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RECENSIONE DI: MARIO & SONIC AI GIOCHI OLIMPICI

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card:

Wi-Fi:
Produttore: Sega
Sviluppatore: Sega
Distributore: Halifax
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


Il ping pong è più emozionante di quanto ce lo aspettavamo!


La gara di canottaggio strizza l'occhio a Mario Kart e non fa parte dei giochi "ufficiali".


La maggior parte delle discipline vi richiederà il medesimo movimento con la stylus.


I minigiochi "da sogno" pescano a piene mani dal mondo Nintendo e da quello Sega.

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,2

+ Colorata e pulita.

- Animazioni legnose.

SONORO: 6,7

+ Musiche simpatiche...

- ...troppo ripetitive.

GIOCABILITà: 7,3

+ Tanti minigiochi...

- ...Tutti da giocare allo stesso modo!

LONGEVITà: 7,5

+ In multi durerà qualche ora in più...

- ...Ma solo qualche ora!

GLOBALE: 7,2

In conclusione, 

Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici non convince come dovrebbe, proponendo il medesimo, stiracchiato, gameplay per tutti i minigiochi presenti. Assicuratevi di poterlo giocare in multiplayer...

LE OLIMPIADI NON SONO NEPPURE INIZIATE MA WII E DS SONO Già ANDATI E TORNATI DA PECHINO…

QUESTO Sì CHE è GIOCARE D’ANTICIPO…

 

Del valore intrinseco a Mario e Sonic Ai Giochi Olimpici ve ne avevamo parlato già ampiamente in occasione della recensione della versione Wii.

L’ultima fatica Sega, infatti, non è un party game qualunque, ma rappresenta anche il punto di disgelo di una guerra fredda che ha caratterizzato l’evoluzione della storia dei videogiochi dalla nascita dei sistemi casalinghi più venduti fino alla comparsa sul mercato della rivoluzionaria PlayStation (con il conseguente ritiro dal mercato della Casa del Porcospino Blu).

Se infatti siete abbastanza anziani per ricordarvi la situazione nei primi anni ’90, saprete bene che due sole erano le case pronte a spartirsi l’utenza: Nintendo da un lato e Sega dall’altro. Nintendo ha sempre fatto la parte del leone, accaparrandosi per ciascuna generazione di console la fetta del mercato più ampia, ma Sega ha combattuto sempre con onestà e, soprattutto, qualità, creando personaggi e giochi unici, che i più affezionati oggi potranno trovare su Virtual Console.

 

STORIA E NOSTALGIA?

Profilo storico-videoludico a parte, Mario e Sonic Ai Giochi Olimpici non è importante per il solo fatto di essere il primo gioco di Mario ad essere sviluppato da Sega (che comunque aveva già lavorato ad un altro brand Nintendo del calibro di F-Zero GX per GameCube) o perché è il primo gioco in cui compaiono, fianco a fianco, personaggi della scuderia N e della scuderia S, ma anche per il fatto che inaugura il filone dei party-game marieschi a sfondo sportivo.

E alla fine della fiera, tolte tutte le possibili scremature, Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici quello è: un Mario Party un po’ più realistico, dove al posto dei canonici minigiochi strampalati troviamo le discipline sportive più note e amate.

Tutti gli sport presenti alla quadriennale manifestazione, infatti, trovano spazio nella piccola cartuccia del DS: dalla corsa alla corsa ad ostacoli, dal nuoto al lancio del peso, passando per il tiro con l’arco ed il canottaggio.

Non mancano poi prove tipicamente nintendose a metà strada tra Mario Kart e Mario Slam Basketball.

Ogni personaggio, poi, oltre ad essere ottimamente caratterizzato, possiede caratteristiche uniche che possono renderlo tanto adeguato in un determinato sport quanto del tutto fuori luogo in un altro. Mario e Sonic, ad esempio, sono due ottimi corridori e ciò li rende particolarmente a loro agio nell’anello delle competizioni della corsa; Shadow e Luigi, invece, sono provetti saltatori, dunque superano senza problemi le corse ad ostacoli, il salto in lungo e quello con l’asta. Bowser e Eggman, da pesi massimi di prima categoria quali sono, hanno la forza necessaria per infrangere ogni record nelle discipline più dure, come il lancio del peso, mentre Yoshi, Tails, Peach ed Amy, da pesi piuma quali sono, ben si districano nelle competizioni più “soft” quali il ping-pong ed il nuoto.

