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Come di consueto, dopo l'E3 il nostro piccolo angolino della posta si riempie di mail che non parlano anche di quanto accaduto alla fiera losangelina.

Quest'anno, però, la maggior parte delle vostre missive si è concentrata soprattutto su cosa NON è accaduto alla fiera losangelina!

Giochi invisibili, promesse disattese, rivoluzioni rimandate e sorprese razionate come nei tempi di carestia. Cosa sta accadendo all'industria videoludica? Perché se dopo anni di stallo il mercato sta finalmente crescendo, inglobando nuova utenza, nessuna delle tre dame presenti sul palcoscenico ha deciso di ricoprire il ruolo di primadonna, giù a Los Angeles?

Ogni nostro lettore dice la sua, ma voi come la vedete?

 

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L'indirizzo cui far riferimento è sempre quello: carloscafe@libero.it

Scriveteci numerosi, mi raccomando!

 

E3? E -3 VORRETE DIRE...

Premetto che siete i numeri 1, che né su internet né all'edicola esistono altri progetti dedicati ai videogiochi tanto interessanti e curati, che siete esperti giusti e simpatici, che io AMO Nintendo e non la tradirò mai, la mail che segue sarà piena di astio e rabbia. Ma non sono indirizzate né a voi, né a Nintendo, viste appunto le mie numerose premesse.

Sono qui, madido di sudore, di una noiosa domenica di metà Luglio (metà esatta: è il 15...). I miei amici ora sono in spiaggia, o in vacanza, a me che non piace la prima, e che non ho i soldi per la seconda, non rimane che rimuginare su quanto visto or ora su internet. L'E3 si è appena chiuso, e il sito che Nintendo ha dedicato all'evento è il più piccolo e squallido di questi ultimi anni, quasi una fotocopia della kermesse stessa, pallida e sottotono. Come volevano gli organizzatori, i giornalisti e le stesse software house, i riflettori si sono spenti, quest'anno, ma al buio si è visto davvero poco. Pochi titoli, pochi eventi, poche sorprese. E l'E3 è diventato da appuntamento fisso di ogni appassionato, la più cocente delusione dell'anno.

Anche voi non gli avete dedicato il vostro solito Speciale. Peccato, perché era uno dei più aggiornati. In più avrebbe completato lo spettacolo offerto per il vostro centesimo numero (AUGURI!!!!). Spero di trovare qualcosa su Agosto, ma so già che di sorprese non ce ne saranno.

Mario Kart, Wii Fit. Punto. Il resto erano tutti giochi già noti o già usciti: Metroid Prime 3 Corruption, Mario Charged Football, Super Paper Mario, Zelda Phantom Hourglass. Conosciamo tutto di questi titoli. Sapevamo che esistevano, e in Giappone e negli USA ci stanno perfino già giocando. Che senso ha ritrovarseli sul paco quando sono già nelle vetrine dei negozi? I giornalisti nipponici che si sono fatti quasi dodici ore di volo per essere là se lo saranno chiesto. Almeno loro...

Aldon, l'irrascibile.

Effettivamente, la tua è proprio una lettera colma di rabbia. Del resto ci avevi avvisato.

Però nella tua rabbia sei stato davvero lucido. Hai analizzato per bene la situazione ponendo sotto i riflettori (quelli volutamente tenuti chiusi a LA...) gli argomenti più scottanti e sconcertanti. Pochi titoli presentati, ancor meno quelli annunciati ex novo. E' stato questo l'E3 07. E' stato questo l'E3 di Nintendo: Wii Fit e Mario Kart Wii. Da una parte un titolo per la touch generation, l'utenza profana e alle prime armi; dall'altra una gustosa attrattiva per gli utenti di vecchia data, quelli che potrebbero spazientirsi nel caso il Wii possa divenire una console prevalentemente per neofiti.

