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Animal Crossing New Leaf



Animal Crossing New Leaf
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Vita da vivere
Giocatori
1/4
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
14 Giugno
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“COM'E' VIVA LA CITTA', COM'E' ALLEGRA LA CITTA'”


Cantava Giorgio Gaber, in un inno tra il serio ed il faceto che celebrava l'opulente bellezza, il fascino accecante, l'operosità seducente delle metropoli moderne.

Caotiche, sporche e inquinate, è vero, ma anche il centro del nostro modo di vivere da moderni occidentali.

Animal Crossing New Leaf ci allontana da tutto questo, ci prende per mano e ci porta in una cittadina da sogno. Il paese ideale secondo Nintendo, potremmo dire, se non fosse che quei canoni di semplicità, allegria e tranquillità poi calzano al modo di vivere di ciascuno di noi.

E voi, siete pronti a farvi una nuova vita in città?



IT'S NOT JUST A GAME... IT'S A WAY OF LIFE!

Recita così la cover statunitense di Animal Crossing New Leaf. Uno slogan talmente azzeccato che abbiamo deciso di prenderlo in prestito per nominare il paragrafo più ostico di questa già difficile recensione: quello in cui tenteremo di spiegarvi il concept alla base del gioco.

Se non avete mai giocato prima ad un capitolo di questa bislacca serie, potreste ritrovarvi spaesati nel leggere ciò che segue.

Animal Crossing New Leaf infatti non è esattamente un gioco: non ha obiettivi ludici, non ha trama e non ha nemmeno missioni cui prendere parte. Assomiglia ai sand-box, senza essere esattamente un sand-box, ricorda vagamente i gestionali, ma non appartiene a quel genere.

Allora cos'è? Non a caso prima abbiamo detto che recensire un gioco di questa fortunata saga (arrivata al quinto capitolo) non è mai facile: Animal Crossing New Leaf è soprattutto una esperienza personale, quasi privata. O, come ha deciso di pubblicizzarlo Nintendo of America, un modo di vivere.

Non c'è un modo giusto o sbagliato di approcciarsi al folle titolo ideato da Katsuya Eguchi.

Si può approdare nell'animalesca città e godersi il lento alternarsi delle stagioni, si può trascorrere il tempo chiacchierando con i propri compaesani, o arricchendosi nel commercio di fossili e opere d'arte. O, ancora, ci si può semplicemente divertire ampliando il proprio guardaroba con i vestiti, le calzature e gli accessori più trendy, cambiare l'aspetto della propria casetta aggiungendoci mobilia sempre nuova, o completare il proprio album ittico, pescando tutte le specie di pesci stagionali presenti nei fiumi, nei laghi e nel mare che bagnano i pochi metri quadrati a nostra disposizione, mentre i più coraggiosi inseguiranno tarantole, millepiedi e scorpioni armati di retino.

Le cose da fare insomma non mancano, e dedicarsi ad una attività non esclude le altre, perché in Animal Crossing il trucco è trovare qualcosa con cui scorrere il tempo.

La domanda che vi starete ponendo a questo punto è lecita: come può divertire, infatti, un titolo privo di principesse da salvare, lucertoloni da conciare per le feste o anche un semplice traguardo da tagliare prima degli altri?

Diverte eccome, perché insegna al giocatore a sollazzarsi con poco, a stupirsi delle piccole cose e a prendersi cura di ciò che si è faticosamente costruito.

Si assiste ad un depauperamento dell'odierna formula ludica, fatta molto spesso di accatastamenti di meccaniche ingiustificate e di gameplay vuoti, il più delle volte mascherati da grafiche grandiose, e si torna a quella frugalità delle origini che temevamo persa per sempre.

In Animal Crossing New Leaf anche una semplice pioggerellina primaverile è un evento che merita almeno un paio di foto (basta schiacciare contemporaneamente i tasti L e R), mentre in estate si assiste magari ai fuochi pirotecnici virtuali con maggior entusiasmo di quanto non si guardi quelli reali. Ci si lascia coinvolgere dall'arrossare lento ma costante delle chiome degli alberi in autunno e si corre a perdifiato lungo le colline in inverno, eccitati alla vista della prima nevicata.

