Home Magazine Speciali Archivio' Redazione'
topcontenuti

 

ANTEPRIMA DI: CHIBI-ROBO PARK PATROL

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Gestionale
Giocatori: 1
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Skip
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: N.A.
JAP: Disponibile
USA: 24 Ottobre

 

 


Stilisticamente Chibi Robo Park Patrol non convince come su Game Cube: il DS può fare di meglio...

 


Prendersi cura di un giardino e di tutte le sue (strambe) creature non è affatto facile.

 


Il buon Chibi è alto appena una manciata di centimetri, eppure ha un cuore grande grande!

 


La biciclettina tornerà utile per spostarsi da un capo all'altro dei livelli senza impiegare troppo tempo.

 


Chibi Robo Park Patrol è un titolo indirizzato ad un target di giovanissimi, ma se non fosse troppo semplice potrebbe attirare più di un hardcore gamers...

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Chibi Robo - Park Patrol sarà un gioco di spessore. Ormai possiamo affermarlo con sufficiente sicumera.

Oltre ad un comparto tecnico massiccio, infatti, gli sviluppatori garantiscono finalmente un gameplay all'altezza (?) del suo protagonista. Speriamo dunque che i mille e più enigmi non si risolvano nelle solite azioni elementari ma che richiedano anzi di mettere in moto più di una volta il proprio cervello...

Dal momento che a noi l'episodio per GameCube era piaciuto molto, non possiamo far altro che confidare in questo nuovo sequel!

Il Robot tuttofare di Nintendo sta per arrivare su DS!

 

Diciamo la verità: in fatto di videogiochi, non c’è niente che esalti il videogiocatore come una bellissima avventura da portare a termine. Non importa quale sia la “forma” di tale avventura; c’è chi preferisce respirare l’aria incantata  e medievaleggiante di Hyrule in Zelda, c’è chi ama zompare da punto all’altro con Mario, c’è chi predilige perdersi per ore ed ore nelle schermate di un Final Fantasy a caso ed assaporare le sue fantastiche narrazioni. Tuttavia, non v’è dubbio che, talvolta, è anche bello prendersi la giusta “pausa”, sempre videoludicamente parlando. La pausa a cui ho fatto poc’anzi riferimento è rappresentata da quei titoli particolari, che offrono una visione completamente diversa. Sono, in un certo senso, titoli unici, che si odiano con tutto se stesso o si amano alla follia, senza via di mezzo alcuna. Anche perché le avventure più belle sono anche quasi sempre le più impegnative da giocare e ogni tanto svagare la mente con qualcosa di più “leggero” è cosa ben accetta.

Un gioco per il quale può calzare perfettamente questo tipo di considerazione è sicuramente Chibi Robo, titolo apparso un anno e mezzo fa su GameCube e sviluppato da Skip, una delle tante software house satelliti di Nintendo. Purtroppo, il fato non gli ha garantito un grande successo, perlomeno dal punto di vista di vendite (però la critica è stata quasi sempre benevola e comunque è un gioco che è rimasto piacevolmente impresso nella memoria alla maggior parte dei fan Nintendo), ciò nonostante va obbligatoriamente considerato come uno dei titoli meglio riusciti della fase conclusiva della (defunta) console a sei facce.

                    

UN ROBOT TUTTOFARE

Il vecchio Chibi Robo (ne parliamo soprattutto beneficio di quelli che conoscono poco il gioco) vedeva come protagonista un bizzarro robottino domestico di nome, appunto, Chibi. Sì, domestico proprio in quel senso lì. Il compito del giocatore infatti, Joypad alla mano, era quello di guidare Chibi in una serie di lavoretti per far conciliare al meglio tutti i componenti della famiglia Sanderson e cercando, al contempo, di tenere ordinata la loro villa (unico, grande scenario di svolgimento del gioco). Questi lavoretti, all’apparenza semplici, consistevano, ad esempio, nell’escogitare qualche espediente per far contenta la bambina e cose così. La bellezza però era dettata dal fatto che, essendo Chibi molto piccolo, anche la più semplice delle azioni (come per esempio salire sul divano) si trasformava in una meravigliosa (e talvolta pericolosa) avventura. Di tanto in tanto però, bisognava fermarsi e permettere a Chibi di ricaricarsi (ricordiamoci che è pur sempre un robot meccanico) per poi ripartire alla grande. Di certo Chibi Robo non era un titolo perfetto, ma se doveste trovarlo in qualche cestone a prezzo stracciato, non abbiate freni e acquistatelo. Perché c’è la possibilità che possiate davvero innamorarvi di questo robottino e, in fondo, della sua tenerezza quasi fanciullesca.

 

ROBOT PORTATILE

Poi non è escluso che vi innamorereste così tanto da attendere con impazienza il sequel ufficiale in sviluppo per DS, dal sottotitolo di Park Patrol. Magari alcuni di voi non ne saranno ancora a conoscenza, eppure è così. Anche il bivalve della grande N sta per accogliere il simpatico robot tuttofare, in un’altra “avventura” che si preannuncia assolutamente interessante.

