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Trine 2 - Director's Cut



Trine 2 - Director's Cut
 
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Piattaforma
Giocatori
1/3
Produttore
Frozenbyte
Sviluppatore
Frozenbyte
Distributore
Nintendo Italia
Versione
PAL
Requisiti
ADSL
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi3
   
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“COSA CI FANNO UN UOMO, UN ELFO E UN NANO NELLE TERRE DEL MARK? PARLATE, SVELTI!”


Se la Compagnia dell'Anello vi sembrava bizzarra, allora non avete ancora visto la “compagnia del Trine”, composta da un improbabile trittico di eroi: un cavaliere grasso come una botte, un mago fifone come un coniglio ed una ladra testarda come un mulo.

Questi i tre protagonisti di Trine 2 Director's Cut per Nintendo Wii U, scaricabile dal Nintendo eShop fin dal giorno della sua inaugurazione.

 

L'ESHOP CHE STAVAMO ASPETTANDO!

Chi non ha ancora fatto un giro sul Nintendo eShop del Wii U si affretti: è sufficiente buttarci un occhio per comprendere che, rispetto al corrispettivo per Wii, sta davvero su di un altro pianeta. Al momento, la punta di diamante della ludoteca dello store virtuale è proprio il prodotto in analisi il quale, non ha caso, è anche giunto nei negozi in forma retail, almeno su PC.

Scordatevi insomma i giochini del WiiWare, perché i videogiochi digitali per la nuova ammiraglia Nintendo sono in tutto e per tutto titoli completi, tanto sotto il versante grafico, quanto su quello del gameplay. Trine 2 Director's Cut non fa ovviamente eccezione, anzi, su Wii U risulta persino più completo che altrove visto che include anche come bonus del tutto gratuito un DLC che su computer è stato invece offerto a pagamento, del tutto assente invece sulle versioni per console rivali.

 

SALTI ED ENIGMI

Dal punto di vista del concept, Trine 2 Director's Cut si presenta come un prodotto estremamente classico, ovvero un platform bidimensionale a scrolling laterale che alterna sequenze funamboliche a piccoli enigmi per lo più a tempo. Potremmo insomma definirlo un sequel ad alta definizione di molti titoli che andavano per la maggiore due decadi fa, su Amiga, C64, NES e SNES (ad iniziare dal mitico Prince of Persia).

Tutto ruota alle abilità specifiche dei tre personaggi: Pontius, il cavaliere ciccione, dispone di un martello da guerra grazie al quale può tirar giù intere parti dello scenario ed aprirsi varchi in zone altrimenti inaccessibili, Amadeus, oltre a presentare i quiz preserali di RaiUno, qui mette a disposizione del gruppo le sue arti magiche per far apparire piattaforme dal nulla o far lievitare quelle presenti, mentre la scarta ladra Zoya è l'unica a possedere un rampino ed un arco, rivelandosi così la scelta adatta nelle fasi meramente piattaformiche.

Fatta la dovuta presentazione con i personaggi che accompagnerete lungo tutta l'avventura, non vi è, in realtà, molto altro da dire sul gameplay di Trine 2 Director's Cut, che, come anticipato poco sopra, risulta tremendamente vecchio stampo.

I livelli non presentano design particolarmente arzigogolati (scordatevi quindi le architetture classiche dei Super Mario), e difatti finiscono per assomigliarsi un po' tutti (che si salti su palafitte, funghi enormi o spuntoni di roccia poco importa). In compenso la monotonia è spezzata qua e là dalla presenza di duelli all'arma bianca con i nemici, trabocchetti più o meno mortali e piccoli enigmi.

Frangenti, questi, che vi richiederanno di alternare di continuo i tre eroi, scegliendo quello che più si confà alla contingenza. Pontius è l'unico in grado di offrire un'offensiva degna di tal nome alle masnade di Goblin e Orchi che infestano il reame fatato che attraverserete; Zoya di contro dovrà scendere in campo quando ci sarà da attraversare pericolanti sequenze platform su piattaforme instabili, mentre il mago di solito ha puntualmente la chiave in tasca (anzi, la estrae dal cappello a punta) per la risoluzione dei rompicapo.

