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SPECIALE: POST E3 07 - UN POMERIGGIO CON: NINTENDO

 

Speciale: Un pomeriggio con Nintendo
Target: Toccare con mano i prodotti più attesi della prossima stagione per Nintendo Wii e DS.
Evento: Post E3 Italia
Luogo: Palestra Rotonda, Milano

Data: Mercoledì 19/09/07

 

 


Ecco come si presentava il monumentale ingresso della Palestra Rotonda di Milano. La commozione, di fronte a questi mega stendardi, era d'obbligo.

 


Purtroppo non era possibile scattare foto ai titoli, perciò vi proponiamo solo alcune immagini prese da lontano.

 


Tutti coloro che hanno giocato a Metroid si sono detti entusiasti. Chissà come mai, eh Edge?

 


Potrà sembrarvi strano, eppure prendere confidenza con il nuovo sistema di controllo richiede appena qualche minuto.

 


Sapevamo che Super Mario Galaxy e Metroid Prime 3 Corruption ci avrebbero entusiasmato. La vera sorpresa è però sbucata con il nome di Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici.

 


Nonostante la grafica tutt'altro che soddisfacente, l'ultima fatica di Sega promette di essere il giusto connubio tra party game e titolo sportivo.

 


Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì. Ebbene sì: i vostri redattori si sono fatti ridere dietro da tutti provando con impegno le discipline di Wii Fit!

 


Le prove disponibili in Wii Fit erano le medesime dell'E3. La più simpatica, naturalmente, rimane quella che ci richiede di effettuare un buon numero di colpi di testa col pallone che ci viene lanciato evitando nel contempo di beccare in piena fronte lo scarpone del Mii che ci passa la palla!

 


Carlo ve l'aveva già preannunciato nell'ultima anteprima di Phantom Hourglass, ma noi ci teniamo a ribadirlo: questo Zelda per DS sarà un capolavoro. Sorpresi!?

 


Il sistema di controllo, a base di stylus e touch screen, è comodo, simpatico e funzionale!

 


Ecco l'altro titolo che ci ha fatto sudare come dannati! Fortunatamente eravamo in una palestra e l'odore si confondeva...

 


Bucherellare i volti sorridenti (insomma...) degli zombie di Resident Evil non è mai stato tanto facile, adrenalinico e divertente come in questo The Umbrella Chronicles. Meglio evitare i televisori ad alta definizione, però....

GLOBALE

5 STELLE SU 5!

 

Abbiamo dovuto attendere fin dopo la metà di Settembre, ma alla fine il Post E3 ha fatto tappa anche in Italia.

E che tappa!

Correte a scorgere la lista dei titoli provati e diteci se quello che ci attende non sarà un Inverno lungo e divertente!

Le più importanti novità Wii e DS presentate allo scorso E3 e in uscita nei prossimi mesi approdano in Italia, in un’incontaminata zona della sempre trafficatissima Milano. Due loschi figuri del Mario & Yoshi non si sono lasciati sfuggire questa ghiotta occasione e i risultati di smanettamenti e lunghe attese sono contenuti nelle prossime righe…

 

Diciamoci la verità: ancora non sono terminate le scie polemiche che i fan hanno riservato a Nintendo, rea di aver presentato pochissime novità nell’E3 di Santa Monica svoltosi a Luglio. Ma la verità è che forse, tali critiche verso la grande N sono un po’ esagerate, per certi versi. Sì perché in fondo sappiamo tutti che nel giro di cinque-sei mesi, gli appassionati e possessori delle console Nintendo potranno godere di alcuni capolavori che sicuramente lasceranno il segno. I nomi ovviamente sono arcinoti e non è il caso che ve li rielenchi (anche perché molti di essi troveranno spazio in questo articolo), l’importante comunque è sapere che per far rendere al meglio Wii e DS vi ci vorranno parecchi soldi. Perché sarà un autunno davvero caldo.

