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Mario & Luigi - Dream Team Bros.



Mario & Luigi - Dream Team Bros.
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Avventura / GdR
Giocatori
1
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
AlphaDream
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi3
   
 
scheda_bottom

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UN'AVVENTURA DA SCIOOOOGNO?


Non potevamo non citare il simpatico Briatore così come è stato riletto dal comico genovese Maurizio Crozza, nella nostra recensione di Mario & Luigi - Dream Team Bros. E questo non solo perché il gioco di Alpha Dream sguazza nei sogni, richiamando l'intercalare “cult” della caricatura del noto imprenditore, ma anche perché un'avventura simile, ambientata tra resort tropicali e ambientazioni caraibiche, farebbe davvero la felicità del manager dell'esclusivo Billionaire, abituato a frequentare posti di classe. Da sciooogno appunto.

Ora resta però da capire se Mario & Luigi Dream Team Bros. possa andare bene a tutti o sia solo per palati selezionatissimi!



FRATELLI COLTELLI

Nata come costola di Paper Mario col fine di regalare anche ai sistemi portatili di Nintendo una serie di GdR “coi baffi”, quella di Mario & Luigi è una saga che si è imposta molto presto sul grande pubblico, riuscendo ad emanciparsi prematuramente dal fratellone per console da salotto. Questo perché ha saputo unire trame frizzanti, ravvivate da parterre di attori unici e da una inusuale (almeno nei giochi di Mario classici) comicità, a situazioni di gioco frenetiche ma nel contempo profonde e stimolanti, grazie alle radici RPG che Alpha Dream ha pensato di svecchiare e snellire senza però snaturare.

Partendo dall'assunto che l'handheld è strutturato per soddisfare la fame ludica del giocatore per periodi di tempo più brevi (mentre si aspetta l'autobus o il proprio turno dal barbiere) rispetto alle console casalinghe, Alpha Dream ha sgrassato la formula di Paper Mario donando alla chimica di base di Mario & Luigi un'inattesa vitalità. Vitalità che però, di episodio dopo episodio, ha iniziato ad assumere i contorni di una dieta ferrea: epurata di molti elementi di contorno classici del genere GdR, gli ultimi capitoli parevano più votati all'azione pura e becera, che non alla riflessione strategica che ogni buon gioco di ruolo esige. Con Mario e Luigi - Viaggio al Centro di Bowser, l'accelerazione verso il genere action era stata notevole e non troppo ben accetta, resta quindi da capire se con Mario & Luigi – Dream Team Bros. gli sviluppatori abbiano insistito sulla medesima strada o siano tornati sui propri passi.

 

DIMMI COSA SOGNI E TI DIRO' CHI SEI

Che l'analisi dei sogni rivestisse una importanza primaria nel tentativo di decifrare qualcosa in più su noi stessi, lo aveva già capito il padre della psicoanalisi moderna, Sigmund Freud. I sogni, che per alcuni sarebbero solo rifiuti cerebrali, rilasciati nottetempo dal nostro cervello, mentre per altri niente di più che piacevoli o inquietanti proiezioni della propria persona, possono dire molto sul nostro subconscio, portando a galla paure, ambizioni e sensazioni sul mondo esterno che non avevamo nemmeno coscienza d'avere.

Se ciò fosse vero -e pare che lo sia-, dopo aver giocato all'ultima fatica di Alpha Dream possiamo dire senza dubbio di smentita che il nostro Luigi soffre evidentemente della sindrome del fratello minore. Non è certo una novità, ma gli sviluppatori nipponici si sono divertiti un mondo a giocare con le teorie freudiane, applicandole alla figura tremebonda dell'antieroe videoludico per antonomasia: il fratellino di Mario.

Schiacciato da un lato dall'ingombrante figura della rubiconda icona Nintendo, Mr. Perfezione, eroe indomito senza macchia e paura, e azzoppato dall'altro da quella sua fifa atavica che gli impedisce di compiere un solo passo da solo fuori da casa, il povero Luigi è un concentrato di fisime, insicurezze e paure sul punto di esplodere.

Mario & Luigi – Dream Team Bros. ci da modo di viaggiare nei suoi sogni e là dentro, tra ambientazioni malsane e situazioni improbabili, scopriremo però che dietro quei baffoni e quell'aspetto da Pippo disneyano si cela un'ambizione di rivalsa da far paura.

Luigi è stanco di fare l'eterno secondo e vorrebbe, almeno a livello di subconscio, levarsi dal cono d'ombra del fratello. Le occasioni per dimostrare quanto vale non sono certo mancate (nemmeno troppo tempo fa è tornato a cacciar fantasmi nell'ottimo Luigi's Mansion 2), ma a quanto pare non hanno soddisfatto il desiderio di protagonismo dell'impacciato idraulico.

