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RECENSIONE DI: BOOGIE

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Gioco Musicale
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: EA
Sviluppatore: EA
Distributore: EA
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in discreto italiano.


La realizzazione grafica risulta davvero ispirata e fuori di testa.

 


Le sessioni karaoke sono molto divertenti...

 


...Peccato che quelle di ballo siano invece tanto frustranti!

 


Boogie è caratterizzato in maniera ottima ma mal funziona sul versante della giocabilità.

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 8,0

+ Colorata, zuccherosa e cartoon.

- Si poteva fare di più.

SONORO: 8,0

+ Tante musiche...

- ...eseguite da cover band.

GIOCABILITà: 5,0

+ Ottime sessioni karaoke

- Caotiche quelle di ballo.

LONGEVITà: 5,0

+ Un progetto interessante.

- C'è troppa poca carne al fuoco per appassionare.

GLOBALE: 6,5

In conclusione, 

Boogie delude le aspettative e si dimostra comunque un titolo sufficiente e nulla più. Rovinato da un sistema di controllo troppo approssimativo non riesce a divertire a dovere.

IL WII SI SCATENA A RITMO DI MUSICA CON BOOGIE…

O FORSE è SOLO IN PREDA ALLE CONVULSIONI!?

 

Programmare un rithm game, o gioco musicale, è tutt’altro che semplice. Ormai le cartucce migliori sono state sparate e si rischia di partorire un clone sbiadito di titoli già in commercio. Questa tipologia, poi, soffre puntualmente di longevità piuttosto basse, per cui gli sviluppatori sono sempre alla ricerca di meccaniche che riescano ad allungare il brodo.

EA aveva promesso di portare una ventata d’originalità nel settore, vediamo però se c’è riuscita…

 

NON BALLO PERCHé…

Questo Boogie si apre nel migliore nei modi: una confenzione panciuta che contiene, senza aggravi di prezzo, un bellissimo microfono per il Wii, una grafica cartoonesca in grado di ipnotizzare e la firma di una delle case più prolifiche di sempre: Electronic Arts.

Inoltre, fin da subito si capisce che gli sviluppatori canadesi hanno cercato di spolverare leggermente il genere: scordatevi tappetini, tasti da premere in sequenza o minigiochi in salsa Simon perché Boogie prova a sfondare una porta mai aperta prima!

Sì, questo colorato carrozzone tenta di fondere due tipologie di gioco, permettendovi sia di ballare, sia di cantare in stile karaoke. Cantare con Boogie è davvero divertente, specie considerato il fatto che quando vi esibirete ci sarà (si spera) un pubblico goliardico composto da amici scatenati che non perderanno occasione di deridervi e farvi sbagliare.

Il tutto viene poi condito dalla possibilità di mettersi nei panni del regista del video musicale che andrete registrando, selezionando la posizione delle telecamere, le angolazioni, le zoomate e gli effetti speciali che compariranno.

Sempre nello stesso titolo è poi possibile ballare, ma questa volta senza l’ausilio del classico tappetino che ha reso famosa la serie di Dance Dance. Ad EA Montreal devono infatti aver pensato che ci si può scatenare benissimo anche semplicemente impugnando Telecomando e Nunchuck, ed in effetti, almeno sulla carta, è così.

 

…SE SUDO M’AMMALLO!

Peccato però che la realtà sia ben diversa, e molto meno dorata di quello che poteva sembrare nel gioco in sede di preview.

Per superare le sessioni ballando dovrete muovervi a ritmo di musica, indirizzando le mani e i polsi nelle direzioni che le frecce che appariranno su schermo vi indicheranno.

Come nei titoli più classici, insomma, occorrerà riempire lo spartito che pian piano si formerà in sovrimpressione. Facile a dirsi, tutto un altro paio di maniche (sudate, per giunta) e farlo!

Per un qualche bug del gioco, infatti, i controlli sono tutto fuorché precisi.

Perché vengano sentiti per tempo è infatti necessario compiere gesti ampi e non particolarmente veloci, due caratteristiche che, ovviamente, mal collimano con il carattere frenetico degli stage. Inoltre, il gioco tende fin troppo spesso ad equivocare un movimento con un altro, contandovi errori anche dove non ne commetterete.

