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Resident Evil: Retribution



Resident Evil: Retribution
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Genere
Romanzo
Autore
John Shirley
Editore
Multiplayer Edizioni
N° pagine
306
N° capitoli
31
Prezzo
15,00€
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
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IL ROMANZO UFFICIALE DEL FILM


Dopo aver ripercorso la sinossi dell'intera saga videoludica di Resident Evil grazie alla nuova sceneggiatura di S.D. Perry, torniamo in argomento analizzando l'ultima opera di John Shirley.

Lo sceneggiatore de Il Corvo e Poltergeist, infatti, si è prefisso il non facile obiettivo di portare su carta gli avvenimenti sincopati dell'ultima pellicola girata dal regista Paul W.S. Anderson. Resta ora da vedere se ci sia riuscito o se il lettore avverta la mancanza delle evoluzioni della bella e sensuale Milla Jovovich.

 

NEL CUORE DELLA UMBRELLA

Chi ha seguito la serie cinematografica sa bene che rappresenta una trama alternativa rispetto a quella narrata nei videogiochi da Capcom.

Il personaggio interpretato da Milla Jovovich, l'algida Alice, infatti non è mai esistito e sebbene abbia spesso interagito con i veri protagonisti del videogioco (da Carlos Oliveira, png del terzo episodio che su pellicola assurge a ruolo di vero e proprio eroe, passando per Jill Valentine, Claire Redfield e molti altri), conduce una storia tutta sua.

Scordatevi dunque quanto visto nei vari capitoli videoludici o quanto letto nei precedenti romanzi di S.D. Perry (che potete trovare recensiti scartabellando nel nostro archivio speciali), perché Paul W.S. Anderson è ansioso di dirvi come ha reinventato Resident Evil.

Anche Resident Evil: Retribution, perciò, ha un plot molto diverso rispetto all'originale studiato da Capcom (non meno delirante, anzi), che vede sulla scena personaggi spariti da tempo dai riflettori videoludici (vedi Chris e Rebecca Redfield) o impegnati in tutt'altre avventure (vedi Leon S. Kennedy, che nel film si muove in Russia mentre dovrebbe essere in Spagna).

La confusione ingenerata nello spettatore che è contemporaneamente videogiocatore, dunque, è tanta, anche perché, apparentemente, Resident Evil: Retribution sembra slegato al plot narrativo della saga.

In Resident Evil: Afterlife avevamo infatti lasciato Alice intenta a liberarsi una volta per tutte (?) del perfido Albert Wesker, il “men in black” dietro la Umbrella Corporation. L'happy end sfumava però d'un soffio dato che la nave in cui era avvenuto lo scontro veniva improvvisamente raggiunta dall'esercito della multinazionale farmaceutica e le sorti della bella Milla parevano segnate.

Resident Evil: Retribution, invece, pare aver dato un deciso colpo di spugna agli eventi narrati fino ad oggi e ci propone un'Alice inedita, non solo perché bionda, ma anche perché è felicemente sposata con Carlos Oliveira ed è mamma di Angela Ashford (la bimba di Resident Evil: Apocalypse). Insomma, se eravate già confusi per i tanti cambiamenti apportati alla sinossi del videogioco, figuriamoci in che stato di paranoia vi troverete ora!

Senonché tutto inizia a diventare famigliare quando sul set mettono piede loro: gli Zombie. Anzi, zombie con il virus de las plagas (Resident Evil 4) e quindi più forti ed intelligenti del normale. Alice inizialmente è terrorizzata ma, a poco a poco, inizia a prendere coscienza di ciò che le accade intorno... e qui ci fermiamo per non svelarvi i tanti colpi di scena che seguiranno!

 

LO SCRITTORE CHE SALVA IL FILM

L'apporto di una persona esperta e di talento come John Shirley si rivela fondamentale ai fini dell'economia del romanzo. Shirley prende infatti in mano la sceneggiatura, a tratti barcollante, di Paul W.S. Anderson e riesce persino a trasformarla in un racconto credibile. Questo nonostante mantenga intatti i dialoghi e le locations del film.

Shirley, del resto, si limita a fare ciò che gli riesce meglio: porre cioé l'attenzione sulla retrospettiva psicologia dei vari personaggi.

Grazie alla sua penna, scopriamo che Alice non è l'algida Milla Yovovich che sul set del film ne combina di tutti i colori senza colpo ferire, ma una donna in preda a mille emozioni e, spesso, persino alla paura.

Mentre Anderson si sofferma anche troppo sui primi piani di sua moglie, alla quale affida il difficile compito di risolvere puntualmente le situazioni più disperate con colpi di karate degni degli eroi di Mortal Kombat, Shirley preferisce raccontarci le sue angosce.

Si rivive insomma il film con gli occhi di Alice, una Alice a tratti sull'orlo di una crisi di nervi, che appare meno automa e più umana. Emerge così il suo contrastato rapporto con Ada Wong, che per un lungo periodo sembra riuscire addirittura a rubarle la scena, trasformandosi nella nuova primadonna inarrestabile, ma anche quello con Leon S. Kennedy e, soprattutto, con Angelica Ashford, sua “figlia”, ma solo per un crudele gioco della Umbrella.

Non che ci sia meno azione, o meno esplosioni: come ho già detto, il libro segue pedissequamente gli eventi del film. John Shirley però preferisce porre l'accento su eventi inediti, per alcuni forse insignificanti, lasciando in filigrana gli effetti speciali della Hollywood che non è contenta fino a quando non ha raso al suolo set milionari.

Ho visto il film e ho letto il romanzo e devo dire che le due opere sono nel contempo molto vicine e molto lontane, per come sono strutturate. Così si è verificato il paradosso che, mentre il film mi è piaciuto proprio poco, il libro è riuscito persino a stregarmi, costringendomi a lunghe sessioni di lettura per scoprire come sarebbe andato a finire. E questo nonostante lo sapessi già!

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 


A cura di : Carlo Terzano


Valutazione Resident Evil: Retribution

In definitiva, Resident Evil: Retribution è un'opera molto difficile da valutare, in quanto contemporaneamente costola del film e romanzo autonomo ed indipendente, pensato, studiato, sceneggiato e scritto da John Shirley, che con il regista Anderson non ha nulla da spartire. Personalmente ho trovato la pellicola scadente ed il romanzo ufficiale riadattato da Shirley molto intrigante. Lo sceneggiatore de Il Corvo è infatti riuscito a riempire i vuoti della sinossi del film con interessanti retrospettive psicologiche dei vari personaggi in grado di dare ad Alice uno spessore che i continui primi piani alla bella Milla non le consentiranno mai di avere!

 

 
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