Nintendo solo due anni fa ci aveva promesso che sarebbe riuscita a star dietro sia al DS, sia al Game Boy Advance. Oggi il GBA è morto. Chi vincerà, quindi, tra gli hardcore gamers e quelli, ben più appetitosi, che si avvicinano al mercato per la prima volta? Dopo questo E3 abbiamo paura di scoprirlo...

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E = M(a che) C(avolata)3

Un caloroso abbraccio a tutta la mitica redazione.

Mi chiamo Mattia, ho 20 anni tondi - tondi e sono un videogiocatore da circa 3 lustri.

Da circa due, di lustri, seguo invece con apprensione tutto quello che accade nei mesi (talvolta) di Maggio, (talvolta) di Giugno a Los Angeles. Quest'anno ho dovuto attendere nientemeno che trenta giorni in più. E non è stato facile, perché l'E3 si è posizionato proprio a ridosso di due fastidiosi esami universitari. Mi sono collegato a internet lo stesso, del resto il pensiero di nuovi Mario, Zelda o Metroid quasi non mi permetteva di studiare, però che delusione!

Mi aspettavo di tutto: nuovi brand, nuovi giochi, nuovi controller, nuovi gameplay, e invece non è arrivato proprio nulla.

All'inizio mi sono arrabbiato con Nintendo, poi ho visto che la situazione si è ripetuta anche per Sony e Microsoft, quindi ho iniziato a pensare che sotto quasi ci fosse un "disegno", come hai ipotizzato tu nel tuo divertentissimo e crudelmente veritiero "E3 un mese dopo". Sì, un disegno, una macchinazione, una paura comune. Non lo so, ma tutte(Nintendo, Microsoft e Sony. NdrCarlo) sono state troppo ferme, quindi penso che qualcosa in ballo ci sia davvero. Penso che i giochi ci siano: che un nuovo Zelda, un nuovo Mario, un nuovo brand ci siano, ma che verranno presentati solo poco prima dell'uscita, tanto sono rivoluzionari (e passibili di plagio) questi progetti. Anche Sony e Microsoft non me la contano giusta: anche loro avranno i loro conigli nella manica(ma quelli non erano gli assi!? NdrCarlo) e anche loro, presto, si rifaranno vive, alla ricerca del terreno usurpato dalla Casa di Kyoto.

Forse vedremo i fuochi d'artificio a Lipsia, forse li faranno al Tokyo Game Show, oppure all'ECTS di Londra... Non lo so, sta di fatto che questo attendismo, proprio come hai detto tu, ha rovinato l'E3, quasi non l'avessero già deturpato quelle nuove regole che l'hanno chiuso al pubblico e a parte della stampa. Ne è una prova che gli anni scorsi TG 2 e TGR Neapolis dedicavano sempre qualche servizio alla fiera, quest'anno invece non mi sembra che l'abbiano considerata...

Per un "vecchio" videogiocatore come me si è perso un punto di riferimento. Voi come la vedete?

 

Anch'io la penso esattamente come te, del resto il mio parere l'ho già ampiamente espresso nello Speciale E3, un mese dopo che tu stesso citi.

Forse questa nuova situazione ha reso le tre grandi concorrenti più prudenti, forse questa voglia di esporsi il meno possibile paralizzerà le vetrine mondiali (E3, Lipsia, TGS e ECTS) che l'utenza videoludica attende con malcelata passione, forse il tutto sarà giocato con colpi di scena dell'ultimo minuto, quando ormai i giochi sono ad un passo dagli scaffali. Oppure, chissà, qualcosa sta già bollendo in pentola e in realtà tutto è ormai deciso. Una delle tre concorrenti potrebbe, proprio ora, dare gli ultimi ritocchi al suo "coniglio nella manica" (come tu stesso dici... eh!eh!) e pregustare il successo che di lì a poco abbraccerà. Sta di fatto che la situazione non stagnerà troppo a lungo. Questa è la quiete prima della tempesta: presto Sony vorrà recuperare con una mossa definitiva il troppo terreno perso, Microsoft riagguantare la leadership e Nintendo escogitare qualcosa per sopperire ai vistosi difetti tecnici del Wii.

