Home Magazine Speciali Archivio' Redazione'
topcontenuti

 

ANTEPRIMA DI: ANIMAL CROSSING CITY FOLK

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Vita da vivere
Giocatori: 1
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Fine 2008
JAP: Natale
USA: Natale

 

 

 

 


Questa volta arriveremo in città tramite un inedito mezzo di trasporto: l'autobus!

 

 


E sempre l'autobus (naturalmente condotto da Remo), ci porterà nella vicina cittadina, vera novità del capitolo.

 


L'essenza di Animal Crossing City Folk riassunta in una sola immagine: quattro amici che assaporano il tempo passato insieme, magari scambiandosi due parole con la chat vocale.

 


Come nei precedenti episodi, anche in questo sarà possibile dedicarsi alla "caccia" ai fossili. Ma ne avremo davvero voglia di riniziarla per la terza volta?

 


Nintendo promette di inserire mensilmente delle sfide grazie alle quali sarà possibile portarsi a casa premi molto rari...

 


Eccolo, il WiiSpeak! Contrariamente ai normali microfoni non si compone delle classiche cuffie da centralinista, ma va posto lontano dal giocatore, sul televisore.

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Il vero titolo di punta dell'E3 Nintendo è stato Animal Crossing City Folk.

Atteso e sognato da anni è finalmente arrivato.

Eppure non sembra aver accontentato tutti. Anzi, sia coloro che si aspettavano importanti novità, sia coloro che avrebbero preferito una meccanica di gioco simile ai numerosi prequel sembrano storcere il naso di fronte alle sorprese preparate da Educhi...

DAI, VIENI IN CITTà!

 

Quello appena passato, non solo non è stato un E3 emozionante, del tutto privo di colpi di scena e titoli dall’iniziale maiuscola, ma è stato anche un evento, almeno sulla carta, all’insegna della tradizione.

Se Nintendo, infatti, non ha qualche asso nella manica o qualche bianconiglio nascosto nel cilindro, da qui a Natale l’unico gioco firmato dalla casa di Iwata potrebbe essere Wario Land Shake It! (recensito su questo stesso numero del Mario & Yoshi’s friends Magazine). E se in quel di Los Angeles Animal Crossing City Folk ha fatto sicuramente la parte del leone, non si può però certo dire che sia un gioco creato ad uso e consumo per il Wii!

 

PARTIAMO, MA IL WIIMOTE RESTA A CASA!

L’utenza Nintendo è davvero strana e molto esigente: da un lato si sente soffocata dai titoli creati appositamente per gli accelerometri celati nel Telecomando Wii (e definiti da taluni, spesso con errore, come giochi per neofiti), dall’altro rimane scettica quando, posta di fronte ad alcuni grandi classici, scopre con rammarico che le specifiche della nuova console rimangono inutilizzate o godono comunque di spazi di manovra minimi.

E questo scetticismo ha colpito anche noi quando, pad alla mano, abbiamo potuto provare nello stand Nintendo la demo di Animal Crossing City Folk.

Iniziamo infatti dalle “brutte” notizie. Da quando il Wii esiste, un po’ tutti noi abbiamo perso qualche ora sognando in quali e quanti buffi modi il Wiimote sarebbe stato impiegato nel simulatore di vita di Nintendo. Con precise sciabolate avrebbe potuto muovere l’ascia del protagonista; tramite colpi diretti verso il suolo avrebbe potuto calarsi nei panni arrugginiti dell’inossidabile pala; puntato verso il televisore avrebbe potuto fare le veci della gloriosa fionda di zeldiana memoria…

Insomma, in un titolo in cui lo scopo principale è fare ciò che si vuole, un simpatico giocattolino come il Telecomando Wii sarebbe potuto essere impiegato in un’incredibile varietà di modi.

Invece Animal Crossing è rimasto fedele a sé stesso e, come per l’episodio su DS, ha preferito non concedere troppo spazio alle specifiche originali della console.