Lo sviluppo di Chibi Robo: Park Patrol dura ormai da ben oltre un anno, ma nonostante ciò le informazioni sul gameplay di cui disponiamo sono ancora davvero troppo poche per esprimere con cognizione di causa un primo giudizio. E forse, permettetemi di fare una piccola polemica,  questo non mi pare il massimo considerando che Park Patrol ha presenziato in due edizioni dell’E3, quelle di quest’anno e del 2006. Forse la segretezza con cui questo progetto si sta portando avanti mi pare eccessiva… ad ogni modo, essendo noi del Meyf professionali, poniamo nero su bianco tutto ciò che sappiamo su Park Patrol, a beneficio di tutti i fan del robot di Skip e non solo, ovviamente.

Mettendo per un attimo da parte ogni discussione “da forum”, proviamo quindi a parlarvi di questo nuovo Chibi Robo senza ulteriori polemiche.

La novità principale di Park Patrol, anzitutto, sta nell’ambientazione. O meglio, in questo episodio per DS non solo ci troveremo ad esplorare la villa nell’interno, ma questa volta anche in esterno. Anzi, la maggior parte del tempo la passeremo proprio fuori dalla casa, visitando in particolar modo l’enorme giardino e il garage di villa Sanderson. Chibi nella sua avventura dovrà investigare su cosa sta accadendo nel giardino, dove i giochi della bambina sono misteriosamente scomparsi ad esempio, o del perché i bellissimi fiori sono stati trasformati in malefici mostriciattoli. Il compito di Chibi (ed il vostro, ovviamente) è sconfiggere le forze “maligne” e restituire al giardino i suoi bellissimi e coloratissimi fiori, per riportare definitivamente la pace in casa Sanderson.

Il fatto di ambientare quasi totalmente l’avventura in giardino, ha comportato naturalmente delle nuove meccaniche anche per ciò che concerne il gameplay vero e proprio. Esplorare il giardino di villa Sanderson dona la possibilità al robottino di, per esempio, cavalcare insetti e macchine per percorrere gli sterminati prati del parchetto della villa, navigare su le classiche barchette di carta attraverso lo stagno circostante o danzare per far rivivere le piante attaccate dai nemici (possibilità prevista anche nel precedente Chibi Robo, al fine di far rivivere i gerani sparsi per la casa).

 

“TOCCA” A TE, CHIBI!

Ad un gameplay che insomma pare già sufficientemente ricco, si aggiungono chiaramente le peculiarità tecniche della console su cui si troverà a girare Park Patrol. Ovviamente verranno sfruttati entrambi gli schermi, con l’azione principale che troverà posto sullo schermo superiore. Il touch screen sarà invece adibito ad alcune specifiche azioni che permetteranno a Chibi di comportarsi in una certa maniera. Prendiamo per esempio le già citate “piante morte”, che il nostro Chibi dovrà in qualche modo ravvivare. Stilo alla mano, dovremo innaffiare tali pianti ruotando una specie di ruota insita nel touch screen. La bizzarria della cosa sta che dovremo farlo a tempo di musica: agitando questo disco, l’acqua uscirà dall’annaffiatoio ma sarà molto importante agire a tempo di musica. Purtroppo, al momento attuale ignoriamo ancora altre eventualmente simpatiche applicazioni come queste, ma siamo sicuri che Park Patrol non esiterà certo a sfruttare il DS come si deve. Anche tecnicamente parlando. Infatti dalle immagini sin qui distribuite, pare che Chibi Robo possa espletare per bene il suo compito anche da un punto di vista squisitamente grafico. Ancora una volta ci troveremo a che fare con tantissimi colori sugli schermi, così come la massiccia presenza di oggetti con i quali interagire. Anche il livello di dettaglio globale, pur non facendo gridare al miracolo, sembra già su discreti livelli. Insomma, anche tecnicamente parlando Park Patrol promette davvero bene.

Per il resto, questo sequel di Chibi Robo manterrà anche alcuni elementi che avevano reso vincente il suo predecessore per GC, come l’alternarsi del giorno e della notte, con tutte le conseguenze del caso, in fatto di gameplay e l’obbligo di far rifiatare il droide di Skip per qualche minuto, semplicemente ricaricandolo come se fosse un DS qualsiasi…

Insomma, da quel poco che sappiamo, Chibi Robo: Park Patrol dovrebbe essere in grado di ripercorrere le (meccaniche) orme del predecessore, mantenendo in toto le caratteristiche di esso e soprattutto aggiungendone dei nuovi, merito soprattutto delle peculiari caratteristiche della console. Se ai tempi vi foste divertiti con le peripezie del robottino Nintendo, allora dovreste tenere seriamente d’occhio questo Park Patrol, che quando leggete queste righe dovrebbe essere già uscito negli States, anche se è del tutto oscura la release europea… Perché esce in Europa, vero?

Autore: Alessio Dossena

Fai shopping con il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-

Offerta valida solo per i nostri lettori: acquistando un titolo Wii da Multiplayer Shopping, riceverete in regalo un capolavoro sempreverde per GameCube!

Ampio assortimento: consulta il catalogo delle novità per Nintendo Wii!

Torna al Magazine - Torna alla Home

footer