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RECENSIONE DI: GEOMETRY WARS GALAXIES

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Sparattutto
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card:

Wi-Fi:
Produttore: Sierra
Sviluppatore: Kuju
Distributore: Vivendi
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


Linee, rombi, quadrati, cerchi... queste sono le battaglie geometriche!

 


Gli amanti degli sparattutto d'una volta si ritroveranno subito a casa!

 


Col variare della forma dei nemici, cambia anche il loro metodo d'attacco!

 

 


Siamo circondati! Dite che acconsentiranno ad un "time out"?

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,5

+ Stilosa ed unica.

- Colori un po' smorti.

SONORO: 7,0

+ Musiche retrò...

- ...che non piaceranno a tutti.

GIOCABILITà: 9,0

+ Gameplay accattivante...

- ...Multiplayer meno...

LONGEVITà: 8,3

+ Tante modalità per tante ore di gioco.

- Alla lunga ripetitivo.

GLOBALE: 8,0

In conclusione, 

Geometry Wars Galaxies riesce nell'improbabile missione di riportare alla luce gli "sparattutto d'annata". Pochi fronzoli, pochi colori, qualche esplosione e nessun poligono solo la ricetta migliore per un gioco essenziale in grado di regalare tanto divertimento genuino!

Le “Guerre geometriche” arrivano su DS!

 

Se siete assidui ed “esclusivi” giocatori Nintendo (nel senso che giocate soltanto alle sue console), è probabile che vi sia sfuggito il particolare Geometry Wars. Il gioco in questione, uscì un annetto fa circa su Xbox 360, anche se l’unico modo che permetteva di farsi giocare era quello di scaricarlo tramite lo shop online della console, sborsando qualche manciata di euro. Non fu sviluppato insomma come progetto ad hoc esclusivamente per 360, ma come gioco arcade tra i tanti che occupavano i virtuali scaffali dell’Xbox Live Arcade. Inutile dire che, tra questi, il migliore è forse proprio Geometry Wars, con le sue sparatorie d’altri tempi e quella personalità che da un poco più che “programma sperimentale” davvero non t’aspetteresti mai e poi mai. Sempre la console Microsoft, conobbe addirittura un seguito, nomato Retro Evolved, che confermò sostanzialmente tutto quanto di buono aveva mostrato il suo predecessore.

Il gioco in questione funziona, gli adopter della 360 sono subito conquistati da un gioco così “concentrato” e adrenalinico tant’è che alcuni detrattori della console, forse neanche così a torto, lo considerano come uno dei progetti migliori apparsi sulla console di Bill Gates. Probabilmente è un’affermazione esagerata e anche un tantino provocatoria, ma è comunque innegabile che Geometry Wars abbia per molto tempo distratto gli aficionados Microsoft da gioconi ben più accreditati come Halo 3 o Bioshock.

Il successo insomma è talmente grande che Kuju decide, a sorpresa, di svilupparne una versione “pompata”, questa volta prodotta regolarmente e messa in vendita nei negozi specializzati, proprio come un videogioco qualunque. Con il benestare di Nintendo, i ragazzi di Kuju sviluppano una doppia versione, una dedicata al DS e l’altra al Wii, ovvero, guarda caso, le due console del momento, sostituendo il sottotitolo Retro Evolved in Galaxies. E’ evidente che Kuju apprezzi oltremodo il lavoro compiuto con Geometry Wars e da questo punto di vista è anche abbastanza comprensibile la scelta di far conoscere questo successo ad un pubblico molto più ampio, quello che attualmente si diletta con Wii e/o DS. Intenditori…

In questa sede analizzeremo la versione per DS, anche se, ad onor di cronaca, quando leggerete queste righe anche la “sorellona” maggiore per Wii dovrebbe essere già disponibile nei negozi.

 

GEOMETRIA PORTAMI VIA

Cominciamo però nello spiegare più dettagliatamente di cosa si tratta questo Geometry Wars. Il titolo Kuju è di base uno sparatutto 2D, di quelli che non se ne vedono più troppi in questi ultimi anni. La peculiarità in questo caso, sta che i livelli non hanno una continuazione progressiva come accade in tutti gli altri titoli del genere, ma si trattano sostanzialmente di “stanze” chiuse, dove il compito del giocatore è di abbattere tutto quello di “non amico” che tenterà di ammazzarci. Strana scelta questa, ma azzeccata al tempo stesso. Controllando un drone, il compito del giocatore sarà quello di polverizzare i numerosissimi nemici che nel corso dei livelli, tutti quanti con una forma geometrica diversa (da qui il titolo del gioco). Grazie a questo righe abbiamo spiegato, a grandi linee, il canovaccio giocoso che sta alla base di Geometry Wars, vediamo ora cosa offre Galaxies e in particolar modo la versione per Nintendo DS.