Detto in parole povere e ferali: Animal Crossing City Folk non sfrutta in alcun modo il Wiimote. O meglio, non lo sfrutta certo nei modi un po’ da tutti immaginati. Il puntatore, infatti, si limiterà a sostituire la stilo che, nella versione DS, faceva muovere il protagonista. Tramite un sistema di controllo à la Zelda Phantom Hourglass (o alla Ninja Gaiden Dragon Sword), insomma, si punta il proprio cursore in una zona, quindi si tiene premuto il pulsante A per far camminare in quella direzione il proprio alter ego. E se trascinerete velocemente il puntatore, allora il vostro baldo giovine inizierà a correre. Cliccando su di un oggetto o su di una persona, avrete modo di interagire con l’ambiente circostante, raccogliendo fiori, scambiando quattro chiacchiere con un vicino o, più semplicemente, aprendo una porta. Tramite un solo tasto, quindi, le azioni da mettere in atto si rivelano le più svariate, anche perché cambieranno a seconda dell’oggetto tenuto in mano: con la pala, il tasto A vi farà scavare una buca, mentre se equipaggerete la fionda farete partire un colpo verso l’alto.

A proposito della fionda, tornano gli oggetti volanti da colpire proprio con l’ausilio di questo insostituibile attrezzo, ma questa volta le cose si complicano un po’ dal momento che, a differenza di quanto accadeva su DS, il Wii non ha un secondo schermo interamente deputato a tener d’occhio il cielo. Per far fronte a questa mancanza dovrete allora drizzare bene le orecchie perché eventuali pacchi regalo volanti emetteranno un caratteristico rumore (assimilabile ad una folata di vento) che, una volta riconosciuto, vi spronerà a guardare verso l’alto spostando in tale direzione la visuale.

Per il resto, almeno sotto il profilo del gameplay, Animal Crossing City Folk non sembra certo aver costruito la propria ossatura attorno alle potenzialità del Wii. Le meccaniche, infatti, si appoggiano su quelle ormai consolidate della serie e paiono dimenticarsi delle possibilità offerte dal magico telecomandino.

E questo, lo anticipiamo, per noi costituisce già motivo di cocente delusione visto che già pregustavamo infiammate battute di pesca sulla falsariga di quelle predisposte da The Legend of Zelda Twilight Princess (in cui il pad è sfruttato divinamente!).

 

L’URBE è CONDITA!

Se da un lato Animal Crossing City Folk non si dimostra particolarmente coraggioso, ripercorrendo i binari ormai classici a cui la serie ci ha abituato, sotto un altro profilo stravolge uno dei canoni classici che la saga si era autoimposta, affiancando al placido paesello una rumorosa città.

La novità di punta di questo City Folk, infatti, riguarda proprio questo: basta farsi dare un passaggio da quel Kappa (mostro mitologico giapponese) di un Remo –che, smessi i panni del traghettatore e del tassinaro, ora guida nientemeno che un autobus!- per ritrovarsi, in men che non si dica, in città.

Anche in questo caso Animal Crossing City Folk non ha raccolto pareri unanimi, almeno qua in redazione. C’è infatti chi, come il sottoscritto, è convinto che ciò snaturi nel profondo il gioco, che da sempre punta sull’aspetto bucolico e chi, invece, non vede l’ora di lasciarsi affascinare dalle luci della grande metropoli.

Ma, sia chiaro, la città di City Folk è proprio tutto fuorché una “grande metropoli”. Anzi, a meno che Nintendo non aggiunga altri dettagli rispetto alla demo da noi provata, la vicina cittadina altri non è che una misera piazzetta (con tanto di caratteristica fontanella) sulla quale si affacciano diversi palazzi, ognuno ospitante una ben precisa attività commerciale.

Insomma, niente vialoni, parchetti, zone dello struscio… niente di niente. Più che una città, sembra quasi un centro commerciale!

 

“almeno sotto il profilo del gameplay, Animal Crossing City Folk non sembra certo aver costruito la propria ossatura attorno alle potenzialità del Wii. Le meccaniche, infatti, si appoggiano su quelle ormai consolidate della serie e paiono dimenticarsi delle possibilità offerte dal magico telecomandino.”

 

Inoltre, a differenza del vostro paesello, in cui poi si svolgerà il 90% delle vostre azioni, la città non è affatto modificabile a piacimento.

Mi spiego meglio. Nel paese potrete fare pressoché ogni cosa: tagliare alberi, piantare fiori, applicare manifesti, disegnare la bandiera, scavare buche… In città queste azioni vi saranno invece precluse. Inoltre, durante il gioco il vostro paesello cambierà più e più volte, ingrandendosi o rimpicciolendosi a seconda di quanto grande sarà il vostro impegno per la comunità. La città rimarrà sempre uguale a sé stessa.

