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Donkey Kong Country Tropical Freeze



Donkey Kong Country Tropical Freeze
 
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Piattaforma
Giocatori
1/2
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Retro Studios
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Demo
Requisiti
/
Uscite    
Autunno 2013
Autunno 2013
Novembre 2013
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UN GELATO AL GUSTO DI BANANA?


La Nintendo Direct losangelina ha alzato finalmente il velo sul misterioso titolo al quale stava lavorando da tempo Retro Studios. Come da pronostico, si tratta di un sequel del vendutissimo Donkey Kong Country Returns...



MEGLIO TARDI CHE MAI!

Se c'era una critica che poteva essere mossa nei confronti dell'ottimo Donkey Kong Country Returns (recentemente spolverato su 3DS con Donkey Kong Country Returns 3D), questa avrebbe senz'altro riguardato l'inspiegabile assenza, dalla carrellata di livelli, di ambientazioni innevate e di quelle acquatiche.

I texani di Retro Studios avevano riproposto inalterato il gameplay creato anni prima da Rare, avevano ripresentato la mitica isola DK con cura certosina, rielaborando con dovizia di particolari gli stage più classici (la pineta, la fabbrica, il tempio in rovina...), eppure avevano schivato due tematiche toccate ai tempi che furono dallo studio britannico dei fratelli Stamper: i mondi subacquei e quelli ambientati tra i ghiacciai perenni.

Non sappiamo a cosa sia dovuta quella mancanza, notata da più di un commentatore, sta di fatto che le lamentele debbono essere arrivate anche alle orecchie di Retro Studios, che ha così deciso di proporre un capitolo quasi interamente ambientato tra i ghiacci!

 

MALEFICI PINGUINI

Archiviata la minaccia della Tribù dei Tiki Tak, ora il nostro pulciosissimo eroe se la deve vedere con un nuovo nemico. Purtroppo non sono i Kremlings capitanati da King K. Rool, bensì i Vichinghi del Mare del Nord: un gruppo di pinguini, foche e leoni marini piuttosto battagliero che ha invaso l'isola di DK e rubato la sua preziosa riserva di potassio e vitamina A (insomma, tutte le banane). Al mitico primate tocca il compito di recuperarle, viaggiando per cinque isole lungo cui si dipanerà l'avventura.

Come abbiamo detto, in Donkey Kong Country Tropical Freeze un ruolo piuttosto dominante sarà giocato dai livelli tra i ghiacci.

I Vichinghi hanno infatti gelato la tropicale isola di DK, dunque le prime ore di gioco andranno spese affrontando livelli storici prepotentemente trasfigurati dall'improvviso cambiamento climatico.

Sulla neve il nostro eroe, nonostante le quattro zampe motrici, ha l'antipatica tendenza a scivolare e, vista la sua mole, dopo una corsa slitta per diversi centimetri. Particolare, questo, che rende ancora più complesse le adrenaliniche fasi platform a pelo di precipizio da affrontare a rotta di collo, scivolando a perdifiato lungo rampette poste con una malizia tale da sfondare nella cattiveria. Ma, del resto, sapevamo che Donkey Kong Country Tropical Freeze avrebbe rappresentato una sfida degna dei giocatori più bravi. Su Wii Donkey Kong Country Returns s'è aggiudicato la palma di titolo più impegnativo dell'intera softeca della console, quindi il sequel non poteva certo esser da meno.

Non si tratta di perfidia fine a sé stessa: il gioco non è mai sleale. L'ultima fatica dei Retro Studios è un vero e proprio concentrato di gameplay: le innovative fasi acquatiche, ad esempio, ora aggiungono nuove spezie ad una formula di gioco già collaudata, costringendo il giocatore a guardarsi da rischi inediti. Primo tra tutti, il bisogno di recuperare di continuo ossigeno: Donkey è un ottimo apneista ma non può trattenere il fiato all'infinito, quindi occorrerà fare incetta di bolle d'aria non appena le trovate.

I livelli acquatici ci sono parsi più insidiosi che mai, non solo perché ospitano un gran numero di segreti (gli elementi dello scenario, quali coralli e alghe, tendono a coprire bonus e strade secondarie), ma anche per via dei nemici. Contrariamente al passato, sott'acqua DK può comunque contare su di un attacco avvitato che gli consentirà di mettere a tacere almeno i nemici più deboli. Squali, barracuda, meduse, murene e anguille elettriche andranno invece evitati come la morte.

