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RECENSIONE DI: THRILLVILLE - FUORI DAI BINARI

Sistema: Wii
Target: 7+
Genere: Gestionale
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Activison
Sviluppatore: LucasArts
Distributore: Activision
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in discreto italiano, buono il doppiaggio.


L'editor che permette di costruire le montagne russe è molto particolareggiato.

 


Thrillville trabocca di minigiochi e per certi frangenti si rivela persino più divertente di Mario Party...

 


Poteva mancare la lotta tra robot? Sarà anche trash, ma si rivela molto divertente!

 


Questo minigioco strizza l'occhio ad uno dei più riusciti games di Wii Play...

 


Il biliardo è uno dei giochi che dà più soddisfazioni, ma non può vantare di una realizzazione grafica come si deve...

TRAMA: 6,7

+ Idee simpatiche...

- ...Banale

GRAFICA: 6,7

+ Personaggi ben caratterizzati.

- Realizzazione datata.

SONORO: 7,4

+ Buono il doppiaggio...

- Meno le musiche.

GIOCABILITà: 8,0

+ Molto divertenti i tanti mini games!

- Tutti troppo arcade.

LONGEVITà: 6,7

+ Cinque parchi e tanti minigiochi...

- Non lo si rigioca una seconda volta...

GLOBALE: 7,1

In conclusione, 

Thrillville Fuori dai Binari è un gioco sfizioso, ricco di minigiochi in grado di catturare per un discreto lasso di tempo l'attenzione del giocatore. In questo modo la gestione del parco passa (positivamente) in secondo piano e il lavoro manageriale non diventa da subito ripetitivo. Un'unica pecca: non è certo di quei titoli che li si rigioca piacevolmente dopo averli finiti una prima volta...

Fare il Manager può risultare un mestiere noioso, ma quando c’è da mandare avanti un parco dei divertimenti pieno di minigiochi, il coinvolgimento entra in scena e la situazione si ribalta completamente.

 

Di solito, quando si comincia a parlare di giochi a sfondo manageriale, la faccenda si fa piuttosto complicata. Il genere trattato è di norma apprezzato solo da una certa fascia di utenti… è insomma una tipologia di giochi che o appassiona o lascia completamente annoiati. Thrillville Fuori dai binari, fortunatamente, può essere considerato un’eccezione; grazie infatti alla estrema immediatezza con cui tutti i compiti da direttore sono presentati e alla possibilità di provare con “mano” le varie attrazioni sotto forma di minigiochi, il titolo della LucasArt risulta aperto a tutti!

 

Un PROFESSORE (PAZZO?)

Se qualcuno di voi si sta interrogando su quale potrebbe mai essere trama di un Simulatore Manageriale di Parco Divertimenti, rispondiamo che Thrillville non lascia gli eventi proprio al caso. Infatti al primo avvio del gioco, ci ritroviamo sullo schermo del televisore un “Doc” (modello Ritorno al Futuro per intenderci) ed il suo robot. Queste due enigmatiche figure ci spiegano di aver inventato delle nuove attrazioni per montagne russe, i cosiddetti “WHOA!”; spetterà quindi ora a noi trasformare uno squallido terreno in disuso in un business fiorente.

Certo è una bella responsabilità, ma il tutto è più semplice di quanto possa sembrare. Innanzitutto il caro Doc non vi abbandonerà a voi stessi, ma vi illustrerà le vostre mansioni organizzative e tutto ciò che vi serve per avviare bene il parco con una serie di tutorial….da quel momento in poi tocca a voi!

 

MANUALE DEL MANAGER PROVETTO

La mansioni che dovrete eseguire nel parco sono piuttosto semplici. Mentre il Doc sarà occupato a progettare nuovi tipi di Rollercoaster, voi dovrete occuparvi di tutto ciò che riguarda la costruzione e il mantenimento delle attrazioni. Come il Doc vi dirà nei Tutorial, vi sono alcune aree destinate alla costruzione di bancarelle o stazioni di gioco, tutto ciò che dovrete fare è recarvi presso una di esse e selezionare ciò che volete costruire dalla lista (che appare premendo il pulsante A). Un piccolo trucco consiste nel parlare con le persone che si trovano nei dintorni e farsi dire cosa, secondo loro, manca in quel punto (può essere una toilette….o un chiosco delle bibite). Ad ogni modo cercate di essere giudiziosi nell’edilizia. Costruire costa e se non volete ritrovarvi a dover chiedere un prestito, cercate di non ridurre il budget agli sgoccioli. A proposito di guadagni, potete impostare tutti i prezzi dei biglietti per le giostre o delle vivande.

Un altro compito del manager è poi quello di intrattenere e chiedere i pareri dei clienti. Non dovete intervistare i passanti per ore, un mezzo minuto sarà più che sufficiente per farsi un’idea in merito a ciò che manca e ciò che invece li ha soddisfatti. Diffidate invece dei giornalisti, che spesso scrivono malignità nei confronti del parco; per addolcirli basterà qualche regalino come un biglietto gratis… delle “mazzette” insomma.

Vi sono poi un altro paio di sfiziose mansioni. La prima riguarda la scelta delle campagne pubblicitarie. Ebbene si! Potrete infatti scegliere se mandare la vostra pubblicità sulle enti televisive o sui giornali dei giovani.

Infine, spetterà a voi assumere quanti membri dello staff riteniate necessari, tra addetti alla pulizia, meccanici e cheer leaders.

Tutto queste mansioni comunque, non sono finalizzate solo al mantenimento del parco stesso. Infatti, in base al vostro impegno nel mantenere il tutto sulla retta via, il Doc vi concederà delle promozioni (elevandovi fino a un livello 10) necessarie a sbloccare nuovo materiale che ingrandirà ulteriormente il vostro parco.