Una formula di gioco, quella su cui poggiano le fondamenta di Animal Crossing New Leaf, che sicuramente farà storcere il naso a molti lettori, ma che al solito non mancherà di derubare molti giocatori della propria vita sociale.

 

IL PRIMO TRA TUTTI I PRIMICITTADINI

Prima, nel descrivervi il gameplay, vi abbiamo detto che Animal Crossing non presenta obiettivi ludici. Bene, non è del tutto esatto. Questa frase valeva infatti per i capitoli che hanno preceduto New Leaf, mentre con l'episodio per 3DS Eguchi ed il suo team hanno deciso di variare sensibilmente la formula di gioco, virando verso generi a cui la saga aveva sempre strizzato l'occhio (sand box e gestionali), senza però mai toccarli davvero.

La più grande novità di Animal Crossing New Leaf riguarda non a caso la possibilità (tutt'altro che facoltativa) di diventare i nuovi sindaci della cittadina. Mandato in pensione quel vecchio e bisbetico carapace di Tortimer, starà a voi prendervi cura del paesello. Non che non lo si potesse già fare nei precedenti episodi, visto che il giocatore spendeva ore disegnando vie e viali, potando alberi e seminando fiori, ma qui verrete investiti da un'ufficialità tutt'altro che formale, che vi consentirà di pensare in grande.

Ecco allora che potrete abbellire quelle quattro case sperse tra i boschi con tutta una serie di opere pubbliche che renderanno sempre più particolare il borgo che amministrerete: pali della luce, panchine, cestini dei rifiuti, fontanelle, ma anche giostre, monumenti, edicole votive, meridiane, orologi, cartelloni, ponti, caffetterie, stazioni della polizia e chi più ne ha più ne metta.

Alcune di queste installazioni avranno un fascino (?) puramente estetico, altre invece una utilità precisa. Il campeggio, per esempio, vi permetterà di selezionare i futuri concittadini prima che si trasferiscano in piantastabile nel paese. Potrete fare una sorta di casting ai campeggiatori, invitando a restare quelli di vostro gradimento e facendo levar le tende (nel vero senso della parola!) a quelli meno simpatici.

Anche la storica Piccionaia del taciturno Bartolo ed il servizio anti-reset offerto dall'isterico e logorroico Resetti sono stati inseriti nel novero delle opere pubbliche e andranno quindi costruiti a poco a poco, finanze permettendo.

Già, perché le casse del comune corrispondono al vostro conto in banca: non è possibile tassare i cittadini, perciò le grandi opere vanno finanziate a suon di donazioni. Se aspettate che i vostri dirimpettai sgancino somme importanti, correte però il rischio di non veder mai completate le installazioni, perciò dovrete mettervi di buzzo buono e guadagnare a più non posso.

Questo nuovo impegno si deve naturalmente incastrare con la proverbiale bisogno di liquidità per ampliare la propria casetta. Un surplus di responsabilità che potrebbe atterrire i meno risparmiatori tra voi.

Vi viene per fortuna incontro il vero potere del sindaco: l'emissione di nuove ordinanze. Tramite questo strumento potrete infatti dimezzare i costi delle opere pubbliche, o quantomeno allungare o anticipare l'orario d'apertura dei negozi, a seconda che siate soliti giocare di primo mattino o fino a notte fonda.

Si tratta di una graditissima novità: fino ad oggi era infatti il giocatore a doversi piegare alle volontà, spesso un po' bisbetiche, di Animal Crossing, con New Leaf invece potrete modellare, entro certi limiti, le regole cardine del gioco, così da non venir obbligatoriamente tagliati fuori se non avete possibilità di giocarci di mattina o a notte inoltrata, dopo la chiusura dei negozi.

Perché i negozi sono così importanti? Lo scoprirete nel paragrafo seguente!

 

POLVERE DI STELLE

Saranno anche quattro case, quelle dello sperduto borgo in cui vi trasferirete, ma il tentacolare e consumistico commercio occidentale serpeggia anche lì. Non è un caso se in Animal Crossing New Leaf vi siano di fatto più attività commerciali che concittadini.

