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Chasing Aurora



Chasing Aurora
 
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Automobilistico
Giocatori
1/5
Produttore
Broken Rules
Sviluppatore
Broken Rules
Distributore
Nintendo Italia
Versione
PAL
Requisiti
ADSL
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi3
   
scheda_bottom

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DOVE OSANO LE AQUILE?


Lo shop virtuale di Nintendo Wii U si è subito rivelato un ottimo laboratorio per tutti quei team indipendenti desiderosi di sperimentare. Al fianco di titoli rodati e noti come Trine 2 - Director's Cut troviamo infatti un buon numero di giochi davvero insoliti: si va dal folle Little Inferno al liquido Puddle, fino ad arrivare allo psichedelico Nano Assault Neo.

Nemmeno a farlo apposta questi tre titoli sembrano legati dalla comune intenzione di trovare nuove vie di gameplay da far combaciare con stili grafici molto peculiari e ricercati... Intenzione che rinveniamo intatta anche nel gioco recensito in questa sede.

 

VOLATILI ITALIOTI

Ed è proprio lo stile grafico di Chasing Aurora ad attrarre maggiormente l'attenzione, forse per via della volontà di porsi agli esatti antipodi delle altre opere che hanno debuttato insieme a questo titolo austriaco sugli scaffali virtuali dell'eShop.

A metà strada tra un collage di cartoncini colorati ed il post-futurismo visionario dell'italianissimo Fortunato Depero (non lo conoscete? Fate un giro su Google Immagini!), Chasing Aurora permette di tuffarsi in un mondo volutamente retrò.

Sembra quasi di giocare all'interno dei cartelloni pubblicitari degli Anni Ruggenti (1920-1930), impressione ulteriormente rafforzata dal font utilizzato per loghi e menu -che richiama il liberty, molto in voga in quegli anni- e dai colori piatti e privi di sfumature che caratterizzano pressocché ogni cosa.

Ecco perché Chasing Aurora, ictu oculi, si pone proprio agli antipodi dei già citati Nano Assault Neo, Trine 2 - Director's Cut e Puddle: là erano soprattutto le esplosioni cromatiche e gli incantevoli giochi di luce a monopolizzare il proscenio, qui, invece, l'attenzione è tutta per le bizzarre forme geometriche che compongono ogni elemento presente su schermo.

Ci si muove lungo foreste, canyon e vette innevate composte essenzialmente da triangoli, scenari aguzzi e spigolosi che ci graffiano il volto mentre li assaporiamo.

Ad oggi nessun artista videoludico aveva mai tradotto lo stile di Depero su schermo, ma adesso che abbiamo provato il visionario Chasing Aurora possiamo affermare che era una lacuna che doveva essere assolutamente colmata.

Si può naturalmente discutere se dovesseroessere proprio i ragazzi di Broken Rules a dover riesumare questo poco noto artista italiano, dato che, alla fine della fiera, il gioco non decolla, ma, almeno dal punto di vista visivo, il team austriaco è riuscito a fare un lavoro più che notevole...




 

UCCELLI CHE NON SPICCANO IL VOLO...

E' infatti il versante del gameplay a non presentare il giusto mordente. Sulla carta Chasing Aurora non è troppo diverso da un qualsiasi gioco di corse nel quale dovete tagliare tutti i checkpoint presenti sul circuito prima che il tempo arrivi a zero. Naturalmente inanellare checkpoint vi fa aumentare esponenzialmente il punteggio, mentre saltare anche solo un cancello trascina il moltiplicatore a zero. Un concept insomma assai rodato e classico di molti racing game anni '80. Sostituite però le macchine con un uccello ed i circuiti con fantasiosi scenari boschivi ed avrete Chasing Aurora.

Almeno la modalità principale di Chasing Aurora, considerato che il gioco può essere declinato in tre modi diversi nel multiplayer.

Nel primo caso si da vita ad un ruba-bandiera ben poco spettacolare ma comunque in grado di intrattenere per qualche mezz'ora (come tutti i ruba-bandiera, del resto). Un po' più approfondite, invece, le altre due modalità che richiamano in campo il concetto di gameplay asimmetrico: nella prima sarà chi ha il pad a doversi nascondere dagli altri giocatori armati di Wiimote, mentre nella seconda i ruoli si invertono e chi ha il pad avrà anche la possibilità di congelare le prede, ma in cambio dovrà fare i conti con una visuale che limita fortemente il campo d'azione.

Se il concetto su cui poggiano le meccaniche di gioco dell'opera di Broken Rules è dunque estremamente lineare, il quid pluris dovrebbe essere invece reso, almeno nelle intenzioni degli sviluppatori, dal particolare e ricercato sistema di controllo.

Gli uccelli che impersoneremo in si guidano in maniera singolare: di solito in giochi del genere bisogna pestare ritmicamente sul tasto deputato allo sbattito d'ali per prendere quota e muoversi. In Chasing Aurora questo farà rassomigliare il vostro stupendo rapace in un goffo piccione in preda all'epilessia!

Bisogna infatti dare i colpi d'ala solo quando servono, e lasciarsi portare dalle correnti tutte le volte che è possibile. Agitarsi come forsennati provoca solo un indebolimento del nostro povero pennuto che faticherà a mantener quota.

Ma questo bizzarro sistema, per quanto affascinante, si rivela macchinoso ed ostico sulle prime ed incredibilmente facile e poco approfondito non appena lo avrete assimilato a dovere.

Se infatti inizialmente faticherete a dosare i battiti d'ala, dopo qualche ora riuscirete a percorrere interi chilometri spinti solo dalla forza dei venti. Tutto quindi si riduce ad un accurato movimento dello stick di gioco, essenziale per disegnare le traiettorie migliori. Da dimenticare invece il tasto deputato alla picchiata in acqua: i livelli in cui è possibile utilizzarlo con profitto si contano sulle punta delle dita di una sola mano e se può comunque essere utile quando si vogliono recuperare secondi preziosi, bisogna anche tenere a mente che è una manovra tutt'altro che controllabile e prevedibile.

Altro difetto di Chasing Aurora riguarda lo scarso numero di livelli. D'accordo: in giochi del genere, in cui si combatte contro sé stessi nel tentativo di limare i propri record, non occorrono tonnellate di stage... ma allora perché non inserire almeno una lista on line con la quale confrontarsi come ha fatto Nano Assault Neo?

Alla prova dei fatti gli austriaci di Broken Rules sembrano aver avuto a che fare con il problema del tempo, che li ha costretti a tagliare troppe cose dal progetto originale. Speriamo che queste features di cui si avverte la mancanza possano essere aggiunte, gratuitamente, in un secondo momento, ma allo stato attuale Chasing Aurora resta un titolo un po' troppo modesto e poco divertente per meritarsi valutazioni migliori...

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 


A cura di : Carlo Terzano


Valutazione Chasing Aurora

In definitiva, Chasing Aurora non convince appieno. A fronte di uno stile grafico stupendo, che pesca a piene mani dal genio creativo dell'artista italiano Fortunato Depero, giocabilità e sistema di controllo paiono remare contro alla volontà degli sviluppatori di creare qualcosa di nuovo e sorprendente. L'esiguo numero di livelli e la mancanza di una classifica on line fa il resto e non permette al titolo di esercitare la propria attrattiva sui giocatori per più di qualche ora...

 
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