border_tl
blocchi_social Facebook Twitter RSS
center_top
 

Batman: Arkham Origins



Batman: Arkham Origins
batman-arkham-origins-wii-u-anteprima-meyf-cover-pal_1387288756080889200
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Azione
Giocatori
1
Produttore
Warner Bros. I.
Sviluppatore
WB. Montreal
Distributore
Warner Bros. I.
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi16
   
 
scheda_bottom

batman-arkham-origins-wii-u-anteprima-meyf-logo_1387288556052652200

I NEMICI DI BATMAN SI DANNO APPUNTAMENTO SUL WII U PER FARE LA FESTA DI NATALE ALL'EROE DC COMICS!


E' la vigilia di Natale e la neve scende copiosa su Gotham City. La coltre immacolata non basta però a ripulire il lerciume in cui la città è sprofondata, e nemmeno ad ovattare i singhiozzi degli oppressi, le grida delle vittime, il rumore degli spari dei delinquenti. All'improvviso, un boato più grande fa tremare fin dalle fondamenta gli oscuri e gotici grattacieli del centro. La prigione di Arkham è avvolta dalle fiamme: gli uomini di Maschera Nera hanno fatto irruzione per liberare il proprio boss, salvando anche il criminale Calendar Man, che stava per essere giustiziato. La prigione è nel caos, uno dopo l'altro i bracci del penitenziario soccombono, rilasciando decine e decine di criminali, che subito si riversano in città, seminando il panico.

Flebile, nella notte, la speranza di tutti converge nell'intervento provvidenziale di quel giustiziere mascherato che, da quando è apparso, ha dato una grossa mano alla polizia nella cattura dei criminali più importanti.

La domanda sulle labbra di tutti è: “Dov'è Batman?”



BAT-TESIMO DEL FUOCO

Il tenebroso protagonista di Batman Arkham Origins non è ancora l'affermato eroe che ben conosciamo. Spostando il focus sulle origini dell'Uomo Pipistrello, Warner Bros. Montreal (il titolo non è più nelle mani dei ragazzi di RockSteady) ha deciso di soffermarsi su uno dei momenti più interessanti della carriera del personaggio DC: il suo debutto.

Batman non è più un novellino, ma non è nemmeno lo scafato pipistrellone attuale. L'opinione pubblica è spaccata non sapendo se venerarlo o temerlo, la polizia vuole acciuffarlo, ed i criminali non vedono l'ora di fargli la festa, visto che con le sue continue sortite ha fatto un sacco di danni, sbattendo alcuni dei volti celebri del crimine dietro le sbarre.

Maschera Nera, stanco del guastafeste in mantellina e orecchie a punta, ha così pensato bene di mettere una taglia sulla testa di Batman e ora tutti i super-cattivi (mancano alcuni dei più conosciuti, qui avremo modo di -ri-scoprire le nemesi dei primi albi a fumetti, cadute da tempo nel dimenticatoio) fanno a gara per fargli la festa.

Dal canto suo, Bruce Wayne, è appena tornato dall'estremo oriente, dove ha appreso nuove tecniche di lotta e di meditazione che certo gli saranno utili a fronteggiare questa nuova minaccia. Per la prima volta nella sua vita, però, non è più il predatore ma si trova nello scomodo rango della preda e, soprattutto, non ha ancora a disposizione i gadget ultratecnologici che gli salveranno più volte la vita nel prossimo futuro.

Solo, braccato, con poche risorse e con tutta la teppaglia scatenata contro, Batman dovrà sopravvivere alla notte di Natale più lunga della sua carriera...

 

A SPASSO PER GOTHAM

Queste le premesse narrative. Per ciò che concerne il gameplay, invece, Batman Arkham Origins punta ancora una volta sul free-roaming che consentirà al giocatore di progredire con massima libertà.

Si gira tra le strade maleodoranti della city, si saltella tra le guglie e le gargolle dei suoi edifici gotici e si decide quali obiettivi portare a termine. Ci sono naturalmente le missioni della trama principale a monopolizzare l'attenzione, dalle quali si dipana, però, una intricata ragnatela di side-quest e avventure secondarie. Si va dall'eliminare i taglieggiatori che si incontrano per strada alla risoluzione delle simpatiche sfide offerte dall'Enigmista, passando per i casi “Detective” che vi chiederanno di indagare sulle scene di crimini rimasti insoluti come novelli C.S.I.