Gli aficionados della saga dovranno confrontarsi con diverse novità: il vecchio Tom Nook lascia per sempre (?) la sua bottega ai nipoti (Mirco e Marco) per vestire i capi firmati del palazzinaro moderno. Ancora una volta contrarrete con lui un mostruoso debito per costruire ed ampliare la vostra casetta e ancora una volta buona parte dell'attività iniziale del gioco verterà proprio nel ripagare il peloso aguzzino. Sarete anche sindaci, ma se non estinguerete il mutuo scordatevi l'emancipazione!

Tra l'altro, l'infido procione si è inventato un modo in più per spillarvi denaro (alias le Stelline): questa volta, oltre ad ampliare a piacimento gli interni della vostra casetta, potrete anche intervenire sugli esterni (facciata, cortile, recinzione, tetto e stile) e avere una villetta di grido personalizzata che naturalmente vi costerà un sacco.

Mirco e Marco continueranno il negozio dello zio Nook. Questa volta però perdono la loro centralità per colpa del Ricicla e Ricrea di Alpaca e Marino. La loro bottega sarà l'unica a presentare quotidianamente mobilia inedita, è vero, ma al Ricicla e Ricrea si vende la propria merce (fossili, fiori, conchiglie, opere d'arte, giroidi, frutta, capi di vestiario, pesci e insetti) più a buon prezzo. E dato che in Animal Crossing l'unico modo di diventare dei Paperoni consiste nel vendere ciò che si raccatta in giro, ecco che il Ricicla e Ricrea diverrà in men che non si dica la vostra seconda casa.

Inoltre, da Alpaca e Marino potrete acquistare gli oggetti messi in vendita dai vostri vicini o modificare a piacimento il colore di quelli in vostro possesso. Marino poi vi creerà nuovi oggetti d'arredo fondendo due già esistenti: provate a portargli una conchiglia a due valve ed una colonna sonora di K.K...

Tornano in forze Agostina e Filomena, questa volta accompagnate anche da Bice, la terza sorella con la puzza sotto il naso. Da loro potrete vestirvi di tutto punto e anche usare una speciale cucitrice che vi permetterà di scambiare con gli amici i codici QR patterns (ovvero disegni da usare come tappeti, vestiti o carta da parati) personalizzati.

Al civico accanto troviamo Florindo, un bradipo che gestisce un piccolo vivaio, mentre prima del museo (ma la posizione è random) ha aperto la sua bottega di scarpe Sciuscià, il lustrascarpe di Animal Crossing Let's Go to the City.

Il vecchio Strizzo è invece diventato l'impresario del Club Lol, una discoteca in cui suona il rinomato K.K. DJ, mentre uno strano scherzo del destino ha voluto che al piano di sopra trovasse posto la Casa del sonno di Sonia, di cui parleremo più nel dettaglio nel paragrafo successivo.

Persino il museo ora ospita un negozio, gestito dalla sorellina di Blatero, e ha diverse aree che potrete affittare per diventare voi stessi espositori!

 

VIE DI COMUNICAZIONE

La possibilità di personalizzare a più non posso la città di Animal Crossing New Leaf rende particolarmente intrigante questo nuovo capitolo non solo per via dell'inedita anima gestionale, ma anche e soprattutto perché consente di caratterizzare a più non posso lo scatolone di sabbia che Eguchi ed i suoi hanno predisposto per voi.

Nei vecchi episodi avevate la certezza che non esistesse un'altra città uguale alla vostra unicamente per via del fatto che gli elementi (rocce, fiumi, spiagge, montagne, ecc...) vengono disposti in modo casuale all'inizio della prima partita, creando topografie sempre differenti. In Animal Crossing New Leaf potrete accentuare queste differenze installando opere pubbliche, modificando l'aspetto del municipio, personalizzando a più non posso gli interni e gli esterni della vostra reggia.

Insomma, a lavori finiti, dopo che ci avrete trascorso qualcosa come duecento ore di gioco e speso infiniti miliardi di stelline, la vostra cittadella sarà un vero e proprio trofeo che non vedrete l'ora di esibire con orgoglio al mondo intero.