Ma procediamo con calma e facciamo un passo indietro. Come anche anticipato qualche giorno fa sul nostro portale, in una calda e luminosissima giornata di fine estate Nintendo ha organizzato un incontro su invito presso un complesso ludico in S.Siro, nella periferia milanese, un complesso incontaminato e lontano dal traffico, dotato di due parchi, piscine, campi da calcio, da tennis e una gigantesca palestra. Ed è proprio in suddetta palestra (che assomigliava più ad un castello ottocentesco) che la grande N ha installato qualche HD qua e là con altrettanti Wii annessi e dei comodissimi divanetti (neri) dove vi si poggiavano svariati DS lite (neri) e alcune standiste (molto carine) che li gestivano presso gli invitati delle varie testate. Ed è proprio qui dentro che si è consumata una vera apoteosi: i due inviati del vostro amato Webzine si sono letteralmente persi nel futuro targato Nintendo (e non solo…), con lo scopo non di divertirsi, ovviamente, ma semplicemente per stilare questo esaustivo articolo. Per la serie, noi ci siamo stancati, ma l’abbiamo fatto soooolo per voi affezionati lettori…

Scherzi a parte, questo incontro particolare disposto da Nintendo ci è comunque servito per tastare il polso in vista dell’autunno, stagione che storicamente vede una massiccia presenza di titoli sugli scaffali e per tutte le console, nessuna esclusa. Ovviamente il nostro compito era quello di provare tutti i giochi presenti in palestra, tra un dolcetto e l’altro, suddivisi in venti postazioni Wii e quattro Nintendo DS. Prima di entrare nel dettaglio, ecco il listone nudo e crudo di tutti i giochi che abbiamo testato: Metroid Prime 3, Super Mario Galaxy, Mario & Sonic: at the Olympic Games, Boogie, Resident Evil: Umbrella Chronicles, Wii Fit, Zack & Wiki, FIFA 2008, Wii Sports (tutti questi in sviluppo per Wii) e ancora, More Brain Training, Zelda: Phantom Hourglass e Training Eyes (DS). Robetta così, insomma. Naturalmente di Wii Sports e Brain Training non ve ne parleremo in questa sede, dal momento che entrambi i titoli sono già usciti da tempo (soprattutto Wii Sports).

 

WIILANO CI ACCOGLIE!

Che Nintendo abbia una particolare attenzioni per Wii rispetto che al DS, perlomeno in questi ultimi tempi, è abbastanza assodato e anche questo incontro lombardo organizzato dalla storica software house ne rappresenta un’ulteriore conferma. Già il vialetto che anticipa l’entrata in palestra, costellato dal faccione di Panariello che pubblicizza Wii Sports, ne è un indizio, così come lo sono i due giganteschi teloni che costeggiano le fiancate esterne della palestra i quali pubblicizzano uno Super Mario Galaxy e l’altro Wii Fit. Il DS tuttavia è valorizzato dal sempreverde visino di Nicole Kidman che, DS alla mano, cerca di risolvere gli intriganti test proposti da More Brain Training. Non solo, ma come anche detto al termine dell’introduzione, le postazioni adibite al Wii erano venti, mentre i DS presenti erano solo quattro. E ancora, i giochi presentati per la rivoluzionaria console Nintendo erano dieci, mentre quelli per DS soltanto tre… Però, in fondo questo non è poi così importante, per il semplice motivo che il portatile dai due schermi ha già mostrato praticamente tutto di quello che doveva mostrare nei suoi due anni e mezzo di attività, mentre il Wii, nonostante il tanto divertimento che ci ha elargito in questi primi dieci mesi, ha sicuramente ancora qualcosa da esibire, in particolar modo quando si tratta di Killer Application, o pezzi da 90, chiamateli come volete. Detto questo, ritengo ordunque abbastanza comprensibile questo atteggiamento da parte di Nintendo volto a favore il Wii ponendo maggiormente in secondo piano il DS. E’ avvenuto nello scorso E3 ed è avvenuto, nel suo piccolo, anche il 19 settembre in quel di Milano. Tuttavia, quando le varie software house predispongono congetture di questo tipo, a guadagnarci sono sempre i videogiocatori. Sì perché se possedete un Wii (cosa che ci auguriamo), vi conviene lucidarlo a nuovo e riscaldarlo un po’, perché dallo splendido Super Paper Mario in poi (uscito solo poche settimane fa) sarà chiamato a fare le ore piccole, giacchè staccarsi da certi capolavori che gireranno nella console, sarà estremamente difficile. E tra un “Move you” e l’altro, c’è sempre tempo di sfoderare il DS e solcare l’oceano con Zelda…

Comunque, bando alle ciance e tuffiamoci nel futuro Nintendo, che si preannuncia estremamente roseo!