E così, i suoi sogni sono popolati da migliaia di alter-ego, i Magi-Luigi, che lo rendono invincibile, e in quel mondo onirico Luigi può fare naturalmente tutto: diventare un gigante, trasformarsi in una costellazione che celebri le sue gesta, spiccare il volo...

Non mancano insomma improbabili siparietti legati a doppio-filo alla trama (non brillantissima, per la verità), che vi porterà a visitare l'insipida Isola Guanciale del misterioso Dr. Abbiocco, nel tentativo di riportare a casa la Principessa Peach, rapita dal perfido Inkubak, un nuovo improbabile sgherro del solito Bowser.

 

CHI DORME NON PIGLIA PESCI

Saltata a pié pari, nell'analisi del gioco, la sinossi (questo per non rovinarvi nulla della trama, e anche per rimarcare il fatto che ci sia ben poco di entusiasmante di cui potremmo parlarvi), buttiamoci allora a capofitto nel gameplay.

Al pari di Mario e Luigi - Viaggio al Centro di Bowser, anche Mario & Luigi – Dream Team Bros. poggia le proprie meccaniche su due momenti ben distinti, rappresentati rispettivamente dalle esplorazioni delle lande che compongono l'Isola Guanciale a da quelle del bizzarro mondo Onirico sognato da Luigi.

Mentre l'Isola propone fasi tipicamente GdR, ad iniziare da una classicissima visuale isometrica, il mondo Onirico propone invece situazioni più strampalate, enfatizzate da un gameplay platform, che strizza l'occhio alle origini della premiata ditta Nintendo.

Così come l'esplorazione delle interiora di Bowser aveva risvolti improbabili su ciò che accadeva nel mondo esterno, anche qui le due dimensioni parallele sono spessissimo collegate, e per procedere in una delle due dovrete sovente avventurarvi nell'altra.

In realtà, questo sdoppiamento di universi esplorabili non offre chissà quale profondità, obbligandovi a restare legati all'incedere prestabilito dagli sviluppatori. In parole povere, sarà il gioco a dirvi quando dovrete tuffarvi nei sogni di Luigi e a farvi tornare nella dimensione reale una volta che avrete concluso la sezione.

Tuttavia, sono davvero apprezzabili alcune trovate che regolano il mondo Onirico, che vi chiederanno di agire, via touch screen, sul modello poligonale di un sonnacchioso Luigi per superare determinati enigmi. Ad esempio, talvolta bisognerà punzecchiare con la stylus il naso dell'idraulico in verde per provocargli uno sternuto, che ribalterà la conformazione del livello che sta sognando, o tirargli i suoi proverbiali baffoni per usarli a mo' di liana o per farne improbabili eliche. Ancora, spostando la manona di Luigi verso un oggetto freddo, la spiacevole sensazione irromperà anche nei suoi sogni, raggelando lo stage e aprendovi la strada ad inedite possibilità, e così via. Anche in questo caso, non ci troviamo di fronte ad un gameplay particolarmente profondo: le gag sono davvero carine, questo è vero, ma non crediate che il gioco vi consenta di sperimentare, perché purtroppo è possibile eseguire solo le azioni concesse da Alpha Dream quando vuole Alpha Dream...

 

LUIGI COME SE PIOVESSE

Ben più intrigante, invece, il combat system, l'unico elemento realmente espanso rispetto ai precedenti episodi della serie.

Come in Paper Mario, anche qui tutto si gioca sul senso del ritmo, che vi consentirà di sovvertire le regole assai rigide dei combattimenti a turni dei GdR più tradizionali. Premendo il tasto A con il dovuto tempismo, potrete infatti inanellare combo su combo sul malcapitato nemico, oppure schivare con destrezza il suo attacco.

Facile quando si controlla solo Mario, be più impegnativo quando dovrete salvaguardare la salute di entrambi i fratelli, che naturalmente rispondono a pulsanti del 3DS differenti e dovranno anche vedersela con nemici che intavolano traiettorie spesso improbabili e beffarde.

Il tempismo sarà essenziale anche per poter fruire dei numerosi items acquistati nei negozi: i gusci, i fiori di fuoco e via discorrendo richiederanno la pressione simultanea e tempestiva di determinati pulsanti per sbaragliare gli sgherri di Bowser e non sarà sempre agevole capire quando intervenire sul tasto, dato che il gioco non si premura di spiegarvelo e ogni oggetto ha un modo di funzionare a sé stante.

Naturalmente anche gli attacchi più potenti del gioco, quelli che fanno entrare in scena i MagiLuigi (un temibilissimo esercito di cloni onirici), vi chiederanno di agire con tempismo e destrezza. Alpha Dream ha svolto un lavoro sopraffino, trasformando questi attacchi in veri e propri minigiochi che potrebbero ora chiedervi di guidare una enorme sfera di MagiLuigi appallottolati lungo un percorso irto di ostacoli facendo affidamento sul sensore di movimento interno al 3DS, ora di decollare per giocare come in un crane-game lanciando sprovveduti Luigi sul nemico.

