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Diario di un giovane Crosser - parte 2 - Animal Crossing New Leaf



Diario di un giovane Crosser - parte 2 - Animal Crossing New Leaf
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Vita da vivere
Giocatori
1/4
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
9 Giugno
Disponibile
14 Giugno
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LA MIA PRIMA SETTIMANA DA SINDACO!


Dal 14 Giugno alla stazione della vostra città arriverà un treno particolare: proviene direttamente da Nintendo, è guidato da Katsuya Eguchi ed è diretto verso un paesello incantato.

Si tratta di un posto unico al mondo, dov'è possibile trascorrere il proprio tempo in armonia seguendo il pacato ritmo delle stagioni.
I soldi crescono sugli alberi, gli abitanti sono cordiali e simpatici ed è possibile vivere di ciò che offre la natura.

Un vero paradiso terrestre, non è vero?

I biglietti a disposizione sono davvero pochi e simili treni non passano una seconda volta.

A noi è stato concesso di salire sulla corsa inaugurale e questo è il resoconto della nostra avventura. E voi che fate? Ci raggiungerete?






Caro diario, sono ancora elettrizzato per le tante conoscenze fatte quest'oggi!

Dopo aver fatto colazione da Concetta, che è stata anche così gentile da regalarmi un comodino per la mia camera da letto ancora troppo sguarnita di mobili, mi sono recato di buona lena in spiaggia, per raccogliere conchiglie da vendere ad Alpaca di Ricicla e Ricrea.

Mentre percorrevo la battigia con il naso all'ingiù ho rischiato di inciamparmi in qualcosa di molto voluminoso... Non immagini lo spavento: pensavo fosse un mostro marino!

Invece era un naufrago!

Mi pare ancora di vederlo: un gabbiano vestito alla marinara zuppo d'acqua, riverso per terra lungo il bagnasciuga, più morto che vivo!

Preso dal panico, ho iniziato a scuoterlo e a gridargli nelle orecchie. Ce n'è voluto, ma alla fine ha ripreso conoscenza!

Ha boffonchiato di chiamarsi Gulliver e di essere sopravvissuto ad un naufragio avvenuto a diversi chilometri dalla costa. Ancora sotto shock mi ha posto un sacco di domande sulla meta che avrebbe dovuto raggiungere: non ricordava più dov'era diretto!

Per fortuna, grazie ad alcuni indizi che la sua memoria non aveva cancellato (“è una terra di verdi brughiere e antichi castelli” / “si dice che nel lago viva un mostro preistorico”) sono riuscito ad indirizzarlo verso la Scozia: mi ha ringraziato più volte, quindi si è subito rimesso in piedi ed è partito come un fulmine! ...Che strano tipo!

Ma Gulliver non è stata l'unica sorpresa portata dal mare quest'oggi! Lungo il molo ho infatti incontrato un altro personaggio piuttosto curioso. Stavo per pescare una spigola enorme quando qualcuno alle mie spalle ha detto: “Ehi giovanotto! Non si salutano gli anziani?”.

Dallo spavento per poco non cadevo in acqua! E addio spigola!

Mi sono girato pronto a dirgliele quattro, ma sono rimasto a bocca aperta: il buontempone era infatti una vecchissima tartaruga dall'aspetto stanco ma dallo sguardo incredibilmente acuto. Aveva qualcosa di autoritario nel modo di porsi... ho subito capito che doveva essere lui! Sì, lui: colui che in città tutti venerano, colui che ha retto le sorti del paesello fino al mio arrivo... Tortimer, il sindaco che mi ha preceduto!

Sei più giovane di quello che pensavo, ragazzo!”

Veramente io...” ma, fingendo di non ascoltarmi, ha proseguito: “Non che importi: io ero solo una tartarughina quando sono stato eletto. E poi la gente del paese ti adora: prenditi cura di loro. Sono tutte brave persone. Un po' eccentriche, un po' lunatiche, ma del resto chi può dirsi normale di questi tempi?”

E dato che a dirmelo era una tartaruga che indossava un voluminoso cilindro ed una camicia hawaiana, mi sono limitato ad annuire.

Sai, ho lavorato sodo per costruire questo posto. Per alcuni saranno solo quattro case sperse tra i boschi, ma io credo che sia un piccolo angolo di paradiso! Ora raccogli la mia eredità e continua il mio lavoro! Il mio tempo qui è finito!”

Le sue parole, schiette ma cariche di significato, erano infine riuscite a darmi quella sicurezza che cercavo. Di colpo apprendevo che la faccenda di essere il sindaco non doveva essere intesa come fonte di preoccupazioni, ma come una missione!