 

"alla fine della fiera, tolte tutte le possibili scremature, Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici quello è: un Mario Party un po’ più realistico, dove al posto dei canonici minigiochi strampalati troviamo le discipline sportive più note e amate."

 

Insomma, la scelta del personaggio può spesso rivelarsi una vera e propria mossa strategica, specie nelle partite multiplayer contro un avversario particolarmente agguerrito.

Tutti i minigiochi sono, ovviamente, compatibili con le specifiche del DS e in quasi tutti vi sarà chiesto di strofinare, con un certo tempismo, la stylus sul touch screen. E proprio questa scelta ci ha fatto storcere maggiormente il naso dato che, alla lunga, il gameplay di ogni prova si presenta come una copia di quella che l’ha preceduta.

 

"Insomma, la scelta del personaggio può spesso rivelarsi una vera e propria mossa strategica, specie nelle partite multiplayer contro un avversario particolarmente agguerrito."

 

Se già su Wii le varie discipline olimpiche finivano per assomigliarsi un po’ troppo, il DS va oltre e presenta intere competizioni che si basano sempre e solo sulle stesse azioni. E ciò è, naturalmente, un gran peccato dal momento che, con un po’ di attenzione in più, si sarebbe potuto creare qualcosa di veramente divertente.

 

OGGI RIMANIAMO IN SALOTTO

I party game sembrano non riuscire a decollare su DS.

Lo stesso Mario Party DS, recensito nel Mario & Yoshi’s friends Magazine di Dicembre, non si è portato a casa un voto eccelso per i medesimi motivi: una ripetitività di fondo che tende fin troppo presto a voler lasciare il gioco al buio del cassetto del comodino.

 

"Se già su Wii le varie discipline olimpiche finivano per assomigliarsi un po’ troppo, il DS va oltre e presenta intere competizioni che si basano sempre e solo sulle stesse azioni."

 

Intendiamoci, Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici è leggermente più curato rispetto al titolo Hudson, ma anche in questo caso non possiamo rivelarci pienamente soddisfatti, soprattutto a causa di una giocabilità che, oltre ad essere eccessivamente ripetitiva, si basa troppo sull’utilizzo continuo e frenetico del touch screen. Sfregare velocemente la stylus sul secondo visore, oltre a mettere a dura prova la resistenza dello stesso ai graffi, sfianca già dalla prima mezz’ora di gioco multiplayer (più rilassato invece, data l’incapacità della cpu, il gioco in singolo).

Neppure sotto il profilo tecnico Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici decolla, proponendo sì una grafica nitida e pulita e modelli poligonali ben fatti, ma anche una serie di texture piatte, scialbe e di animazioni eccessivamente legnose.

Bruttino, poi, il comparto sonoro, che affianca a motivetti per lo più anonimi (remix di vecchie glorie inspiegabilmente mal riusciti) limitati campionamenti dei classici versi dei personaggi delle due scuderie.

Neppure la longevità decolla, proprio per i motivi appena descritti.

Anzittutto, prima di acquistare Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici dovrete sapere che è un titolo esclusivamente dedito al multiplayer, quindi sarà bene che anche qualche vostro amico l’abbia comprato o che comunque siate nella possibilità di collegare il DS alla rete.

 

“Neppure sotto il profilo tecnico Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici decolla, proponendo sì una grafica nitida e pulita e modelli poligonali ben fatti, ma anche una serie di texture piatte, scialbe e di animazioni eccessivamente legnose.”

 

Poi sappiate che la fatica Sega tende ad essere un po’ troppo ripetitiva, e non può certo rientrare nella ristretta cerchia di titoli che, una volta infilati nello slot del DS vi rimangono per i sei mesi a venire (come Animal Crossing Wild World per Carlo! ndrLuisa)!

 

CI SI RIVEDE TRA QUATTRO ANNI!

Concludendo, Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici non è certo un brutto gioco, ma non è neppure quanto ci si aspetta dal proprio DS.

Di sicuro regala maggiori soddisfazioni su Wii, ma se avete amato la passata versione e siete certi di poterci giocare con un paio di amici, allora non dovreste lasciarvi sfuggire nemmeno questa!

Autore: Luisa Grotti

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