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Diario di un giovane Crosser - parte 1 - Animal Crossing New Leaf



Diario di un giovane Crosser - parte 1 - Animal Crossing New Leaf
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Vita da vivere
Giocatori
1/4
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Distributore
Nintendo Italia
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
9 Giugno
Disponibile
14 Giugno
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UNA NUOVA VITA HA INIZIO!


Dal 14 Giugno alla stazione della vostra città arriverà un treno particolare: proviene direttamente da Nintendo, è guidato da Katsuya Eguchi ed è diretto verso un paesello incantato.

Si tratta di un posto unico al mondo, dov'è possibile trascorrere il proprio tempo in armonia seguendo il pacato ritmo delle stagioni.
I soldi crescono sugli alberi, gli abitanti sono cordiali e simpatici ed è possibile vivere di ciò che offre la natura.

Un vero paradiso terrestre, non è vero?

I biglietti a disposizione sono davvero pochi e simili treni non passano una seconda volta.

A noi è stato concesso di salire sulla corsa inaugurale e questo è il resoconto della nostra avventura. E voi che fate? Ci raggiungerete?





Caro diario, sono partito di buon mattino, lasciandomi tutto alle spalle: famiglia, casa, pensieri, studio e affanni. Con i pochi spiccioli che avevo ho comprato un biglietto del treno, senza nemmeno sapere dove fosse diretto.

Sarò anche squattrinato ma sono ricco come non mai di speranze ed entusiasmo.

Sul treno ho incontrato Girolamo, un gatto molto loquace che ha subito capito la mia situazione.

Devo essergli sembrato davvero strambo: mi ha riempito di domande per tutto il viaggio. Speravo di dormire, pazienza...

Quando il treno si è fermato, ho dato un'occhiata dal finestrino e sono rimasto stupito per il verde paesaggio che si estendeva tutto intorno. Un piccolo borgo dai tetti variopinti punteggiava colline a perdita d'occhio, lambite da un bosco lussureggiante ed incorniciate un oceano blu da cartolina.

Quello era il posto che stavo cercando!

Sono così sceso dalla vettura senza pensarci troppo su e senza nemmeno salutare il mio logorroico compagno di viaggio.

Il cuore mi batteva all'impazzata: la mia nuova vita stava per avere inizio!

Una nuova avventura stava per avere inizio! E che avventura...

Appena varcata l'entrata della stazione mi ha accolto una gran folla gaudente: una ligia cagnolina mi ha preso sottobraccio presentandomi a tutti gli altri “ecco il nostro nuovo sindaco!”. E giù applausi.

Come!? Cosa!? Sindaco!? ...Io!?!?

Ho tentato di dire loro che si stavano sbagliando, che ci doveva essere un equivoco, ma non hanno voluto saper ragioni.

Proverò a svincolarmi da questo malinteso nei prossimi giorni: ho lasciato la mia vecchia vita per scappare dai problemi e dalle preoccupazioni e non ho certo intenzione di crearmene di nuovi qui.

Quando la folla s'è diradata ho fatto un giro per il paesello: è davvero bello, immerso nella serafica tranquillità di una natura incontaminata. Le farfalle volano di fiore in fiore e tra gli alberi ho intravisto animali che nemmeno sapevo esistessero.

Oreste, un asinello che oziava sulla porta di casa, mi ha consigliato di passare all'agenzia immobiliare per trovare una sistemazione per la notte.

ImmoNook si trova nel bel mezzo della via degli acquisti: saremo anche in mezzo alla campagna, ma non mancano i posti in cui è possibile spendere le stelline nel tentativo di rincorrere l'ultima moda!

All'agenzia mi ha accolto un vecchio procione di nome Tom. A pelle (anzi, a pelliccia) non mi sta molto simpatico: i suoi modi affabili non nascondo troppo bene una personalità avida e profittatrice.

