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Pokémon X



Pokémon X
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Avventura / GdR
Giocatori
1/4
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Game Freak
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Demo
Requisiti
/
Uscite    
10 Ottobre 2013
10 Ottobre 2013
12 Ottobre 2013
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L'ORA X STA PER SCOCCARE!


La saga dei Pokémon ha saputo tirare fuori dagli impicci Nintendo in più di un'occasione. Grazie a Pikachu e compagnia squittante che fatturavano come una Equitalia impazzita, la Casa di Kyoto è riuscita a sopravvivere ai bui tempi del Nintendo 64 e del GameCube, quando le sue console non vendevano e la sua situazione economica scricchiolava.

Forieri di un successo inatteso, i mostriciattoli di Satoshi Tajiri hanno conquistato diverse generazioni di videogiocatori. Se c'è però una cosa che il mercato non perdona è la pigrizia: la gloria è effimera e chi non fa nulla per meritarsela rischia di trovarsi col sedere per terra senza avere il tempo di realizzare. Dopo qualche clone di troppo, la freschezza dei primi, mitici, episodi sembra aver lasciato le regioni di Kanto, di Johto, di Hoenn di Sinnoh e di Unima... il Pokémondo è destinato a sparire o Game Freak la salverà in corner?



IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE

Diciamo la verità: ultimamente anche gli allenatori più appassionati e sfegatati (quelli cresciuti a pane e Pokémon Rosso e Blu) stavano iniziando a sentire che gli ingranaggi delle meccaniche di gioco andavano oliati.

L'entusiasmo iniziale scemava episodio dopo episodio, vuoi per la presenza di mostriciattoli sempre meno attraenti, vuoi perché, dopo sedici capitoli (venti, contando anche i remake Pokémon HeartGold e SoulSilver e Rossofuoco e Verdefoglia), la tiritera “raggiungi la prossima città, trova la MN che ti consente di superare l'ostacolo sulla mappa, ottieni la medaglia, quindi rinizia il giro) stava iniziando a stancare.

Per quanto solido, il gameplay ideato da Game Freak evidenziava i segni dell'età, quindi urgeva prendere il coraggio a quattro mani e avere la forza di riniziare tutto da capo.

Non è mai facile abbandonare una strada sicura per una inesplorata, specie se la prima ti porta comunque a guadagni multimilionari che sembrano non conoscere crisi o inflessioni di mercato.

Però Nintendo non sarebbe Nintendo se non continuasse a mantenere molto alti i propri standard qualitativi, ecco perché, con Pokémon X e Pokémon Y, la serie ideata da Satoshi Tajiri promette di rivoluzionarsi una volta per tutte.

Previsti su Nintendo 3DS per il prossimo 12 Ottobre, gli ultimi due episodi gemelli sembrano voler rappresentare un punto di rottura col passato. Li abbiamo provati in anteprima ed ecco le nostre primissime impressioni.

 

UN BOZZETTO RICCO DI DETTAGLI

Sebbene tutt'altro che definitive, le versioni di Pokémon X e Pokémon Y che abbiamo avuto modo di testare abbondantemente ci hanno già svelato un buon numero di informazioni.

Andiamo quindi con ordine per assicurarci di non perderne nemmeno uno per strada.

Anzitutto partiamo col presentarvi la nuova regione entro i cui confini intavolerete lotte, battaglie e spietate battuta di caccia all'ultimo esemplare raro: Kalos. Il fatto che prenda il nome dall'aggettivo che in greco antico significava “bello”, dovrebbe spiegarci tante cose... non solo che ci prepariamo a metter piede in un posto davvero unico e meraviglioso, che sfrutta davvero le specifiche del Nintendo 3DS, ma soprattutto che, dopo anni trascorsi in lontani paesi nipponici (Kanto, Johto, Hoenn e Sinnoh) o attraversando le vastità di quelli che strizzavano l'occhio agli USA (Unima), ora ci muoviamo finalmente tra città e architetture a noi più famigliari. Kalos è infatti la Vecchia Europa del Pokémondo: nome greco, capitale francese (Luminopoli è un simpatico omaggio a Parigi), scorci italici, richiami alle più disparate capitali dell'Unione (da Berlino a Madrid), pascoli che rimandano alle nostre belle Alpi e luoghi che trasudano di storia, quella con l'iniziale maiuscola. Insomma, c'è un po' di confusione, del resto Kalos rappresenta la Francia (è anche a forma di stella, così come la Francia ricorda un pentagono) secondo l'ottica squisitamente nipponica, che tende a mischiare un po' tutto.

