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RECENSIONE DI: BATTALION WARS 2

Sistema: Wii
Target: 12+
Genere: Strategico
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi:
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Kuju
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Battalion Wars II non è cambiato troppo dal primo episodio. Il Wiimote però si adatta ancor meglio del pad del GameCube!

 


Ogni forza del mondo Kuju fa il verso alle controparti reali: c'è un Giappone orgoglioso, una Cina aggressiva, una Russia decaduta e una America un po' instabile. Quanto realismo in un titolo così giocattoloso!

 


Mano a mano che avanzerete con la storia potrete mettere le mani su mezzi sempre più potenti.

 

 


Dal punto di vista grafico il titolo Kuju delude su tutti i fronti...

TRAMA: 7,0

+ Riferimenti alla storia reale.

- Ma non diventa mai troppo complessa.

GRAFICA: 7,0

+ Colorata e giocattolosa.

- Scenari troppo scarni.

SONORO: 7,7

+ Buone le musiche.

- Discreti gli FX.

GIOCABILITà: 8,3

+ Ottimi i controlli.

- Gameplay ridotto all'osso.

LONGEVITà: 8,2

+ Campagna principale ed un gioco on line...

- ...che purtroppo è un po' limitato

GLOBALE: 7,7

In conclusione, 

Battalion Wars 2 è un buon gioco che alterna azione e strategia, pur non riuscendo ad eccellere in nessuno dei due campi. A volte eccessivamente dispersivo e facile, altre volte più tosto e frustrante, non presenta una curva di difficoltà sempre ben calibrata. Tecnicamente datato, guarda eccessivamente ai suoi trascorsi GameCube. Tuttavia, se state cercando uno sparattutto in terza persona non troppo serio ed uno strategico non troppo lento... Battalion Wars 2 è il gioco che fa per voi!

Vincere…e giocheremo!

 

La Nintendo è da sempre un’azienda ad un passo dal futuro: grazie a ogni sua trovata, riesce sempre a tracciare ed indicare la via da seguire, in un modo o nell’altro.

Lungi dall’aver inventato il genere, la casa di Kyoto subì il fascino della strategia sin da tempi non sospetti, cioè quando in Italia si comprava con le Lire il leggendario NES e in Jappone si optava per un Famicon e il relativo gioco di guerra Famicon Wars.

Pregevole sin dalle sue origini, il prodotto ha dovuto attendere la nascita del Game Boy Advance per approdare in Europa con il nome di Advance Wars, simulazione bellica tutta basata sulla strategia gestita a volo d’uccello.

Visto l’enorme, e meritatissimo, successo, si è deciso di cavalcare l’onda e di dichiarare guerra anche sulle console casalinghe, dapprima su Game Cube, poi su Wii.

La saga Battalion Wars più che definirsi una conversione next-gen del fratellino portatile, ha cercato sin da subito di differenziarsi, portandoci direttamente sul fronte di guerra senza però abbandonare la vena strategica propria del suo DNA.

Sulla console cubica l’azione frenetica, la buona resa grafica e il suo stile tutto particolare hanno convinto anche gli scettici, per quanto ci fossero problemi legati soprattutto al budget low-cost, che ha influito in maniera negativa soprattutto sul fattore longevità minato dal sacrificio del multyplayer. 

Kuju Entertainment torna all’attacco più di due anni dopo, prendiamo la nostra uniforme ed arruoliamoci assieme!

 

Metus hostilis

Se avete giocato il capitolo precedente, l’impostazione di questo sequel vi sarà subito famigliare e le nuove caratteristiche inserite, certamente più di qualità che di quantità, risalteranno sin dalla vostra prima partita.

Lo scopo della modalità campagna, vera spina dorsale anche in questo capitolo, è facilmente intuibile: posti al comando di un esercito, dovrete guidarlo verso la vittoria non solo grazie alla giusta tattica, bensì scendendo direttamente sul campo interpretando tutte le vostre truppe singolarmente.

 

"Se avete giocato il capitolo precedente, l’impostazione di questo sequel vi sarà subito famigliare e le nuove caratteristiche inserite, certamente più di qualità che di quantità, risalteranno sin dalla vostra prima partita."

 

Esse spaziano dalla fanteria ai mezzi terrestri, passando per quelli aerei e navali, e sarete sempre in grado di impartire ordini ai vostri alleati che, grazie ad una solida intelligenza artificiale, venderanno cara la loro pelle. L’inserimento della marina è una gradita sorpresa e con le sue quattro sotto classi (navi da guerra, corazzate, fregate, sottomarini) aumenta la già considerevole quantità di unità presenti. Nessuna di esse è troppo forte per non poter essere sconfitta e il meccanismo in stile  morra cinese già apprezzato in Advance Wars rende ogni scontro sempre in bilico.

Da sottolineare la ricalibrazione del livello di difficoltà: laddove Battalion Wars proponeva missioni lunghe e complesse nelle quali qualche distrazione poteva costare il game over, ora il tutto è reso più abbordabile anche grazie ad un buon numero di tutorial mascherati da missioni.

Il prezzo da pagare è però una campagna che per la prima metà risulta in parte diluita smorzando gli istinti bellicosi del giocatore al quale può sembrare di aver attivato l’autopilota.