Chissà cosa ci attende, chissà che l'E3 08 non possa venir ricordato come il più bello di sempre...

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WII FIT OK. MA I MIEI CHILI DOVE LI METTO!?

A chi non è piaciuto il Wii?

A nessuno, se non a quei videogiocatori così orgogliosi e convinti di essere videogiocatori veri e propri da non capire che invece l'essenza di questo hobby sta nel continuo e inarrestabile progresso tecnologico.

A chi non è piaciuto, forse più dello stesso Wii, Wii-Fit? Il gioco che, come una di quelle pubblicità americane, promette di dimagrire divertendosi? A nessuno anche in questo caso. Tutti vogliono dimagrire, nessuno vuole sudare; tutti vogliono esibire un fisico da adone greco; nessuno vuole annoiarsi a sollevare pesi a ripetizione. Tutti vogliono essere fotocopia di uno di quei modelli stereotipati imposti dal cinema, dalla carta stampata patinata o dalla televisione, tutti vogliono esserlo al minimo sforzo. Diete in pillole da consumare nottetempo, creme miracolose, stimolatori muscolari, attrezzi ginnici tascabili... Se ne vedono di tutti i colori, anzi, se ne veNdono di tutti i colori, perché da quanto so queste cose hanno sempre un grande impatto sul pubblico. Specie su quello più sensibile, quello che è scontento della propria immagine, della propria vita, della propria socialità. Il pubblico depresso, insomma. Io sono uno di quelli. Ho 27 anni e sfioro i 155 chili. No: non sono un mangione, prima ero 30kg in più, ora ne vengo da una dieta ferrea ma il dottore mi ha già fatto capire che, salvo qualche intervento chirurgico potrò dimagrire più poco. Del resto la mia è una di quelle obesità non dovute ad un una cattiva alimentazione, ma a quei maledetti geni che i genitori ti tramandano. La più brutta delle eredità, nel mio caso! Tra i miei compagni di scuola, al tempo del Liceo, mi ricordo che c'era chi aveva "preso" il nasino alla francese della madre; chi i capelli dorati del padre; chi gli occhi azzurri del cielo. Io i 200 chili di mamma e papà, entrambi obesi, purtroppo. Poi mi hanno spiegato che per essere normale dopo basterebbe dimagrire prima della pubertà, almeno si acquistano più speranze, ma allora i miei avevano già i loro problemi, quindi per andare da un medico ho dovuto aspettare l'età della patente... Non voglio tediarvi con la mia storia, anche perché vivo normalmente: gioco, guardo la tv, ho la squadra del cuore, la ragazza che amo... Insomma, sono come tutti voi, devo solo prendere due pastiglie al giorno per scongiurare l'infarto e fare delle visite ogni sei mesi per controllare gola, trachea, fegato e pancreas, nel mio caso i soggetti più esposti alla comparsa di brutti affari... Sono come tutti voi, solo che peso mediamente più di 70-80 chili rispetto alla maggior parte dei miei coetanei. Le mie braccia hanno la circonferenza dei bicipiti di un culturista, le mie dita, prima, facevano persino fatica a schiacciare i tasti giusti sulla tastiera del PC, o tantomeno del cellulare. Mi sedevo ogni 14 scalini e non potevo salire sugli ascensori. Questo quando ero quasi 190kg. Oggi va molto meglio, eppure non riesco ancora a giocare col Wii. Sì, ho finito Zelda, ho finito Red Steel. Ma chi ce l'ha fatta a fare Wii Sports? A stare in piedi il tempo delle 18 buche del golf o a muovere le braccia nelle partite di tennis? Avrei potuto barare: muovere il polso quel giusto che basta per attivare i sensori, ma allora mi sarei davvero sentito ridicolo... No, dopo 20 anni di Nintendo forse ora è meglio che passi ad altri sistemi. Vorrei anch'io fare gli esercizi sulla pedanina di Wii Fit, ma la romperei in un attimo... Per la prima volta a discriminarti non è la società, il cinema, un partito politico o un'ideologia... è un videogioco.