 

METROID PRIME 3: CORRUPTION

Non c’è niente da fare, ma la sensazione è che il recente 7/10 ingenerosamente affibbiato a Prime 3 da Edge sia totalmente inventato. Nonostante la prova sia durata una ventina di minuti, ciò che ci troveremo a giocare il 26 Ottobre sarà un titolo di assoluto spessore e questo lo si era perlomeno capito. Tuttavia, testare Corruption in prima persona è stata una piacevolissima conferma. Nella location da me investigata e dalla durata, appunto, di circa venti minuti, si è visto praticamente tutto ciò che rappresenta l’essenza di Metroid Prime. Labirinti da affrontare a mo’ di Morfosfera, una specie di monorotaia da affrontare col raggio gancio, dove il nostro compito era quello di abbattere gli ostacoli col il nostro fido cannone per arrivare al capolinea sani e salvi, qualche Pirata Spaziale da abbattere, salti vertiginosi da una piattaforma e l’altra e soprattutto un boss dalle non esagerate proporzioni. E neanche poi troppo difficile da demolire… una specie di insetto gigante che dà origine ad altri insetti, ad ogni modo è sufficiente colpirlo con qualche colpo di cannone caricato e il gioco è fatto. Qui cade il sipario, a rivederci a fine Ottobre…

Come detto all’inizio (ma anche nella succosa anteprima del numero scorso), Metroid Prime 3 pare avere tutte le carte in regola per sfondare e per candidarsi come miglior gioco per Wii. Infatti il sistema di controllo si adatta alla perfezione alla tipologia di gioco e in effetti funziona che è una meraviglia. Tecnicamente poi Corruption è sensazionale e anzi, questo lo possiamo anche dire già da adesso: graficamente è senz’altro il miglior titolo a disposizione (o quasi…) per Wii, per merito di un livello di dettaglio complessivamente superiore a quello che abbiamo visto su GameCube, oltre che per alcune finezze tecniche, come gli splendidi effetti di illuminazione. Sarei rimasto lì tutto il pomeriggio ad ammirare Samus Aran in tutto il suo splendore, ma un minaccioso tocco sulla spalla mi indica che il mio turno (purtroppo) è terminato… al 26 Ottobre mon amour!

 

 Il nuovo Metroid su Wii è un gioco fondamentale poiché da una parte rappresenta l’anima dark di Nintendo e dall’altra deve dimostrare come la nuova coppia di pad bianchi possa eguagliare se non sorpassare la qualità del binomio mouse-tastiera, da anni l’unico credo per i giocatori di FPS.

Ma prendere la nuova avventura di Samus come un semplice “spara e fuggi” è assolutamente limitativo: l’atmosfera palpabile già in questa demo è incredibile e l’immersione, anche grazie al nuovo sistema di controllo, è assolutamente incredibile.

La giocabilità è davvero ottima e gli spostamenti sono sempre curati ai massimi livelli, mentre il reticolo di mira si muove in maniera agevole sullo schermo. La classica morphoball si controlla che è una meraviglia e come ancora una volta sarà utilizzata anche per risolvere alcuni enigmi.

 

FIFA 2008

Fifa, assieme alla famosa saga Konami Pro Evolution Soccer, rappresenta il calcio simulato da diverse generazioni e l’attesa per la versione “new-gen” è ovviamente molto alta.

Iniziamo col dire che la demo provata funziona, nonostante ho provato soltanto ciò che rappresenterà un “contorno” della portata principale, ovvero giusto un paio di minigiochi. Per iniziare ho testato il minigioco del calcetto in cui l’utilizzo combinato dei due pad simula le classiche manovre del calcio balilla, con ganci e parate miracolose.

Per quanto il minigioco fosse limitato e non fosse disponibile il multiplayer, che siamo sicuri farà la parte del leone nell’intero titolo, non possiamo che elogiare la risposta ai comandi pressoché perfetta raggiungibile dopo qualche partitella di prova, in cui regna il caos più totale.

Il secondo minigioco testato è il “simulatore di palleggi”: utilizzando Ronaldinho ci siamo lanciati in una gara all’ultimo palleggio dove il tempismo e la velocità di esecuzione sono fondamentali.

Il movimento del pallone è rallentato e passando durante la sua traiettoria per alcuni punti su cui sono scritti dei comandi, bisogna agitare il telecomando o premere un pulsante di conseguenza.

Semplice e divertente, non offre una grande profondità.

Come la mancanza di spessore rischia di penalizzare il sottogioco dei rigori, gestito in maniera abbastanza casuale dalla coppia di pad.

Purtroppo la demo finiva qui, abbandonando l’utente senza avergli fatto provare il “calcio vero”: l’appuntamento è quindi rimandato in sede di recensione.

 

WII FIT

Se dovessimo indicare un gioco per cui questo evento Nintendo è stato allestito, questo è certamente Wii Fit: all’interno della palestra del Lido di Milano, era uno dei pochi titoli accessibili a tutti, addetti stampa e non.

