Home Magazine Speciali Archivio' Redazione'
topcontenuti

 

ANTEPRIMA DI: LOST IN BLUE SHIPWRECKED

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Produttore: Konami
Sviluppatore: Konami
Distributore: Leader
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Fine 2008
JAP: Fine 2008
USA: Fine 2008

 

 

 

 


Il protagonista è comprensibilmente disperato: pensava di lavorare ad un gioco su Wii e invece si è ritrovato in un orrido gioco per Nintendo 64.

 

 


Se qualcuno non pensava che fosse possibile un titolo più brutto di Necronesia ora dovrà ricredersi...

 


Evviva! Un po' di vegetazione! Qualche masso! Allora Lost in Blue ShipWrecked sa anche regalare qualche scorcio che non sia il verde dell'erba e il blu del cielo!

 


E' un vero peccato che l'ultimo nato in casa Konami sia inguardabile, perché dal punto di vista del gameplay promette davvero bene.

ASPETTATIVA

1 STELLA SU 5!

 

Una sola parola può descrivere Lost in Blue Shipwrecked: inguardabile.

Sappiamo tutti che il Wii non può competere, in quanto a potenza, con la X-Box 360 o la PS3, ma questo non vuol dire che i suoi giochi debbano avere una grafica che rasenti i livelli più brutti mai toccati dal Nintendo 64 ormai dieci anni fa.

Una bella tirata d'orecchie a Konami, che ha saputo rovinare con facilità un gioco altrimenti davvero promettente...

LA SFORTUNA DEI VIAGGI TARGATI KONAMI COLPISCE UN’ALTRA COPPIA DI TURISTI, GLI ENNESIMI AD ESSERE RIMASTI NAUFRAGHI SU DI UN’ISOLA DESERTA. INIZIAMO A CHIEDERCI SE SI TRATTI DI UNA COMPAGNIA MOLTO LOW-COST…

 

Come molti sapranno, i primi tre episodi del “simulatore di naufraghi” targati Konami appartengono alla nostra cara console portatile, il Nintendo DS. Nonostante questi primi capitoli non abbiano riscosso il successo sperato, le basi del progetto possono comunque dirsi meritevoli di ulteriore fiducia. L’uso del touch screen si è rivelato tra i migliori finora pensati per la console dal doppio schermo e l’unico vero scoglio incontrato dai giocatori è rappresentato dall’incredibile livello di difficoltà proposto dal titolo…che si propone in effetti di mettervi nei panni disperati un naufrago. Ora Konami ha deciso di verificare se anche il Wiimote possa avere le carte in regola per simulare a dovere tutte quelle mansioni contenute nel manuale del naufrago provetto.

 

PER I NEOFITI

Anche per coloro che risultano nuovi a un’esperienza come quella del naufragio virtuale, la “trama” (se così può essere definita) del gioco risulterà piuttosto semplice da comprendere. Esattamente come negli episodi per Nintendo DS, all’inizio del gioco un ragazzo e una ragazza si ritroveranno in una situazione di emergenza in seguito ad un grave incidente che li ha costretti a scappare dalla nave su cui viaggiavano: isolati su un’isola disabitata, sarà vostro compito (e interesse) trovare ogni mezzo per sostentarvi e sopravvivere.

In questo episodio per Wii, potrete decidere fin da subito quale dei due poveri naufraghi impersonare, a vostro piacimento potrete quindi vivere l’esperienza di gioco nei panni del ragazzo o della ragazza. Da questo momento in poi la parola chiave è una sola: sopravvivenza. Reperire cibo, acqua e tutto ciò che risulta necessario al vostro sostentamento diventa la base del gioco ed è forse per questo che i precedenti titoli (e quest’ultimo non sarà certamente da meno) possono vantare una difficoltà tanto elevata. Ma… chissà che sullo sfondo di questa lotta per la vita non si celi qualcosa di più… qualcosa che riguarda l’isola sulla quale siete confinati…

Ma state attenti! A differenza di atri giochi, NON mangiare, bere o riposare a sufficienza (le 3 funzioni di base indicate in percentuale) è una strada tutt’altro che consigliabile poiché si concluderà irrimediabilmente con un bel GAME OVER.

Come se ciò non bastasse spetterà a voi assicurarvi che anche il vostro compagno goda di buona salute. Egli potrà svolgere per voi mansioni importantissime ai fini del proseguimento del gioco… o comunque creare oggetti che vi semplificheranno di molto la vita sull’isola, ma dipenderà per lo più da voi per quel che riguarda viveri e acqua.

 

L’EREDITA’

Come è facile immaginare, molte delle meccaniche degli episodi DS sono state riportate nel capitolo Wii e convertite per Wiimote. Quelli tra voi che hanno già visitato i perduti lidi di Lost In Blue si troveranno a proprio agio con mansioni di base come quella di procacciarsi efficacemente il cibo e l’acqua, accendere il fuoco, trovare rifugio… e soprattutto arrivare a bilanciare queste operazioni fondamentali con l’esplorazione dell’isola senza rimetterci le penne! E’ naturale che per proseguire nel gioco e scoprire nuovi trucchi del mestiere sia infatti necessario esplorare l’isola, ma avventurarsi nel cuore della giungla mentre si è malnutriti o comunque stanchi potrebbe mettere duramente alla prova il fisico del vostro povero naufrago. E’ bene allora mettere da parte l’impudenza ed imparare a procedere per passi.

