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Bravely Default



Bravely Default
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
GdR
Giocatori
1
Produttore
Square-Enix
Sviluppatore
Silicon Studio
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
6 Dicembre 2013
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UN GDR CHE BRILLA DI LUCE PROPRIA, E SPLENDE PIU' DI UN CRISTALLO


Come nel mondo animale, anche in quello videoludico ci sono generi che si estinguono. Generi che cadono nel dimenticatoio, che sopravvivono soltanto grazie a pochi esemplari, che attendono pazienti nell'ombra il momento per tornare alla luce.

Per molti, i JRPG à la Final Fantasy sono una categoria a rischio di estinzione. Complice anche l'andazzo che ha preso la serie di Square-Enix negli ultimi tempi, si può dire che la saga così come la conoscevamo noi che abbiamo vissuto l'epoca del NES, dello SNES e, perché no, anche di PlayStation, sia solo un antico ricordo.

Eppure, per un bizzarro gioco del destino, questo nuovo titolo per Nintendo 3DS che non è stato sviluppato da SquareSoft e nemmeno porta il nome Final Fantasy, recupera ciò che di buono aveva fatto la serie per fonderlo con meccaniche al passo con i tempi.

Insomma, pare esserci ancora speranza per il genere, senza dover scomodare il WWF...



SOLIDE PREMESSE PER UN SOLIDO FUTURO

Sviluppato da Silicon Studio sull'onda emotiva di Final Fantasy The 4 Heroes of Light di Matrix Software per Nintendo DS (qualcuno se lo ricorda ancora?), Bravely Default è una nuova IP patrocinata da Square-Enix alla quale viene affidato un compito di incredibile difficoltà: spolverare i caratteri clastici dei Final Fantasy degli albori per coniugarli con un gameplay che possa intrigare il giocatore del 2013.

Tutto il gioco è dunque un continuo rimando al passato, ad epiche avventure che iniziavano a sbiadire, a gameplay tentacolari che stavamo dimenticando e, nel contempo, un florido esempio di ciò che si può fare contestualizzando giochi e tematiche di ieri con i progressi tecnologici di oggi.

Al fianco di quest monumentali, side-quest a cascata e ad una struttura di gioco estremamente ramificata e, perché no, complessa, si trova infatti un battle system snello e flessibile; al fianco di un party d'eroi di stampo classico, troveremo un sistema di interazione tra i personaggi piuttosto moderno, con siparietti presi di peso da Tales of; mentre al fianco di una intelaiatura rodata e vecchio stampo, si rinviene un sistema di classi studiato fin nel minimo dettaglio.

Ma di questo parleremo dopo. Prima è doveroso spendere alcune parole sulla trama.

 

VERSO LA ROVINA

Il mondo di Luxendarc sta velocemente morendo.

Le civiltà che lo hanno plasmato, erigendo capitali maestose, vie di comunicazioni moderne, città cariche di fascino, si stanno estinguendo.

I quattro cristalli che sorreggono il creato hanno smesso di funzionare, lasciando così il pianeta in balia della forza degli elementi. Violenti mareggiate spazzano la costa, eruzioni laviche rendono inabitabili le montagne e potenti terremoti inghiottono intere città.

In tutto questo si incardinano le storie personali di Tiz, un giovane contadino che ha appena perso tutto -famiglia, casa, fattoria, e villaggio, sprofondati nelle viscere della terra- e della sacerdotessa Agnés Oblige.

Tiz sarà anche un umile coltivatore, ma è deciso a ricostruire la propria città natale, e non vuole aspettare inerme la fine del mondo.

Agnés dal canto suo ha poteri strepitosi, ma non è sorretta dal medesimo entusiasmo. Anche perché è braccata dai credenti del suo stesso culto. Persone che prima la veneravano ricoprendola di doni che ora le si rivoltano contro, accusandola di blasfemia e ritenendola colpevole di ciò che accade.

Il party d'eroi sarà completi appena si aggiungeranno Edea, combattente di poche parole, più rude ed avventata di un maschio, e Ringabel, smemorato come pochi, ma sempre pronto a mollare tutto e tutti non appena vede una sottana.

Personaggi standard, insomma, per un canovaccio molto classico -certi frangenti sembrano tratti di peso dal magnifico Tales of Symphonia di Namco-Bandai, con Agnés al posto dell'angelica Colette, e Tiz nei panni dell'indomito Lloyd, per via del suo alto senso di giustizia-, che però alla prova dei fatti compongono un bouquet sufficientemente variegato e movimentato.

La storia infatti prende. Di più: incalza. La sceneggiatura non smette di sorprendere, gli eventi si affastellano, e i pochi tempi morti sono comunque ravvivati da simpatici scambi di battute tra i personaggi, che smorzano la tensione crescente di un mondo in malora con simpatiche gag funzionali per scoprire qualcosa in più sul loro carattere.

 

BRAVE E DEFAULT

Al primo combattimento, scoprirete che Bravely Default non è certo un nome scelto a caso. Brave e Default sono infatti due opzioni in grado di sorreggere, da sole, l'impalcatura del duel-system.

Default corrisponde alla modalità difesa rinvenibile in qualunque GdR a turni. Selezionandola, il personaggio si protegge dagli attacchi fisici e magici del nemico e riduce l'impatto che essi avranno sulla propria barra-salute. Qui però permette anche di accumulare punti azione, che daranno sostanza all'opzione Brave. In pratica, la chiave di lettura del combat-system messo a punto da Silicon Studio, pare essere “non c'è attacco senza difesa”, dove la difesa è prodromica a scatenare violenti contrattacchi.