La nostra avventura avrà inizio nel pittoresco borgo di Bozzetto, un paesino medievaleggiante placidamente adagiato in una verde pianura. Lì vive il/la protagonista (agghindabile con tantissimi accessori), deciso/a ad intraprendere un lungo viaggio per diventare Maestro di Pokémon.

Ancora una volta la primissima azione che vi verrà chiesto di compiere sarà scegliere il vostro primo mostriciattolo. Gli starter di Pokémon X e Y sono il tipo Erba Chespin (una specie di talpa incredibilmente curiosa), il tipo Fuoco Fennekin (una elegante volpe molto affettuosa e orgogliosa) ed il tipo Acqua Froakie (una agile ranocchia).

 

LARGO AI POKé-AMICI!

Non si fa in tempo a decidere chi portare con noi che Game Freak propone al giocatore la prima, grande novità di questi due episodi: questa volta infatti non saremo gli unici allenatori in erba in circolazione, ma condivideremo il nostro viaggio con altri ragazzi che, come noi, aspirano a diventare Maestri di Pokémon. Naturalmente non ci riferiamo all'immancabile Rivale, l'individuo che per qualche strana ragione ci detesta in modo anomalo e non perde occasione di insultarci e sfidarci, ma di un vero e proprio gruppo di amici, finemente caratterizzato, che ci accompagnerà nei momenti salienti dell'avventura.

Conosciamoli nel dettaglio...

Il paffuto Tierno non è troppo interessato alle lotte: sogna infatti di mettere assieme un corpo di ballo composto unicamente di Pokémon. Utilizza quindi le mosse dei mostriciattoli alla stregua di coreografie spettacolari.

 

  • Trovato è un invece il secchioncello del gruppo: preferisce i libri all'aria aperta e vuole scoprire tutto sui Pokémon. Timido ed impacciato, ci consegnerà il nostro Pokédex, chiedendoci di aiutarlo a completarlo.

     

  • Shana è una ragazza molto entusiasta e allegra. Non sa granché sui Pokémon e combina spesso errori grossolani, ma affronta tutte le asperità con un invidiabile sorriso stampato sul volto. Sarà lei a tirar su il morale della squadra nei momenti critici.

     

  • Serena o Calem (a seconda che abbiate scelto un ragazzo o una ragazza come alter ego) rappresentano invece lo storico “rivale”, ma a differenza del passato sono i vostri migliori amici fin dall'infanzia e, sebbene siano sempre ansiosi di sfidarvi, pare che il loro cuore palpiti per voi...

 

La presenza di un gruppo tanto eterogeneo, oltreché rivoluzionare un gameplay votato all'avventura solitaria, pare promettere una trama molto più approfondita e presente rispetto al passato. Tierno, Trovato, Shana, Serena e Calem non procederanno per tutto il tempo con voi ma, a quanto ci hanno confidato gli sviluppatori, caratterizzeranno in modo innovativo i punti salienti della storia.

Tornano naturalmente le Palestre e i capipalestra: la regione di Kalos conta ben 12 cittadine ed in otto di queste voi troverete altrettanti capipalestra da sfidare e vincere per entrare nella Lega Pokémon.

Una volta che vi sarete lasciati il paesello di Bozzetto alle spalle, la prima cittadina che incontrerete sarà Novartopoli. Se pensavate che la vostra cittadina fosse pittoresca, Novartopoli vi mozzerà il fiato (e dovete ancora vedere Luminopoli!)! Famosa per i suoi giardini ed i suoi edifici storici, questo borgo presenta un equilibrio perfetto tra le costruzioni dell'uomo e la natura. Ampi giardini si alternano a quartieri colorati e ricchi di vita che conducono all'attrazione più bella di Novartopoli: la fontana nel parco. I turisti vengono da ogni parte di Kalos per ammirarla: realizzata in tempi antichi, presenta la riproduzione di un Roselia dai cui boccioli zampilla sinuosa l'acqua.

Ma voi non siete turisti e non vorrete certo perder tempo scattando fotografie... o forse sì, visto che il capopalestra di Novartopoli, Violetta, è una esperta fotografa e vi consegnerà uno strumento molto interessante...

Tanto Novartopoli e allegra e colorata, quanto la palestra di Violetta è buia ed inquietante: dopo che avrete parlato con Alexia, sorella della capopalestra, metterete piede in una enorme ragnatela che è evidente spia del Pokémon preferito da chi detiene la medaglia...