Anche l’ambientazione pare trarre spunto da un episodio della serie DS, in particolare il terzo. Da quello che finora Konami ha rilasciato pare infatti che ci troveremo a vivere la nostra avventura tra rovine, fitte foreste e vulcani tutt’altro che inattivi, con conseguenti calamità naturali.

 

COME GIOCARE

A dispetto di quanto si possa pensare vista la fama del gioco, i controlli non sono assolutamente ostici. Il movimento del personaggio è affidato all’analogico posto sul Nunchuck, mentre per tutte le altre azioni che vi troverete a dover compiere durante la vostra avventura vi verranno in aiuto i sensori del movimento del Wiimote. Ogni vostro sforzo, a partire dall’accendere il fuoco, scuotere le palme o cercare nella sabbia fino alla caccia e alla pesca saranno gestibili tramite sensori e puntatore. Inutile dire che il tutto è molto intuitivo e si avvicina parecchio al sistema di controllo tramite stilo. Da notare che anche le sessioni di cucina saranno dirette tramite motion sensing… chi è quindi abituato a lunghe sessioni di Coocking Mama ne risulterà non poco avvantaggiato visto che la fase di cottura delle pietanze è forse addirittura più importante di quella in cui esse vengono reperite.

 

QUALCHE NOVITA’… E QUALCHE PROBLEMA

Bisogna notare come Konami si sia impegnata ad allargare gli orizzonti di questo nuovo Lost in Blue Shipwrecked, forse anche nel tentativo di allargare la zona di utenza interessata al titolo. Una novità della serie è rappresentata dal fatto che i due protagonisti non saranno più esattamente “soli” sull’isola. Entrambi avranno infatti un piccolo animaletto da compagnia (una scimmiotta nel caso del ragazzo e un cagnolino nel caso della ragazza) che in alcune occasioni cercheranno di dare una mano.

Ma non è tutto: la componente multiplayer di questo capitolo è stata notevolmente rafforzata e sarà presente una modalità in cui due giocatori potranno sfidarsi tramite un repertorio di bel 50 minigiochi basati sulle misure di sopravvivenza del gioco vero e proprio. Alcuni esempi possono essere le varie fasi di preparazione di una ricetta, ma ovviamente anche qualcosa di più diretto come tagliare la legna, stare in equilibrio su una fune e addirittura un po’ di kayaking lungo il corso del fiume.

Ma ora è il momento della nota dolente, Lost in Blue Shipwrecked non è infatti esente da qualche difetto che non fa esattamente ben sperare bene sulla sua prossima release. Primo fra tutti, la gestione della telecamera: in aggiunta ai controlli di cui abbiamo discusso prima, va infatti detto che il tasto Z ha la funzione di riportare la visuale alle spalle del nostro protagonista. Il problema è che, soprattutto in ambienti stetti, ci si trova ad usare questa funzione un po’ troppo spesso visto che la telecamera finisce spesso per perdere la bussola e non garantire esattamente la visuale più comoda. A parte questa pecca tutt’altro che irrimediabile, il gioco pare essere gravato da una realizzazione tecnica che sfiora il ridicolo.

Insomma, va bene che si tratta di un’isola deserta, ma quelli di Konami hanno preso il termine “deserto” un po’ troppo seriamente, tant’è che sarà una festa quando, dopo lunghe ed estenuanti peregrinazioni, vi troverete di fronte un albero.

Come le immagini mostrano fin troppo bene, infatti, Lost in Blue Shipwrecked è dotato di un comparto grafico a dir poco pessimo, che mette assieme paesaggi desolanti degni dei giochi più brutti del Nintendo 64.

E i personaggi, ovviamente, non sono da meno: realizzati in fretta e furia, spigolosi e privi di ogni caratterizzazione.

Insomma, per la prima volta nella storia del Wii ci troviamo di fronte ad un porting in piena regola da DS, solo che Konami non sembra aver voluto ritoccare minimamente il motore tecnico!

 

IN CONCLUSIONE

Per un gioco come Lost in Blue, un’anteprima non può sicuramente essere sufficiente. Al di là della cura con cui esso verrà sviluppato, le involontarie sfaccettature che questo titolo può assumere sono innumerevoli ed è impossibile trasmettere in poche righe a quali livelli la sensazione di immedesimazione possa arrivare…se si trova la chimica giusta. Scegliere ogni volta pietanze diverse per creare in cucina ricette diverse o provare a combinare materiali e oggetti diversi per creare una lancia o un arco più resistenti e/o più letali sono solo un infimo esempio di cosa questo gioco osi offrire a chi è in grado di apprezzarlo.

Peccato però che, vista la grafica, l’utenza pronta a spendere sessanta euro nell’ultimo nato in casa Konami sarà davvero risicata!

Autore: Marco Rotini

Clicca per tornare al numero di Agosto 08!

Fai shopping con il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-

Vuoi utilizzare questo spazio pubblicitario?

Scrivi una mail a carloscafe@libero.it con oggetto: banner pubblicità!

Torna al Magazine  - Torna alla Home

footer