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ANTEPRIMA DI: MERCURY MELDTOWN REVOLUTION

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: N.A.
Produttore: Ignition Ent.
Sviluppatore: Ignition E.
Distributore: N.A.
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: N.A.
JAP: Disponibile
USA: N.A.


Pur non tirando ai massimi livelli la grafica del Wii, Mercury Meldtown Revolution con la sua veste futuristica e i suoi colori acidi riesce a piacere.

 


Il mercurio correrà e scivolerà un po' dapperttutto. Questo percorso ci ha per esempio ricordato il circuito nel laboratorio scientifico di un vecchio Micro Machines...

 


Visuale storta, grafica graffiante, giri della morte in lontananza... Chi ha detto F-Zero?!

 


Essendo la pallina protagonista composta da mercurio, potrà scindersi, appiattirsi e solidificarsi. Questo a seconda dell'enigma da superare!

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Le informazioni che abbiamo al momento per le mani su Mercury Meldtown Revolution sono ancora poche, eppure il gioco già ci ispira. L'insuccesso del predecessore pare essere ormai solo un lontano e sbiadito ricordo perché se ogni particolare verrà incastonato al meglio ci ritroveremo a giocare con un titolo davvero intrigante!

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO LE STRALUNATE SCIMMIE DI MONKEY BALL SI SCIOLGONO NEL MERCURIO!

 

Marble Madness fu un gioco sviluppato da Atari nel 1984. L’obiettivo del videogiocatore era quello di condurre una pallina verso il suo traguardo, cercando al contempo di evitare gli ostacoli che si presentavano dinanzi. Fu un titolo che ottenne un enorme successo, pur nella sua ricetta di gioco tutto sommato semplice. Eppure, in un’epoca videoludica sovrastata da produzioni Hollywoodiane, è sempre bello vedere che, sovente, giochi di tale semplicità stilistica riaffiorino anche nelle console più moderne.

Proprio nel numero scorso vi abbiamo recensito Super Monkey Ball: Banana Blitz, un gioco che ricorda, perlomeno concettualmente, riprende il gameplay di base del poc’anzi citato Marble Madness, così come il prossimo Kororimpa, atteso per Marzo e sempre su Wii, o proprio questo Mercury Meldtown Revolution che stiamo per analizzare in un’approfondita anteprima.

 

IL MERCURIO FA MALE

Il prequel dell’episodio per Wii era uscito su PSP, ottenendo un successo piuttosto tiepido, soprattutto dalla critica. Il problema principale è che gli sviluppatori erano in qualche modo ingolositi dal fatto che Sony potesse lanciare sul mercato un prodotto che fosse in grado di far riconoscere alla PSP i movimenti della console nello spazio (avete presente Wario Ware Twisted per GBA? Ecco, una cosa simile…). Purtroppo non fu così e Mercury perse, di fatto, una caratteristica che avrebbe sicuramente aggiunto tanto pepe al gameplay di base. Difatti Mercury aveva come obiettivo quello di condurre una palla di mercurio presso alcuni labirinti cercando al contempo di evitare più ostacoli possibile, pena la perdita di mercurio e il conseguente indebolimento della sfera stessa. Il fatto che tale sfera non potesse essere controllata da un ipotetico sensore, ma anche e soprattutto il fatto che la levetta della PSP non è assolutamente adatta a questo genere di giochi, ha reso piuttosto “acerbo” e poco interessante un progetto comunque potenzialmente curioso come Mercury.

I tizi di Ignition si sono accorti evidentemente che il Wii aveva ciò che fa per Mercury, ovvero un joypad con un bel sensore di movimento, esattamente ciò che serve al gameplay di Mercury. E difatti Ignition ha deciso di sviluppare un seguito proprio su Wii, per dare al mercurio ciò che è del mercurio…

 

NO DAI, SU WII IL MERCURIO FA BENE

Ovviamente lo scopo principale non si è modificato di una virgola; il giocatore dovrà condurre sana e salva la palla di mercurio fino al traguardo nei ben 150 schemi previsti dagli sviluppatori, risolvendo alcune intricate piattaforme, evitando gli ostacoli e portando a termine gli enigmi che qua e là chiederanno alla materia grigia di mettersi in funzione. Questa versione per Wii non solo si avvale appunto del sensore di movimento, ma il gameplay che sta alla base di tutto è stato arricchito di nuovi interessanti elementi rispetto al prequel per PSP. Certo, Mercury Meldtown Revolution contempla l’uso anche del Classic Controller o del joypad GC, ma è banale dire che per un’esperienza maggiormente “dentro al gioco” la vostra unica arma dev’essere rappresentata solo e soltanto dal vostro fido Wiimote.

Una caratteristica particolarmente interessante di Mercury Meldtown Revolution è che la pallina, essendo fatta di mercurio, si può sia scomporre in tante piccole palle o solidificarsi. Nel primo caso l’effetto ottenuto è quello che abbiamo anche visto in Locoroco, nel senso che suddividere la pallina in tante piccole gocce di mercurio significa raggiungere locazioni strette ed altrimenti irraggiungibili. Il fatto di solidificarsi invece implica la risoluzione di alcuni particolari enigmi, come quello classico di sostare per qualche secondo su una piattaforma al fine di attivare un meccanismo che permetta di aprire delle porte o scovare nuove strade.

Per raggiungere sani e salvi il traguardo tuttavia, non è sufficiente raggiungerlo e basta, ma bisogna tener conto anche di come lo si raggiunga. Quando scomponiamo la sfera in tante piccole gocce, può capitare che qualcuno di essa vada perduta. Il compito nostro sarà di evitare che ciò accada, allorché un’apposita percentuale ci indicherà quanto mercurio abbiamo perso. Se la palla sparirà del tutto, sarà Game Over. Non solo, ma in maniera simile a Super Monkey Ball: Banana Blitz, sarà importante concludere lo stage nel minor tempo possibile, con lo scopo di ottenere un punteggio elevato.

 

IL MERCURIO NON E’ SOLO GRIGIO

Un’altra interessante introduzione al gameplay, dopo naturalmente quella del sensore di movimento, è rappresentata dalla possibilità di far assumere al nostro ammasso di mercurio differenti colorazioni tramite un’apposita apparecchiatura. Tale opportunità offre un nuovo spiraglio di possibilità ed implementazioni, che vanno a sfociare nella risoluzioni di enigmi tutti diversi e tutti divertenti, dovuti appunto alla differente colorazione della palla di mercurio. I colori, tra le altre cose, possono essere anche mischiati tra di loro, per ottenere una sensazione cromatica assolutamente inedita, che dona beneficio anche al gameplay di Mercury Meldtown Revolution.

Come detto all’inizio di quest’articolo, l’ispirazione di Mercury è tratta da Marble Madness e questo lo si può capire chiaramente anche dando uno sguardo allo stile grafico, volutamente minimalista ma non di meno coloratissimo e dotato di personalità. L’animazione della sfera è quanto mai realistica e convincente, così come la caratterizzazione dei vari stage che, da quello che abbiamo visto, si presenta piuttosto variegata.

Tanti bonus, tante modalità di gioco (a detta di Ignition) punteggi alti da raggiungere, 150 livelli e un gameplay che pare ora come ora interessante e ben congegnato; se il sensore di movimento del Wiimote se rivelerà preciso come lo è stato ad esempio in Monkey Blitz, avremo sicuramente tra le mani un piccolo gioiello. Un po’ tossico a dir la verità, ma pur sempre prezioso.

Autore: Alessio Dossena

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