Senza nome.

Caro amico, dire che la tua lettera ha toccato nel profondo i miei sentimenti è dire poco. Potrei ora buttare giù le solite quattro frasi di rito, su come ci si dovrebbe sentire ad essere discriminati da tutto e da tutti, sulle colpe della nostra società dei consumi, sulla solita indifferenza della gente, ma sarebbe solo ipocrisia. Un'ulteriore ipocrisia che si va ad aggiungere al Paese in cui i ciechi sono chiamati non vedenti, i sordi non udenti e i disabili diversamente abili. Talvolta crediamo infatti che bastino le sole parole per risolvere le situazioni, e così ne inventiamo di nuove, tanto belle, tanto delicate, per non urtare la sensibilità di chi "è svantaggiato", ma poi le nostre città sono stracolme di barriere architettoniche e il nostro sistema pare dimenticarsi di chi non riesce ad avere una vita normale, ma almeno ha guadagnato un nuovo modo d'essere definito. Dunque non reciterò alcun mea culpa collettivo, perché da quanto ho capito tu la tua decisione l'hai già presa. Il Nintendo non è una console che fa per te, e infondo hai ragione. Quello che mi dispiace, però, è che non sei uno di quei detrattori che critica per partito preso, per sport. Dalle tue parole si evince infatti che il Wii ti piace e che invidi chi riesce a giocarci. Una console strutturata in quel modo, però, discrimina talune fasce di videogiocatori (non credere che i nonni alle prese coi vg siano particolarmente contenti di tutto quel movimento...), ma è anche vero che può aiutarne altre. Chissà, magari parlandone col tuo dottore potresti usare il Wii come forma di esercizio fisico per tenerti in allenamento. Magari, preso a piccole dosi, può persino aiutarti a dimagrire divertendoti, come dicevi tu ad inizio lettera. Prova e facci sapere, non si può mai dire che la situazione non possa capovolgersi!

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MARIO KART: TEMPO DI TORNARE IN GARAGE!?

Ciao Carlo,

ti scrivo per esporre i miei dubbi su Mario Kart Wii.

Dopo aver letto le vostre impressioni, aver visionato i filmati e passato al setaccio le poche foto disponibili, mi chiedo se non sia davvero l'ora di lasciare in pensione questo brand per puntare a nuovi marchi.

Capiamoci, amo la serie, ma quando è troppo è troppo.

Se si guarda all'episodio per SNES si ricorda un gioco perfetto, un vero capolavoro. Poi la serie è però precipitata senza mai risollevarsi: il gioco per N64 era davvero mal fatto, quello per GameCube poco spettacolare, quello su Game Boy Advance piuttosto banale. Solo il DS ha saputo dare quella sterzata che la serie aspettava, e allora forse Mario Kart deve continuare in quella direzione, sui due schermi del portatile Nintendo...

Di sicuro su Wii sarà ben poco interessante. Forse la serie ha già dato tutto quello che doveva dare e ha più poco spazio per innovarsi. Te che ne pensi?

Kadba-16enne.

 

Io penso che sia prematuro giudicare un titolo che abbiamo intravisto appena nella manifestazione d'Oltreoceano e che, come abbiamo più volte ripetuto in sede di anteprima, è visibilmente agli inizi del proprio processo di sviluppo. Mentre posso sensibilmente concordare con i giudizi dati ai predecessori (anch'io, infatti, reputo, ma in maniera meno drastica, che ad oggi solo Mario Kart DS possa dirsi all'altezza di Super Mario Kart per SNES), non posso certo giocare al piccolo oracolo e predire le sventure che vedranno la luce nell'episodio per Wii. Lasciamo a Nintendo, come sempre, il compito di stupirci, e come sempre non ne rimarremo delusi. Mi auguro...

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