Lo scopo di Wii Fit è semplice: divertire tutti immediatamente e, perché no, scolpire un po’ il nostro fisico con il sorriso sulla bocca.

Ma di parole su questo gioco ne sono già state spese molto, quindi mi dirigo subito alla prova su pedana.

Per prima cosa bisogna dire che quest’ultima è robusta e molto “user friendly”, con un solo tasto, quello dell’accensione, a conficcarsi nella parte frontale del suo guscio bianco.

Una volta sopra la Wii Bilance Board iniziamo con il colpire i palloni di testa, possibilmente cercando di evitare le scarpe che per sbagliano ci lanciano, lanciarci da un trampolino con gli scii e imbucare palline in stage fuori dallo spazio e dal tempo.

Quest’ultimo in particolare, per quanto ostico, ha dimostrato l’estrema sensibilità della pedana, incline a registrare con implacabile spietatezza ogni tremolio della gamba, facendo cadere le preziose biglie dal piano e facendoci quindi iniziare lo stage diverse volte.

Abbiamo poi iniziato a muovere il bacino per far girare gli hula hop ed infine ci siamo rilassati con un paio di posizioni Yoga, basate sull’equilibrio e lo stretching.

Il gioco funziona e per una volta tanto tutti, uomini d’affari sulla cinquantina, nonni, donne e bambini, sembrano accorgersene, come testimoniano le foto scattate.

Missione compiuta per ora, aspettiamo il prodotto definitivo in uscita i primi mesi del 2008.

Impossibile non attendere il primo gioco che si controlla non solo senza tasti, ma anche senza mani.

 

Ha ragione Niccolò, questo Wii Fit rischia veramente di diventare un importante metro di paragone per tutti coloro i quali non facessero dei videogiochi la loro passione principe. Sì, perché una volta che si avvia il gioco e si sceglie la disciplina desiderata, l’unica “joypad” che si utilizza è praticamente il nostro corpo. E, manco a dirlo, tutto questo è di quanto più divertente possa essere un “videogioco”, anche perché i nostri movimenti su schermo sono fedelissimi e il Wii Bilance Board, oltre che essere molto resistente, funziona a dovere. Insomma, non c’è null’altro da aggiungere: se possedete un Wii, è questo il gioco da aspettare per i primi mesi del prossimo anno (parimerito con Mario Kart, ovviamente) e che promette di far divertire tutti, nessuno escluso.

 

RESIDENT EVIL: UMBRELLA CHRONICLES

Tra i giochi presenti in sala, avevamo grande curiosità di provare anche il progetto di punta di Capcom per Wii. Purtroppo, siamo rimasti abbastanza delusi dall’assenza del Wii Zapper, che avrebbe sicuramente incrementato il livello di coinvolgimento con questa prima prova su strada riguardante Umbrella Chronicles (al quale abbiamo già dedicato due anteprime e una miriade di news). Certo tale assenza pesa e non poco sull’eventuale primo giudizio: sebbene l’accoppiata Nunchuk-Wiimote abbia fatto il suo dovere, tutto il gioco sarà affrontato con la pistola Nintendo e quindi in maniera completamente differente. Tralasciando dunque il capitolo concernente il sistema di controllo, concentriamoci su tutto il resto. L’ambientazione affrontata è quella del treno, presente in Resident Evil Zero apparso qualche anno fa su Cubo. Inutile dire che, come si compete ad un gioco come Umbrella Chronicles, l’azione è apparsa calzante fin da subito; manco a dirlo, il gioco è alquanto adrenalinico, con zombie alquanto famelici e cani più rabbiosi che mai. Certo, all’inizio è abbastanza straniante il fatto di non poter muovere autonomamente il personaggio in questione, ma è sufficiente premere il grilletto e questa strana sensazione si scioglie come neve al sole. L’abominevole scorpione che chiude di fatto il livello (il quale visto in prima persona fa venire davvero i brividi!), fa semplicemente il resto…

Se quindi dal punto di vista del gameplay vero e proprio Umbrella Chronicles sia decisamente sulla buona strada (sebbene, ripeto, ci sarebbe piaciuto provare il tutto con in mano lo Zapper e sebbene UC si discosta moltissimo da un RE canonico), riguardo il comparto grafico abbiamo qualche remora. Non tanto per il dettaglio dei nemici o per la qualità delle ambientazioni, quanto per un frame rate non sempre stabile e per un numero piuttosto massiccio di scalettature presenti su schermo. E considerando che alla fine dello sviluppo manca ormai pochissimo, difficilmente assisteremo a risultati migliori di questi… Per il giudizio definitivo comunque vi diamo l’appuntamento per il numero di Novembre!

