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UnEpic



UnEpic
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Piattaforma / GdR
Giocatori
1
Produttore
EnjoyUp Games
Sviluppatore
Tellez de Meneses
Distributore
EnjoyUp Games
Versione
PAL
Requisiti
ADSL
Prezzo
9,99 Euro
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi12
   
scheda_bottom

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VISTI DA VICINO, I METROIDVANIA NON SONO POI COSI' EPICI!


Alzi la mano chi, tra voi, non ha mai fantasticato su quanto sarebbe bello finire “intrappolati” nell'universo del proprio videogioco preferito. Chi non ha mai sognato di proteggere la principessa Peach dalle grinfie di Bowser, di viaggiare per Hyrule in groppa ad Epona o di esplorare le galassie lottando contro la minaccia dei Pirati Spaziali? Probabilmente sarà capitato a tutti, ma, come ha scoperto il giovane Daniel a sue spese, visti da vicino i videogiochi non sono poi così epici!



NERD ADVENTURES

Sviluppato originariamente su PC ormai tre anni fa, UnEpic è subito riuscito a raggranellare una folta schiera di fans. Forte di un appeal marcatamente retrò; di un set di regole che prende origine da un genere -quello dei Metroidvania- che se non è morto poco ci manca; di una difficoltà sopra le righe, vecchia scuola e di una ironia sottile e ben congegnata, questa produzione indipendente spagnola è senz'altro uno dei migliori Indie degli ultimi anni.

Pensato, disegnato e sviluppato da una sola persona (Francisco Tellez de Meneses, un ragazzo come tanti altri, cresciuto a pane e videogiochi), UnEpic vi permetterà di vivere una avventura sopra le righe che parte proprio dall'assunto di cui sopra: cosa succederebbe se vi ritrovaste catapultati nel vostro videogioco preferito?
Lo scopre il povero Daniel, ospite di un nerd sfegatato per giocare a Dungeons & Dragons, in una sera buia e tempestosa. Una di quelle sere in cui è quasi scontato che debba accadere qualcosa di brutto!

Tra un tiro di dadi ed una carta, il nostro ad un certo punto è costretto ad assentarsi momentaneamente per andare al bagno. Complici forse le arcane maledizioni scagliategli dal brufoloso dungeon master padrone di casa, così appassionato di giochi di ruolo da ritenere sacrilego interrompere una partita per espletare le proprie funzioni fisiologiche, Daniel in quel bagno non ci arriverà mai. Il nostro si ritrova infatti ai piedi dei bastioni del colossale e spettrale castello di Lord Harnakon.

Ha così inizio la sua mesta e tragicomica avventura. Un'avventura che non tarda molto a rivelarsi per quella che è: ben poco epica ma tratteggiata da gag comiche e situazioni farsesche.

Accompagnato dallo spirito custode Zera (mannaggia ai localizzatori italiani che hanno cambiato Zeratul in Zera, rendendo più difficile la citazione!) e armato unicamente del proprio accendino, il povero Daniel si fa strada per le fognature e le segrete del castello.

Solo che la sua avventura ha ben poco di cavalleresco: invece che uccidere demoni e trafiggere demoni, il nostro alter-ego si limita a scacciare api e a pestare bruchi. E' insomma tutto a misura di “nerd” o, se vogliamo, di “sfigato”. Non è del resto un caso che, al posto di una bella principessa da salvare, ci si possa trovare ad ingravidare delle femmine di Troll, oppure che, invece di rivenire chissà quale tesoro, si finisca a pulire un bagno fetido e maleodorante (posizionato ovviamente “in fondo a destra”) così da concimare delle bizzarre piante volanti. Per non parlare, poi, del fatto che ogni tanto il povero Daniel sarà chiamato, via cellulare, da sua madre, che con le sue moleste raccomandazioni svilirà ancor più l'ego del protagonista. Per tacere naturalmente delle migliaia di citazioni a questo o a quel gioco degli anni '80: possono provenire da Daniel mentre parlotta tra sé e sé, possono essere intessute nella struttura ludica o riguardare qualche buffo comprimario. Chi ha vissuto quegli anni in prima persona non smetterà di sorridere...

 

QUASI TUTTO COME ALLORA

Resta però da capire cosa sia, questo UnEpic.