Come nei vecchi capitoli, anche qui potrete sempre invitare tre amici nel piccolo borgo per farli lustrare gli occhi con i risultati che avete ottenuto, ma chi volesse ottenere più visibilità potrà render pubblica la propria città, senza correre pericoli di subire razzie e vandalismi (c'è in giro brutta gente anche tra i Crosser, ahinoi).

Da Sonia potrete trasformare la vostra cittadina in un sogno e, tramite un codice alfanumerico, renderla visitabile da chiunque. Da chiunque acceda alla Casa del sonno, perlomeno... dunque sarà una visita più che virtuale, onirica, che non comporterà conseguenze di alcun tipo sul piano reale. Inutile allora nascondere i fiori ibridati più preziosi o temere per la sorte di alberi e cespugli: l'unico souvenir che i vostri visitatori potranno prendersi sarà uno dei vostri patterns, che verrà copia-incollato nel suo inventario. E naturalmente di rimando anche voi potrete sognare e fare viaggi fantastici, nei villaggi e nelle case dei milioni di utenti sparsi per i quattro angoli del globo.

Chi non vuole andare troppo lontano, potrà invece buttare l'occhio nel Quartiere Sbirciacase, ovvero la zona che raccoglie le reggie e le magioni dei giocatori incontrati via StreetPass. Ogni settimana pare che Nintendo ne proporrà qualcuna particolarmente riuscita. Anche qui potrete portarvi a casa souvenir particolari: i mobili che più vi piacciono e che Mirco e Marco non hanno ancora messo in vendita. Costano un po' più del solito, ma se proprio non potete aspettare, l'oggetto varrà pure la spesa, no?

 

NESSUN UOMO E' UN'ISOLA... O NO?

L'ultima meta per gli internauti più festaioli è l'isola del vecchio Remo. Gestito appunto da Remo e famiglia, questo scoglio tropicale permette non solo di mettere le mani su frutta e fiori esotici, non solo di guadagnare tantissimo in pochissimo tempo per via della sua rarissima fauna (squali e scarabei a gogò), ma soprattutto è la locazione ideale per le festicciole che faremo con gli amici o con tre sconosciuti presi a caso dal Web. Tortimer ha organizzato una lunga serie di competizioni (di pesca, di sub, di caccia ai fossili e via discorrendo, sono davvero numerose) che vedranno sfidarsi all'ultimo punto quattro accanitissimi avversari. Il vincitore si porterà a casa delle medaglie che potranno esser scambiate con oggetti particolarmente rari.

Insomma, Animal Crossing New Leaf non solo è più gestionale rispetto ai passati episodi, ma presenta alcuni piccoli obiettivi ludici utili ad attrarre tutti coloro che in passato l'avevano abbandonato anzitempo, proprio perché sembrava proporre troppo poco.

 

UNA RIVOLUZIONE UN PO' IN SORDINA?

Resta ora da chiedersi se Animal Crossing New Leaf riesca a fare breccia nel cuore dei videogiocatori, specie dopo due episodi (Animal Crossing Wild World e Animal Crossing Let's go to the City) accusati di essere troppo simili tra loro.

A descriverle non sembra, eppure le tante piccole novità introdotte da Eguchi e dai suoi ragazzi hanno rivoluzionato fin nel profondo il tessuto ludico del gioco.

Ad iniziare naturalmente dalla possibilità di vestire i panni del sindaco e modificare quindi a piacimento il volto del paesello.

Lo strumento delle ordinanze ammorbidisce l'aspetto più irsuto della saga: Animal Crossing ha sempre seguito lo scorrere dell'orologio reale, ma questo spesso comporta più disagi che non benefici. Ad esempio, chi non poteva giocare durante il giorno non riusciva a guadagnare alcunché perché non poteva vendere il frutto del suo lavoro ai negozianti e così o era costretto a spostare manualmente l'orologio della console, o abbandonava il titolo nel dimenticatoio.

