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Resident Evil Revelations



Resident Evil Revelations
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Avventura
Giocatori
1/2
Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Distributore
Halifax
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi16
   
 
scheda_bottom

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"NAVIGHIAMO PER DIVERTIRVI"?


La saga di Resident Evil è indissolubilmente legata all'immaginario collettivo come “il” survival horror per eccellenza. Nonostante non sia stata l'etichetta di Capcom ad inventare il genere (nato invece con l'indimenticabile Alone in the Dark), sono stati però gli zombie della villa Spencer a popolare, più di tante altre creature digitali, gli incubi dei videogiocatori. E' per questo che, al debutto di ogni nuovo capitolo, il mondo videoludico si ferma in trepidante attesa di saperne di più sulle sorti di Jill, Chris, Rebecca e compagni...



LA TORTUOSA VIA DEL MALE

Dopo i tre capitoli classici, Shinji Mikami ed il suo team si sono trovati di fronte ad una questione cruciale: come innovare la saga senza snaturarne i solidi principi?

Le inquadrature fisse, i nemici lenti e stupidi, i tanti oggetti da raccogliere per risolvere gli enigmi, un inventario spesso poco realistico, un sistema di controllo piuttosto ostico erano tutti elementi che riuscivano ad incutere nel giocatore una ansia notevole, ma rischiavano di trovarsi fuoriposto sulle nuove console e poco gradite alla nuova generazione di videogiocatori che prediligeva titoli maggiormente votati all'azione.

Resident Evil 4 ha rappresentato da questo punto di vista la quadratura del cerchio: i vecchi elementi venivano infatti sostituiti da un gameplay rinnovato che faceva il proprio perno su di un motore grafico totalmente poligonale.

Spariti i fondali prerenderizzati, al protagonista veniva concessa ampia libertà d'azione e di esplorazione ed il giocatore poteva seguirlo più da vicino mediante una inedita (e inaspettatamente coinvolgente) visuale in terza persona ravvicinata.

Non solo: i vecchi e putrefatti zombie, pericolosi ma lenti e stupidi, venivano sostituiti con minacce più letali, che potevano usare utensili, spostare oggetti, collaborare tra loro e sfondare le nostre barricate. In questo modo il survival horror di Capcom si adeguava agli standard qualitativi di altri prodotti, magari più action che survival horror, che nel frattempo avevano spopolato sul mercato.

Non è del resto un caso se la tentazione di abbandonare il pathos e la tensione in favore di una sterzata verso l'azione pura rimarrà palpabile negli episodi che seguiranno questo capitolo di rottura: Resident Evil 5 trasformerà la saga in una vera e propria sparatoria continua, con tanto di frangenti nei quali i nemici paiono infiniti ed il giocatore deve semplicemente sopravvivere, mentre Resident Evil 6 proporrà gameplay diversificati, più o meno classici, a seconda del personaggio utilizzato.

Nel mezzo, un brusco ritorno al passato, rappresentato dal capitolo che Capcom ha deciso di regalare al piccolo ma promettente Nintendo 3DS...

 

QUASI TUTTO COME ALLORA

La scarsa potenza di calcolo del bivalve Nintendo ha infatti costretto il team di Masachika Kawata e di Takayuki Hama a rivedere i suoi piani e a ritornare sui propri passi. Per mantenere una grafica da urlo, la software house nipponica doveva rinunciare ad ambientazioni ad ampio respiro e ad un numero debordante di assalitori.

Si è tornati, insomma, ai vecchi claustrofobici corridoi, da affrontare armati appena di torcia e di pistola mezza scarica. Si è tornati, soprattutto, alla necessità di dover instillare nel giocatore la paura che la minaccia sia ovunque, perché i nemici non piomberanno da tutte le parti come negli ultimi episodi. Dove non arriva la potenza tecnica della console, arriva la suggestione e Capcom è un drago nel suggestionare il giocatore.

Non potendo subissarlo con continui attacchi, gli fa credere comunque di essere perennemente in pericolo, disseminando le fasi esplorative di riusciti colpi di scena: condutture che cedono all'improvviso sotto il peso di qualcosa che vi si trascina goffamente dentro, ombre che fuggono davanti al cono di luce della vostra torcia, scie di icore oleoso che sembrano condurvi direttamente nella tana del diavolo, tonfi sordi, urla disumani, lamiere che si contorcono come il burro...

A ben pensarci spaventa più una semplice lampadina che si brucia, lasciandoci al buio nel bel mezzo dell'esplorazione di un ambiente ignoto che non una sparatoria con una mezza dozzina di mostri assatanati.