L’esperienza, insomma, risulta ben poco gradevole e molto frustrante…

 

UNA DISCOTECA DESOLATA…

A condire questa meccanica tanto “ballerina” (in senso negativo, purtroppo) ci pensa poi uno scenario delle opzioni davvero desolante. Troppo poche, infatti, sono le modalità presenti e purtroppo, ancora una volta, le terze parti sembrano dimenticarsi del gioco on line.

L’opzione di gioco principale, denominata Storia, vi permetterà di sbloccare via via nuovi ballerini (tutti ottimamente caratterizzati) e gli stravaganti accessori con cui agghindarli; Music Video, invece, vi permetterà di elaborare il vostro personalissimo video musicale e in questo caso dobbiamo riconoscere che le cose funzionano alla grande. Come dicevamo poc’anzi, infatti, non mancano le possibilità di personalizzare i propri trailer, scegliendo la posizione delle camere e l’ingresso in scena degli effetti sonori.

 

UN DISCO A DUE FACCE!

Tecnicamente parlando, Boogie è un prodotto valido, che fa dell’impatto grafico la sua prima carta vincente. Senza sfruttare appieno le potenzialità del Wii, mette infatti in mostra scenari relativamente complessi e personaggi ottimamente caratterizzati ed altrettanto ottimamente animati. In certi frangenti si ha persino l’impressione di guardare un vero e proprio cartone animato!

Anche sul fronte del sonoro Boogie si dimostra particolarmente forte, potendo contare su di un’ampia lista di autori di tutto rispetto: si va dai Red Hot Chilly Peppers a Jamiroquai, passando per JLo e i Black Eyed Peas. Purtroppo dobbiamo anche dire che tutti i brani sono eseguiti da cover band…

 

“Per un qualche bug del gioco, infatti, i controlli sono tutto fuorché precisi.

Perché vengano sentiti per tempo è infatti necessario compiere gesti ampi e non particolarmente veloci, due caratteristiche che, ovviamente, mal collimano con il carattere frenetico degli stage.”

 

Un altro “purtroppo” dobbiamo infine aggiungerlo alla lista parlando della giocabilità. Un titolo party game come questo, indirizzato soprattutto per le sessioni multigiocatore e le serate di festa, si rivela fin troppo caotico per essere apprezzato fino in fondo. Innanzitutto bisogna perdere troppo tempo per imparare a giocare bene, e questo non è certo un vantaggio per un gioco che verrà provato soprattutto dai vostri amici che, magari, non hanno mai preso in mano un Telecomando Wii; in secondo piano, anche dopo che avrete fatto il callo al sistema di controllo, dovrete comunque sottostare alle sue bizze: alcune mosse magari ve le passerà senza che neppure le abbiate eseguite, altre invece vi verranno bocciate nonostante  che l’esecuzione fosse impeccabile. L’incertezza della valutazione, insomma, è totale. E questo ci rattrista e non poco, perché le sessioni karaoke, invece, funzionano molto bene.

 

ALTRIMENTI ACCENDETE MTV!

Insomma, inutile girarci attorno: Boogie aveva tutte le carte in regola per apparire un ottimo titolo, eppure qualcosa è andato storto ed ora ci troviamo di fronte ad un gioco che soddisfa a mala pena.

 

“Senza sfruttare appieno le potenzialità del Wii, Boogie mette in mostra scenari relativamente complessi e personaggi ottimamente caratterizzati ed altrettanto ottimamente animati. In certi frangenti si ha persino l’impressione di guardare un vero e proprio cartone animato”

 

Povero di opzioni, dalla giocabilità ballerina e da una longevità troppo bassa, l’ultima fatica di EA pare esser stato terminato in fretta e furia. Speriamo che un ipotetico sequel possa rendere giustizia alla scalmanata cricca di ballerini inventati dagli studi canadesi del colosso americano, perché a noi stavano davvero troppo simpatici…

Autore: Leonardo Gatto

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