 

QUALCHE PICCOLO INCIAMPO...

Questa tripartizione netta e spigolosa da un lato rappresenta il carattere su cui il gioco di Frozenbyte ha puntato il tutto per tutto per differenziarsi dalla massa ma, dall'altro, fa emergere anche alcuni innegabili limiti.

Primo fra tutti il fatto che, senza il personaggio giusto al momento giusto, è difficile procedere. Capita così che il giocatore finisca in guai seri quando il cavaliere viene messo K.O. nel bel mezzo di uno scontro e si ritrovi, nei panni degli altri due innocui protagonisti, circondato dai nemici. Gli sviluppatori si sono resi conto di questo aspetto e hanno tentato di metterci una pezza inserendo praticamente ovunque delle sfere di energia che riportano in vita, senza limiti e gratuitamente, i membri del party. Questa aggiunta ha però creato un ulteriore problema: l'abbattimento del bilanciamento di difficoltà del gioco.

Trine 2 Director's Cut si presenta infatti come un titolo parecchio ostico (basta un colpo di un nemico per vedere la barra ridursi anche del 75%), ma, paradossalmente, nelle fasi più complesse presenta così tanti “medikit” che è quasi impossibile morire! Anche durante gli scontri con i boss è sufficiente restare nei pressi della sfera magica per “fregare” il tarpano e superarlo col minimo dispendio di energie!

Del resto sarebbe stato molto frustrante dover riniziare lo scontro solo perché Pontius ha tirato le cuoia quando si dispone di altri due personaggi che scoppiano di salute, ma non è nemmeno il massimo poter contare su riserve infinite di energia vitale...

Per fortuna la situazione migliora un po' livellando il proprio party d'eroi: i tre infatti acquisiranno nuove abilità non a seguito delle battaglie vinte (in certi stage del resto i nemici si contano sulle dita di una sola mano), ma facendo incetta di ampolle e sfere luminose, le quali vi spingeranno ad insidiose battute di caccia in zone “accessorie” dei livelli.

Ogni volta che ne avrete messo in saccoccia 50 acquisirete un punto, da investire in un apposito skill-tree che donerà al trio nuove abilità. In questo modo anche Zoya, dopo che avrà messo le mani sulle frecce di ghiaccio e di fuoco, potrà iniziare ad avere un ruolo attivo in battaglia, e Pontius, dopo che avrà imparato a planare con lo scudo, potrà invece affrontare le sequenze platform.

Un'ulteriore sbavatura riguarda invece il frangente degli enigmi. Questi in genere hanno a che fare con la fisica del gioco, chiedendovi ad esempio di spostare o impilare oggetti così da creare correnti d'aria, passaggi per delle bolle gigantesche da cavalcare o mettere in piedi traballanti acquedotti per far crescere delle piante magiche.

Si tratta di rompicapo piccoli ma molto simpatici che, purtroppo, devono però fare i conti con una gestione della fisica zoppicante. Capita spesso che la soluzione individuata dagli sviluppatori non sia affatto facile da porre in pratica e allora il giocatore decida, per comodità, di risolverla in altro modo. Questo gli viene concesso non dal fatto che il medesimo enigma presenti più soluzioni (magari), ma da quella stessa zoppicante gestione della fisica di cui abbiamo appena parlato. Fin troppo facile, per Amadeus, materializzare una cassa voltante e usarla come piattaforma temporanea o usare la sua magia per accatastare improbabili pile di oggetti così da superare furbescamente l'ostacolo. Niente di veramente negativo, visto che i più arditi e arguti riusciranno comunque ad avanzare, ma farlo così, con la consapevolezza di aver barato, lascia comunque un retrogusto amarognolo in ogni partita.

Non risulta eccelso nemmeno il sistema di gioco on line strutturato su due opzioni: con “classic” il personaggio sarà scelto all'inizio dello stage e non potrà essere cambiato, mentre con “unlimited” ciascun giocatore potrà variare di continuo alter ego. Naturalmente vi suggeriamo la prima impostazione che vi spronerà a ragionare e a collaborare, di contro la seconda non varia troppo le regole rispetto al single player.

