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RECENSIONE DI: DK JUNGLE CLIMBER

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card:

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Paon
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


Lo stile grafico è molto meno scialbo dell'episodio per GBA, anche se non convince sempre appieno.

 


Le fasi bonus chiedono di infilare nel barile le banane che cadono dall'alto.

 


Le pannocchie di grano sono davvero insidiose: ruotando in continuazione vi faranno scivolare verso il basso!

 


I livelli ambientati nel vulcano sono una limpida citazione al mondo 2 di Diddy Kong Quest.

 


In questo livello la conformazione reale degli appigli appare nello specchio sullo schermo superiore. Se non volete riniziare tutto daccapo non perdetelo d'occhio.

 


Lo stile pesca a piene mani nei tre Donkey Kong Country per SNES, ma il lavoro non è sempre all'altezza dei giochi Rare.

TRAMA: 7,5

+ King K. Rool è tornato...

- ...Per dominare il mondo...

GRAFICA: 7,8

+ Ottimi i modelli poligonali nelle scene di dialogo.

- Non sempre all'altezza della serie Country.

SONORO: 7,0

+ Buono il comparto FX.

- Le musiche invece deludono.

GIOCABILITà: 8,5

+ Un gioco un po' diverso...

- Che spacca gli indici!

LONGEVITà: 7,8

+ Avventura molto più profonda dal prequel.

- Zeppa di segreti, ma la via principale la si percorre in fretta...

GLOBALE: 7,7

In conclusione, 

DK Jungle Climber è un capitolo molto più profondo ed intrigante di King of Swing, il suo predecessore. Tuttavia non riesce a tenere incollati al DS quanto la simpatia del protagonista richiederebbe...

Dopo essersi arrampicato sugli schermi del Gameboy Advance, lo scimmione più famoso del mondo dei videogiochi, torna a scalare i livelli, creati dagli sviluppatori della Paon, su Nintendo DS.

 

Dopo l'acquisizione dei Rare da parte di Microsoft, Donkey Kong ha detto addio alla serie Country per essere utilizzato come protagonista in svariati giochi, bizzarri, ma allo stesso tempo molto divertenti e giocabili. Ci riferiamo a Donkey Konga e Donkey Kong Jungle Beat, in cui controlliamo il nostro amico pulcioso a suon di bongos, e Donkey Kong King Of Swing, il primo platform spacca indici della storia.

Donkey Kong Jungle Climber è il seguito di quest'ultimo titolo, che abbandonato il piccolo schermo del Gameboy, si estende ora su ambedue gli schermi del DS creando una sensazione di vertigini ancora più intensa di quella assaporata in King Of Swing.

Jungle Climber, come il suo predecessore, è un platform con nemici da schivare ed eliminare, bonus ed oggetti da raccogliere e boss di fine livello, dalle dimensioni gigantesche, da far fuori. L’unica differenza, dai titoli alla Mario e dalla stessa serie Country, è che il tutto non si svolge da sinistra a destra ma dall’alto verso il basso, non si procede di piattaforma in piattaforma ma di appiglio in appiglio fino ad arrivare alla sommità dello stage. L’altra differenza con i platform classici sta nel sistema di controllo: giocare a Jungle Climber è molto semplice, è sufficiente infatti utilizzare solo due tasti, i dorsali L e R.

 

King K. Roll vuole conquistare il mondo!

Questa volta King K.Roll non ha rapito nessun primate ma si è impossessato del Cristallo di Banana da uno straniero in visita, BananaX, con lo scopo, alquanto scontato, di sfruttare i poteri del Cristallo per impossessarsi dell’intero universo. Spetta ancora una volta a Donkey e al suo fidato amico Diddy, recuperare l’oggetto rubato e sconfiggere King K.Roll e tutta la banda dei Kremling.

Chi ha già avuto modo di giocare a King Of Swing non avrà problemi ad entrare subito nel vivo dell’azione mentre per chi è nuovo, ad inizio gioco è presente un utile tutorial impartitoci dal vecchio e saggio Cranky che ci insegnerà le tecniche base.

