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ANTEPRIMA DI: THE LEGEND OF ZELDA - PHANTOM HOURGLASS

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1/4
Produttore: Nintendo.
Sviluppatore: EAD.
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Dicembre
JAP: Dicembre
USA: Dicembre


Se avete giocato a Zelda  - Wind Waker questi diavoletti dovrebbero sembrarvi famigliari.

 


Il touch screen servirà anche per tracciare le rotte che il boomerang dovrà seguire. Essenziale per attivare determinati marchingegni.

 


Le fasi esplorative col battello sembrano proprio quelle di Wind Waker, ma il fatto che la rotta vada tracciata prima col touch screen e l'esplorazione non possa dirsi libera non ci ha ancora convinti.

 


Lo schermo sensibile al tatto tornerà utile anche quando dovrete segnare dei memorandum sulla mappa.

 


La modalità multiplayer è una gara che strizza più volte l'occhio a Pacman di Namco.

ASPETTATIVA

5 STELLE SU 5!

 

The Legend of Zelda Phantom Hourglass è sicuramente il titolo per DS più interessante della prossima stagione natalizia. Le novità non sembrano mancare e la modalità multiplayer, secondo Miyamoto, sarebbe solo la punta dell'iceberg...

LA LEGGENDA SI DIVIDE SUI DUE SCHERMI DEL NINTENDO DS!

 

La Game Developers Conference di quest’anno non è servita unicamente per mostrare al mondo quali meraviglie siano contenute in Super Mario Galaxy ma ha nuovamente puntato il faro su di un’avventura ultimamente dimenticata: la prima apparizione di Link sul Nintendo DS!

The Legend of Zelda – Phantom Hourglass pare voler fondere tra loro i due giochi che, più di ogni altri, hanno dato una spinta eccentrica alla saga: A Link to the Past per SNES e Wind Waker per GameCube. Il primo con i suoi personaggi tondi e colorati, con gli scenari dalle tinte pastello e i contorni decisi ma soffici, ha sicuramente impreziosito la Leggenda di dettagli mai visti prima, il secondo, puntando sull’innovativa tecnica del cell shading ha invece donato una dolcezza ed una poesia senza precedenti alle avventure di Link. Ebbene, Phantom Hourglass pare voler raccogliere entrambe le eredità per trasformarle nella sua carta vincente. Vediamo come…

 

SPECCHI E SCHERMI!

Nonostante il cell sheding, i poligoni, i due schermi e la visuale prospettica, la prima avventura di Link su DS si apre proprio come il più classico dei giochi di Zelda apparsi su console portatile: visuale dall’alto, ambienti privi di profondità e spessore, esplorazione facilitata dal fatto che si sa sempre in anticipo cosa ci aspetti voltato l’angolo. Insomma, poligoni a parte questo Zelda Phantom Hourglass parrebbe essere il più classico degli Zelda bidimensionali eppure qualcosa, fin dai primi minuti di gioco, già ci avverte che non sarà così. Sono le esplorazioni in battello, completamente tridimensionali ed in tutto e per tutto simili alle navigazioni affrontate in Wind Waker. In questi frangenti la camera si sposta alle spalle del mezzo e rende molto più avventurosa l’esplorazione dei sette mari. Anche i duelli con le navi dei pirati che solcano l’oceano, o i combattimenti con i giganteschi mostri marini, vengono ospitati nella lussureggiante grafica tridimensionale in cell shading, la stessa già ammirata su GameCube all’epoca di Wind Waker.

E proprio da Wind Waker Phantom Hourglass prende di peso ambientazioni, storia e nemici.

 

COSA C’è NELLA NEBBIA IN VAL PADANA?

Ma partiamo dalla trama. Dopo aver sconfitto Ganondorf, Link e Dazel partono alla ricerca della nuova Hyrule. Ad un certo punto, nella nebbia, si imbattono in un misterioso ed enorme arcipelago. Solo Dazel scende a terra, ma sembra sparire nel nulla. Nella stessa nebbia viene inghiottito anche Link, per poi essere risvegliato naufrago su di una spiaggia assolata da una fatina in tutto e per tutto simile a Navi di Ocarina of Time. Ha così inizio l’avventura, alla ricerca dei misteri che aleggiano sull’arcipelago ma, soprattutto, della sfacciata principessina Zelda, sparita nel nulla in mezzo alla nebbia.

Sulle isole che avremo modo di esplorare troveremo villaggi, antichi tesori, templi immersi nella vegetazione più intricata ma, soprattutto, decine e decine di nemici, tutti provenienti dalla Leggenda di Zelda (Octarok in primis), tutti ridisegnati secondo lo stile di Wind Waker, dai Chu Chu a quei pestiferi diavoletti dalle lunghe orecchie.

 

NAVIGATORE SATELLITARE?

Ma saranno i dungeon ha rappresentare un vero e proprio punto di rottura col passato: saranno infatti particolarmente intricati in un disegno che sembra quasi ispirarsi ai Metroid 2D o alla saga di Castlevania e questo perché grazie al touch screen avremo modo di scrivere sulla mappa tutte le informazioni del caso. Al posto della solita bussola potremo segnalare dove si trova un nemico particolarmente potente, una porta ancora chiusa a chiave o uno scrigno che non siamo riusciti a nascondere. Particolare importanza verrà data alle combinazioni di numeri per aprire le porte: molto spesso, infatti, occorrerà toccare in sequenza determinati pulsanti o immettere dei codici. Sequenze numeriche che, naturalmente, potranno essere scritte sul touch screen e venirci in soccorso quando più ne avremo bisogno.

Ma lo schermo sensibile al tatto non esce certo di scena e sarà usato, infatti, durante tutto il resto del gioco. Quando non dovrete appuntare nulla sulla mappa ospiterà l’azione con un Link che sarà controllato con lo stesso sistema già visto in Animal Crossing Wild World. Vale a dire che occorrerà trascinare il pennino per vederlo dirigersi in una determinata direzione, allontanare la penna sempre più dal centro perché il piccolo elfo inizi la volata. Picchiettando sui nemici si molleranno fendenti a destra e a manca, mentre premendo il dorsale L sarà possibile alzare lo scudo. Anche le armi richiederanno la combinazione “stylus + touch screen”. Il Boomerang, ad esempio, dovrà essere indirizzato tracciando la traiettoria che dovrà seguire col pennino, le frecce, invece, andranno a colpire dove picchietterete, sempre col pennino.

 

UN PACMAN AD HYRULE!

L’altra grande novità presentata al GDC 07 riguarda la modalità multiplayer. Al contrario di quanto accadeva in Zelda – Four Swords questa non vi permetterà di prendere parte alla stessa avventura in cooperativa ma vi getterà in arene che decreteranno l’eroe di Hyrule in una meccanica che ricorda molto da vicino Pacman di Namco. Sparsi per un labirinto si trovano infatti i pezzi che vanno a comporre la Triforza: a Link il compito di recuperarli evitando però di finire nelle grinfie degli altri giocatori, che controlleranno dei Taurus (i mostri in armatura da denudare) imbattibili. A dare una mano al giovane Link vari oggetti presi di peso dai precedenti capitoli come gli Stivali Pegasus per correre più veloci o le bombe per stordire gli inseguitori.

 

LA LEGGENDA CONTINUA…

Già, la leggenda continua, ma noi dobbiamo fermarci qua anche perché i video, e lo stesso Miyamoto, non hanno rivelato altri dettagli. L’appuntamento con la versione quasi definitiva è per Giugno all’E3 con i giornalisti della stampa specializzata, entro la fine del 2007 con i giocatori dei tre mercati.

Autore: Carlo Terzano

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