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[ Wii Recensione ] Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate



Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1/2
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile


Dal punto di vista della trama, Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate si dimostra eccessivamente povero...
...Per fortuna, però, che il gameplay, al solito, non delude, promettendo diverse ore di allegria con funamboliche piroette!
Come nei prequel, anche Le Sabbie Dimenticate diluisce le fasi platform con qualche piccolo enigma...
...Nulla di trascendentale: si tratta quasi sempre di spostare la solita colonna su di un pulsante a tempo.
I combattimenti di Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate hanno subito un'impennata verso l'alto e sono tra i più difficili provati nella saga.
Tra i tanti extra ottenibili, anche un livello a scrolling orizzontale, come il Prince of Persia classico del 1989 -incluso anch'esso!-.
Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate logo
 

UBISOFT NON HA DIMENTICATO LE ORIGINI DEL PRINCIPE

 

 

 



Accantonata la parentesi in cell shading, la saga del Principe torna alle origini con un paradosso temporale degno de Le Sabbie del Tempo, il primo capitolo della trilogia per console a 128-bit.

Le ambientazioni, infatti, sono quelle del pimo episodio, i combattimenti, invece, provengono direttamente dal secondo, mentre il Principe è il protagonista del terzo, ma strizza l'occhio anche all'attore del film al cinema proprio in questi giorni.

Non è più un damerino straffottente, tutto pulito e dai modi educati, ma un guerriero vero e proprio. Stanco, sporco, dagli abiti logori e vissuti, con il corpo segnato dalle cicatrici delle innumerevoli battaglie. Se il Principe de Le Sabbie Dimenticate, però, sia lo stesso della passata trilogia, è impossibile saperlo: la trama è ridotta al minimo e ci rivela appena l'essenziale.


UN GENIO E TRE DESIDERI...

Come nella migliore tradizione delle fiabe mediorientali, anche Prince of Persia – Le Sabbie Dimenticate si apre con un genio che da al Principe la possibilità di esaudire tre desideri. Il Principe non ci pensa due volte e chiede: la forza di un Dio, un regno ed una bellissima fanciulla da avere in sposa. Il genio dice di aver esaudito tutte le richieste, ma solo allora svela che, per ottenere ciò che è stato richiesto, il Principe dovrà gettarsi a capofitto in un'impresa che potrebbe esigere la sua vita!



Nel bel mezzo del deserto, infatti, si trova un palazzo enorme, ormai abbandonato. Rimangono solo alcune fatiscenti strutture come antiche vestigia di un impero molto potente scomparso all'improvviso. Torri adagiate nella sabbia, enormi corridoi sventrati da chissà quale misteriosa forza oscusa, stanze stritolate da curiosi rampicanti dall'insolito colore.

Questo è l'antico regno di Izdihar, o, meglio, ciò che ne resta dopo che un'antica strega lo ha condannato alla dannazione della Haoma: una pianta velenosa che ha avvelenato l'aria, l'acqua e la terra, trasformando ogni abitante in un servo fedele.

La storia, insomma, non si discosta troppo da quella de Le Sabbie del Tempo. Anzi, è sicuramente più semplice e dotata di minor fascino. L'unico mistero da svelare riguarda l'identità del genio, dal seducente aspetto femminile, che ci guiderà, punzecchiandoci con continue battute, per l'intera avventura: Zahra.


OGGI, COME ALLORA

Di fatto, questo Le Sabbie Dimenticate è il primo Prince of Persia per Wii. Messo da parte l'inglorioso I Due Troni, che mal se la districava con i controlli della console, rimane appunto solo questo nuovo episodio.

Viste le premesse, non nascondiamo di esserci avvicinati al gioco con timore: la realizzazione grafica non sembrava promettere grandi cose, la trama letta nei comunicati non era certo esaltante ed i controlli rischiavano di presentare i medesimi errori di programmazione del porting de I Due Troni.

Invece, per fortuna, Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate, su Wii, funziona benissimo. Anzitutto non sfrutta i sensori di movimento. E quello era ciò che più temevamo.

Le sessioni platform, insomma, non si sono trasformate in sessioni ginniche in cui, al minimo errore, al minimo movimento sbagliato, il Principe esegue una mossa non richiesta finendo nel baratro sottostante.

Questo però non vuol dire che gli sviluppatori si siano dimenticati delle potenzialità del pad: proseguendo con il gioco, infatti, il Principe imparerà svariati incantesimi che andranno attivati proprio con il puntatore del Telecomando Wii. Puntanto su particolari icone incastonate nei muri, ad esempio, potrete far apparire appigli magici che renderanno possibili scalate verso mete altrimenti inarrivabili. O, ancora, puntando il cursore sul Principe creerete una bolla magica che lo renderà temporaneamente invincibile ed in grado di fluttuare per qualche breve istante nell'aria.

Non si tratta di un mero pretesto per sfruttare, almeno apparentemente, le peculiarità del Wiimote, dato che questi poteri magici sono indispensabili per proseguire nel gioco e potranno essere sfruttati tanto nella risoluzione degli enigmi, quanto nei combattimenti.