Ma dove l'on line si dimostra cagionevole è nell'assenza di una impostazione di drop-in / drop-out, cioé nell'impossibilità di avere giocatori che si uniscono in itinere. Col risultato che ad ogni disconnessione dell'ospite, anche l'host viene rispedito alla schermata principale, senza alcuna possibilità di restare nel livello. Davvero frustrante, specie quando le disconnessioni avvengono in passaggi molto delicati del gioco.

Ulteriore elemento negativo riguarda l'assenza della chat vocale, che non permette ai giocatori di gestire al meglio la partita.

 

UN IMPIANTO SCENICO SBALORDITIVO

Se, a livello di gameplay, Trine 2 Director's Cut mostra qualche sbavatura (comunque perdonabilissima, soprattutto tenendo a mente il prezzo al quale il titolo viene offerto), dove il pargolo degli sviluppatori finlandesi non fallisce nemmeno un colpo è sul versante tecnico. Visivamente parlando, l'ultima fatica di Frozenbyte è infatti magnificente. Difficile trovare altri aggettivi per descrivere i dipinti sognanti ed i poetici acquerelli che si animeranno con grazia su schermo.

Quel che è certo è che Trine 2 Director's Cut deve essere giocato in HD. Se ancora non avete un televisore che supporta tale livello di definizione, procuratevelo, perché sarebbe un peccato perdere ciò che gli sviluppatori sono riusciti a mettere in piedi. Le radure pullulano di vita, i tramonti incendiano il cielo, mentre i colori, vividi e lucenti, giocano con i vostri occhi, inebriandoli. Contrasti accesi, sfumature tenui, chiaro-scuri netti ma mai spigolosi, effetti di illuminazione volutamente accentuati ma mai fuoriluogo... Trine 2 Director's Cut è un piacere da giocare ma anche e soprattutto da guardare, da divorare con lo sguardo.

Capita sovente che si finisca uccisi perché distratti dalla bellezza dello scenario in cui siamo appena finiti. Ecco, se volessimo trovare un difetto in cotanto splendore, potremmo dire che quinte così elaborate rischiano di mangiarsi i nemici. Purtroppo è vero: soprattutto durante le prime partite i nostri occhi faticheranno a distinguere gli elementi sullo sfondo da quelli in primo-piano, facendoci correre inconsapevolmente incontro ai nostri avversari. Naturalmente è solo questione di abitudine.

Per fortuna la qualità tecnica di Trine 2 Director's Cut si riverbera anche nella fattura dei nemici: non brilleranno per varietà, ma quantomeno sono ottimamente caratterizzati e ben animati. I boss, poi, sono enormi e paiono usciti da un film in computer-grafica!

In tutto questo stridono leggermente solo alcune animazioni un po' legnose, soprattutto quelle dei protagonisti (Zoya tende ad esempio a rimanere in posizioni strane quando usa il suo rampino), ma comunque perdonabili.

Si assesta su ottimi livelli anche la longevità: l'avventura non è affatto corta e alcune sessioni risultano parecchio ostiche. La modalità multigiocatore dona al gioco una marcia in più, mentre il DLC The Goblin Menace completa il quadro, rendendo Trine 2 Director's Cut un titolo variegato ed affascinante, da prendere al volo. Lasciarlo sugli scaffali virtuali del Nintendo eShop sarebbe insomma un delitto, specie considerati i saldi natalizi...

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 


A cura di : Carlo Terzano


Valutazione Trine 2 - Director's Cut

Trine 2 Director's Cut è un ottimo prodotto, che non mancherà di entusiasmare e di incantare gli appassionati del genere. Impegnativo, zeppo di enigmi, solido e profondo, nella sua versione per Nintendo Wii U presenta anche il DLC Goblin Menace (ad oggi esclusiva dell'edizione PC) che aggiunge quattro ore di gioco, differenti abilità nello skill-tree ed anche nuovi nemici. La modalità cooperativa dona all'opera di Frozenbyte nuova linfa vitale e, sebbene l'on line scricchioli un po', in locale vi permetterà di passare serenamente interi pomeriggi in compagnia di due amici. Le sbavature a livello di gameplay riscontrate nel corpo dell'articolo fortunatamente non incidono troppo sul giudizio globale, che si assesta su ottimi livelli.

 
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