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Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: GdR
Giocatori: 1/4
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Hal Lab.
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: 2007
JAP: 2007
USA: 2007


Naturalmente saranno soprattutto gli imponenti mostri sacri a far ottimo sfoggio della veste grafica.

 


Le battaglie si preannunciano avvincenti e spettacolari.

 


I colpi più potenti dovrebbero mutare persino l'aspetto dei campi di battaglia.

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Pokémon su console casalinga: croce e delizia di ogni allenatore. Chi, infatti, non ha più volte sperato, in passato, di poter finalmente giocare ad un episodio uguale a quelli per portatile ma potenziato dal pdv grafico? Le attese con Stadium, Colosseum e XD sono sempre state  infrante, che ora sia finalmente la volta buona?

 

I Pokémon… 10 anni dopo.

 

Nel 1996 due giochi chiamati Pocket Monsters in versione Red e Green solcarono le lontane terre d’Oriente. Da li a oggi, 2006, di acqua sotto i ponti ne è passata, e davvero parecchia.

I Pokémon hanno invaso tutto il mondo travolgendo con la loro simpatia e le loro tecniche di combattimento tutti coloro che si sono trovati a possedere un Game Boy, un Nintendo 64 ed un Game Cube.

Grazie ad una cascata continua ed inarrestabile di episodi, la Nintendo ha potuto far provare a tutti l’ebbrezza di diventare da giovane nulla facente a campione mondiale di Pokémon.

Dopo innumerevoli capitoli dapprima per le console portatili, poi sui fratelloni maggiori come N64 e GameCube, vediamo dopo 10 anni dove i mostriciattoli portatili mirano e dove le loro ambizioni sono costrette a cedere…

 

Evoluzione o Rivoluzione?

Dopo Pokémon Stadium sul 64 bit Nintendo ed i relativi seguiti Colosseum ed XD sul morente Cubo, la casa di Kyoto ha deciso di non lasciare i milioni di  adepti sparsi per il mondo senza il proprio pane quotidiano ancora per molto; presentato quest’autunno, Pokémon Battle Revolution è l’ultimo capitolo di una lunga serie. Ma dove si differenzia?

Per prima cosa, anche se possiamo apparire superficiali, parliamo del comparto tecnico in generale: alla luce del breve filmato (commentato da Iwata in persona) e delle poche immagini disponibili, il titolo si presenta sì solido, ma non inattaccabile.

Laddove infatti la macchina non può arrivare, un buon uso degli shader e dell'illuminazione HDR permette comunque di raggiungere livelli ottimali. Seppur ora tutto risplenda in maniera quasi esagerata, il risultato, soprattutto per quanto riguarda i mostriciattoli, è indubbiamente buono.

Proprio quest’ultimi  godono, grazie a una buona manciata di poligoni in più rispetto ai precedenti capitoli, di una vitalità propria e di una capacità espressiva davvero niente male.

Le arene appaiono ancora un poco scarne così come gli allenatori, ma c’è indubbiamente il tempo per sistemarli e siamo sicuri che Nintendo non deluderà i Fan.

Se quindi il comparto tecnico gode di un mero upgrade tecnologico, il calderone delle idee bolle inesorabilmente.

 

Battle Revolution?

Probabilmente vi starete chiedendo come il gioco si comporti col nuovo sistema di controllo, Miyamoto e soci vi stupiscono una nuova volta: Pokemon Battle Revolution sarà controllabile anche (anzi: preferibilmente) tramite DS.

Grazie alle capacità Wi-fi delle due console, esse interagiranno nei momenti di battaglia per snellire il lavoro.

Con una grafica minimalista, semplice e intuitiva potrete ordinare ai vostri Pokemon di attaccare o di curarsi tramite un semplice tocco.

Se questo da una parte delude (perché non possiamo usare il controller rivoluzionario?) dall’altra è largamente comprensibile come si voglia mettere da parte l’apparire per favorire l’essere.

I combattimenti sono quindi veloci, tecnicamente buoni, e molto più immersivi grazie alla presenza di uno speaker che commenta le mosse degli allenatori.

Infine, non si può non notare come ora gli scontri siano divertenti il doppio, grazie alle battaglie 2VS2: queste seppur non siano una vera novità all’interno del mondo di Kanto, dall’altra si presentano come una godibile ventata d’aria fresca ed una piacevole aggiunta, utile soprattutto se vi ritroverete a condividere il gioco con altri tre allenatori vostri amici.

Ma tra i classici match liberi d’allenamento e i vari tornei, troviamo l’immancabile modalità storia, cuore del gioco vero e proprio.

Qui potremo esplorare i territori alla ricerca sia di nuovi Pokémon da catturare sia di nuovi allenatori da sfidare. Attualmente sulla trama non si sa nulla (ma state certi che non si discosterà dai precedenti capitoli), mentre sicura è la possibilità di creare un proprio personaggio e di modificarlo a proprio piacimento.

Confermato il gioco in multyplayer, ancora in bilico è l’online, supporto che darebbe una marcia in più alla longevità che grazie al gran numero di Pokémon sarà già certamente alle stelle.

Autore: Niccolò Ballerio

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