 

In effetti è proprio così, uno dei giochi di cui eravamo maggiormente curiosi è certamente questo Resident Evil su Wii, titolo che promette di rendere lo Zapper un oggetto indispensabile.

Come già detto, la periferica non era disponibile purtroppo e in effetti il sistema di controllo perde un po’ di efficacia e fisicità: immagino infatti che scaraventare via gli zombie agitando un fucile a due mani sia più immersivo che agitare, come abbiamo già fatto molte volte in altri giochi, il semplice pad.
Il sistema di puntamento è rapido e preciso, proprio come piace a noi, e lanciare granate tra una raffica e l'altra è intuitivo, proprio come il reload dell’arma selezionata.

Il rischio di risultare ripetitivo sulla lunga distanza è dietro l’angolo ma speriamo che la longevità sia degna di nota.

Promosso a metà, aspetto di provarlo sul mio divano con un cavo component, visto che allo stato attuale è graficamente poco più che mediocre.

 

SUPER MARIO GALAXY

What-a-game, mamma mia! Laddove Wii Fit incarnava l’anima casual di Nintendo, l’idraulico spaziale più atteso di sempre mostrava come la casa di Kyoto non si sia dimenticata dei suoi fedelissimi adepti.

La demo era divisa in quattro livelli: nel primo, una specie di tutorial, ci siamo messi a rincorrere conigli in lungo e in largo, attraverso un pianeta con un foro molto grosso al centro, che ci permetteva di andare da una parte all’altra in un battibaleno. Catturati i pestiferi conigli si è presentata a noi un nuovo personaggio, Rosetta, di cui non vogliamo rivelarvi nulla se non che ci donerà Tyke, amico molto utile all’idraulico italiano in questa avventura a bassa gravità.

In un altro livello abbiamo poi avuto modo di testare il power-up che ci trasforma in ape: questa trasformazione è implementata in maniera perfetta all’interno del gameplay anche se l’ape regina spaziale non sembra aver gradito questa nostra nuova abilità.

I pochi secondi in cui Mario si libbra in cielo sono di gioia pura e il rischio di essere colpiti dall’acqua, cosa che ci riporterebbe ai nostri classici indumenti da “chiudi-rubinetti”, è sempre molto alto. Addentrarsi in ogni specifico particolare rovinerebbe anche solo in parte un’esperienza che promettere di essere galattica, con una giocabilità calibrata alla perfezione e uno stile grafico davvero unico, sopra la produzione media Wii.

Non temiate, sbarcare sulla luna il 16 novembre si rivelerà più piacevole del previsto…

 

Mi pare che un entusiasta Niccolò abbia già espresso alla perfezione tutto ciò che una faccia contenta può esprimere. Ciò che mi ha reso comunque felicissimo, oltre alla splendida e coloratissima grafica, alla trasparenza del sistema di controllo e a tutto il resto, è la numerosa presenza di elementi che fanno di Mario Galaxy un vero concentrato di più di vent’anni di saga. Le numerosi trasformazioni (quella dell’ape è favolosa!), la presenza dei Goomba da schiacciare con il solito salto à la Mario o anche la semplice presenza dei Coniglietti bianchi presenti in Mario 64 fanno di Galaxy una continua ricerca alla citazione che davvero farà la gioia dell’appassionato. Tutto questo poi in un solo livello, figuriamoci cosa nasconderanno ore e ore di gioco… E’ indubbio che Mario, Samus e Link si giocano lo scettro del migliore anche su Wii.

 

MARIO & SONIC AT THE OLYMPICS GAMES

Pare strano a dirsi, ma con grande sorpresa abbiamo scoperto che Mario & Sonic, sviluppato a braccetto da Nintendo e SEGA, è praticamente il primo gioco ufficiale di Pechino 2008. Sì perché le numerose citazioni delle prossime olimpiadi, sia la fitta presenza della scritta ufficiale “Pechino 2008” sparsa nel gioco, non lascia spazio a dubbi in merito. Sarà anche un gioco colorato e folle al tempo stesso, ma da questo punto di vista possiede un’importanza non di poco conto.  

Tralasciando questo aspetto di marketing, concentriamoci sul gioco vero e proprio. In sala erano presenti cinque discipline e otto personaggi selezionabili e sono riuscito a provarle tutte quante, in cooperazione con un gentile “collega” di Multiplayer. Proprio questa “collaborazione” mi ha fatto capire fin da subito che, in effetti, anche Mario & Sonic è un titolo particolarmente indicato per più di un utente, proprio per come tutte le altre discipline sportive “mariesche” apparse gli anni scorsi.