Premendo R ed L contemporaneamente spiccheremo un salto, una volta in aria con R afferreremo con la mano destra, con L con quella sinistra. Premendo il tasto A possiamo invece attaccare i nostri avversari colpendoli con una capriola.

Col proseguo del gioco lo stesso ci spiegherà come eseguire tecniche più avanzate e complesse che ci permetteranno di fronteggiare gli ostacoli sempre più impegnativi che ostacoleranno la nostra ascesa. Non ci saremmo mai immaginati che con l’uso di soli due tasti si potessero eseguire un così grande numero di azioni. Il tutto però va a discapito dei nostri poveri indici e dei nostri palmi che, dopo lunghe sessioni di gioco, inizieranno a non rispondere ai nostri comandi e ad anchilosarsi.

Con un attenta e sapiente alternanza dei tasti sopraccitati saliremo d’appiglio in appiglio, evitando e colpendo i nostri nemici sino a giungere al termine del livello.

 

Banane, Monete e Barili

Ogni livello è pieno di oggetti da raccogliere: ci sono le immancabili banane che ci danno una vita per ogni cento che ne raccogliamo, le lettere K-O-N-G,  le monete dorate e gli stemmi DK che ci permettono di sbloccare giochi bouns e trucchi, i barili di benzina che se raccolti a sufficienza ci permettono di salire a bordo dell’aereo di Funky e raggiungere le aree segrete dei vari mondi; e non finisce qui! Infatti celati nei barili e custoditi dai nemici, i cristalli colorati, se raccolti a sufficienza, ci daranno la possibilità di diventare invulnerabili e volare liberamente per il quadro per un breve periodo di tempo, giusto il necessario per venir fuori dalle situazioni più ostiche. Bisogna dire, però, che controllare Donkey in questi frangenti, non è semplicissimo. Alcune volte non riusciremo a raggiungere la nostra meta, altre volte invece, finiremo per fare un vero e proprio balzo nel vuoto. Il tutto risulta molto frustrante soprattutto quando questo avviene ad un passo dalla fine del livello.

Le possibilità del nostro amico pulcioso aumentano quando ci facciamo aiutare da Diddy. Una volta sulle nostre spalle infatti, la scimmietta col cappellino, può essere scaraventata ad altezze vertiginose per abbattere nemici ed afferrare bonus posti in zone inaccessibili. Diddy può anche far affidamento su una serie di gadget creati apposta per lui. Ad esempio con il martello farà  piazza pulita di tutto ciò che ci circonda, con le piume dorate, ci permetterà di volare per un breve lasso di tempo.

 

Two is megl che one?

Il gioco è molto interessante, la sua particolare struttura e originalità ci coinvolgerà non poco, i primi livelli scorreranno agevolmente sotto i nostri indici. Una volta raggiunto il terzo mondo, la situazione però si farà sempre più complessa: appigli mobili, ostacoli (gommoni, casse, barili) sparsi qua e là, leve da azionare, blocchi da far comparire, nemici posti in zone cruciali, dovremo utilizzare al meglio le nostre abilità ed essere il più precisi possibili per poterla fare franca. Ed è proprio qui che noteremo un altro dei principali difetti di Jungle Climber ovvero il non sempre ottimale uso del doppio schermo. Ogni livello infatti si sviluppa su ambedue gli schermi, e se da un lato questo risulta molto utile per vedere in anticipo ciò che ci attende al di sopra, dall’altro il passaggio da uno schermo all’atro crea sovente confusione e molto spesso coglie di sorpresa.

Dopo lunghe sessioni di gioco poi, i nostri indici ad un certo puntò chiederanno pietà e saremo quindi costretti a spegnere il nostro DS e continuare la nostra avventura il giorno dopo, quando le nostre mani avranno ripreso piena funzionalità.

Come il suo predecessore, anche questo Jungle Climber è un gioco da prendere a piccole dosi, meglio frapporre lunghe pause tra una sessione e la successiva.

 

Ritorno alle origini.

Molti si sono lamentati del fatto che King Of Swing presentasse una grafica pacioccosa tonda e più sullo stile di Mario. Ormai abituati alla grafica ultra dettagliata della serie Country molti rimasero delusi dalla decisione di ridisegnare lo scimmione e i suoi ‘comprimati’ in una veste più cartoonesca.