L'avido speculatore ha accompagnato per il borgo, chiedendomi di scegliere il terreno su cui costruire la mia futura abitazione. Non ho avuto dubbi: ho individuato un punto riparato dall'ansa del fiume, in cima ad un promontorio sul mare. Lì godrò di un'ottima vista e potrò vivere in tutta tranquillità i miei nuovi giorni da Crosser.

Sbrigate le formalità burocratiche, Tom mi ha avvertito del fatto che ci sarebbe voluto almeno un giorno per costruire la mia casetta, tranquillizzandomi anche del fatto che non avrei dovuto dormire all'addiaccio. Mentre diceva queste parole montava per me una piccola tenda e mi informava del fatto che avevo appena contratto con lui un debito di diecimila stelline.

Diecimila stelline!?!

Mamma mia! Dove potevo mai trovare una somma simile!?

Il primo giorno nel piccolo borgo non si è concluso insomma nel migliore dei modi: sdraiato sui sassi e con il freddo pungente primaverile che entrava nella tenda mi ritrovavo sperduto in un bosco senza soldi in tasca e senza nemmeno un vestito di ricambio per l'indomani.

Meglio dormici su. Buonanotte...


Caro diario, questa seconda giornata nel paesello ha avuto inizio prestissimo. Il sole era appena sorto che la graziosa cagnolina che mi aveva accolto in stazione già bussava alla porta... ehr, cerniera lampo, della mia tenda.

Fuffy era tutta entusiasta di aver ultimato i preparativi per la cerimonia dell'insediamento del nuovo primocittadino. Che sarei io... Mi ero completamente scordato dell'equivoco della stazione!

Non avendo quasi chiuso occhio per colpa del freddo e dei rumori notturni del bosco, ero però troppo stanco per tentare di farle capire che doveva esserci un errore, perciò l'ho seguita in silenzio, immerso nei miei pensieri.

Trotterellando tra gli alberi abbiamo costeggiato il fiume fino ad arrivare alla piazza della città. Là tutti gli abitanti del paesello si sono riuniti in circolo attorno ad una aiuola. E, proprio in quella, ho dovuto piantare l'albero del mio mandato.

Usanza bislacca, vero?

Mi è stato poi detto che si tratta di una tradizione antichissima ma che, a quanto pare, si è però ripetuta ben poche volte, dal momento che l'ultimo sindaco è stato in carica dalla fondazione del paese fino a qualche giorno fa!

Saprò essere all'altezza?

Mentre me lo chiedevo ho imbracciato la pala ed ho piantato il tenero virgulto che la solerte Fuffy mi ha passato. Un giorno diventerà una quercia maestosa, ma al momento è proprio come me: piccolo, indifeso ed in balia di ciò che gli accade attorno!

I miei concittadini erano molto affezionati al loro vecchio sindaco. Del resto sono nati sotto il suo interminabile regno, e prima di loro la vecchia tartaruga aveva regnato sui loro genitori e, prima, sui loro nonni. Una sorta di monarchia, insomma.

Ho chiesto se dopo tutti questi anni il sindaco fosse finalmente passato a miglior vita, ma Fuffy un po' scontrosa mi ha risposto: “Niente affatto! E' andato in pensione e passerà il resto dei suoi giorni su di un'isola tropicale. Prima di partire, però, ha detto che sarebbe passato a conoscerti”.

Il pensiero della visita del vecchio sindaco mi angoscia: come gli sembrerò? Capirà forse che sono un usurpatore?

Ma non ho troppo tempo per farmi queste domande: Fuffy -che nel frattempo è appena diventata la mia nuova segretaria- mi ha suggerito di non restare con le mani in mano e di prendermi il resto della giornata per iniziare ad allacciare i rapporti con la cittadinanza.

Ho così conosciuto in rapida successione: Concetta, una gallina in sovrappeso con la fissa per le diete, Zompo, un canguro anziano e scontroso, i cui modi rudi e le cui cicatrici rivelano che non deve aver avuto dei trascorsi troppo felici e Nanà, una scimmietta saputella che mi parla sempre in francese.

Il borgo è davvero piccolo, ma sono sicuro che se mi rimboccherò le maniche presto arriverà altra gente! Diventeremo il paese più bello ed invidiato della vallata!