La versione Wii, di contro, presenta livelli ed un canovaccio del tutto differenti rispetto alle varianti per console HD. Su PS3 e 360, infatti, il Principe ha la possibilità di evocare incantesimi elementali per sbaragliare le schiere dei nemici, e in più incontrerà vari personaggi non giocanti che renderanno la trama del gioco -comunque scarna- un po' più approfondita.

Tutto questo non trova dimora sul Wii, ma nonostante i tagli operati, non bisogna intristirsi: la versione, infatti, è stata creata appositamente per l'ammiraglia Nintendo e, in questo modo, non cade negli errori classici cui vanno di solito incontro i porting "impossibili".



Per il resto, Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate rimane concettualmente identico agli altri episodi: ogni stanza che visiterete presenta un'entrata ed un'uscita. Per arrivare all'uscita dovrete studiare quale è il percorso da seguire. Si tratta naturalmente di percorsi funambolici, che vedranno il Principe correre lungo i muri come Spider-Man, volteggiare sulle colonne, saltare di appiglio in appiglio mentre questi scricchiolano e sprofondano nel baratro. Sempre puntando l'occhio sulle numerose aree segrete che il gioco nasconde. Trovare tutti i tesori, infatti, sblocca extra davvero gustosi: abiti, armi della trilogia classica, ma anche un livello totalmente 2D e la possibilità di giocare all'originale capostipite etichettato 1989.

Come Nintendo, anche Ubisoft ha voluto dare una mano ai neofiti, presentando diversi consigli in sovraimpressione se il giocatore s'attarda troppo in una stanza. Apparirà infatti su schermo l'icona del D-Pad che, se premuto, sposterà la telecamera sull'uscita, e dirà anche sommariamente cosa fare per raggiungerla. Questo non vuol dire, però, che il gioco sia facile. Non dura molto, e questo, purtroppo, è caratteristica costante nella saga, ma fin da subito mette in mostra dei combattimenti spigolosi che lasciano intendere che i titoli di coda dovranno essere raggiunti con un pizzico di fatica in più rispetto al passato. Infatti i nemici non sono pochi ed hanno l'antipatica abitudine di attaccare tutti insieme, creando non pochi problemi alle riserve di salute rimasta. In più, alcuni di loro hanno la possibilità di caricare i propri colpi e di finire il povero Principe in pochissimo tempo.



Sparita la possibilità di riavvolgere il tempo, ora le sabbie raccolte serviranno a donarci una vita extra. Il classico 1-UP mariesco, insomma, che ci permetterà di affrontare l'ultimissima sessione in cui siamo stati sconfitti. Si parte con due vite, ma via via, trovando le fontane magiche, potremmo immagazzinare sempre più sabbia.


IL MIO REGNO PER UNA FANCIULLA

Questo Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate si rivela essere un buon prodotto. Certo, sviluppare un platform curato e distribuirlo a poche settimane da Super Mario Galaxy 2 non porterà gran fortuna ad Ubisoft, ma bisogna riconoscere alla software house francese l'impegno profuso.

Graficamente parlando, il regno di Izdihar è realizzato molto bene: le ambientazioni sono enormi, colossali, riescono persino ad essere epiche. Meno piacevole la palette di colori usate: questa volta, forse, gli sviluppatori hanno scelto un tono più realistico e meno fiabesco per avvicinarsi al film di Le Sabbie nel Tempo che debutterà in contemporanea con il gioco, ma il risultato globale, è possibile vederlo già dalle foto, non è il massimo a causa dell'acidità di alcuni colori.

Al solito, molto buono il sonoro, che raccoglie affascinanti brani arabi, compensato in pagella però dal doppiaggio italiano, ben recitato, ma che presenta ben poche frasi campionate ("Farà male per un po'", preparatevi a sentirlo a lungo).

La giocabilità si posiziona su livelli medio alti: Le Sabbie Dimenticate riesce ad essere all'altezza de Le Sabbie del Tempo. Il vero problema, però, è che tra un capitolo e l'altro sono ormai passati troppi anni, e a quanto pare la saga non riesce più a rinnovarsi.

Anche la longevità non eccelle: il gioco si finisce in poche settimane. Trovare tutti i segreti nascosti e completare gli obbiettivi secondari (le cosiddette "sfide eroiche": vere e proprie chiavi per ottenere gli extra) è invece più complesso e sbloccano inoltre bonus molto interessanti. Resta da chiedersi se ci sarà qualcuno che avrà voglia di rigiocarlo alla ricerca del tesoro non scovato al primo passaggio...


A cura di: Leonardo Gatto






+Prince of Persia ritorna in grande stile
+Sfrutta in modo intelligente il puntatore
+Tantissimi extra
+Combattimenti impegnativi
+I neofiti potranno sfruttare un sistema di indizi
+Musiche affascinanti!
+Ottima atmosfera
  -Le frasi campionate si ripetono di continuo
-Qualche bug audio nei filmati
-Non dura quanto avremmo voluto
-Poche innovazioni rispetto al gameplay tradizionale
 
       
In definitiva, Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate si rivela essere un buon prodotto, che merita di essere provato. Non innova e non sorprende, specie se avete già portato a termine le precedenti avventure del Principe, ma permette di tornare ad esplorare ambientazioni ricche di quel fascino mediorientale che solo Ubisoft sa ricreare. Peccato per la trama, questa volta eccessivamente trascurata...
trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 
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