100 metri piani: va premesso inoltre che ogni disciplina fa sfoggio dell’accoppiata Nunchuk-Wiimote in maniera ottimale e piuttosto fantasiosa, merito anche di una precisione millimetrica e senza alcuna sbavatura. In questo caso i giocatori devono agitare i due controller in maniera alternata e soprattutto più veloce possibile, proprio come se stessimo correndo, fino al traguardo. Ovviamente, il primo classificato vince la medaglia d’Oro. Interessante anche il pre gara, dove l’utente deve mantenere il Wiimote verticalmente fino allo sparo, per poi agitarlo vorticosamente alternandolo, appunto, col Nunchuk. Nulla che faccia gridare al miracolo, ma ci siamo divertiti abbastanza. Per la cronaca, in tale disciplina il Mario & Yoshi ha avuto la meglio su Multiplayer… 1-0 e palla al centro.

Corsa ad ostacoli: probabilmente questa è la disciplina migliore delle cinque a nostra disposizione. La prima chicca già la troviamo all’inizio: è possibile incitare il pubblico applaudendo, ovvero “avvicinando” i due joypad proprio come se stessimo applaudendo. Non ha un fine, ma ammiccare al pubblico è sempre gustoso, anche virtualmente parlando. Una volta che la gara ha inizio (tenendo sempre il Wiimote verticalmente prima dello sparo) bisogna inizialmente scuotere Nunchuk e Wiimote alternativamente fino all’inizio della serie di ostacoli. In tal caso, ogni volta che verremo a contatto con un ostacolo, dobbiamo issare i due controller contemporaneamente e al tempo giusto. Molto divertente e anche abbastanza adrenalinico. 2-0 per il Meyf…

Salto in lungo: La preparazione della disciplina è la stessa della Corsa ad ostacoli, ovvero possibilità di incitare il pubblico, Wiimote verticale prima della partenza e alternarsi vorticoso dei due controller. Una volta raggiunta la giusta velocità, bisogna muovere di scatto e verso l’alto prima il Wiimote per effettuare il primo slancio, poi il Nunchuk per il secondo balzo ed infine ancora il telecomando Wii per salto finale nella sabbia. Vince ovviamente chi riesce a saltare più in lungo possibile. Multiplayer accorcia le distanze…

Tiro con l’arco: questa disciplina non è un gran che… Una volta selezionato il personaggio, dovremo ovviamente centrare possibilmente l’obiettivo rosso. Per fare questo, dovremo utilizzare il Nunchuk per decidere la direzione e successivamente il Wiimote per scagliare effettivamente la freccia (tirando il telecomando piano piano verso di sé come se stessimo distendendo la corda). Purtroppo, pare che la direzione definita dal Nunchuk non sia molto fedele, giacchè la freccia sembra direzionarsi un po’ per conto suo, quasi si trattasse di un terno al lotto praticamente… Nella fortuna, Multiplayer pareggia il conto. Mannaggia!

Lancio del martello: Ed eccoci alla quinta ed ultima disciplina presente nella demo da noi provata. Qui il tutto funziona piuttosto bene, nonostante il sistema di controllo in questo caso sia abbastanza prevedibile. Il Nunchuk anzitutto non serve, piuttosto dovremo roteare più velocemente possibile il Wiimote tenendo premuto il tasto A e rilasciarlo al momento opportuno. Chi ha vinto? Ve lo dico dopo la pubblicità…

Come accennato all’inizio, Mario & Sonic si è dimostrato un titolo dalle grandi potenzialità e adatto a tante appassionanti sfide Multiplayer. Il comparto tecnico purtroppo non si discosta tanto da quello che i vari Mario Tennis o Mario Golf avevano proposto su GameCube e su Wii ci si aspetta decisamente qualcosa di più… Certo, mancano ancora svariati mesi al termine dello sviluppo e in questo lasso di tempo rimanente sarebbe forse il caso di spremere un po’ di più l’hardware del Wii! Ad ogni modo, si tratta di un titolo da tenere decisamente d’occhio per i prossimi mesi.

 

L’unico titolo sportivo della fiera assieme a Fifa e Wii Sports si è rivelato come una demo solida e godibile; ho avuto modo di provare il tiro con l’arco in una sfida a due e si è rivelata una sfida godibile sin dalla prima freccia scoccata, con un sistema di controllo che impiega entrambi i pad in maniera egregia. Anche grazie ad una corsa veloce nei 100m possiamo dire con tranquillità che questo gioco di Mario e Sonic si rivelerà perfetto per il multiplayer poiché non necessita di grande esperienza. L’unico dubbio è riguardo la profondità, che rischia di appiattire una longevità a rischio.