Ma la città, per quanto misera appendice di una meccanica che non sembra averla affatto assimilata, si rivelerà comunque utile quando si giocherà on line dato che eventuali amici in visita si fermeranno proprio lì in attesa che voi apriate loro le porte del paese. Costituirà insomma una specie di anticamera in cui ospitare la gente in attesa.

 

UNA CITTà GLOBALIZZATA

Dato che abbiamo parlato del gioco on line, ci sembra giusto approfittare e chiudere il discorso introducendo le novità apportate dalla Nintendo Wi-Fi Connection.

Sempre la città sarà, con ogni probabilità, l’aspetto più legato al gioco on line. Molte delle attività commerciali che li risiedono, infatti, cambieranno con l’on line.

Il caso più eclatante riguarda la Casa d’Aste di Lyle, grazie alla quale potrete partecipare (nella qualità di venditori o compratori) alle vendite con incanto di vestiti, mobili, opere d’arte, tappeti e carte da parati. Gli oggetti che vorrete vendere appariranno nella Casa d’Aste dei vostri amici che, come in un’asta vera e propria, potranno battagliarsi fino all’ultimo centesimo nel tentativo di accaparrarsi l’anelata camicetta o quel comodino che proprio mancava…

Anche l’emporio di Gracie’s Grace sarà collegato in pianta stabile alla Nintendo Wi-Fi Connection: gli oggetti (assai rari) che l’avida collezionista (sulla quale girano strane voci circa un’improbabile storia d’amore con Tom Nook!) mette in vetrina, infatti, non solo cambieranno a seconda della stagione o dell’ora del giorno, ma anche in base a determinati eventi organizzati da Nintendo. E proprio gli eventi di Nintendo costituiranno l’ossatura delle sfide on line dato che la Casa di Kyoto, sebbene non abbia ancora ufficializzato nulla, promette di mettere in piedi sfide mensili che regaleranno oggetti assai rari.

Sempre in città troveremo due vecchie conoscenze: Griffa, la giraffa stilista e Bigodina. La prima vi proporrà vestiti alla moda, la seconda acconciature a dir poco ridicole e la possibilità –un po’ stonata- di trasformare il vostro alter ego in un Mii. Stonata perché, in questo caso, il Mii apparirà così super deformed da essere quasi irriconoscibile!

La città, per quanto novità particolarmente poco gradita per chi scrive, avrà inoltre l’ulteriore pregio di mostrare agli appassionati decennali della saga la sede della storica ABC (acronimo di Associazione Belle Case)!

Esatto: finalmente potrete scoprire chi da anni valuta l’arredamento della vostra casa e si accanisce sulle vostre scelte stilistiche punendovi settimanalmente con valutazioni bassissime e frasette un po’ troppo sarcastiche.

Ma, sorpresa delle sorprese, non potrete prendervela proprio con nessuno, perché le votazioni verranno effettuate via on line dagli utenti a voi collegati.

Tramite la sede dell’ABC potrete non solo candidare la vostra bella casetta, ma anche controllare le statistiche mondiali e guardare le foto degli ambienti arredati da chi troneggia nelle primissime posizioni! Chi dice, insomma, che Animal Crossing è noioso perché non offre alcun “obbiettivo ludico” è stato sonoramente smentito.

 

“proprio gli eventi di Nintendo costituiranno l’ossatura delle sfide on line dato che la Casa di Kyoto, sebbene non abbia ancora ufficializzato nulla, promette di mettere in piedi sfide mensili che regaleranno oggetti assai rari.”

 

Infine, le ultime due locazioni presenti nella piazza serviranno a personalizzare il vostro avatar tridimensionale. La prima è la sartoria di Agostina e Filomena. Le due porcospine tornano per darvi la possibilità di acquistare magliette, occhiali e cappellini ma, soprattutto, per dar sfogo alla vostra creatività stilistica!

In Animal Crossing City Folk, difatti, potrete creare voi stessi il modello da disegnare sulle maglie, personalizzando tanto il davanti, quanto il retro e le spalle di ogni vestito.

L’altra locazione utile alla personalizzazione del vostro alter ego è il teatro, nel quale si esibirà il Dottor Strizzo. Già: lo psicologo fuori di testa è finalmente riuscito a diventare un attore, peccato però che, a seconda dei giorni, non sembrerà riscuotere particolarmente successo.