L'aspetto più intrigante di Batman Arkham Origins è proprio la cura riposta nelle modalità di gioco secondario. Fin troppo spesso, in titoli simili, l'over-world viene riempito da obiettivi marginali, volti ad allungare il brodo e a dare un senso ad una simile estensione della mappa calpestabile.

Warner Bros. Montreal, invece, ha voluto rifinire ogni singola side-quest, e così accade sovente gli indovinelli dell'Enigmista o i casi da “Detective” riescano a competere con le missioni principali, naturalmente più lunghe e ramificate.

Naturalmente queste missioni non sono fini a sé stesse. Ad esempio, sparse per la city si trovano una moltitudine di torri radio prese d'assedio dalla teppaglia. Riuscendo a penetrare in questi luoghi altamente sorvegliati e a sgominare la feccia nemica, sbloccherete il fast travel che vi consentirà di spostarsi velocemente di torre in torre.

 

PICCOLI PIPISTRELLI CRESCONO

Sostanzialmente invariato il battle system, poggia ancora l'intera struttura sulla progressione delle combo (essenziali per fare dei danni seri ai nemici più potenti o per sbarazzarsi velocemente di quelli meno resistenti) e soprattutto sul sistema delle schivate e dei contrattacchi. La marmaglia contro cui se la deve vedere Batman non è educata e cavalleresca come quella di un Assassin's Creed a caso: i criminali sono soliti attaccare in gruppo e, soprattutto, alle spalle del nostro eroe. Un colpo ben assestato alla nuca e anche l'invincibile Uomo Pipistrello collassa al suolo, finendo alla mercé dei suoi avversari. Ecco perché è bene studiare le mosse delle tante tipologie di nemici che affronteremo per essere meglio preparati allo scontro. Ma, soprattutto, è essenziale sorprendere i nemici eliminandoli singolarmente e sfruttando al meglio le tenebrose ambientazioni in modalità stealth, così da passare inosservati alle loro spalle ed eliminarli lesti e silenziosi come spettri. Ridotte al lumicino le missioni predatore e sacrificata l'anima stealth del gioco a favore della lotta più scatenata, il nostro può comunque ancora nascondersi nell'ombra o attaccare dall'alto per sorprendere i propri rivali.

Quando si è alle strette, potrete ricorrere ai prodigiosi guanti elettrici, uno dei primi gadget (assieme al rampino ed al fido Batarang) che il nostro eroe mascherato ha messo a punto. I guanti elettrici non si limitano a semplificare gli scontri, ma aggiungono anzi un pizzico di strategia ai combattimenti, dato che possono mettere al tappeto una pluralità di nemici ma, in compenso, sono dotati di batterie che si scaricano in un lampo. Imparare bene a dosarne l'uso, ma soprattutto capire quando è necessario sfoggiarli, è fondamentale, se non si vuole correre il rischio di trovarsene senza quando la necessità incalza.

Molto ben congegnate anche le boss fight: se è vero che alcune restano fin troppo scriptate ed irretite dal filo conduttore predeterminato dagli sviluppatori, bisogna comunque dar atto a WBIE di aver elaborato scontri avvincenti ed innovativi, capaci di risaltare sul resto e di presentare risvolti a dir poco inattesi. E più non vi diciamo per lasciarvi il piacere di scoprirle da soli.

 

LA POTENZA E' NULLA SENZA LA BAT-TECNICA

Venendo quindi all'analisi del versante tecnico, dobbiamo dire che Batman Arkham Origins è un vero gioiello. Non solo per la grafica, ma anche per lo stile sfoggiato: un inebriante connubio tra le opere cinematografiche di Batman viste di recente (si legga: Il Cavaliere Oscuro) e l'albo a fumetto.

Il nostro eroe romantico è caratterizzato in modo superbo: è braccato, è probabilmente spaventato, eppure resta orgoglioso e non chiede aiuto a nessuno, nemmeno alla sua eterna spalla Robin. Solo il vecchio Alfred, sul cui conto è possibile scoprirne di più proprio grazie a questa avventura, è l'unico volto amico in una metropoli infida e traditrice.

E poi ci sono i cattivi: brutti ceffi storici come il Joker o nemesi cadute nel dimenticatoio come Maschera Nera, tutti egualmente caratterizzati e spaventevoli nella loro lucida follia.

