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RECENSIONE DI: MORE BRAIN TRAINING

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/8

Wireless Single Card: No

Wi-Fi:
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


Pensavate che il dr. Kawashima in realtà non esistesse, eh? E invece eccolo qua, mentre tortura la nostra mascotte. Cattivo!

 


La prima mossa consiste nel registrare il proprio nome. Il nostro Alessio preferisce usare il nick perché sa già che si vergognerà dei risultati...

 


Poi occorrerà tenersi allenati giorno dopo giorno. Impossibile barare perché Kawashima segna con un timbro gli allenamenti quotidiani effettuati.

 


Ecco i risultati! Il Dosse, si sa, non è certo una lince, e infatti nonostante il fisico da cinquantenne dimostra un cervello da arzillo vecchietto!

 


Il minigioco più apprezzato è sicuramente quello che ci chiede di dare il resto. Utile per non rimanere fregati dall'edicolante...

 


Che ore sono? Sembra facile, eh? Sembra, appunto.

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 6,0

+ Sarà funzionale...

- ...Ma è troppo scarna!

SONORO: 6,4

+ Motivetti rilassanti...

- ...e nulla più.

GIOCABILITà: 8,4

+ Gameplay cucito sul DS!

- Questo sequel stupisce meno.

LONGEVITà: 6,3

+ Il cervello ha sempre fame!

- Chi ha il primo può farne a meno.

GLOBALE: 6,7

In conclusione, 

More Brain Training è sicuramente un "non gioco" interessante. Senza il DS, non potrebbe nemmeno esistere e questo, da solo, basta per convincere della bontà del progetto. Tuttavia ci pare inutile consigliarvi l'acquisto se già siete in possesso del prequel. Gli esercizi sono sempre quelli, dunque se avete già archiviato il primo, rivolgete la vostra attenzione a qualcosa di più meritevole.

SARà ANCHE ESTATE, MA QUANDO LA CAMPANELLA SUONA, LA SCUOLA CHIAMA!

 

Lo scorso anno il DS sorprese tutti quanti quando, all’alba della scorsa estate, fece capolino un gioco che ha aggiunto una nuova, strabiliante prospettiva alla nostra console a due schermi. Brain Training (questo è, naturalmente, il titolo) si era proposto l’obiettivo di allenare il proprio cervello con una serie di alcuni esercizi pensati da un professore universitario giapponese, tale dr. Kawashima (ovvero il faccione che in questi mesi avete visto nelle varie immagini). Il gioco ovviamente registrò un successo enorme, sia di vendite, che di critica ed è semplice spiegarne i motivi. Grazie alle peculiarità del DS (in tal caso doppio schermo e Stilo) e alla semplicità del tutto, praticamente chiunque poteva divertirsi in eguale modo, ma in maniera semplice (perlomeno da un punto di vista strettamente ludico) e soprattutto intelligente.

Questo successo non sorprese certo la grande N, che evidentemente ci aveva visto giusto, tanto da programmare, nei mesi successivi, altri software di simile concezione (come ad esempio Brain Age, pubblicato anche su Wii recentemente e lo stesso sequel di cui vi parleremo tra breve). E se certo Nintendo ci ha preso gusto a far diventare intelligenti i suoi aficinionados (redazza del Mario & Yoshi esclusa, ovviamente), i videogiocatori hanno preso gusto ad imparare cose nuove, divertendosi. Naturalmente DS in una mano e Stilo nell’altra…

 

TUTTI I SCUOLA COL DR.KAWASHIMA!

Come detto qualche riga fa, era quasi inevitabile che Nintendo lanciasse un seguito di Brain Training e infatti ecco che, puntualmente, esattamente un anno dopo fa capolino su doppio schermo More Brain Training, il sequel naturale di quel software che un anno fa divenne uno dei giochi di maggior successo ad apparire su DS.