E infatti noi del Mario & Yoshi's friends Magazine abbiamo gradito parecchio questa sorta di Amarcord digitale rivolto al gameplay originario, promuovendo a pieni voti Resident Evil Revelation per Nintendo 3DS.

Certo, qua e là erano stati riesumati anche alcuni particolari non troppo convincenti, come il ritorno ad una IA nemica piuttosto limitata, che poteva essere facilmente aggirata anche semplicemente varcando una porta, ma era davvero impossibile chiedere di più ad una console portatile.

Resta quindi da capire ora se, con l'arrivo del remake su Nintendo Wii U, Capcom abbia aggiustato il tiro.

 

CI VEDO DOPPIO?

La versione Wii U di Resident Evil Revelations è probabilmente l'edizione migliore per console da salotto e questo perché il touch screen del GamePad Wii U ha consentito di supplire più che degnamente il secondo visore del Nintendo 3DS nella risoluzione degli enigmi e nella gestione dell'inventario.

Non dimentichiamoci, del resto, che il titolo in origine è stato sviluppato per il bivalve della Casa di Kyoto, dunque va giocato, possibilmente, fruendo di due schermi.

Il visore sensibile al tocco del GamePad solitamente fungerà da valigetta: grazie ad una serie di icone vi permetterà di cambiare arma, impugnare oggetti e recuperare i medikit raccolti nel corso dell'avventura. Rispetto agli altri capitoli, dunque, si naviga per l'inventario senza dover mettere in pausa il gioco. Particolare non da poco, questo, che consente di evitare fastidiose interruzioni e mantenere elevata la suspense.

Ma il meglio di sé il touch screen del GamePad Wii U lo dà senz'altro nella risoluzione degli enigmi. Resident Evil Revelations vi chiederà di interfacciarvi con terminali, quadri elettrici, tubature, oggetti ad incastro... tutti rompicapo da risolvere in punta di stylus, mentre sullo schermo più grande sarà possibile tenere d'occhio ciò che avviene alle spalle del protagonista, come in ZombiU.

Non si può naturalmente dimenticare il Genesis, il bizzarro scanner che accompagna i nostri lungo tutta l'avventura. Questa funzione chiama in causa anche i sensori di movimento integrati nel pad e consente al giocatore di passare a setaccio le ambientazioni alla ricerca di indizi, impronte invisibili all'occhio umano, chiavi e munizioni. La possibilità di manovrare il Genesis muovendo nello spazio il GamePad Wii U incrementa notevolmente l'immedesimazione.

Infine, chi vuole giocare da letto, potrà fruire dell'opzione off-tv e spostare l'intero gioco sullo schermo del controller.

 

UNA TRAMA CHE NON TREMA

Per il resto, Resident Evil Revelations è rimasto pressoché identico all'originale per Nintendo 3DS. Ad iniziare naturalmente dalla trama, che si frappone tra gli eventi di Resident Evil 4 e Resident Evil 5.

Si ritorna quindi nel 2004, tra le strade brulicanti di operosa attività di Terragrigia, una sorta di isola di Utopia, in cui l'uomo è finalmente riuscito a raggiungere l'equilibrio perfetto tra opulenza ed il rispetto dell'ambiente.

Terragrigia è una piattaforma artificiale che ospita una megalopoli che si autoalimenta prevalentemente grazie all'energia solare di un satellite d'ultima generazione, che convoglia la propria energia ai generatori del luogo. Ospita uffici, sedi di colossi finanziari, hotel e casinò ed ogni anno è meta di milioni di turisti.
Forse è proprio per questo che l'isola è stata scelta come obbiettivo della spietata organizzazione terroristica Il Veltro (l'ennesimo tributo al “sommo poeta” da parte del mondo videoludico?), che ha riversato sulla cittadina un nutrito gruppo di Hunters, i quali hanno rapidamente diffuso il virus T-Abyss, lasciando ben poche possibilità ai sopravvissuti.
Su Terragrigia vengono però spediti due agenti speciali della FBC: Parker Luciani e Jessica Sherawat. I due, arrivati sul posto, devono vedersela con nuove creature, frutto di questa ennesima mutazione del virus originariamente creato dalla Umbrella Corporation.

Ma mentre Parker e Jessica rischiano la vita, nelle stanze dei bottoni si decide del destino di Terragrigia. La Bioterrorism Security Assessment Alliance (BSAA) vorrebbe rispondere all'offensiva terroristica salvando anzitutto quante più vite possibili. Ben più drastica, invece, la soluzione proposta dall'altra agenzia gemella, la Federal Bioterrorism Commission (FBC) capitanata da Morgan Lansdale: distruggere l'intera città prima che il morbo si sparga, attraversi il mare e giunga sul continente americano.