Questi attacchi, oltre a causare un numero spropositato di danni, trasformeranno le battaglie più impegnative in scontri dannatamente simpatici e imprevedibili. Non è infatti detto che riusciate a portare l'Attacco Magiluigi o l'Azione Gemella (a seconda che siate nel mondo onirico o reale) a segno e quello che poteva essere la vostra carta segreta talvolta potrebbe trasformarsi in una lama a doppio filo...

A far da contorno al tutto ci pensa l'immancabile sistema di crescita dei due personaggi, che consentirà di personalizzare al meglio l'improbabile duo grazie ad un gran numero di oggetti offensivi e difensivi in grado di intervenire pesantemente sulle statistiche degli eroi.

 

DORMIRE, DOLCE DORMIRE

A fronte di un gameplay che soffre di qualche riciclo di troppo (chi ha giocato a Mario e Luigi - Viaggio al Centro di Bowser storcerà il naso in più d'una occasione), Mario & Luigi – Dream Team Bros. non smette di edulcorare le caratteristiche classiche dei GdR, puntando ancora una volta tutto sull'azione. Scordatevi paesi e villaggi da esplorare, miriadi di negozi e di side-quest da accettare, perché l'Isola Guanciale è piuttosto scevra di tutto questo e offre un level design che limita al massimo l'esplorazione. I PNG non mancano, ma purtroppo dicono cose ben poco interessanti e difficilmente vi commissioneranno qualcosa che vada al di là dei confini dell'avventura principale.

Ma dove l'avventura di Alpha Dream lascia interdetti è il comparto tecnico: ci aspettavamo il classico quadretto d'autore, e invece ci troviamo di fronte ad ambientazioni spoglie, sprite animati sommariamente e persino qualche difettuccio grafico poco tollerabile.

L'Isola Guanciale pecca di brio, propone locations ben poco entusiasmanti, e la sua popolazione è, se possibile, ancora più tediosa.
Intendiamoci, siamo di fronte a livelli medio alti, ma da un titolo Nintendo - Alpha Dream ci aspettavamo davvero di più, tanto a livello di gameplay, quanto di risoluzione tecnica.

Com'è ovvio, i difetti fin qui enunciati limano ulteriormente il carattere GdR (già ai minimi termini) di Mario & Luigi – Dream Team Bros. Difficilmente sarete spronati a lasciare la trama principale per esplorare liberamente il mondo di gioco (come dovrebbe accadere in ogni buon RPG che si rispetti) e ancora più difficilmente avrete voglia di perdervi in chiacchiere con gli inutili Guancialini.

Segnali, questi, che, letti tenendo in filigrana le evidenti limitazioni tecniche del gioco (scenari spesso poco dettagliati e musichette piuttosto modeste), denunciano in modo piuttosto evidente lo sviluppo frettoloso del prodotto. Sarà anche durato un triennio, come recentemente dichiarato da Nintendo, ma occorreva evidentemente molto di più, o magari investirvi più risorse umane ed economiche, per riuscire a far decollare un titolo dall'enorme potenziale rimasto in gran parte inespresso.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Le immancabili gag di Alpha Dream
pro_contro_piu Combattimenti molto divertenti
pro_contro_piu Certi attacchi speciali sono un gioco nel gioco
pro_contro_piu Avventura piuttosto longeva
pro_contro_piu Grafica colorata...
...Ma locations non troppo ispirate pro_contro_meno
Il carattere GdR è sempre più flebile pro_contro_meno
Difficoltà media tarata verso il basso, ma boss inspiegabilmente impegnativi pro_contro_meno
Troppe idee riciclate da vecchi episodi pro_contro_meno

Valutazione Mario & Luigi - Dream Team Bros.
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7.7
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8.2
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8.0
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7.8
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8.2
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8.0
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In definitiva, Mario & Luigi – Dream Team Bros. non rivoluziona come sperato la divertente serie di Alpha Dream, limitandosi a riproporre il gameplay del vecchio Viaggio al Centro di Bowser. Il dualismo del mondo di gioco non è sfruttato in maniera adeguata e non permette al giocatore di osare, presentando invece un modo di incedere troppo guidato, mentre la realizzazione tecnica lascia intravedere uno sviluppo un po' troppo frettoloso. Applausi a scena aperta, invece, per le boss battle ed i mini game degli Attacchi Magiluigi, in grado di costituire un vero “gioco nel gioco”. Chi non ha giocato a Mario & Luigi – Viaggio al Centro di Bowser aggiunga pure un mezzo punto alla nostra valutazione globale. Tutti gli altri, invece, non potranno fare a meno di notare le tante idee riciclate dalla avventura per DS...
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