In Jungle Climber invece, per la gioia di tutti i fans di vecchia data, i Paon hanno deciso di utilizzare la grafica prerendirizzata che ha reso famoso lo scimmione incravattato con la serie Country. Anzi grazie alla maggiore potenza del DS, il tutto ora risulta più definito e dettagliato, anche i vari paesaggi risultano ora più realistici.

La varietà di questi ultimi è di tutto rispetto, anche se alla fine sono le solite locazioni viste in altre miriadi di giochi del genere, i tocchi di classe e gli elementi distintivi non mancano, come il livello della frutta in cui, gli appigli sono forniti da acini, pannocchie di mais, bucce d’anans e altro ancora.

Il sonoro presenta ottimi effetti e musiche orecchiabili, che ci accompagneranno piacevolmente lungo le nostre arrampicate. Non sono dei veri e propri capolavori o ritornelli che si ficcano indelebilmente nella nostra testa, tuttavia svolgono più che bene il loro compito. C’è anche da dire che in alcuni frangenti avremo il piacere di riascoltare alcuni degli accompagnamenti più famosi della serie Country.

 

Chi è il re della giungla?

Ma il divertimento presente nella cartuccia non si esaurisce qui, infatti oltre alla modalità avventura è presente una modalità bonus in cui possiamo superare noi stessi, alla ricerca del miglior punteggio, in una serie di minigiochi. Questi sono molto semplici ma allo stesso tempo abbastanza coinvolgenti. Si va dal dover saltare tronchi e sassi che cadono da una montagna ad afferrare banane che cascano dal cielo. Dal raggiungere la cima nel tempo più breve possibile al raccogliere il maggior numero di arance sparse per il livello. Il tutto sempre utilizzando il solito set, ridottissimo, di tasti: L ed R ed a volte il tasto d’attacco A.

Non è ancora finita qui. Infatti, nel gioco è anche presente una modalità multiplayer. Con un'unica cartuccia possiamo sfidare i nostri amici in una corsa a bordo di barili-razzo o in una scalata all’ultimo appiglio. Qui ogni mezzo e lecito per raggiungere la cima prima dei nostri avversari. Insomma anche dopo aver concluso la modalità principale, il gioco offre diversi elementi in grado di aumentare la longevità. Nonostante sconfiggere King K.Roll e recuperare il Cristallo di Banana non vi terrà occupati più di una decina di ore, completare il gioco al 100%, raccogliendo tutti i bonus e terminando anche i difficilissimi livelli delle aree segrete, sarà un impresa ardua. Anche dopo aver concluso l’avventura al 100% potrete comunque riaccendere la console, per tentare di migliorarvi nei minigiochi o sfidare i vostri amici in gare al miglior indice.

 

Sbucciando le banane...

Non sempre un’idea originale è anche divertente, ma questo non è il caso di Jungle Climber. Già King Of Swing ha dimostrato che un platform a scorrimento verticale può essere divertente quando uno classico, Jungle Climber non fa altro che ribadire e sottolineare questo concetto. Ruotare, saltare d’appiglio in appiglio, risulta molto divertente e coinvolgente. Il gioco prende fin da subito con il suo sistema di controllo semplice ma allo stesso tempo efficace, balzerete di livello in livello al ritmo della pressione dei tasti L ed R, affrontando sempre nuove situazioni e nemici. I livelli più avanzati vi creeranno più di una difficoltà e questo andrà a discapito dei vostri poveri indici che, arrivati ad un certo punto, chiederanno pietà. E se anche il passaggio da uno schermo all'altro ed il sistema di controllo a volte vi confonderanno, si ha sempre la voglia di ritornare sulle proprie zampe per riaffrontare e superare il punto critico.

Jungle Climber è un ottimo platform che ha dalla sua anche l'originalità, che cercate di più? Ve lo consigliamo perchè, ne siamo sicuri, alleggerirà l'attesa di quel capolavoro annunciato che è Mario Galaxy.

Autore: Guido Tangorra

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