Una decisione ferale ma inevitabile per evitare che il morbo si sparga e dilaghi incontrollato, uccidendo l'intera popolazione mondiale.

L'FBC sembra aver optato per la scelta esatta, ma qualche tempo dopo, una misteriosa nave da crociera alla deriva rivelerà ai membri della BSAA che non è affatto così...

Resident Evil Revelations propone un canovaccio inaspettatamente ricco e coinvolgente, che si dipana lungo ottime sequenze in CG ed in tempo reale (ricostruite da zero) e continui flash-back avvincenti che consentono al giocatore di intervallare situazioni, personaggi e ambientazioni di gioco. Si ha così modo di tornare a Terragrigia negli ultimi istanti prima della sua nuclearizzazione, di volare in Siberia in compagnia di Chris e Jessica Sherawat e di esplorare gli inquietanti meandri metallici della Queen Zenobia al fianco di Jill Valentine e dell'ombroso Parker Luciani. In questo modo i capitoli che si succedono a ritmo serrato propongono situazioni sempre inedite e variegate fra loro, riuscendo a mantenere viva l'attenzione dell'utente.

 

IN MEDIA STAT VIRTUS

L'aspetto più convincente del gioco riguarda anche la varietà ludica, non solo quella inerente le scenografie dei livelli. Come abbiamo detto ad inizio recensione, con questo episodio per Nintendo 3DS Capcom aveva voluto ritornare alle origini della serie. Ciò però non significa che non abbia ugualmente provato a sperimentare. E infatti Resident Evil Revelations propone al giocatore lunghe sessioni esplorative, in disarmante e inquietante solitaria e indiavolate sparatorie, inseguimenti e fughe, risoluzioni degli enigmi e boss-battle.

Insomma, i creativa nipponici hanno provato a fondere in un solo titolo gli elementi squisitamente action del quarto e del quinto episodio con le meccaniche riflessive e tipicamente survival horror della trilogia classica. Il risultato il più delle volte è convincente e quasi mai altalenante, anche grazie alla presenza di frangenti totalmente inediti lungo i quali ci ritroveremo disarmati o addirittura costretti a nuotare in acque infestate.

Merita poi di essere ricordato l'elemento strategico legato a doppio-filo alle vostre armi. Sparsi per gli scenari si troveranno infatti tutta una lunga serie di potenziamenti idonei ad incrementare il numero di munizioni, il rateo di fuoco, la stabilità ed altre caratteristiche analoghe.

Questi potenziamenti potranno essere montati e smontati a piacimento dall'arma, ma non potranno essere usati contemporaneamente su due armi distinte e dovranno poi fare i conti con il canonico inventario “a griglia” che, come certo saprete, esige di ordinare tutto come se si giocasse a Tetris.

 

CARTOLINE DAL PASSATO

Insomma, Resident Evil Revelations appare come un titolo equilibrato, che ha saputo coniugare il carisma e l'innegabile fascino delle lugubri ambientazioni dei primi tre episodi con i frangenti al fulmicotone degli ultimi.

Ma l'utenza aspettava Capcom al varco sotto il profilo della realizzazione tecnica. Non è mai facile fare un buon porting e spesso le software house si rivelano pigre nel lavoro di conversione da una piattaforma meno potente ad una più performante.

Resident Evil Revelations supera però questa fase più che degnamente. Se a livello poligonale le ambientazioni lasciano intravedere le origini portatili di questo episodio, per via di alcuni scorci piuttosto poveri e di alcuni colpi d'occhio un po' amari, a livello di texture e effetti luce Resident Evil Revelations non delude e si posiziona tra i titoli d'ultima generazione.

Tutte le texture sono state infatti riviste e dotate degli effetti speciali più considerevoli, dal bump mapping alla rifrazione. Ora l'icore che infetta le paratie della Queen Zenobia sembra denso e oleoso, una specie di gelatina grumosa ripugnante e rivoltante e questo grazie all'estrema cura di dettaglio a livello particellare. E poi naturalmente ci sono gli effetti luce: la nostra torcia allunga debolmente le ombre degli oggetti che illumina facendo mutar d'aspetto alle stanze immerse nell'oscurità, i fari degli elicotteri hanno quasi il potere di abbagliarci, mettendo in risalto la polvere ed il fumo che invade gli ambienti, le fiamme e le esplosioni sono prodotte con dovizia di particolari, illuminando con effetto cinematografico i volti dei protagonisti.