Diciamo subito che, per quanto riguarda la struttura vera e propria, il canovaccio giocoso che stava alla base di Brain Training non si è modificato di una virgola. Infatti, il nostro compito (è proprio il caso di dirlo) è quello di risolvere una serie di esercizi proposti, e in base alla bravura di risoluzione ma anche al tempo in cui lo si completa, verrà aggiornato ad ogni sessione un grafico che segnerà i nostri progressi o eventualmente i regressi. Tuttavia, le prove previste dal gioco non sono tutte disponibili all’inizio, ma si sbloccano poco alla volta, sessione dopo sessione. Quella appena raccontata è la modalità Allenamento, che si affianca a quella principale, che è quella che poi andrà a misurare la nostra e agognata età celebrale. In tale modalità, il simpatico dr.Kawashima vi proporrà tre prove scelte a caso le quali andranno risolte nel miglior modo possibile, ovviamente. Alla fine, il dottore dalla faccia tozza, dopo aver analizzato i nostri risultati, emetterà il suo giudizio impietoso dicendosi a che stato è il nostro cervello, tramite appunto una fantomatica età celebrale. Naturalmente un risultato ottimale è quello che si avvicina il più possibile all’età anagrafica dichiarata, per cui più vi allontanate da questo valore e più ci sarebbe da preoccuparsi. Tuttavia, il mio consiglio è di non disperare per gli inevitabili “60 anni” che fioccheranno inevitabilmente all’inizio, giacchè prima di ottenere degli ottimi risultati vanno anche capiti come si svolgono materialmente i vari esercizi e se alcuni sono di semplice assimilazioni, altri richiedono una maggiore tempistica. Come per tutte le cose, la pratica rende perfetti, per cui non scoraggiatevi alle prima difficoltà e continuate ad applicarvi! Prima o poi i risultati soggiungeranno…

 

MORE FUN

Pur mantenendo lo stesso canovaccio, in realtà More Brain Training propone esercizi completamente inediti rispetto al prequel. Vediamoli nel dettaglio.

 

Segni aritmetici: il nostro compito sta nell’indicare il giusto segno tra i due numeri proposti affinché tale operazione indichi il risultato previsto.
Melodie: senza dubbio il più atipico tra gli esercizi proposti. Difatti sullo schermo di sinistra (ricordiamoci che il DS viene tenuto verticalmente) vi viene proposto un pentagramma con le note e il nostro compito sarà agire su quello di destra nel quale dovremo toccare la nota corrispondente del pentagramma, in una specie di pianoforte. Come avrete capito, dovremo non sbagliare la nota ed essere più fedeli possibile al brano proposto.

Alessandro magno: Alessandro Magno è sicuramente uno dei più impegnativi della cricca. Facendo sfoggio del microfono, ci verranno pronunciate delle parole (si parte da una fino anche a tre pronunciate simultaneamente). Sarà nostro dovere riscrivere queste parole su touch screen. Straconsigliato affrontare tale minigioco con una cuffia e con un volume non molto alto.

Parole scomposte: altro esercizio piuttosto impegnativo; alcune lettere ruotano sullo schermo. Tuttavia, sono lettere che vanno anagrammate per poi essere scritte su touch screen al fine di ricreare una parola di senso compiuto.
Memocalcolo: è forse il minigioco più difficile da spiegare a parole (sono pigro, lo so…). Man mano, ci verranno proposti sullo schermo di sinistra delle operazioni. Nelle successive, uno dei due numeri cambierà, oscurandosi e noi dovremo essere bravi, in base all’operazione, a trovare il numero sostitutivo corretto.
Calcolo data: si tratta di calcolare, ad esempio, quanti giorni fa era Martedì, che giorno della settimana era un tal giorno, ecc ecc…

Conti e resti: abbastanza semplice. In pratica, come anche dice abbastanza chiaramente l’intestazione, dovremmo restituire, da bravi cassieri, il giusto resto in base all’importo proposto.

