Home Magazine Speciali Archivio' Redazione'
topcontenuti

RECENSIONE DI: DRAGON BALL Z BUDOKAI TENKAICHI 3

Sistema: Wii
Target: 12+
Genere: Strategico
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi:
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Kuju
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


La modalità Storia del Drago permette di rivivere tutta la saga di Dragon Ball.

 


I colpi più potenti permettono di devastare l'avversario, lasciando vistosi segni sulla sua pelle e sui suoi abiti!

 


Come nel manga e nell'anime, anche nel gioco sarà possibile gettarsi in indiavolate battaglia all'ultima onda energetica.

 

 


Cell per evolversi ha bisogno di risucchiare i due robot, dando vita così a simpatici ma anche drammatici siparietti.

 


Le arene presentano numerosi particolari distruttibili, come gli edifici nelle città, da buttare giù a suon di colpi speciali!

TRAMA: 8,0

+ C'è tutta la saga

- Sai che novità...

GRAFICA: 7,8

+ Ottimo cell shading.

- Siamo sempre al livello di una PS2...

SONORO: 7,7

+ Molti FX e tante canzoni.

- Manca il doppiaggio in italiano.

GIOCABILITà: 8,2

+ Buona la compatibilità col Wiimote.

- Per giocare bene serve il Classic Controller.

LONGEVITà: 7,8

+ Tanto da sbloccare!

- On line improponibile!

GLOBALE: 7,9

In conclusione, 

Dragon Ball Z è davvero un buon picchiaduro, ma ha come grosso svantaggio quello di essere essenzialmente rimasto immutato rispetto al prequel. O meglio, le novità, qua e là, si intravedono (miglioramenti grafici, più personaggi, più arene, qualche nuova modalità), ma si tratta di cose talmente risibili che nel caso possediate il prequel potete anche lasciare questo sugli scaffali.

La vera novità dovrebbe riguardare l'introduzione della modalità on line, ma è talmente scattosa da risultare improponibile.

Consigliato solo a chi non ha ancora addentato l'universo di Goku e compagnia bella!

Iscrivetevi al Torneo Tenkaichi!

 

Chi vi racconta questo nuovo capitolo tratto dalla arcinota saga di Dragon Ball è un fan che, ormai stanco di aver visto più e più volte il cartone e aver sfogliato il fumetto, non vede l’ora di immergersi in prima persona nelle avventure dei nostri amati Sayan.

Questa possibilità ci è stata offerta tante volte e l’ultima risale a un anno fa quando Budokai Tenkaichi 2 approdò, dopo un lungo periodo di gestazione, sul suolo europeo, con buoni risultati.

Il sogno di molte generazioni di “lanciare” un’onda energetica veniva sicuramente appagato grazie ai sensori di movimento del Wii, ma il prodotto lasciava presupporre diversi miglioramenti che razionalmente avrebbero arricchito l’offerta di un eventuale seguito.

A scadenza annuale, Atari riprova a farci vivere nuovamente tutta la saga, espandendo l’universo di Akira Toriyama con diverse nuove caratteristiche, ma ancora una volta, purtroppo, c’è un retrogusto di amarezza per l’occasione mancata di avere il Dragon Ball definitivo.

Carichiamo la nostra aura, concentriamoci, e vediamo se sconfiggere Cell per l’ennesima volta si dimostra più o meno soddisfacente!

 

Quando i Sayan non bastano

La modalità principale di un prodotto basato su una licenza tanto famosa non può che farvi ripercorrere tutta la saga partendo da Dragon Ball Z fino alla fine del Gt: la modalità storia vi farà affrontare innumerevoli battaglie, intervallate da brevi cut-scene che narreranno la storia che ormai già conoscere a memoria.

Proprio per evitare di annoiare il giocatore con lunghe e noiose battaglie di minore importanza, e per distaccarsi dal precedente capitolo, la quantità di scontri è stata diminuita in favore di battaglie più lunghe e difficili.