Grazie alle ordinanze, invece, potrete avere negozi aperti fin dalle due del mattino (l'ideale per fare un sacco di soldi, dato che i pesci e gli insetti più rari si trovano appunto di notte) oppure, al contrario, vederli tirar su le serrande all'alba, così da venire incontro alle esigenze dei mattinieri.

Non avrete invece modo di modificare a piacimento tutti gli altri appuntamenti del calendario: in occasione delle feste a cadenza annuale (come il Giorno dei Giocattoli alias il Natale, Halloween, Capodanno e altre che dobbiamo ancora scoprire) fareste insomma bene ad accendere almeno di sfuggita il 3DS o dovrete attendere 365 giorni per potervi prendere parte.

Anche l'introduzione dell'isola sconvolge i ritmi pacati classici di Animal Crossing. Ricca di ogni ben di dio, vi permetterà di fatturare tantissimo e, nel giro di pochi giorni, di mettere da parte una vera fortuna.

Solitamente la saga di Eguchi richiedeva una costanza quotidiana certosina: più una missione da compiere che non un passatempo ludico. Adesso in quattro e quattr'otto potrete invece estinguere i mutui e raccogliere tutto il denaro a sufficienza per ampliare a dismisura la vostra magione.

Una indebita sterzata verso i casual? Si e no. Da un lato, è innegabile, ora è davvero fin troppo facile riempirsi le saccocce di Stelline tintinnanti (avremmo preferito almeno un limite quotidiano alle visite all'isola), dall'altro, però, sono anche aumentate le spese per via delle opere pubbliche che, lo ricordiamo, dovrete finanziarvele da voi. Senza l'isola il giocatore si sarebbe trovato sommerso da debiti e nell'impossibilità di accedere a tutte le parti del gioco nel giro di poco tempo. D'accordo: è meglio imparare che nella vita non si può avere tutto e subito, ma poter vedere il primo lampione o la prima panchina solo due mesi dopo l'acquisto del gioco sarebbe stato esagerato, o no?

Senza contare, inoltre, che l'isola risponde all'esigenza di diversificare l'esperienza ludica offerta: chi ha giocato di fila ad Animal Crossing Wild World e Animal Crossing Let's Go to the City non sarà certo entusiasta del fatto di dover sottostare per la terza volta ai ricatti economici di quell'avido strozzino di Tom Nook. Grazie alla meta tropicale, almeno, il passaggio iniziale del mutuo è più indolore che mai.

 

NEL PAESE DELLE CARAMELLE

Sotto il profilo della realizzazione tecnica, Animal Crossing New Leaf è particolarmente delizioso.

Nintendo ha usato con astuzia le specifiche del 3DS e, se a prima vista il titolo non sembra particolarmente esoso, basta davvero poco per rendersi conto dei tantissimi particolari che debordano dallo schermo.

Ad iniziare naturalmente dalle casette dei vostri compaesani, più dettagliate e graziose che mai. Ciascun animaletto avrà un proprio stile e questo impedirà di avere due casine uguali in tutto il villaggio. Con i loro tetti variopinti, i muri sbilenchi e le colorazioni pastello, più che delle abitazioni paiono graziose bombonierine che abbelliranno con il loro aspetto buffo e inverosimile il circondario.

Torna naturalmente in pompa magna la visuale isometrica-sbilenca di Animal Crossing Wild World: girovagare per le strade e le vie cittadine significa quasi arrampicarsi lungo la superficie di una grossa sfera. Stratagemma, questo, che oltre a conferire a tutto un aspetto maggiormente giocattoloso (non esistono linee dritte, e ogni elemento appare caricaturato e distorto proprio per via di questa stramba prospettiva), si sposa alla perfezione con il 3D sterescopico della console, il quale accarezza tutti i particolari: alberi, ponti, tetti, aumentando la sensazione di immersione.

Si viene insomma abbracciati dal buffo e colorato mondo di Animal Crossing e si finisce presto per essere ammaliati da uno stile che magari inizialmente farà storcere il naso ai più seriosi, ma che in realtà non ha nulla da invidiare a quello che caratterizza le avventure fotorealistiche tanto in voga oggigiorno.

