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The Legend of Zelda - Oracle of Seasons



The Legend of Zelda - Oracle of Seasons
 
Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Avventura / Azione
Giocatori
1
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Demo
Requisiti
ADSL
Uscite    
Estate 2013
Disponibile
30 Maggio
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UNO ZELDA PER TUTTE LE STAGIONI!


Sviluppato da Flagship (team interno a Capcom) nel lontano 2001, The Legend of Zelda – Oracle of Seasons è stato uno dei pochi episodi de “La Leggenda” ad essere affidato a cure esterne al perimetro aziendale di Nintendo.

All'epoca dell'annuncio la notizia mandò in paranoia milioni di fans sparsi ai quattro angoli del globo, mentre oggi sappiamo bene quanto quella paura si sia rivelata sciocca e dannosa, non solo alla luce della qualità toccata dal gioco, ma anche perché siamo consapevoli del fatto che, alcuni anni dopo, Capcom riuscì persino a superarsi con lo splendido The Legend of Zelda – The Minish Cap per GBA. Ma questa è un'altra storia...



UNA PIZZA LEGGENDARIA...

Il regno di Holodrum è sull'orlo della rovina: il perfido generale Onox ha infatti rapito la soave Din, l'Oracolo delle Stagioni!

Senza Din a governare lo Scettro delle Stagioni, il mondo sta velocemente morendo: il clima è impazzito, le piante hanno smesso di crescere e gli animali della foresta sono allo stremo delle forze per mancanza di cibo.

Per fortuna il nostro impavido Link, agguantato il potente manufatto, è deciso a passare per le armi quel bellimbusto di Onox per insegnargli che le ragazze non si toccano nemmeno con un fiore, specie se sono oracoli.

Caratteristica principale di The Legend of Zelda – Oracle of Seasons è proprio quella di poter alternare a piacimento le quattro stagioni.

La saga di Zelda ha sempre giocato con le dimensioni parallele: Capcom riprende questa caratteristica e la moltiplica per quattro, dando così modo al giocatore di esplorare altrettante versioni di Holodrum.

Non è un Animal Crossing ma poco ci manca, dato che Holodrum cambia parecchio a seconda della stagione. Questo ha permesso agli sviluppatori di dar vita ad una serie di enigmi ambientali che vertono proprio sull'utilizzo oculato del potente Scettro di Din.

Un lago che vi blocca il passaggio in autunno potrà essere facilmente superato in inverno, quando la superficie ghiacciata vi consentirà di passare, mentre una rupe scoscesa potrà essere scalata in primavera, quando sarà ricoperta di rampicanti. Lo stesso lago di prima, in estate, potrebbe asciugarsi, rivelando un'entrata segreta o uno scrigno sommerso.

Starà naturalmente al giocatore indovinare la stagione adatta, che potrebbe però comportare anche mutamenti ambientali sfavorevoli, come la presenza di ostacoli di varia natura o l'apparizione di diversi tipi di nemici.

Per il resto l'avventura procede lungo i binari consueti e vedrà fasi esplorative in un overworld ricco di insidie alternarsi a fasi di combattimento nei più profondi meandri dei dungeons nelle cui gallerie il male non dorme mai. Là il nostro Link metterà le mani sugli oggetti classici della saga, da usare per risolvere enigmi ed annientare nuove tipologie di nemici.

Bizzarra trovata introdotta da Capcom riguarda poi la possibilità di essere affiancati da una cavalcatura molto particolare, scegliendola tra Ricky il canguro riottoso, Moosh il sonnolento orso volante o Dimitri, il sauro acquatico. Salendo in groppa a queste improbabili versioni zeldaresche di “Yoshi” il nostro Eroe del Tempo (anzi, delle stagioni) potrà raggiungere luoghi altrimenti fuori dalla propria portata.

 

L'INCOMPIUTA

Le due gemelline che ci ha lasciato in eredità Flagship facevano in realtà parte di un progetto più grande. Un vero e proprio trittico che, secondo i piani originali, avrebbe dovuto rappresentare la Triforza.

Eravamo all'epoca di massimo splendore della saga Pokémon e per Nintendo era normale proporre alla propria utenza episodi simili, quasi identici, che si differenziassero magari per un pugno di particolari.

Oggi sappiamo bene che The Legend of Zelda – Oracle of Seasons e The Legend of Zelda - Oracle of Ages non sono affatto identici, anzi, si differenziano per struttura dell'overworld, dungeons ed enigmi, ma all'epoca la paura di produrre qualcosa che risultasse indigesto ai fans della serie (da sempre inflessibili con Nintendo), il timore di inflazionare il marchio (che procedeva con un capitolo ogni 5-6 anni) e di non starci con i tempi di sviluppo spinsero Capcom e la Casa di Kyoto alla cancellazione del terzo episodio, che prevedeva enigmi basati sui colori.

I due capitoli superstiti vennero acclamati da critica e pubblico ed ancora oggi costituiscono due ottimi esemplari della saga. Riuscirono persino ad affrontare a testa alta la il confronto diretto con The Legend of Zelda – A Link's Awakening, anche se ovviamente rimaneva qualche spanna avanti.

Ma che Capcom abbia svolto un ottimo lavoro lo si capisce dal gran numero di citazioni presenti: tornano al gran completo diversi figuri visti in The Legend of Zelda – Ocarina of Time (da Malon a Talon, passando per i carpentieri, le Twinrova, il postino e gli alberi Deku), presi di peso da The Legend of Zelda – Majora's Mask (la mano immersa nel chiassetto, il folle Tingle, le fate ciccione) e persino dal capostipite della saga (il saggio che pronunciava la mitica frase “It's Dangerous to go alone, take this”) senza dimenticarsi del sindaco degli episodi NES e SNES di Sim City, che con Zelda nulla c'azzecca ma faceva sempre piacere riuscire a scorgerlo.

Ma l'aspetto più piacevole era senz'altro ciò che succedeva alla fine del gioco: una password che poteva essere inserita all'interno di The Legend of Zelda - Oracle of Ages per sbloccare un dungeon finale, nel quale le Twinrova rivelano il loro piano: la resurrezione del malefico Ganon!

Chi voleva mettere davvero la parola fine a quest'epica avventura doveva insomma viverle entrambe, ma una volta tanto portarsi a casa i due episodi non significava piegare la testa di fronte all'ennesima commercialata, perché si potevano mettere le mani su due capolavori, che non vediamo l'ora di rigiocare su Nintendo 3DS, all'irrisorio prezzo di 5,00 Euro!

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Carlo Terzano


Aspettativa The Legend of Zelda - Oracle of Seasons

The Legend of Zelda – Oracle of Seasons e The Legend of Zelda Oracle of Ages sono due ottimi episodi. Nonostante non siano stati sviluppati da Nintendo e siano nati su console portatili, non sono affatto due titoli “minori”. Anzi, li annoveriamo con piacere tra gli episodi classici più riusciti e godibili. Da riscoprire se li avete dimenticati in qualche cassetto o da vivere nel caso li abbiate clamorosamente mancati al loro debutto. Poche scuse!

 
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Zelda Oracle of Ages e Seasons su 3DS
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