 

"ORA IL GIOCO è SENZ'ALTRO PIù FACILE, ALMENO FINO AI 3/4 DELL'AVVENTURA. L'ASSENZA DEI CHECKPOINT MIRATI, PERò, PESA SEMPRE: IL DOVER RICOMINCIARE TUTTO PER ESSERE MORTI AD UN PASSO DALLA FINE è DAVVERO ODIOSO..."

 

L’orientamento verso il mercato dei giocatori occasionali impartito da Nintendo ha certamente portato Kuju Entertainment a rendere le truppe nemiche meno ostiche, almeno per gran parte del gioco, ma l’anima hardcore della serie non è stata snaturata, bensì potenziata grazie al gioco online.

 

 

Fuoco amico

Nel campo del multyplayer Battalion Wars ha certamente compiuto un balzo in avanti notevole: dal non offrire questa modalità, si è passati ad una servizio online ben strutturato, come vorremmo vedere più spesso sulla console casalinga Nintendo.

Anche per il sistema dei codici amico (ma per quanto dovremo ancora sopportarlo?), giocare su internet si rivela un’esperienza semplice e piacevole.

Le tre diverse modalità di gioco cercando di soddisfare tutti i palati, per quanto non ci sia nulla di particolarmente rivoluzionario in esse.

In Battaglia lo scopo è quello di sbaragliare il nemico eliminando tutte le sue truppe, alla cui distruzione corrisponde un certo ammontare di punti che incrementerà il vostro punteggio.

A questa si affianca un più raffinato “Assalto” dove a turni un giocatore dovrà attaccare completando certi obiettivi, come conquistare il quartier generale nemico, mentre l’avversario farà di tutto per proteggersi.

Infine la modalità cooperativa mostra quanto c’è di generoso e di errato nella modalità Wi-fi: alleati contro un nemico comune, controllato dalla CPU, entrambi i giocatori si spalleggiano l’un l’altro completando gli obiettivi comuni.

Purtroppo non è possibile ripercorrere tutta la modalità campagna con un amico, per quanto in alcuni spezzoni le mappe sembrino fatte apposta per due giocatori, ma potrete divertirvi solo sulle quattro create ah-hoc per questa modalità, aumentando così sia la varietà finale sia l’amarezza.

Ciò che più pesa è l’assenza del supporto alla chat vocale; siamo certi infatti che grazie ad essa si sarebbe raggiunto un coinvolgimento davvero totale che avrebbe aumentato la vena strategica ed il divertimento.

Dobbiamo invece accontentarci di un supporto online certamente solido, grazie ai server mai in affanno ed un lag davvero minino, ma privo di quella personalizzazione che avrebbe reso il gioco immortale, aggiungendo anche una pre-tattica scegliendo le truppe che invece sono di default.

Come accennato poco sopra è presente il buon vecchio sistema dei codici amico, così da poter organizzare rimpatriate con altri commilitoni o con gli altri lettori del Mario&Yoshy.

 

Lavoro sporco

Il fulcro del gameplay si gioca nella gestione e nel movimento delle truppe e bisogna rendere atto che Kuju Entertainment ha svolto un lavoro egregio; tutto è facile ed intuitivo e la sensazione di avere un feed diretto sul campo di battaglia di ciò che si ha in mente è immediata.

Indirizzare le truppe, anche grazie alla possibilità di gestire la telecamera via Remote, è una passeggiata mentre si può decidere sia di avere una totale libertà nel dove sparare ( con B) sia di appoggiarsi ad un sistema di puntamento facilitato utilizzando in combo il tasto Z.

Sotto il profilo del gameplay Battalion Wars 2 non tradisce ed anche le situazioni più complicate, come a bordo dei veicoli aerei, potranno essere addomesticate con la giusta esperienza; il titolo spruzza di personalità ed il mix tra azione e strategia, più pendente verso la prima, lo rende davvero particolare.

Così come particolare è la resa grafica che unisce una rappresentazione cruda e realistica degli ambienti ad uno stile più soft, cartoonesco, del character design.

Lungi dal mostrare gli orrori della guerra, Kuju London si è concentrata sulla fisica a discapito però, nei momenti più concitati, di un frame rate che sembra vacillare ma che in realtà non cala mai.

La grafica, comunque, si assesta sui livelli mediocri toccati dal precedente episodio per GameCube. Certo, qua e là è possibile notare un po’ di dettagli in più, ma nel globale non ci siamo proprio: scenari spogli, pop up evidente (basta girarsi di 45° per vedere sparire intere montagne), colori smorti e texture scialbe lasciano l’amaro in bocca in più di ogni occasione. Fortunatamente le esplosioni e gli effetti speciali non mancano, ma ciò non basta per tirare su il voto…

Il comparto sonoro unisce ottime musiche a sfondo militare ad effetti FX in realtà non ottimi, che comunque non minano l’esperienza uditiva, la quale rimane su livelli buoni.

Battalion Wars non vuole essere un semplice antipasto in previsione di Mario Kart e Super Smash Bros Brawl, bensì si staglia nel parco titoli Wii grazie ad una giocabilità ottima e al supporto on line, per quanto leggermente compromesso dalla mancanza di opzioni valide.

 

Autore: Niccolò Ballerio

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