Ci sentiamo di supportare questa scelta compiuta dagli sviluppatori di Spike che ci immerge direttamente nel vivo dell’azione, anche mediante i tre livelli di difficoltà disponibili e l’opzione “What if” che ci mostra improbabili battaglie che sarebbero potute accadere nel variegato mondo di Toriyama ma che, di fatto, non sono mai apparse nel manga (come un improbabile scontro tra Goku e Arale, o una battaglia tra il gigante buono Ottone e un cyborg del Dr Gelo).

Queste epiche battaglie ovviamente saranno combattute dagli eroi ammirati nel cartone; oltre ai 135 personaggi già presenti precedentemente, sono stati aggiunti altri 20 personaggi e  5 nuove trasformazioni:

 

1. Spopovitch
2. Goku GT
3. Re Cold
4.
Nail
5. Babidi
6. Seripa
7. Future Gohan
8.
Tamburello
9. Dr. Wheelo
10. Kid Chichi
11. Piccolo Early
12. Sun Shenron
13. Goku Early
14.
Goku Middle
15. Re Vegeta
16. Ottone
17. Nam
18. Devilman
19. Arale
20. Generale Blue

 

Trasformazioni dei nuovi personaggi:

 

1. Goku GT SSJ
2. Goku GT SSJ3
3.
Seripa Oozaru
4. Future Gohan SSJ
5. Goku Middle SSJ
6.
Re Vegeta Oozaru

 

Inutile dire che chiunque stiate immaginando in questo momento, sarà controllabile nel gioco e sarà caratterizzato dalle mosse che lo hanno reso celebre.

Anche le arene sono aumentate, per un totale di trenta: oltre ai classici come Namek o il Palazzo del Supremo è ora possibile combattere di notte, con la luna sullo sfondo sempre pronta ad influenzare lo scontro trasformando i Sayan nei classici gorilloni che rappresentano il classico personaggio “lento ma letale”.

Come nel capitolo precedente sono poi presenti una decina di modalità come il classico Torneo Tenkaichi o battaglie in cui fino a 5 personaggi si danno il cambio per rifiatare. Da segnalare la possibilità di registrare e rivedere i vostri combattimenti così da mostrare agli amici quella volta che avete sconfitto C-16 con Mr Satan.

 

Su le mani!

Per quanto riguarda la mera quantità Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 non vi deluderà e la possibilità di potenziare il proprio personaggio con gli Z points, spendibili nell’acquisizione di nuove oggetti che andranno a modificare le caratteristiche dei personaggi, in positivo e non solo, è la ciliegina su una torta ben solida.

A proposito riportiamo delle frasi del producer del gioco, Ryo Mito:

 

Domanda: Sono stati apportati cambiamenti al sistema di crescita? In BT2 il livello massimo di potenza per ogni personaggio era 160, sarà la stessa cosa con Budokai Tenkaichi 3?


Risposta: In questo gioco il personaggio non cresce di livello. Invece avremo un nuovo sistema, totalmente differente, chiamanti “Z Point”: questo è il punteggio che il giocatore riceve e indica il numero di oggetti che il personaggio può portare. Se prendi più “Z Point”, sarai capace di portare più Z-Items così che il personaggio diventi più forte.

 

Quello che però più stupisce è il completo cambio di rotta proposto da Atari sotto il profilo del sistema di controllo: oltre a supportare il pad Gamecube e il Classic Controller la mappatura dei tasti è stata completamente rivista nella sicuramente più immersiva coppia Wiimote/Nunchuk.

Questa sostanziale modifica coinvolge soprattutto il lancio degli attacchi energetici: abbandonato l’oggettivamente scomodo e casuale sistema precedente ( che si basava sul premere Z+B dopo aver puntato lo schermo) ora ogni tasto del D-pad corrisponderà ad una mossa speciale che, una volta utilizzabile, dovrà essere mimata come suggerito da una simpatica indicazione.

Tutto questo rende meno casuale la riuscita di alcune mosse, per quanto i veterani del primo capitolo proveranno un senso di smarrimento nelle prime partite.

Nonostante le novità, però, noi per giocare gli scontri più difficili continuiamo a prediligere Classic Controller e GamePad del GC.

