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LA VITA DELL'HOMO NINTENDOFILUS

In questo nostro nuovo appuntamento documentaristico, tenteremo di capire qualcosa in più sulla vita dell' "homo nintendofilus". Detto anche semplicemente "ninteodofilus", o "nintendofilo". Passa gran parte del suo tempo a rincorrere con la mente i titoli che, da lì a poco, usciranno. Snobba come la peste i videogiochi di seconde e terze parti, poco si interessa ai titoli sportivi. In genere, anzi, è un vero e proprio poltrone e si stanca solo a vedere un videogioco di calcio o di macchine. Con qualche eccezione, dal momento che l'homo nintendofilus è comunque sempre pronto a comprare qualsiasi prodotto che riporti l'effige di uno dei personaggi verso ai quali è devoto. Ecco allora che la regola si strappa, e, occasionalmente, giochi sportivi compaiono nella sua personale ludoteca. Sulla copertina, però, deve comparire almeno il nome di "Mario".

L'homo nintendofilus è pignolo, vanta di conoscere a menadito le saghe verso le quali indirizza i momenti di svago della propria dita. E' spocchioso e talvolta persino superbo. Sostiene che la grafica non sia tutto, ma ci è giunta notizia che nottetempo invidi la potenza tecnica delle due tribu rivali: quella Sonara e quella "Xboczchecassonecheè".

La prima, un tempo regnava incontrastata sulle altre due, ma a quanto pare recenti avversità ne hanno dimezzato i componenti ed ora rischia persino l'estinzione. La seconda, invece, è una tribù tecnologicamente avanzata, ma ideologicamente retrograda. I suoi membri sostengono infatti che la potenza si misuri in centimetri, dunque non vogliono

 

una console che non sia larga almeno mezzo metro e che non pesi meno di 3 chilogrammi. Sul perché ricerchino puntualmente oggetti di devozione tanto grandi c'è ancora dibattito. Taluni studiosi sostengono che ciò serva a compensare un cervello molto piccolo, altri, invece, ritengono che l'organo da compensare sia un altro... Noi pensiamo che entrambe le scuole di pensiero abbiano ragione.

Tornando alla vita dell' homo nintendofilus, questi passa gran parte della vita su giornali specializzati o sui siti internet. Non è un gran lettore, ma si concede qualche sforzo quando trova anteprime di suo interesse (e perché siano tali devono riportare almeno una volta i nomi di: Mario, Link, Zelda, DK, Yoshi o Samus). Ultimamente, dopo aver riportato per l'ennesima volta la pace ad Hyrule, si era concesso un po' di meritato riposo. Certo, avrebbe voluto subito gettarsi in nuove sfide, ma come abbiamo già detto il nintendofilus sa aspettare con pazienza, anche perché non ha molte alternative...

L'inverno, contrariamente a quanto accade per molte altre specie animali, è la stagione in cui l'homo nintendofilus appare più attivo. Non dal punto di vista sessuale, dato che, secondo diversi studi, solo pochi esemplari sono interessati all'accoppiamento. Intendiamoci, la razza sopravvive, ma se il nintendofilus

 

si trova a scegliere tra una bella ragazza ed un idraulico baffuto neppure più tanto giovane, state pur certi che sceglierà quest'ultimo!

Dopo un autunno passato a debellare la minaccia di Bellum e riportata la tranquillità nel regno del Re Mar in Phantom Hourglass, il nintendofilus si ritroverà catapultato in diverse nuove ed emozionanti sfide. Prima seguirà le avventure di una tosta e sensuale cacciatrice di taglie interstellare, poi si getterà finalmente tra le braccia della sua icona votiva prediletta: il baffuto e paffuto idraulico di cui sopra.

Sebbene l'homo nintendofilus sia testardo, irrazionale, pignolo e sessualmente inattivo (almeno nella maggioranza dei casi), è possibile trovare in questi esemplari una mente sempre aperta a nuove creazioni. Non teme il futuro, anzi, aspetta con ansia che si profilino nuove idee, nuovi sistemi verso i quali incentrare il proprio culto. Tuttavia, se da un lato è favorevole al cambiamento, dall'altro vorrebbe che taluni suoi idoli restassero invariati. Professa incessantemente il suo amore verso Mario, Link, Zelda, Yoshi e DK, e sarebbe pronto a sbranare chiunque proponesse brand nuovi. Questa è solo una delle tante incongruenze che rendono l'homo nintendofilus così strano ma anche così interessante da studiare. La prossima puntata tenteremo di capire come (e se) si riproduce.

 

 

Carlo Terzano.

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