aprire di nuovo il cuore dei teste alla purezza dell’innocenza. Così facendo otterrete delle informazioni che altrimenti il testimone non avrebbe mai potuto rivelarvi. Un bel vantaggio, no?

 

MI RITIRO PER DELIBERARE!

A parte la simpatica trovata del Magatama, Phoenix Wright Ace Attorney – Justice for All scorrerà comunque lungo i canonici binari dei processi reali: avvocato difensore e pubblico ministero si fronteggeranno, in aula, contrapponendo tesi opposte al fine di convincere il giudice in merito alla innocenza o colpevolezza dell’imputato. Le domande si susseguiranno veloci, il ritmo sincopato, sottolineato nei momenti clou da un’incalzante colonna sonora, farà provare un’ebbrezza davvero innovativa per questo genere di giochi. L’ottima traduzione in italiano, poi, completerà l’opera rendendo ogni passo dell’inchiesta e del successivo dibattimento interessante ed avvincente.

Dopo che il testimone avrà risposto alle domande del PM verrà sottoposto al contro-interrogatorio di Phoenix che riascolterà quanto precedentemente detto e avrà la facoltà di interrompere il racconto per evidenziare eventuali punti di rottura.

 

 

L’UDIENZA è SOSPESA!

Insomma, parlando di Phoenix Wright – Ace Attorney Justice for All non possiamo che riconfermare le ottime impressioni già espresse in sede di recensione del prequel.

L’intera avventura è cosparsa di pathos e scorre via veloce nonostante le meccaniche dalle origini datate. I casi appassionano e stupiscono spesso per la stravaganza tipicamente nipponica con cui sono caratterizzati e, cosa ancor più importante, nonostante per giocare non sia richiesto, come è ovvio, la benché minima conoscenza di diritto, i processi vengono affrontati con serietà e rigore, quasi fossero veri.

 

"Le domande si susseguiranno veloci, il ritmo sincopato, sottolineato nei momenti clou da un’incalzante colonna sonora, farà provare un’ebbrezza davvero innovativa per questo genere di giochi. L’ottima traduzione in italiano, poi, completerà l’opera rendendo ogni passo dell’inchiesta e del successivo dibattimento interessante ed avvincente."

 

Le animazioni, anche se ripetitive, animano al meglio la tavolozza di colori compresa nei due schermi, forse solo il sonoro lascia leggermente a desiderare, complici brani poco ispirati e campionamenti vocali (“un attimo” e “mi oppongo”) mal registrati. Comunque sia, è l’ottima traduzione in italiano a dare a Phoenix Wright – Ace Attorney Justice for All la marcia in più per vincere e per poter piacere a tutti, anche a coloro che hanno sempre guardato con sospetto le avventure testuali.

 

Autore: Carlo Terzano

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