Tolto questo ragionevole dubbio non possiamo che aspettare questo ideale seguito di Wii Sport con trepidazione!

 

ZACK & WIKI: QUEST FOR BARBAROS’ TREASURE

Il titolo certamente più inaspettato di questo incontro Nintendo, anche perché, come ben saprete, il gioco è sviluppato da Capcom e fino a questo momento era stato mostrato solo in rare occasioni.

Le premesse per un grande titolo ci sono tutte: il sistema di controllo, affidato al solo Wiimote, è una perla che ci permetterà di gestire tutte le situazioni comodamente con una mano, grazie ad una intelligente mappatura dei tasti che mischia il sensore di puntamento per indicare il luogo dove dirigersi, il pulsante A per compiere le varie azioni e navigare nei menù ed infine il sensore di movimento per risolvere i puzzle.

A proposito di quest’ultimi, preparatevi a rispolverare Brain Training e ad allenare la vostra materia grigia, poiché qui ce ne sarà davvero bisogno.

Pensate che ho anche dovuto addirittura resettare la demo, poiché mi sono bloccato!

Nota di merito alla grafica, splendente e cartoonesca, che sembra aver fatto grandi balzi in avanti rispetto alle ultime immagini mostrate con una pulizia d’immagine davvero ottima.

Se questo era l’antipasto, non vediamo l’ora del 7 dicembre!

 

Zack & Wiki è un altro interessantissimo progetto che Capcom ha in cantiere esclusivamente per Wii. Purtroppo, la demo che abbiamo testato non è stata particolarmente significativa, dal momento che vi erano presenti soltanto praticamente un paio di schermate ed una sola location (piuttosto e fredda e innevata per la verità). Tuttavia, provando Zack & Wiki abbiamo avuto modo di osservare e successivamente ammirare lo splendido comparto grafico, davvero dettagliato e coloratissimo, facendo sfoggio di un cel shading di primissima qualità. In secondo luogo, il sistema di controllo si è mostrato trasparente e assolutamente funzionale. L’aver abbandonato il Nunchuk non significa che il gioco divertirà meno di altre avventure, questo ci sentiamo di escluderlo. Comunque per una prova su strada definitiva dovrete attendere il numero di Dicembre del nostro Webzine.

 

BOOGIE

Il debutto di Electronic Arts nel mondo dei giochi musicali è quantomeno ambiguo, con un titolo dove la follia regna sovrana e trasuda da ogni aspetto, dai menù agli stage di danza.

La demo presentata offriva cinque diverse canzoni e tre stage selezionabili, dove lanciarci con il proprio strampalato personaggio creato per l’occasione.

Lo stile di gioco, affidato al movimento dei pad per quanto riguarda le pose del balletto e allo stick analogico per i passi, si è rivelato intrigante: per quanto fosse difficile seguire il ritmo nel marasma generale, l’indicatore sul lato destro dello schermo certamente aiutava, con lampi di verde ad indicare il momento corretto in cui scatenarsi a tempo di musica, e gradazioni giallognole per avvisare il giocatore che non è il momento migliore per immolarsi in pose stilistiche.

Il comparto visivo ha personalità da vendere ma vogliamo criticare l’eccessiva piattezza dei fondali, sfondi anonimi in cui non si può interagire.

Allo stand era presente anche il microfono che troveremo nelle confezioni del gioco ad ottobre: la periferica, connessa con un filo al Wii, si è dimostrata abbastanza pronta a premiare le nostre (in)capacità sonore anche nel caos; per questo ci aspettiamo che, una volta soli nel nostro salotto, si comporterà in maniera egregia. Ricordiamo che il titolo in questione è disponibile in Europa già da qualche giorno.

 

Esaurito il corposissimo capitolo Wii, analizziamo più da vicino gli unici due giochi disponibili per DS (oltre a More Brain Training ma di cui, ovviamente, non vi parleremo in questa sede) ovvero l’attesissimo Zelda: Phantom Hourglass (per il quale potrete leggere la sua recensione nel corso di Ottobre) e l’interessante Training for your eyes.

