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The Legend of Zelda - Oracle of Seasons



The Legend of Zelda - Oracle of Seasons
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Avventura / GdR
Giocatori
1
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Capcom
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
ADSL
Prezzo
5,99 Euro
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi7
   
scheda_bottom

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NON CI SONO PIU' LE MEZZE STAGIONI...


L'uscita di un The Legend of Zelda è sempre un evento. Anche quando si tratta di un capitolo tutt'altro che inedito, rilasciato per la Virtual Console di questo o quel sistema.

Non a caso, Giovedì 30 Maggio alle 15:15 il mondo si è fermato per alcuni istanti: è stata la quiete prima del balzo. Quell'attimo di religiosa attesa nel quale milioni di videogiocatori si sono fiondati sull'eShop per dar fondo al proprio portafogli. E se il mondo si è fermato per alcuni istanti, i server di Nintendo hanno traballato parecchio a causa dell'inatteso traffico di dati. Ancora non sappiamo il numero esatto di copie vendute, ma una cosa è certa: la Leggenda continua...



UN EROE LONTANO DA CASA...

Nel regno di Holodrum il male si sta scuotendo. Hyrule sta vivendo un insperato periodo di pace, ma Link non ha certo smesso di allenarsi. Richiamato all'improvviso alle armi dalla Triforza, il nostro eroe affronta così un viaggio colmo di insidie che lo porterà a governare nientemeno che le stagioni!

Appena messo piede ad Holodrum il nostro fa la conoscenza con il generale Onox. Questo bieco figuro non solo è un combattente temibile, ma pare anche in grado di disporre di poteri senza eguali.

L'unica in grado di contrastarlo è Din (nome famigliare, vero?), l'Oracolo delle Stagioni, che Onox tuttavia riesce a rapire scatenando sulla venerabile sacerdotessa la forza degli elementi.

Senza più Din a governare il quieto scorrere del tempo, il mondo di Holodrum inizia ad andare in malora: la siccità uccide gli animali, gli incendi distruggono i raccolti ed improvvise nevicate si abbattono su di una popolazione ormai allo stremo.

Toccherà a Link riportare la situazione alla normalità, servendosi di un manufatto d'eccezione: lo Scettro delle Stagioni!

 

...UN GIOCO LONTANO NEL TEMPO

Uscito originariamente nel lontano 2001 per il vecchio GameBoy Color, The Legend of Zelda – Oracle of Seasons nasconde, dietro quel suo aspetto apparentemente comune, alcune curiosità di rilievo.

Anzitutto è stato infatti il primo capitolo della Leggenda ad esser stato affidato ad una terza parte, nello specifico a Capcom. Oggi la notizia non suscita quasi entusiasmo, dal momento che già conosciamo la qualità del gioco e soprattutto abbiamo amato The Legend of Zelda – The Minish Cap per GameBoy Advance, sempre di Capcom, ma all'epoca una simile novità procurò più di un mal di pancia.

Inoltre, The Legend of Zelda – Oracle of Seasons faceva parte del misterioso e forse un po' troppo ambizioso “progetto Triforza”, vale a dire un trittico di giochi molto simili tra loro che sarebbero dovuti essere dedicati ai singoli frammenti della Triforza, appunto (da qui l'oracolo di nome Din).

Avete capito bene: secondo i piani di Capcom, di lì a breve il mercato avrebbe dovuto accogliere non uno ma ben tre Zelda!

Eravamo in piena “epoca-Pokémon” e Nintendo stava letteralmente facendo milioni con lo stratagemma degli episodi gemelli, da lì l'idea, non proprio felice, di estendere la trovata anche ad una saga affermata e di sicuro successo. Tuttavia, per qualche oscuro motivo (legato tanto a ragioni di budget, quanto all'esigenza di serrare i tempi di sviluppo), il terzo capitolo fu poi abbandonato.

The Legend of Zelda – Oracle of Seasons non è stato comunque intaccato dal venir meno del suo terzo gemellino.

Anzi, è sicuramente uno degli episodi portatili più riusciti, benché disti di alcune lunghezze dal mitico The Legend of Zelda – Link's Awakening (disponibile sempre su Nintendo eShop).

 

ZELDA E' COME LA PIZZA: MEGLIO SE QUATTRO STAGIONI!

In questa avventura tutto ruota attorno allo Scettro delle Stagioni. Questo potente manufatto prima in possesso di Din e ora temporaneamente nelle mani di Link permette al nostro di cambiare il tempo a piacimento.

Naturalmente non si tratta di una trovata meramente estetica, utile a mettere in mostra la palette cromatica di cui disponeva il vecchio GameBoy Color, ma è sfruttata a più riprese per risolvere una lunga serie di intriganti enigmi ambientali.

Per farvi un esempio, una casa la cui porta è sbarrata e la cui unica via di ingresso pare essere il comignolo potrà essere visitata solo in inverno, quando un cumulo di neve vi permetterà di salire senza fatica fin sul tetto; un tesoro sommerso potrà essere riportato alla luce solo in estate, quando il sole avrà prosciugato il laghetto, mentre un frammento di cuore posto su di una alta rupe potrà essere agguantato in primavera, servendosi di una scala naturale ricavata da tenaci piante rampicanti.

Poi naturalmente ci sono i dungeons, labirintici, con le loro chiavi, i loro oggetti univoci, gli scontri con boss e mini-boss. Riuscitissimi, non c'è che dire, anche se forse gli utenti moderni li troveranno eccessivamente impegnativi, per via del fatto che andranno esplorati pixel dopo pixel, nascondendo porte, pulsanti e oggetti in modo veramente infingardo.

 

UNA SPLENDIDA ANNATA!

Portatile sì, ma non nelle dimensioni: The Legend of Zelda – Orcacle of Seasons dura circa una ventina d'ore e, sebbene in alcuni passaggi sia possibile avvertire una leggera diminuzione di interesse, non abbandonatelo perché è e resta uno dei migliori capitoli “minori” della saga, in grado di surclassare con disinvoltura gli episodi per Nintendo DS. Inoltre, terminando il gioco metterete le mani su di una password che, al completamento dell'episodio gemello (The Legend of Zelda – Oracle of Ages) sbloccherà nientemeno che un dungeon finale con il vero nemico che manovrava Onox e Veran.

Certo, qua e là le limitazioni dell'hardware Nintendo (il vecchio GameBoy Color) si fanno sentire, inoltre spiace che questo software non faccia parte della collana di retrotitoli rimasterizzati in 3D, venendo invece riproposto tal-quale.

Forse poi a livello di gameplay The Legend of Zelda – Oracle of Seasons non osa mai come avremmo voluto, limitandosi a proporre una valanga di citazioni ai capitoli precedenti (personaggi, enigmi e situazioni presi da tutti gli episodi della serie, ad iniziare da Ocarina of Time), ma in generale siamo di fronte ad un vero, piccolo-grande capolavoro. Un gioco da vivere tutto d'un fiato nella speranza che, prima o poi, Capcom e Nintendo tornino di nuovo a collaborare!

 

 

 

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Luisa Grotti


Valutazione The Legend of Zelda - Oracle of Seasons

In definitiva, The Legend of Zelda - Oracle of Seasons è una piccola gemma che non dovrebbe mancare nella ludoteca di alcun appassionato. Si tratta di un'avventura intensa, intrigante, a tratti malinconica, da vivere “in stereo” con un piede ben saldo nella sua gemella, perché solo giocando ad entrambi i capitoli potrete dire di aver vissuto l'epopea leggendaria che Capcom è riuscita a trasfondere nel vecchio GameBoy Color!

 
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