Sì, mi sarei impegnato per essere un buon sindaco... anzi, il migliore mai esistito!

Via quel muso lungo... so che sei preoccupato, ma non sarai solo: avrai Fuffi ad aiutarti! E' un po' apprensiva però è un'ottima segretaria ed una amica insostituibile... E poi, potrai incontrarmi tutte le volte che vorrai, ti basterà tagliare il mare per raggiungere l'isola!”

L'isola?!”

Mi trasferisco a Sud, su di un piccolo arcipelago. Pensavo di godermi il sole sulla spiaggia ma, per mille carapaci, io non so stare con le mani in mano! Con la gente del luogo sto organizzando alcuni tour per turisti davvero niente male... ragazzo, che ne dici di provarli?”

Volentieri ma... non ho una barca...”

Ahahahah! Sei proprio una tartarughina imberbe figliolo mio! Ci penserà Remo a portarti sull'isola: del resto quella è casa sua e io sono suo ospite! Attraccherà a questo molo alle 11 di oggi: me lo immaginavo che non saresti stato nel guscio dalla voglia di provare ciò che ho preparato e così gli avevo detto di venire a prenderti!”

Alle 11 meno due minuti il barcone del vecchio Remo doppiava il promontorio sul quale ho costruito casa mia. Alle 11 in punto l'imbarcazione attraccava in mare e facevo la conoscenza di un altro dei volti storici del paese: Remo il kappa.

Prima di incontrarlo pensavo che tutti i lupi di mare fossero scorbutici e di poche parole. Remo è esattamente l'opposto: allegro, divertente e canterino, ama conversare (ha blaterato per tutto il viaggio) e, soprattutto, per la gioia delle mie orecchie (sob!) adora cantare.

Dopo una traversata relativamente lunga, che gli strimpelli del capitano hanno reso interminabile, sono sbarcato su di una piccola isoletta spersa in mezzo all'oceano. Là sono stato trionfalmente accolto dalla famiglia di Remo, che mi ha ospitato con tutti gli onori, e ho potuto provare diverse attrazioni. Ramona mi ha fatto indossare una muta da sub e mi ha insegnato a pescare sott'acqua, mentre il resto della giornata è trascorso provando le folli gare ideate da Tortimer.

Mi sono davvero divertito su quell'isola. Ed il bottino della mia pesca mi ha fruttato un bel po' di soldi al Ricicla e Ricrea: oltre 400mila stelline! Credo proprio che domani farò spese...

 

 

Caro diario, questa mattina mi sono alzato all'alba! Proprio non riuscivo a restare a letto, desideroso com'ero di spendere le stelline guadagnate grazie alla “pesca miracolosa” di ieri!

Peccato solo che i negozi della via degli acquisti non siano esattamente mattinieri, così ne ho approfittato per fare un po' di giardinaggio: mi sono aggiustato il giardino davanti casa, ho estirpato un po' di erbacce qua e là ed ho piantato qualche cosmea e diversi tulipani gialli e rossi lungo le aiuole che costeggiano la via che porta alla stazione.

Alle 10, quando Tom Nook ha aperto la sua agenzia, gli ho commissionato un nuovo lavoro di ristrutturazione: aggiungerà alla mia casetta un'altra stanza. Mi è costato un po' più del previsto (inizio a pensare che quel malefico procione faccia la cresta sulla manodopera!), ma mi sono comunque avanzati diversi sacchetti tintinnanti.

Sono così passato da Mirco e Marco e ho fatto piazza pulita di ciò che ho trovato in bottega. Ho comprato un caminetto, un letto ed un armadio. Tra poco casa mia avrà finalmente l'aspetto di una casa vera e propria e non di un magazzino!

I gestori del negozio sono stati felicissimi dei miei acquisti e mi hanno informato che investiranno i soldi guadagnati per ampliare la bottega. Marco mi ha detto che si tratta di un progetto ambizioso che covavano da tempo... sono felice di averli aiutati.

Appena fuori dal negozio sono stato spinto da un operaio che in tutta fretta si stava dirigendo al cantiere in fondo alla via. A quanto pare stanno costruendo un nuovo edificio. Ho chiesto un po' in giro ma nessuno ha saputo dirmi cosa ci metteranno. Meno male che sono il sindaco...

A proposito di lavoro, al municipio ho firmato le carte necessarie per la costruzione di una fontana: il paesello sta crescendo in fretta (tra ieri e oggi sono arrivati Fucsia e Furio, ma devo ancora conoscerli) ed è giusto abbellirlo per attrarre altri abitanti.

Verso l'ora di pranzo ho partecipato all'inaugurazione di un'altra opera pubblica: il nuovo ponte che collegherà i due lembi della nostra cittadina. Il vecchio non riusciva più a reggere tutto il via-vai ed il paese per crescere ha bisogno anzitutto di strade che agevolino il commercio.