 

COSTRUIRE UNA ROLLERCOASTER: CHE FATICA!

Uno dei punti forti che Thrillville detiene si trova, guarda caso, proprio nella costruzione degli ottovolanti. Sarete infatti in grado di personalizzare completamente tutte le vostre rollercoaster, costruendo il tracciato a suon di Wiimote. Dopo esservi recati vicino a una struttura per gli ottovolanti e aver selezionato “costruisci” potrete selezionare l’inclinazione e la direzione del tracciato ruotando il controller nelle varie direzione. Sbizzarritevi! Non c’è limite nella lunghezza, ma date un occhio al contatore dei soldi: più un ottovolante è lungo, più verrà a costare.

In qualsiasi momento vogliate, sarete in grado di inserire una delle speciali attrazioni “WHOA” che il Doc ha progettato con tanto amore. Queste WHOA sono tanto gradite ai clienti poiché si distaccano dal consueto andamento del tracciato per inserire fantasticherie mai viste. Tra i vari WHOA disponibili abbiamo delle curve velocissime, tornanti, salite e discese ripide e poi cerchi di fuoco, muri di mattoni, pale rotanti e chi più ne ha più ne metta. Per sapere se la vostra rollercoaster sarà gradita, dovrete chiederlo ai clienti appena scesi dall’attrazione.

 

LA VITA E’ UN MINIGIOCO

Nonostante Thrillville sia un simulatore, gli sviluppatori hanno lasciato volutamente più spazio al testing e alle sfide sui minigiochi che alla gestione del parco stesso; ciò semplifica sicuramente la struttura del gioco. Non penso sia necessario dire (ma lo faccio lo stesso) che per giocare un minigioco è prima necessario costruirlo. Dopo questo piccolo particolare, potrete lanciarvi nel tentativo di battere i record dell’attrazione; in particolare, se raggiungerete la valutazione massima di 5 stelline, vi verrà donato un bel trofeo gadget, che potrete visualizzare nella schermata principale. Tra i minigiochi più interessanti che si possano trovare nel gioco abbiamo un combattimento aereo ambientato nella Prima Guerra Mondiale, uno sparatutto arcade stile Ikaruga, una bella guerra coi carri armati (Wii Play docet) e una sorta di Puzzle Bubble che sostituisce alle varie palline colorate tranci di pizza e hamburger.

Una alternativa interessante e originale è rappresentata dalle sfide con i visitatori del parco. E’ infatti possibile sfidare chiunque vi passi a tiro, ma i contendenti più agguerriti hanno un simbolo a forma di coppa che volteggia sulla loro testa. Battere i loro record è una sfida non sempre semplice, ma i vostri successi saranno spesso premiati dal Doc con dei punti utili alla vostra promozione.

 

IL SISTEMA DI CONTROLLO

Sotto questo punto di vista c’è poco da dire. I controlli sono quelli classici che il Wiimote offre. Puntatore nei minigiochi fps e nella selezione di molti menu e sensori di movimento per certe altre azioni. Per carità, ben venga. Sono tutte comodità non da poco che, ovviamente, non troviamo nella versione per le altre console, e che contribuiscono a migliorare il gameplay. Una chicca che non vi viene svelata dal Doc è la possibilità di correre più celermente con il tasto Z sul nunchuck; non male se pensate che i parchi sono abbastanza grandi e non vi è modo di trasportarsi in fretta vicino alle attrazioni.

 

SBALLO IN MULTIPLAYER

Come è facilmente comprensibile dall’icona presente nel menù, con Thrillville è possibile spendere qualche serata anche in compagnia di qualche amico. Nonostante non sia molto ampia e curata, poiché si tratta semplicemente di sfidarsi nei minigame presenti nel gioco e partire, questa opzione fa comunque la sua figura, permettendovi anche di decidere se giocare in modalità Battle (VS) o in co-operativa. Urge purtroppo sottolineare che alcuni minigiochi diventano piuttosto confusionari e poco giocabili per via dello split screen…

 

COLORI A VANVERA

Sotto il profilo grafico, Thrillville si presenta brillante. I modelli dei personaggi non sono catalogabili come realistici ma, nella loro stranezza, mantengono un aspetto piacevolmente allegro che ben si intona all’atmosfera generale del gioco. Nonostante le animazioni (notabili soprattutto nelle conversazioni) siano piuttosto ripetitive, la varietà dei visitatori, il loro aspetto bizzarro e in particolare il doppiaggio (in italiano!), garantiscono una particolare immedesimazione e coinvolgimento negli argomenti di discussione. Certi individui sono così ben caratterizzati che arriverete a essere davvero interessati a cosa quella tal persona pensa del parco e cosa vorrebbe aggiungere!

L’unico “difetto” riscontrabile nella grafica è la quasi totale inesistenza di giochi di luce e ombra.

 

TIRANDO LE SOMME

Dovendo dire due parole in conclusione, si può tranquillamente affermare che Thrillville è un gioco simpatico e... davvero “fuori dai binari”! Non è infatti il classico gestionale lungo, complesso e monotematico, ma si presenta come un party game ricco di citazioni dei più famosi titoli degli anni ’80 e ’90. In questo modo, insomma, tra una controllatina al budget ed una domanda per la costruzione di un nuovo edificio, ci si potrà sempre divertire alla vecchia maniera magari in compagnia di un amico.

Non si tratta di un capolavoro, ma l’impegno degli sviluppatori della LucasArt nello sviluppo di un gameplay solido e efficace e di una veste grafica più che meritevole sono evidenti. Se siete il genere di persona che apprezza minigiochi e il loro carattere Arcade allora questo è un titolo che fa per voi!

Autore: Marco Rotini

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