A complicare il tutto, ci pensa poi il fatto che, volendo, sia possibile utilizzare il comando Brave anche quando non si hanno punti da spendere. Questo “prestito” dovrà però essere pagato subito dopo dal personaggio, costretto a pagare pegno restando fermo un numero di turni pari alle volte che ha attaccato “a scrocco”.

Il risultato è a dir poco ammaliante perché riesce a rendere i vecchi e statici combattimenti a turni, più snelli, flessibili ed articolati che mai.

Bisogna conoscere i nemici, la loro routine d'attacco, ma anche i parametri dei personaggi, così da decidere quand'è possibile scatenare attacchi Brave come se non ci fosse un domani, perché tanto lo scontro terminerà prima che il gioco possa chiederci di ripagare il debito (con un surplus di punti esperienza extra per aver calcolato bene i rischi), e quando invece è bene restare nelle retrovie per accumulare punti, perché la pugna sarà lenta e difficoltosa.

E' proprio l'opzione Brave a risolvere i combattimenti più ostici, rappresentando un bonus qualitativo non indifferente, dato che permette di moltiplicare esponenzialmente le cose che un singolo personaggio potrà fare per turno, usando così più magie difensive o pozioni curative.

Lo spessore strategico degli scontri ideati dai ragazzi di Silicon Studio è, insomma, ragguardevole ed in grado di rendere affascinante anche i combattimenti più lenti ed estenuanti e, per fortuna, trova sponda in un sistema di classi (Job System) ben congegnato, che porta il giocatore a sperimentare tattiche e Job sempre differenti, in cerca di un equilibrio perfetto.

 

FATTORE BENEFATTORE

Qualche paragrafo fa abbiamo detto che ciò che mette in moto il giovane e risoluto Liz è l'intenzione di ricostruire il proprio borgo natale, Norende. Ebbene, non crediate che se ne dimentichi nel corso dell'avventura. Anzi, la ricostruzione del villaggio diverrà la side-quest più importante e fruttifera, visto che vi consentirà, dopo che avrete ricostruito empori, le botteghe dei fabbri e dei maniscalchi, di mettere le mani anche su armi ed armature uniche. Questo “gioco nel gioco” che segue le regole di un gestionale, ricompensa lautamente gli utenti che decideranno di fargli fiducia, e viene reso ancora più appagante dalla funzione SpotPass, che amplia il raggio d'azione permettendo di traghettare nella cittadina nuovi personaggi che aiuteranno lo sviluppo della comunità.

Sempre via SpotPass, sarà possibile inviare e ricevere mosse speciali e acquistare, tramite microtransazioni di circa 2 Euro, Punti Sonno così da guadagnare turni extra negli scontri più impegnativi.

Tranquilli, comunque: è possibile completare al 100% il gioco senza l'aiuto di altri utenti e, soprattutto, senza spendere dei soldi -veri- nei Punti Sonno.

 

MAGIE VISIVE

Se, per ciò che concerne il gameplay, il GDR di Tomoya Asano convince, riuscendo nella non facile impresa di mettere assieme un GdR vasto, tentacolare e godibile dal primo istante fino ai titoli di coda, dobbiamo dire che fa altrettanto anche sotto il versante tecnico!

Graficamente, infatti, Bravely Default è spettacolare. Il character design super-deformed ricalca per stile quello dei Final Fantasy per Nintendo DS, in particolare Ring of Fates, l'episodio più riuscito. Nonostante l'aspetto grossolano, i pochi poligoni che riempiono i personaggi trasmettono emozioni a non finire, nelle tante sequenze di intermezzo che scombinano i progetti del gruppo. E poi, naturalmente, il Job System influirà notevolmente sul loro aspetto, rendendo queste piccole bamboline ora pirati senza scrupoli, ora ninja silenziosi, ora capitani di vecchio corso o tangheri appassionati, in un turbinio di travestimenti improbabili ma mai (troppo) ridicoli.

Gli scorci urbani, poi, sono fantastici, non solo per la fantasia riversata nelle strepitose cittadine che visiteremo, ma anche e soprattutto per il fatto che vicoli, vialoni, piazze e interi quartieri vengano ravvivati con gusto da un 3D stereoscopico che rappresenta un utile valore aggiunto, capace com'è di costruire sotto i vostri occhi architetture particolarmente complesse ed elaborate.

Di grande livello anche il sonoro, forte di musiche ritmate, epiche, spesso struggenti, e di un doppiaggio in lingua inglese sicuramente convincente.

Insomma, Bravely Default è proprio un titolo a tutto tondo: lungo, coinvolgente, affascinante, magico. Capace di rappresentare quel tipo di GDR che a modo suo, nel suo piccolo, rivoluziona il corso degli eventi. Insomma, Bravely Default sta al 3DS come Xenoblade Chronicles sta al Wii...

 

 

 

  © RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Andrea Bruno


pro_contro_piu Personaggi ben delineati
pro_contro_piu Tantissime cose da fare
pro_contro_piu Longevo ed appagante
pro_contro_piu Job System ben congegnato
pro_contro_piu Battle System di spessore
pro_contro_piu Comparto tecnico soddisfacente
Trama non originalissima pro_contro_meno

Valutazione Bravely Default
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8.5
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9.3
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9.6
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In definitiva, Bravely Default conquista, ammalia, seduce, irretisce, appaga. Non è stato un sussulto d'entusiasmo a farci chiudere la nostra recensione con un parallelismo all'opera dei Monolith Soft, Xenoblade Chronicles per Wii, perché il gioco di Silicon Studio ha davvero le carte in tavola per entrare nell'Olimpo dei giochi di ruolo. Inutile aggiungere altro. Da avere. Subito!
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