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ANTEPRIMA DI: EA PLAYGROUND

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Party Game
Giocatori: 1/4
Produttore: EA
Sviluppatore: EA Canada
Distributore: EA
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: 9 Novembre
JAP: N.A.
USA: 25 Ottobre

 

 


Stilisticamente EA Playground ricalca My Sims, il ché non è un male, ma neppure un pregio.

 


E questo cosa sarebbe? Il calcio giocato sul campo da tennis!? Ormai EA non sa più come stupirci...

 


I buffi omini ricordano molto i Mii, e spesso risultano anche meglio caratterizzati!

 


Tra tutti i minigiochi presenti, la gara degli aeroplanini di carta è senz'altro il migliore! Sarà perché ci riporta ai tempi delle scuole medie...

ASPETTATIVA

3 STELLE SU 5!

 

Dopo My Sims la rotta è stata invertita ed ora EA sforna produzioni colorate e zuccherose tipicamente Nintendo. Rimangono alcune ombre, relative soprattutto alla longevità, territorio minato per i party game, ma il gameplay "pick-up and play" sembra già adatto a soddisfare gli acquisti natalizi di milioni di persone...

DOPO MY SIMS EA HA DAVVERO DECISO DI IMITARE NINTENDO…

 

Esistono generi , come i titoli calcistici o gli FPS, invulnerabili ai cambi generazionali, capaci di rinnovarsi e divertire sempre e comunque stando a passo coi tempi.

Esistono poi tipologie di giochi che hanno sofferto, in passato, di alti e bassi durante la loro carriera: basti pensare ai picchiaduro, tanto in voga all’epoca dei cabinati “perfect-pixel”, che sono andati incontro ad un vero e proprio tracollo negli ultimi anni, con brand mitologici incapaci di stare al passo coi tempi.

Un genere andato in declino nel passato recente erano certamente i party game: per quanto essi non abbiano mai avuto una propria età dell’oro, durante l’epoca a 128bit sono finiti un po’ nel dimenticatoio, con il solo Mario Party a tenere alta una bandiera che i più presagivano ormai finita.

Poi è arrivata Nintendo che con i suoi due nuovi oggetti di culto, DS prima e Wii poi, rovesciando la situazione e lanciando nella stratosfera i party game con i loro allucinanti minigiochi.

Se volete avere una conferma basta chiedere a quel mattacchione di Wario che negli ultimi anni con le sue prove veloci ed ignoranti ha ipnotizzato milioni di giocatori.

Entrambi i sistemi di Kyoto hanno ampliato il bacino d’utenza, rendendo di fatto i videogame accessibili a tutti; come dimostrato da Brain Training e Wii Sport tutti siamo giocatori.

Il reparto marketing di EA, colosso Americano ritenuto da molti conservatore e incapace di rischiare, deve aver pensato questa frase e, tramutate tutte le migliaia di possibili acquirenti del gioco in soldi, si è certamente leccato i baffi.

 Vedere EA Playground come un’operazione commerciale è sicuramente ingiusto ma il suddetto reparto marketing deve aver spinto non poco questo prodotto, molto distante dalle produzioni classiche EA, gigante che sembra pronto a seguire Nintendo in questa misteriosa new-gen.

Addentriamoci quindi nell’analisi di quello che sembra un titolo promettente sia del panorama Ds sia in quello Wii.

 

No EA, no party!

Il  produttore esecutivo David McCarhty definisce così la propria creatura: “EA Playground è stato creato per essere accessibile e divertente, è il classico gioco in grado di garantire ore di divertimento da soli o con amici e familiari”.

Difficile non credergli: dalla grafica al gameplay tutto sembra dedicato a chi di videogame non ne sa molto.

Infatti continua: “Giovani e anziani, maschi o femmine, questo è un gioco in grado di allargare il potenziale pubblico dei videogame ad una fascia di giocatori non convenzionale. Per i più piccoli è l'ideale per dare sfogo alla propria energia e vitalità, per i genitori, e perchè no anche per i nonni, un occasione per rivivere l'infanzia"

Lo scopo di EA Playground è quello di far divertire tutta la famiglia, riunita davanti alla televisione; per fare questo è stato ovviamente implementato il multyplayer fino a quattro giocatori contemporaneamente ( caratteristica che è un po’ mancata nei party-game usciti fino a questo momento su Wii) nella maggior parte dei minigiochi presenti.

Ispiratosi palesemente a Wii Sport ( cosa c’è di male? ) potremo lasciarci andare in frenetiche sfide 2vs2 a Dodgeball, una specie di palla prigioniera in cui bisogna colpire gli avversari, Kicks, un misto tra beach-volley e calcio dove ci sono due porte ed una rete in mezzo e bisogna fare goal scavalcando ovviamente la rete, tetherball, un gioco a due dove bisogna palleggiare con una palla attaccata ad un filo che porta ad un’asta in mezzo ai due giocatori.

Non solo sport però: troveremo infatti “paper racer” una gara di aerei di carta per i corridoi della scuola dove è ambientato il gioco.

 

"Lo scopo di EA Playground è quello di far divertire tutta la famiglia, riunita davanti alla televisione; per fare questo è stato ovviamente implementato il multyplayer fino a quattro giocatori contemporaneamente."

 

A proposito di quest’ultima: potremo vagare per il perimetro della scuola ( interni ed esterni quindi) con il nostro personaggio ( niente Mii purtroppo, dovremo utilizzare i personaggi predefiniti) alla ricerca di nuove sfide; collezionare biglie nascoste ovunque, sfidare a colpi di aeroplani di carta i più bravi ed infine sbloccare nuove aree dove potrete continuare la caccia a nuovi power-up.

Il single player sembra essere curato anche se in questi casi una longevità non degna di nota è dietro l’angolo; inutile però negare che la vera anima di Playground sia il multyplayer.

Ogni gioco verrà gestito in maniera semplice ed intuitiva con il semplice wiimote così da poter essere giocato da tutti.

Il comparto visivo attualmente naviga nella mediocrità, con paesaggi esterni scarni e textures di bassa qualità negli interni, ma come Wii Sports ci ha insegnato questa caratteristica conta meno di quello che sembra, soprattutto in un gioco del genere.

Le musiche invece sembrano già essere ispirate, con motivi allegri e spensierati che fanno da contorno alle fasi di esplorazione.

Purtroppo le news riguardanti la versione DS scarseggiano, anche se è probabile che questa sarà una conversione “in piccolo” della sorella maggiore, con i minigiochi adattati in maniera da essere giocabili via pennino.

Proprio per questo temiamo che il gioco su DS dia il peggio di sé, privo di idee originali e innovative con prove ideate su Wii riciclate in fretta e furia.

 

"Il comparto visivo attualmente naviga nella mediocrità, con paesaggi esterni scarni e textures di bassa qualità negli interni, ma come Wii Sports ci ha insegnato questa caratteristica conta meno di quello che sembra, soprattutto in un gioco del genere."

 

L’uscita di entrambe le versioni è confermata per il 25 ottobre su territorio Americano, mentre noi Europei dovremo aspettare un paio di settimane ( la tesi più accreditata è 9 Novembre) in più.

Nel dubbio compratevi una manciata di Wiimote.

Autore: Niccolò Ballerio

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