Conto altezza: Dei blocchi scendono dall'alto formando delle colonne su quattro piani marcati da alcune lettere. Successivamente verrà chiesta l'altezza di una data colonna (ad esempio la C) e dovremo riportare l'altezza esatta inclusi gli spazi.
Ordine d'arrivo: mediante una gara di corsa, siamo tenuti a seguire da vicino il nostro uomo che partecipa alla corsa. Alla fine, dobbiamo scrivere sullo schermo destro in quale posizione si è classificato il nostro atleta.
Ora svelata: sullo schermo di sinistra verrà mostrato un orologio dalle più strane posizioni. Noi dovremo essere bravi a capire la giusta ora e riscriverla su touch screen. Senza dubbio uno dei più impegnativi tra gli esercizi proposti (consigliato uno specchio… sembra strano ma è così, fidatevi).

 

Questi sono i dieci minigiochi base, tuttavia i programmatori hanno pensato bene di inserire altra carne al fuoco a quella che già di fatto è. Anzitutto, all’interno della modalità principale vi è un esercizio esclusivo e presente soltanto nella medesima modalità, denominato 5x5. Il pratica, sullo schermo di sinistra vi verrà proposta una griglia contenente venticinque numeri per ogni casella. Il nostro scopo sarà quello di memorizzare suddetti numeri (abbiamo tempo due minuti) per poi riportarli, uno ad uno, su touch screen, cercando di memorizzare più numeri possibile. Ma non è certo finita qua. Accanto ad alcuni e spensierati minigiochi da sbloccare poco alla volta, Nintendo ha inserito un’intera modalità dedicata esclusivamente al Sudoku, naturalmente praticamente perfetta per coloro i quali fossero appassionati di questo passatempo giapponese. Più tante altre “sorprese” che naturalmente dovrete scoprire voi tra un calcolo e l’altro…

Leggendo questo testo, pare abbastanza chiaro capire che More Brain Training sia una continua fonte di divertimento, merito soprattutto delle tantissime cose da fare e da sbloccare, senza contare che a tutto questo, vi si affianca una corposa modalità per più giocatori, dove fino a otto utenti si possono sfidare ai dieci esercizi principali, a colpi matematici, di genio o anche colpi di… ehr, natiche, diciamo così.

 

MORE… OF THE SAME?

Esattamente come il suo prequel, More Brain Training è un titolo di assoluto spessore, su questo non ci piove. Un gioco potenzialmente in grado di presiedere nei vostri DS per molto tempo, data la sua immensa mole di esercizi da risolvere e sorprese da sbloccare. Il problema principale di questo sequel, è che la sua struttura di fondo è decisamente troppo simile al primo Brain Training. E’ vero che il quasi ammontare degli esercizi è differente dal primo, ma la struttura di base uguale ad esso può stancare quasi subito qualora aveste spolpato il prequel. Giusto il tempo di gustarsi questi nuovi esercizi e poi lo rimetterete lì dov’è. Chiaramente questo è puramente un discorso teorico, che per molti di voi potrebbe anche non corrispondere alla realtà, ma rappresenta comunque un rischio che va calcolato (tanto per cambiare…). Senza dubbio il prezzo relativamente basso con cui viene venduta questa espansione (ovvero poco meno di trenta euro) e il fatto che le prove contenute siano differenti dal prequel rappresentano tutto sommato due buoni incentivi all’acquisto, ma se vi siete già  trastullati con il precedente Brain Training, il rischio di archiviare tale espansione nel giro di poco tempo è piuttosto elevato. Di certo, questo discorso non vale certo per chi non ha mai varcato il mondo del prof. Kawashima e saranno soprattutto quest’ultimi che troveranno maggior stupore e divertimento nel provare More Brain Training.

Al di là di quest’ultima considerazione, ciò che abbiamo testato è comunque un gioco di assoluto valore, che vi potrà garantire ore e ore di sano ed enciclopedico divertimento. Insomma, quando la sigla del DS in realtà sta per “Devo Studiare”, Brain Training vi tornerà certamente utile…

Autore: Alessio Dossena

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