Nel pomeriggio mi sono quindi dato da fare con l'ascia per ridisegnare i confini del bosco che lambisce le nostre case: occorreva infatti creare una nuova via di comunicazione che arrivi al ponte.

Zompo e Oreste si erano offerti d'aiutarmi, ma quando siamo arrivati sul posto l'unico armato d'ascia ero io: Oreste se l'era dimenticata a casa e Zompo non ne ha mai avuta una...

I miei due aiutanti si sono così limitati a scuotere gli alberi alla ricerca di qualche stellina e di qualche frutto. L'unica cosa che è venuta giù, però, è stato un enorme favo dal quale sono fuoriuscite delle vespe indiavolatissime che ci hanno inseguito fino al laghetto!

Caro diario, ora ho la faccia conciata come una grossa pizza! Che male... ahiiiiiii!!!

 

 

Caro diario, oggi si è tenuto l'annuale torneo di pesca!

Alle otto erano già tutti in piedi: un evento più unico che raro considerato quanto siano dormiglioni i miei vicini di casa!

Dopo una fugace colazione (che buone le arance perfette, peccato solo che siano tanto rare!), sono sceso in piazza e là ho conosciuto Castore, l'organizzatore dell'evento.

Questo grosso castoro mi ha illustrato le regole dell'edizione odierna: vincerà chi riuscirà a pescare la carpa più grossa.

Ho chiesto se ci fossero già dei record da battere e mi è stato detto che al momento la classifica era dominata dalla carpa di Concetta, di ben 57,3 cm!

Se una vecchia gallina che parla solo di trucchi e di divani era riuscita a prendere un pesce così grande,per un baldo giovanotto come me doveva essere uno scherzo ottenere quel trofeo!

Già me lo vedevo in mano e sentivo anche gli applausi dei concittadini. Qualcuno magari mi avrebbe anche chiesto l'autografo. Gli altri si sarebbero vantati con gli amici di quanto fosse speciale vivere in un paesello il cui sindaco è una persona così in gamba!

Dove avrei messo il trofeo? Sulla mensola del camino del mio studio, oppure sulla libreria che domina, austera e severa, il soggiorno? Mentre me lo chiedevo, procedevo spedito in direzione della cascata: nei giorni passati avevo notato un'ansa in cui le carpe abbondavano. Mi sentivo così fortunato che quasi mi pareva di essere sleale, e internamente me la ridacchiavo di gusto.

Ho gettato l'amo e ho aspettato con impazienza. “Dai carpetta, vieni fuori da papino!”

Appena il mulinello ha iniziato a fremere, ho tirato tutto eccitato ma... il pesce non aveva ancora abboccato: stava semplicemente mangiucchiando l'esca!

Capita anche ai migliori.

Non mi sono perso d'animo: ho preso una nuova esca -una larva così succulenta alla quale nessun pesce avrebbe osato resistere- e mi sono esibito in uno dei miei lanci migliori... ma il mulinello è finito in un canneto, incastrandosi tra il fogliame!

Dannazione! C'è forse qualcuno che me la sta gufando!?” ho urlato in mezzo al bosco.

Ho impiegato diverse ore per sbrogliare la matassa e recuperare l'amo. Nel frattempo l'esca era ovviamente sparita.

E va bene: terzo tentativo. “Plof” Il galleggiante è finito proprio vicino alla tana delle carpe.

Tic! - Tic! - Tic!” qualcosa aveva iniziato a mangiare la larva d'insetto... ho aspettato lo strattone, quindi ho incominciato a recuperare l'amo avvolgendo la lenza! Caro diario, non immagini la sudata! Pensavo fosse la carpa più grossa del mondo: ho dovuto faticare per non essere trascinato nel fiume! Per fortuna che sono riuscito a piantare i piedi tra un ceppo ed un masso!

Con uno sforzo sovraumano, ho tirato verso di me la canna e... ho potuto constatare che “il re dei fondali” come l'avevo già battezzato, altri non era che un grosso e sporco pneumatico!

In quel momento ho realizzato che non sarebbe stato poi così facile vincere quel trofeo.

Nel corso della giornata sono comunque riuscito a settare per due volte il nuovo record con due carpe da 61 e 63 centimetri, ma il primo posto se l'è aggiudicato comunque Concetta.

Io non sono riuscito nemmeno a piazzarmi sul podio: a quanto pare i miei concittadini non hanno poi così la testa tra le nuvole come m'avevano fatto credere. Sarà interessante frequentarli ancora più da vicino...







 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Carlo Terzano

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