Una volta che lo avremo sgrassato della sagacia delle battute e dalla spiritosaggine di alcune improbabili situazioni, cosa ci rimane in mano?
Rimane un titolo solido e ben calibrato, tipicamente vecchia scuola. UnEpic è un platform a sfondo ruolistico, ambientato in un gigantesco labirinto che si renderà esplorabile a poco a poco, mettendo le mani su speciali chiavi che andranno sottratte ai potenti Guardiani. Come ogni Metroidvania che si rispetti, vi chiede dunque una buona dose di pazienza e, soprattutto, un ottimo orientamento, perché perdersi è un attimo (e infatti abbiamo dovuto ricorrere allo stratagemma di disegnare mappette su fazzolettini di carta, come non ci accadeva da... vent'anni?). Anche morire è un attimo: il povero Daniel dovrà guardarsi infatti da una lunghissima schiera di nemici e trabocchetti che lo inceneriranno, trafiggeranno, sbraneranno, infilzeranno. Come da tradizione, anche tornare sui propri passi, magari per ritrovare una stanza ristoratrice (più uniche che rare) può essere un calvario, specie se si ha già la barra della vita gravemente compromessa... Per fortuna che il nostro malcapitato eroe può accrescere le sue abilità con uno skill-tree ben congegnato, suddiviso tra attacchi fisici e magici. Bisognerà selezionare con cura quali abilità coltivare, soprattutto in campo magico, se non si vuole arrancare nelle fasi finali, quando la difficoltà subisce una nuova impennata verso l'alto. E, naturalmente, bisogna fare esperienza anche nel maneggiare questa o quell'arma: sono suddivise in sette categorie e vanno dalle asce ai pugnali, dagli archi alle spade, passando per le mazze e le lance, a seconda dello stile di gioco che più si predilige (ovvero se si preferisce attaccare repentinamente, causando pochi danni, oppure infliggerne parecchi ad ogni colpo, ma dover maneggiare un'arma piuttosto lenta).

Un ruolo primario è poi affidato alle pozioni, che potranno essere create utilizzando ciò che resta dei cadaveri dei nemici. Sono proprio questi intrugli creati con vermi, mosche, serpenti e non si sa bene quale ghiandola di goblin che vi permetteranno di tirare avanti quando il gioco vi volta le spalle e la barra della salute si approssima alla soglia del game over. Per questo è fondamentale averle sempre con sé e per questo è anche parecchio frustrante ritrovarsi nei guai solo perché non si è stati sufficientemente lungimiranti. Ma UnEpic, del resto, offre una esperienza di gioco hardcore, dunque è inutile andare a piagnucolare dalla mamma.

Sarebbe stato invece più utile inserire la funzione “pausa” mentre si scartabella nell'inventario alla ricerca di questo o quell'oggetto, o implementare in modo decente la funzione “off-tv”. Il GamePad Wii U a turno può ospitare lo zaino di Daniel e richiamare gli items al tocco (meno funzionale di quanto ci si aspetterebbe), oppure includere l'azione di gioco. In questo caso, però, ci sono solo due livelli di zoom: uno troppo vicino all'eroe, che non consente di vedere bene né l'ubicazione di stanze attigue alla nostra, né l'eventuale presenza uscite secondari e mostri in attesa, mentre l'altro è troppo lontano. Il buio e la grafica minimalista, uniti alla comunque ridotta diagonale dello schermo non aiutano (e ciò fa anche intuire quanto potrebbe essere faticosa una eventuale edizione di UnEpic su 3DS, che ha visori ancora più piccoli), dunque, salvo non si vogliano perdere diottrie su diottrie, meglio affidarsi al televisore. Si tratta comunque di difetti marginali: la funzione pausa mentre si è nel menu o uno zoom intermedio per l'off-tv possono comodamente essere inseriti con una patch.

Quel che è certo, invece, è che il titolo di Francisco Tellez de Meneses edito da EnjoyUp, presenta un gameplay assai solido ed un'adorabile veste grafica retrò. Zeppo di side-quest e trovate spiritose, saprà intrattenere a lungo tutti coloro attendono con ansia un nuovo Metroid o un nuovo Castlevania, facendo nel contempo rivivere ai giocatori più vegliardi la magia degli anni '80. Complimenti!

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Carlo Terzano


Valutazione UnEpic

In definitiva, UnEpic vale senz'altro i che costa. Abbiamo dovuto attendere circa tre anni prima di vederlo su Wii U ma nel frattempo l'autore non è stato con le mani in mano, ma ha anzi affinato la propria meravigliosa avventura, che giunge sui lidi Nintendo in ottima forma. Il risultato è un metroidvania come non se ne vedevano dai tempi dello SNES, ricco di cose da fare, lungo, difficile, a tratti perfido, che vi costringerà a fare mille mappette di carta per non perdervi di continuo! Lo finirete tutto d'un fiato!

 
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