Come in Animal Crossing DS, comunque, la funzione principe di Strizzo sarà quella di insegnarvi ad esprimere le vostre emozioni tramite una serie di emoticon. In questo modo, insomma, potrete comunicare in modo veloce ed intuitivo (oltreché spassoso!) con i vostri amici.

 

“Ma, sia chiaro, la città di City Folk è proprio tutto fuorché una “grande metropoli”. Anzi, a meno che Nintendo non aggiunga altri dettagli rispetto alla demo da noi provata, la vicina cittadina altri non è che una misera piazzetta (con tanto di caratteristica fontanella) sulla quale si affacciano diversi palazzi, ognuno ospitante una ben precisa attività commerciale.

Insomma, niente vialoni, parchetti, zone dello struscio… niente di niente. Più che una città, sembra quasi un centro commerciale!”

 

Chiudiamo, infine, avvertendo che chi non ha una connessione a banda larga potrà sempre sfruttare il proprio DS per salvare il protagonista di Animal Crossing City Folk e traghettarlo in visita nelle cittadine dei vostri amici. Come? Portando loro il piccolo bivalve, s’intende!

Inoltre, se nella vostra città ci sono delle postazioni Wi-Fi gratuite, collegando il DS potrete scaricare la mobilia che Nintendo mensilmente regalerà alla sua utenza, quindi trasferirla su Wii una volta arrivati a casa.

 

PRONTO? SEI IN LINEA?

Il paragrafo dedicato all’on line non poteva che concludersi parlando delle due novità che Nintendo ha in serbo per i giocatori che decideranno di abbracciare senza riserva le potenzialità Wi-Fi Connection offerte dal titolo.

In primis abbiamo il WiiSpeak, ovvero un microfono USB 2.0 che, a differenza delle controparti in vendita per PC non si compone del classico set da “call center” microfono+cuffie.

Il Wii Speak, infatti, è una candida mezzaluna da apporre nientemeno che sopra il televisore. Non capiamo il perché di questa scelta tanto bizzarra, ma Nintendo comunque assicura che l’accessorio che sta progettando sarà talmente sofisticato da catturare unicamente la voce del giocatore, senza che questi debba starnazzare come un’oca per farsi sentire dagli amici con lui collegati (essendo posizionato sul televisore, si presuppone una certa distanza tra il microfono e chi gioca) e, soprattutto, eliminando ogni rumore in sottofondo, specie il cosiddetto “suono di ritorno” che uscirà dalle vostre casse acustiche.

La seconda novità riguarda l’implementazione del gioco con le tastiere. Il Wii supporta quasi tutte le normali tastiere USB, ma guardacaso proprio in questo periodo Nintendo ha permesso a Logitech di creare la prima tastiera ufficializzata wireless.

Nel caso non vogliate acquistare il WiiSpeak che, inspiegabilmente, non sarà venduto in bundle col gioco (anzi, secondo alcune speculazioni dovrebbe risultare un oggettino più costoso del normale…), dovrete quasi obbligatoriamente ripiegare sulla tastiera, tutt’al più collegando quella del vostro PC alla console (creando non pochi problemi al sistema operativo, dato che dovrete scollegarla e attaccarla proprio a computer acceso, se per giocare on line sfrutterete la pennina USB targata Buffalo), per chattare in comodità con gli amici.

L’alternativa è infatti ripiegare sulla scomoda tastiera virtuale già proposta dal browser Opera del Wii, ma la composizione di ogni messaggio in questo caso può portar via parecchio tempo…

 

TANTE ALTRE SORPRESE?

Non sappiamo se, dietro l’angolo, Katsuya Educhi ci riservi altre novità. Dato che la data d’uscita è oramai prossima (si parla del prossimo Natale anche in Europa), a riguardo ci riveliamo piuttosto scettici.

Ciò nonostante, Animal Crossing City Folk è riuscito a strapparci via con grande facilità ben tre pagine di articolo e qualcosa come 11mila caratteri, quindi, anche se a prima vista questo nuovo capitolo potrà anche sembrarvi privo di novità di rilievo, a ben guardare si scopre che quel piccolo mondo che frequentiamo da anni grazie al GameCube e al DS, a breve, potrebbe persino espandersi verso confini indefiniti!

Autore: Carlo Terzano

Clicca per tornare al numero di Agosto 08!

Fai shopping con il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-

Vuoi utilizzare questo spazio pubblicitario?

Scrivi una mail a carloscafe@libero.it con oggetto: banner pubblicità!

Torna al Magazine  - Torna alla Home

footer