Una volta tanto è anche possibile elogiare il lavoro compiuto al leggio dai doppiatori italiani, che dona la giusta enfasi alle numerose sequenze di intermezzo realizzate in real-time.

Ma la vera prima-donna di Batman Arkham Origins è senza dubbio Gotham City: sporca, mastodontica, vecchia, decadente, pericolosa, avviluppata dal crimine, si rivela più pittoresca che mai ammantata dalla coltre nevosa della vigilia di Natale.

Girare per le sue vie sudice, i suoi vicoli maleodoranti, saltare di guglia in gargolla delle architetture gotiche che adornano gli edifici principali, è un vero piacere per gli occhi.

La versione Wii U, una volta tanto, non sembra essere bistrattata: abbiamo avuto modo di confrontarla con quella PS3 e con quella per X-Box 360 e, salvo qualche impercettibile rallentamento e qualche texture low-res, non è possibile rinvenire downgrade grafici di sorta.

Ciò che dispiace osservare, invece, è che rispetto a Batman Arkham City – Armored Edition il GamePad Wii U abbia perso la propria centralità e non presenti vere features innovative rispetto alle rivali, avendone addirittura persa qualcuna dal passato episodio.

Chiudiamo l'analisi del versante tecnico parlando del sonoro: vi avevamo anticipato la soddisfazione provata nel sentire finalmente un doppiaggio italiano degno di nota. Ebbene, sappiate che l'interpretazione degli attori nostrani si sposa alla perfezione con l'ottima colonna sonora di Christopher Drake, avvolgente come non mai.

L'avventura principale dura circa 20-25 ore. La rigiocabilità è garantita dall'alto numero di side-quest nonché dai vari collezionabili. Inoltre, dopo i titoli di coda sarà possibile riniziare l'avventura con un nuovo livello di sfida e tutti i potenziamenti già sbloccati disponibili.

 
 

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Gotham City è affascinante come non mai
pro_contro_piu Side-quest intriganti
pro_contro_piu Realizzazione tecnica
pro_contro_piu Ottima colonna sonora
pro_contro_piu Doppiaggio italiano degno di nota
Poche novità rispetto al passato pro_contro_meno
Qualche features del GamePad Wii U persa per strada pro_contro_meno
Boss-battle troppo scriptate pro_contro_meno

Valutazione Batman: Arkham Origins
pagella_termometro10
pagella_mario
8.6
pagella_termometro10
pagella_mario
9.3
pagella_termometro10
pagella_mario
9.4
pagella_termometro10
pagella_mario
8.7
pagella_termometro10
pagella_mario
8.7
pagella_mario2
8.9
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_mezzastellina
In definitiva, Batman Arkham Origins conferma le alte aspettative riposte e rende il passaggio di consegne da RockSteady a Warner Bros. Interactive Montreal quantomai indolore. Chi si aspettava una rivoluzione rimarrà deluso: questo nuovo capitolo si limita ad affinare quanto fatto dal 2009 ad oggi, consolidando il vecchio gameplay e ripulendolo dove ne aveva maggior bisogno. Per questo gli affezionati del marchio dovrebbero forse togliere un mezzo voto dal globale. Tutti gli altri, invece, rimarranno piacevolmente sorpresi dalla cura riposta in questa ultima avventura del Cavaliere Oscuro, che si conferma essere il capitolo più completo, noir ed avvincente della saga.
pagella_bottom
Potrebbero interessarti anche:
batman-arkham-origins-blackgate-deluxe-edition-wii-u-recensione-meyf-banner_1397555084044114900
Batman: Arkham Origins Blackgate - Deluxe Edition
batman-arkham-origins-blackgate-3ds-recensione-meyf-banner_1387212978091188000
Batman: Arkham Origins – Blackgate
batman-arkham-origins-wii-u-anteprima-meyf-banner_1381480974020908700
Batman: Arkham Origins
batman-arkham-origins-wii-u-recensione-meyf-banner_1387288539048074500
Batman: Arkham Origins
blackgate-trailer?itok=go40ifpr
Batman: Arkham Origins Blackgate, video
Batman: Arkham City, svelata Catwoman in Armored Suit
logo
Batman: Arkham Origins, season pass
logo
Batman: Arkham Origins, video di 17'.
border_tr