Interamente ricostruiti i modelli poligonali dei quattro eroi (Jill Valentine, Chris Redfield, Parker Luciani e Jessica Sherawat ), rimpolpati con gusto quello dei comprimari (Morgan Lansdale, il vecchio che dirige col pugno di ferro la FBC, il mite Clive R- O' Brian, passando per quel dongiovanni anche troppo ciarliero di Keith Lumley all'algido Quint Cetcham) mentre quelli dei mostri sembrano rivisitati solo in parte, ma beneficiano in compenso di nuove, schifosissime, texture che mettono in evidenza carni putrefatte, liquami che fuoriescono dalle interiora, deformazioni cancerogene, bolle purulente e quant'altro si possa desiderare su di un mostro gelatinoso spinto da pulsioni omicide.

Insomma, il porting grafico è stato effettuato con gusto. Magari Terragrigia non convince troppo (ciò che lasciava a bocca aperta l'utenza sul 3DS rischia di essere accolto con una espressione corrucciata dalla platea del Wii U), ma in compenso il gioco scivola via a 60 fps anche nelle situazioni più caotiche.

Rivisto per intero anche il sonoro, che può contare su versi raccapriccianti e rumori ambientali pensati appositamente per farvi sobbalzare sulla sedia.

 

SCOVA LE DIFFERENZE!

Rispetto all'edizione per Nintendo 3DS, la versione Wii U di Resident Evil Revelations arriva nei vostri salotti tirata a lucido dopo esser stata sottoposta ad un maquillage convincente.

A rendere ancora più godibile la fruizione del titolo, ci pensa inoltre il sistema di controllo che, mentre su console portatile risultava piuttosto ostico e richiedeva necessariamente l'acquisto del Pad Scorrevole Pro, ora calza alla perfezione all'interfaccia user-friendly del GamePad Wii U.

L'unico neo del titolo in esame, fondamentalmente, riguarda la gestione dell'IA nemica, rimasta pressoché identica a quella del Revelations originale. Ciò significa dunque avere a che fare con mostri che tendono ad incagliarsi nello scenario, che non possono varcare le porte e che reagiscono spesso con colpevole ritardo. Se la situazione era già poco tollerabile su 3DS, su Wii U diventa quasi eclatante e regala la brutta impressione di giocare ad un titolo di qualche generazione fa.

Scordatevi dunque l'estrema reattività delle Las Plagas del quarto capitolo o dei Ganados del quinto, perché i Tyrant e gli abomini mollicci di questo episodio non spiccano certo per intelligenza.

A sopperire a questa pecca ci pensa comunque l'inedita modalità Infernale, che incrementa in modo sensibile il livello di sfida. Pensata appositamente per coloro che hanno già finito in lungo e in largo l'originale, riposiziona ad ogni partita nemici ed oggetti, permettendovi di affrontare con il cuore in gola anche questa nuova avventura.

Anche la modalità accessoria Raid è stata ripensata e resa più profonda, tanto che ora non ha nulla da invidiare all'opzione di gioco principale. Qui i giocatori dovranno affrontare sfide particolarmente frenetiche, incentrate sulla sopravvivenza, dandosi una mano gli uni con gli altri grazie il multiplayer cooperativo locale e on line. Al termine di ciascuno stage sarà possibile investire i punti esperienza nella crescita del proprio alter ego, così da personalizzarne le caratteristiche nel modo che si ritiene più opportuno.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Leonardo Gatto


pro_contro_piu Effetti particellari
pro_contro_piu Texture in alta definizione
pro_contro_piu Modelli poligonali ridisegnati
pro_contro_piu Claustrofobico ed angosciante
pro_contro_piu Ricco di colpi di scena
pro_contro_piu Modalità Infernale intrigante
Nemici stupidi e lenti pro_contro_meno
Non è particolarmente lungo pro_contro_meno

Valutazione Resident Evil Revelations
pagella_termometro10
pagella_mario
8.5
pagella_termometro10
pagella_mario
8.3
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pagella_mario
8.7
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8.4
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8.5
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
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pagella_stellina
In definitiva, Resident Evil Revelations allontana le malelingue e si conferma essere un porting d'ottimo livello, tutt'altro che pigro e svogliato. Uno dei migliori titoli della line up del Nintendo 3DS arriva infatti su Wii U forte di un comparto tecnico all'altezza delle console d'ultima generazione (ad eccezione di qualche colpo d'occhio un po' spoglio), di una modalità inedita che permetterà anche a chi ha spolpato l'originale di provare qualche emozione, di un multiplayer cooperativo on line e locale intrigante e, dulcis in fundo, di un ottimo utilizzo delle specifiche del GamePad Wii U. L'IA nemica è piuttosto snervante, ma tutto il resto si posiziona su livelli pressoché eccellenti. Chi non ha giocato all'originale aggiunga anche mezzo punto al voto globale.
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