 

ROSA E' MEGLIO

Ulteriore novità riguarda poi la presenza di un nuovo personaggio giocabile: Dixie Kong. La fidanzatina di Diddy si affiancherà al ben noto scimpanzé Nintendo, sostituendolo. Tre personaggi non vuol dire però tre giocatori: rispetto a New Super Mario Bros. U non sembra possibile essere affiancati da due amici, così come non sembra nemmeno possibile selezionare il primate da interpretare visto che al primo player toccherà comunque l'uso di Donkey Kong. Del resto nell'alchimia messa a punto da Retro Studios gli altri personaggi, al pari di quanto visto nel capitolo precedente, sono più dei comprimari utili a facilitare il gioco e non dei protagonisti a tutto tondo. Diddy con il suo jetpack può aiutare il pesante DK a correggere alcuni salti in extremis, mentre Dixie ripropone la sua tecnica di volo basata sulla potente coda di cavallo bionda per consentirvi un salto aggiuntivo.

Non sappiamo se sarà possibile scegliere uno scimpanzé piuttosto di un altro o se alcuni livelli prevederanno obbligatoriamente la presenza di guardaspalle predefinite, fatto sta che questa nuova caratteristica sembra inspessire notevolmente l'elemento strategico. Meglio disporre di un salto bonus, o della planata di emergenza di Diddy? A ciascun giocatore la risposta, ma potete stare tranquilli che i livelli ospiteranno bonus e Pezzi di Puzzle che richiederanno la presenza di tutti i personaggi. A margine dell'evento Nintendo, Kensuke Tanabe, producer del gioco, ha inoltre rivelato la presenza di un quarto figuro... chi sarà mai?

 

RUOTA TUTTO

Rinato in alta definizione, il buon Donkey Kong può contare ora su di uno stile grafico non solo più accurato, ma anche più personalizzato.

Dopo un capitolo che si limitava a riprodurre in 3D la veste grafica degli episodi per SNES, il team texano prova ad emanciparsi dal lavoro dei Rare, proponendo qualcosa di inedito.

Il character design si appesantisce, gli arti e le teste sono più grandi, i personaggi meno realistici e più caricaturati. I fondali virano verso colori cartoon e fumettosi.

Stilisticamente parlando, Donkey Kong Country Tropical Freeze è forse più figlio di Donkey Kong Jungle Beat di Nintendo EAD che non del suo genitore biologico.

Aspetto, questo, che probabilmente farà storcere il naso ai puristi, a coloro che sono cresciuti in compagnia della trilogia classica, ma che non deve comunque trarre in inganno, perché la qualità grafica è comunque assicurata.

Si va da particolari irrisori, come la cura che è stata riversata per creare la pelliccia dei nostri pulciosissimi eroi (è stato rispolverato il fur shading che consente di ottenere stupende palle di pelo virtuali particolarmente peluchose), ad altri di più ampio respiro, che riguardano la struttura dei livelli.

Donkey Kong Country Tropical Freeze, al pari del suo predecessore, gioca infatti ancora con l'impianto scenico, sviluppando gli stage su più piani. La telecamera quindi zooma e si allontana di continuo, il colpo d'occhio rivela profondità inattese, la visuale si incastra con le quinte teatrali, creando giochi prospettici intriganti, con finalità ludiche se possibili ancora più avvenenti rispetto a ciò che abbiamo visto su Wii.

La telecamera si avvicina a punti sensibili del proscenio che rivelano possibili minacce: dighe che rischiano di cedere, rilievi montuosi che potrebbero rovinarvi addosso da un momento all'altro, ponti pericolanti sul punto di crollare!

E poi naturalmente ci sono le fasi a bordo del carrello della miniera, rese più eccitanti e frenetiche che mai proprio grazie a questi continui cambi di prospettiva. Talvolta si procederà normalmente, correndo come pazzi da sinistra, ma poi un repentino cambio di immagine ci farà scivolare verso l'inquadratura, rendendo più difficile l'individuazione di ostacoli e burroni posti sul nostro cammino.

Anche le sessioni nei barrel-blast, i barili-cannone che ci sparano come palle da baseball da un lato all'altro dei quadri, beneficiano ora di questa inedita soluzione che ha consentito ai Retro Studios di creare frangenti che si dipaneranno in profondità nello spazio tridimensionale.

Donkey Kong Country Tropical Freeze pare insomma un platform all'altezza delle altissime (visto il capitolo precedente) aspettative.

Dalla nostra prova in game non sembra che il GamePad Wii U sarà usato in modo particolare, se non per sostituirsi al televisore come già accadeva in New Super Mario Bros. U, ma la versione che abbiamo testato era tutt'altro che definitiva.

Donkey Kong Country Tropical Freeze è previsto per il mese di Novembre.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


A cura di : Carlo Terzano


Aspettativa Donkey Kong Country Tropical Freeze

Irriverente, adrenalinico, mai scontato e dannatamente fisico. Donkey Kong è tornato e porta con sé tutto l'innegabile talento dei ragazzi di Retro Studios, che proveranno ancora a sostituirsi ai Rare in questa nuova avventura. Un platform folle, frenetico e molto difficile, pensato per mettere a dura prova i più bravi tra voi.

 
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