 

THE LEGEND OF ZELDA: PHANTOM HOURGLASS

Ebbene sì, a Milano c’era anche Phantom Hourglass, ovvero il tanto atteso ritorno di Link e compagnia bella su una console portatile dopo l’ottimo exploit di Minish Cap, sicuramente uno dei migliori giochi di sempre mai apparso su GBA. Questa volta ovviamente la console di riferimento è il sempre più maturo Nintendo DS, console che Zelda: Phantom Hourglass promette di sfruttare a pieno regime. Purtroppo, la mia esperienza con questo capolavoro annunciato è durata soltanto dieci minuti, giusto il tempo di esplorare il villaggio circostante che si affaccia sull’oceano, di raccogliere qualche rupìa e dialogare con il capovillaggio (tra le altre cose, Zelda era l’unico titolo tra quelli ancora in attesa di release già tradotto in italiano). Tuttavia, la parte succosa stava nel recuperare una spada in una grotta sperduta, grazie alla quale Link ha la possibilità di malmenare i mostriciattoli che di tanto in tanto compaiono. Il fatto di avere recuperato questa spada, mi ha permesso naturalmente di assaggiare anche il sistema di combattimento. Tutto questo, con DS in una mano e Stilo dall’altra. Difatti, e lo dico a beneficio di quelli che hanno abitato la Luna in questi ultimi mesi, la particolarità di Phantom Hourglass è che qualunque azione compiuta avviene tramite il fido pennino, agendo ovviamente sul touch screen. Sia che si tratti di controllare Link, sia che si tratti di rompere i barili, sia che si abbattere gli avversari il meccanismo è lo stesso. Ed è inutile dire che tutto funziona a meraviglia. Lo Stilo si dimostra precisissimo in ogni frangente, così come il sistema di combattimento che davvero dona nuova linfa alla saga. Spada alla mano, sarà sufficiente “grattare” il touch screen nella direzione del nemico, e Link si prodigherà in spadate da vero maestro.

Un’altra caratteristica che certamente avrà un certo peso è quella di poter segnare sulla preziosa mappa i punti salienti, scrivendoci tranquillamente sopra e quello che vogliamo. Tale mappa inizialmente presenzierà lo schermo superiore, ma è sufficiente premere Y per “abbassarla” su touch screen e il gioco è fatto. Come prevedibile, si tratta di una novità non di poco conto, soprattutto per quei giocatori che vorranno scovare ogni più recondito segreto. Non possiamo concludere questo paragrafo dedicato a Zelda senza citare il comparto grafico. Inutile dirlo, ma Phantom Hourglass da guardare è uno spettacolo, merito di un dettaglio generale impressionante e di un cel shading ben implementato, con risultati molto simili a quelli apprezzati su GameCube in occasione di Wind Waker. Graficamente insomma, è forse il miglior gioco in assoluto per DS.

Comunque resistete, perché davvero ci siamo quasi: neanche tre settimane e tutti potranno rivivere ancora una volta la fantastica Leggenda di Zelda.

 

TRAINING FOR YOUR EYES

Sviluppato da Namco-Bandai, in collaborazione con Nintendo, questo titolo appartenente alla “Touch! Generations” rischia di essere il seguito ideale, anche commercialmente, del famoso Brain Training.

Per migliorare la nostra età oculare e il potere di concentrazione, verremo sottoposti a una serie di prove giornaliere, proprio come il suo involontario prequel,  che ci classificheranno e mostreranno i nostri miglioramenti.

I minigiochi confermati sono: colpisci la scatola, dove diverse scatole rosse in movimento devono essere colpire; numero flash, in cui una serie di numeri appaiono velocemente e di cui bisogna ricordare la sequenza corretta; il trucco della scatola, classico gioco che i più conoscono col nome “gioco delle tre carte”.

A questi si affiancano le prove a sfondo sportivo come la Boxe e il tennis tavolo.

Della prima categoria abbiamo potuto provare “ordina i simboli”, dove alcune circonferenze spezzate appaiono casualmente in alcune delle dodici caselle presenti su entrambi gli schermi; al giocatore ricordare ogni simbolo e l’ordine di apparizione.

Più immediato invece il Baseball, dove, mazza alla mano, dovremo respingere le palle lanciate dal battitore, colpendole con lo stilo al momento giusto.

L’estrema semplicità, che magari da queste righe non traspare, è comunque palese e non vediamo l’ora di allenare i nostri riflessi. In arrivo il 23 novembre.

 

Termina qui il nostro splendido viaggio alla scoperta di tutte le meraviglie che i prossimi mesi scalderanno i nostri Wii e DS. Ma questo è soltanto l’inizio… sì perché poi tutti questi titoli saranno recensiti dalla vostra redazza nei mesi a venire, per cui continuate a seguirci… Anche perché la sensazione è che fioccheranno voti molto alti!

Autore: Alessio Dossena & Niccolò Ballerio

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