Ma non posso perdermi in convenevoli e nemmeno in fantasie: ho un debito enorme da saldare!

Il resto del pomeriggio l'ho trascorso in riva al fiume, con la vecchia canna da pesca che mi ha donato il mio vicino di casa, quel ronzino di Oreste. Con i pesci e con le conchiglie raccolte sul bagnasciuga sono riuscito in poche ore ad estinguere il mio debito... per contrarne subito un altro dato che quello scaltro di un Nook mi ha convinto ad ingrandire la casa.

Fuori da ImmoNook mi sono reso conto che la sera era già scesa sul piccolo borgo. Sono rimasto un po' sul belvedere, con la brezza del mare che mi accarezzava il volto e la salsedine che mi riempiva le narici. Tutt'intorno il tramonto incediava il cielo, dorando il mare. Questo paese offre scorci da favola!

La mia seconda notte è trascorsa senz'altro meglio della prima: ho dormito finalmente in un letto, anche se usato (comprato al Ricicla e Ricrea) e tra quattro mura, al chiarore di una lanterna del secolo scorso che mi ha regalato con più compassione che gentilezza la premurosa Fuffy.

Come farei senza la mia segretaria...





Caro diario, il mio terzo giorno al paesello ha avuto inizio ancora all'alba. Ma questa volta non è stata Fuffy a tirarmi giù dal letto, ma il mio entusiasmo!

Ho ormai ottenuto la fiducia dei miei concittadini, ho fatto la fototessera e al municipio sono arrivati i documenti per poter diventare sindaco a tutti gli effetti.

La mia segretaria è arrivata in ufficio di buon'ora, forse più contenta di me.

Ci siamo messi a scartabellare le carte ed abbiamo deciso di dar vita la nuova legislatura all'insegna della luminosità: la prima opera pubblica che il comune finanzierà sarà infatti un lampione!

Solo dopo aver dato il via ai lavori Fuffy mi ha però avvertito che le casse comunali sono vuote (nel paesello non ci sono tasse), dunque starà al buon cuore dei cittadini finanziare la costruzione del lampione.

Ho provato a convincerli ma ho ricevuto pochi spicci: il resto ce l'ho dovuto aggiungere io, sudandomelo con la pesca, la raccolta della frutta e delle conchiglie.

Il ricavato ha superato le mie aspettative: quello che è rimasto lo investirò da Nook per ingrandire ancora la mia casetta. Peccato solo che i negozi chiudano presto la sera: la mia prossima mossa da sindaco sarà emanare un'ordinanza che imponga un orario notturno prolungato, così potrò far soldi per qualche ora in più!

Il resto della giornata l'ho trascorso facendo un po' di shopping.

Ho conosciuto Mirko e Marco, i nipotini di Tom Nook. Gestiscono un emporio nella via degli acquisti. Più che un negozio pare una bettola: gli affari stentano a decollare e mi sa che dovrò dare una mano anche a loro, appena avrò i soldi necessari.

Al civico affianco lavorano invece le solerti Agostina e Filomena, due sartine eccezionali. Vendono vestiti che loro stesse confezionano. Con qualche stellina extra è persino possibile farsi fare un completo su misura!

L'altra ala del palazzo è occupata dalla boutique di Bice, un posto davvero alla moda che espone gli accessori più “in” del momento.

Ma l'edificio che non ti aspetti nella via dello shopping è sicuramente il museo di Blatero!

Il paesello non è proprio un posto “da museo” e infatti Blatero sonnecchia tutto il giorno, sorvegliando esposizioni inesistenti! Ho già capito che ci sarà da rimboccarsi le maniche anche qui...

Insomma, caro diario, come vedi le cose da fare proprio non mancano. Anzi, se vuoi scusarmi ora andrò a cercare qualche fossile da donare a Blatero! Va in sollucchero ogni volta che gliene regalo uno!

 











© RIPRODUZIONE RISERVATA



A cura di : Carlo Terzano

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