Oltre a questo il gameplay rimane ancorato ai paradigmi del secondo capitolo con battaglie frenetiche molto divertenti basate sull’energia vitale e l’energia (aura) utilizzabile negli attacchi energetici. Ovviamente è stato riproposto il multyplayer fino a due giocatori via split-screen.

 

Goku nella rete

Quella che però è stata indicata come la maggior novità di questo capitolo è la possibilità di giocare online attraverso la sempre più utilizzata Wi-fi connection.

Purtroppo la modalità che doveva permettere a Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 di fare il salto di qualità si rivela un’enorme buco nell’acqua.

Coscienti della forte affermazione fatta, sfidiamo chiunque ad affermare che giocare in rete sia appagante in queste desolanti condizioni: il lag, cioè il ritardo di comunicazione tra due Wii collegati qua causa innumerevoli rallentamenti, ed è ben oltre la soglia del sopportabile e ogni sfida vi farà saltare i nervi.

La componente online di un picchiaduro è da sempre di difficile realizzazione poiché anche un piccolo rallentamento al momento giusto può compromettere la gara che si basa tutta sulla prontezza di riflessi; la giocabilità frenetica di un prodotto come Dragon Ball non fa altro che peggiorare la situazione.

Atari si è affrettata ad annunciare che il gioco online verrà migliorato ma se da un lato c’è da pensare che per quanto potenziato il servizio possa arrivare solo alla decenza, dall’altra vedere come i giocatori Japponesi e USA godino di un servizio splendido, per quanto impacciato nei primi giorni d’uscita, fa ben sperare.

Certo sarebbe stato meglio rimandare l’uscita del gioco così da sistemare i gravi difetti che affliggono la “Battaglia Dragon Net”.

 

“Purtroppo la modalità che doveva permettere a Tenkaichi 3 di fare il salto di qualità si rivela un’enorme buco nell’acqua.

Coscienti della forte affermazione fatta, sfidiamo chiunque ad affermare che giocare in rete sia appagante in queste desolanti condizioni: il lag, cioè il ritardo di comunicazione tra due Wii collegati qua causa innumerevoli rallentamenti, ed è ben oltre la soglia del sopportabile e ogni sfida vi farà saltare i nervi.”

 

Per dovere di cronaca c’è comunque da dire che sono disponibili diverse modalità online e tra statistiche e battaglie classificate certamente ci sarebbe stato da divertirsi.

 

LE SFERE D’ULTIMA GENERAZIONE

Passando al versante tecnico Tenkaichi3 non si discosta molto dal precedente: la tecnica del Cel Shading è sicuramente utilizzata con maestria e le animazioni hanno avuto un certo miglioramento, anche grazie al buon sistema di ombre, per quanto si vede che ci troviamo davanti ad una conversione da Ps2 che gira in 4:3 anche a 480p.

Chiedere di più sarebbe stato certamente lecito per quanto la vastità e l’interattività delle arene è sicuramente soddisfacente.

Anche il comparto sonoro è rimasto invariato con una valanga di effetti sonori e canzoni presi dalla versione Europea del cartone: per tutti coloro che disperano per la mancanza dei brani originali Japponesi possiamo dirvi che, rimanendo nella sfera del legale, è possibile attivarli con un hardware modificato. Si segnala l’ottimo doppiaggio inglese, sottotitolato in italiano.

 

“Passando al versante tecnico Tenkaichi3 non si discosta molto dal precedente: la tecnica del Cel Shading è sicuramente utilizzata con maestria e le animazioni hanno avuto un certo miglioramento, anche grazie al buon sistema di ombre, per quanto si vede che ci troviamo davanti ad una conversione da Ps2 che gira in 4:3 anche a 480p.”

 

In senso assoluto questa nuova avventura è certamente ottima e farà la felicità di tutti gli appassionati, ma non è da sottovalutare il fatto che i miglioramenti, per quanto visibili, non siano così sostanziali da giustificare l’accantonamento del vecchio capitolo, almeno fino a quando il supporto online non verrà sistemato.

Autore: Niccolò Ballerio

Fai shopping con il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-

Vuoi utilizzare questo spazio pubblicitario?

Scrivi una mail a carloscafe@libero.it con oggetto: banner pubblicità!

Torna al Magazine - Torna alla Home

footer