Quanto al sonoro, se in Animal Crossing Let's Go to the City si avvertiva un riciclo prepotente dei brani di Animal Crossing Wild World, con questo nuovo capitolo Nintendo ha deciso di fare tabula rasa di quanto fatto fin'ora. Le 24 musichette (una per ogni ora della giornata, con sensibili variazioni nei giorni di pioggia e di neve) che accompagneranno le vostre rilassanti nottate spese a contare le costellazioni, i vostri pomeriggi estivi trascorsi al mare o le frizzanti mattine invernali, sono infatti completamente inedite. Buffe, bislacche, a tratti quasi cigolanti, ma dannatamente orecchiabili. A seconda dell'ora del giorno si fanno più o meno frizzanti, più o meno intense: si va dalle sardoniche marcette del mattino, alle malinconiche sviolinate della sera, passando per le note jazz che vi concilieranno il sonno.

Insomma, dal punto di vista tecnico Animal Crossing New Leaf non delude affatto e trasuda letteralmente di amore Nintendo. Autentico, genuino, amore Nintendo.

Quanto alla giocabilità e alla longevità, come abbiamo detto ad inizio recensione (circa 5 pagine fa), gli Animal Crossing sono da sempre una esperienza personale, quasi privata.

Ognuno li vive come vuole, ognuno li gioca come vuole. Impossibile, quindi, incanalare nella nostra recensione esperienze tanto differenti.

Animal Crossing New Leaf non è un titolo per tutti, questo è bene saperlo, ma è un gioco per chi vuole provare qualcosa di completamente inedito. Inizialmente sarà piuttosto timido: scordatevi di poter provare e vedere tutto subito, nel giro dei primi minuti. L'isola permette di fatturare più in fretta che in passato, ma tutto il resto del gioco si dipana seguendo il lento ma inesorabile susseguirsi delle stagioni. Per vivere la festa di Capodanno, insomma, dovrete attendere la fine dell'anno, mentre per rilassarvi in spiaggia, gustando un cono gelato e guardando i fuochi d'artificio dovrete aspettare che arrivi l'estate. Le tante, buffe, feste che Nintendo ha inserito nel calendario vivacizzeranno l'esperienza ludica, mentre in tutti gli altri giorni sarete voi stessi a dovervi trovare un'occupazione. Le attività certo non mancano, tra cacce agli insetti, pazienti battute di pesca, miracolosi rinvenimenti di fossili, shopping a non finire... e poi naturalmente c'è la gestione della cittadina, con i suoi problemi e le sue aspettative. Soddisfare i bisogni dei propri concittadini non sarà sempre facile, specie quando le casse del comune inizieranno a svuotarsi.

E nei giorni in cui non sembrerà accadere proprio nulla, ci sarà sempre un arcobaleno, una farfalla mai vista prima, o un'improvvisa nevicata a riaccendervi lo stupore...

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Il capitolo migliore della saga
pro_contro_piu Tecnicamente delizioso
pro_contro_piu Ricco di cose da fare, potenzialmente infinito
pro_contro_piu Novità intriganti
pro_contro_piu Multiplayer on line ben sfruttato
Non è per tutti i palati pro_contro_meno
Qualche musica sottotono pro_contro_meno
Per scoprirlo tutto occorre tanta pazienza pro_contro_meno

Valutazione Animal Crossing New Leaf
 
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9.3
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8.6
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9.4
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9.8
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9.3
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In definitiva, Animal Crossing New Leaf unisce con gusto rivoluzione a tradizione e propone al giocatore una formula rinnovata, migliorata e, per certi versi, anche alleggerita rispetto al passato. L'amministrazione della città permette agli aficionados dei vecchi capitoli di rituffarsi con rinnovato entusiasmo tra quelle quattro casine sbilenche, mentre le attività ludiche dell'isola incrementano il divertimento multiplayer. E poi, naturalmente, c'è sempre la possibilità di trascorrere ore ed ore senza fare nulla, guardando le nuvole che si rincorrono pigre nel cielo o scambiando chiacchiere con gli animaletti che vivono alla porta affianco alla nostra!
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