Dal punto di vista del gameplay, non sono poi tante le aggiunte rispetto alla versione per Xbox 360; il gioco propone sempre orde di nemici da abbattere, cercando di ottenere il punteggio migliore possibile. A mo’ di Gran Turismo, ogni livello vi assegnerà tre medaglie, Oro, Argento o Bronzo, a seconda della “franchigia” di punteggio che andrete ad ottenere.

Ovviamente una novità sostanziale sta nel sistema di controllo. Grazie alle peculiarità del bivalve Nintendo, Kuju le ha potute sfruttare per donare a Geometry Wars nuova linfa. Con il controller direzionale controlleremo direttamente il nostro drone, con i dorsali lanceremo le bombe speciali, acquisibili con il procedere dell’avventura, e con il touch screen indirizzeremo il raggio del fuoco. In poche parole, è con il pennino che potremo abbattere i nostri nemici, semplicemente agendo sul touch screen. Va da sé che il sistema di controllo funziona perfettamente, sebbene alla lunga sia un pochetto stancante. Detto ciò, Kuju ha comunque fatto un lavoro decisamente importante da questo punto di vista.

L’altra novità sostanziale sta nell’aggiunta di un drone amico; quest’ultimo ci coadiuverà nel salvataggio del geometrico mondo. Ci sono diversi tipi di droni ma potremo acquisirli livello dopo livello.

 

MODI GEOMETRICI

Oltre ad aver rimpolpato il gameplay, Kuju ha anche aggiunto qualche modalità di contorno, anche e soprattutto per giustificare, ovviamente, il prezzo pieno per il quale è venduto Galaxies. L’ultima fatica Kuju mette a disposizione tre modalità principali, ovvero la classica Retro Evolved, fulcro dell’edizione arcade originale, Galaxy e una modalità multiplayer. La prima rappresenta ovviamente un gradita conferma della versione 360; è una sorta di “infinity shooter”, nel senso che qui non ci sono limiti di punteggio, si spara e basta finchè non si muore. I migliori risultati poi potranno essere registrati online, tramite la WFC del DS, dove verranno annotati appunto i punteggi migliori. Purtroppo, questa è l’unica funzionalità online che viene sfruttata dal gioco e considerando la sua natura, è anche un peccato.

 

"nella campagna per giocatore singolo, il motore grafico regge alla grande, anche in quelle fasi particolarmente concitate. E per un gioco dove la precisione è tutto, è senz’altro una gradita notizia."

 

La seconda è senza dubbio la più corposa tra le modalità di gioco disponibili, ed è composta da una certo numero consistente di pianeti a loro volta suddivisi per galassie. Il gioco inizia dalla prima galassia, che, ovviamente, è gratuita, ma per sbloccare le successive bisogna ottenere un certo numero di geom. Quella dei geom è l’unica natura “economica” per così dire presente in Geometry Wars. Grazie a questi geom, oltre appunto a sbloccare nuovi livelli, potremo acquisire droni sempre diversi ed ottenere determinati extra. Essi non fungono soltanto da moneta, giacchè possiedono la funzione di moltiplicatori di punteggio. Per ottenere tali geom, dovremo raccoglierli da quei nemici che li rilasciano.

Parliamo infine della modalità Multiplayer. In questo caso possiamo sfidare un amico anche con una sola Scheda Gioco, tramite il comodissimo Game Sharing. Bisogna dire che l’esperienza in questo caso non è delle migliori, semplicemente perché lo schermo del DS non riesce a contenere con efficacia tutto il “casino” creato dai due giocatore, con conseguenti rallentamenti. Anche in questo caso è un peccato, perché con una maggiore cura si poteva creare un multiplayer un po’ più soddisfacente.

 

LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Tecnicamente parlando, Geometry Wars Galaxies non si avvicina poi troppo all’esplosione di luci, suoni e colori che contraddistingueva le due versione per 360; graficamente infatti il gioco è poco più che essenziale, mentre i colori sono piuttosto smorti. Se non altro, nella campagna per giocatore singolo, il motore grafico regge alla grande, anche in quelle fasi particolarmente concitate. E per un gioco dove la precisione è tutto, è senz’altro una gradita notizia. Il comparto sonoro invece si presenta talvolta caotico, soprattutto le aberranti musichette di sottofondo. Gli effetti sonori vari invece, creano una discreta “atmosfera da guerra”.

Per concludere, Geometry Wars Galaxies si è dimostrato un buonissimo esponente del genere. Certamente qualcosa si è perso rispetto alle versioni per Xbox 360, sia per quanto riguarda il Multiplayer, sia per ciò che concerne il comparto tecnico, ma nonostante ciò Kuju in sede di sviluppo ha creato tutti quei presupposti per giustificare una versione “completa” di Geometry Wars a prezzo pieno. Tutti gli aficionados Nintendo e appassionati del genere potranno, insomma, assaporare un titolo molto particolare, non privo di difetti, ma dall’indiscutibile fascino retro.

Autore: Alessio Dossena

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