A Novartopoli non vi aspettano soltanto lotte: metterete infatti le vostre mani sui pattini, uno strumento davvero utile che, sebbene non possa sostituire l'immancabile bicicletta, vi permetterà comunque di percorrere le distanze in meno tempo!

 

MANDRIE, FOLLETTI E LOTTE AEREE!

Bisognerà lasciarsi alle spalle Novartopoli per incontrare le numerose novità che Game Freak ha disseminato lungo tutto Pokémon X e Pokémon Y.

La più importante riguarda senz'altro l'introduzione di un nuovo tipo di Pokémon, il diciannovesimo, per la precisione.

Fairy, maldestramente tradotto “folletto” e non “fata” nel nostro bell'idioma, comprende ad oggi sei esemplari: Sylveon (l'ultima evoluzione di Evee), Flabébé, Jigglypuff, Marill e Gradevoir. Dalla natura sempre allegra e misteriosa, i Pokémon di Tipo Folletto sembrano contare su di una magia ignota all'uomo e particolarmente distruttiva contro i Pokémon tipo Drago.

Se non amavate le tante lotte casuali che potevano cogliervi lungo le distese erbose o l'esplorazione delle grotte, non accoglierete con entusiasmo la novità che stiamo per presentarvi: l'introduzione delle Poké-mandrie.

Talvolta vi capiterà infatti di essere assaliti non da uno, ma da interi branchi di Pokémon, che ridurranno drasticamente le vostre chances di fuga. Se da un lato questi scontri non sono mai troppo impegnativi perché vi frappongono esemplari di basso livello, dall'altro sono l'ideale per chi vuole guadagnare velocemente punti esperienza. Attenzione solo a non sottovalutarle e ad aver sempre dietro con voi Pozioni a sufficienza: quando ci si trova circondati da una mandria di Tauros, da un branco di famelici Houndour, o da uno stormo di Pidgey il game-over potrebbe non essere lontano se i vostri beniamini sono debilitati...

Molto più curiose invece le lotte aeree che, come il nome lascia sospettare, coinvolgeranno unicamente gli esemplari di Pokémon alati. Queste lotte non solo permettono alla regia di sbizzarrirsi, eseguendo evoluzioni mozzafiato attorno ai mostriciattoli, ma richiedono una buona dose di strategia in più visto che tagliano fuori dalla battaglia determinate mosse e svariati esemplari.

 

POKéMON E TAMAGOTCHI

Chiudiamo l'anteprima parlando di Poké Io e te. Si tratta di un vero gioco nel gioco, accessibile in qualunque momento, che vi consente di coccolare e accudire i Pokémon presenti nella vostra scuderia. Strutturato come un Nintendogs, riporterà il modello poligonale del Pokémon selezionato, permettendovi di accarezzarlo, pulirlo e spazzolarlo tramite il touch screen. Naturalmente dovrete anche nutrirlo, premurandovi di dargli le leccornie che più gli piacciono. Poké Io e te non è una trovata fine a sé stessa: un Pokémon coccolato si affezionerà a voi più in fretta. Se questo parametro, come nei passati episodi, consentirà ad alcuni esemplari di evolversi (vedi Pichu, Cleffa, Golbat, Togepi, Buneary, Woobat, solo per citarne alcuni), più in generale permetterà al mostriciattolo di stringere con voi un legame sempre più saldo e ciò si riverbererà nelle lotte. Un Pokémon che non solo non ha confidenza, ma che addirittura è geloso del rapporto speciale che avete tessuto con gli altri compagni di squadra potrebbe smettere di obbedirvi e fare di testa sua. Un Pokémon felice, invece, farà di tutto per farvi contenti, aumentando le chances di effettuare colpi critici e di evitare gli attacchi dai nemici.

Insomma, tra una medaglia e l'altra, bisognerà concedere un po' di tempo ai vostri pulciosissimi amici, perché trascurarli potrebbe riflettersi significativamente sul vostro futuro di Pokémon Master!

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Luisa Grotti


Aspettativa Pokémon X

Se, come noi, anche voi stavate aspettando un episodio di rottura, che mandasse in fibrillazione la saga con una scossa elettrica che nemmeno un Raichu potrebbe emettere, allora Pokémon X e Pokémon Y sembrano proprio i titoli che stavate cercando. Game Freak è intervenuta in ogni aspetto ludico e contenutistico, modificandolo con intelligenza e attenzione e ora questi due capitoli per 3DS sembrano prospettare sorprese a non finire. Dopo aver provato le prime demo possiamo dire con sicumera che la saga dei Pokémon gode di ottima salute ed è più viva che mai.

 
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