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Bravely Default: Flying Fairy



Bravely Default: Flying Fairy
 
Sistema
Nintendo 3DS
Target
12+
Genere
GdR
Giocatori
1
Produttore
Square-Enix
Sviluppatore
Silicon Studio
Distributore
Halifax
Versione
Demo
Requisiti
/
Uscite    
2013
11 Ottobre 2012
2013
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UN GDR CANONICO A REALTA' AUMENTATA...


A vederlo così, Bravely Default – Flying Fairy, non sembra distaccarsi troppo dai numerosi Final Fantasy che si sono succeduti sul vecchio Nintendo DS.

Sarà la presenza di scene in CG per raccontare la trama, lo stile super-deformed che rimanda inevitabilmente a Final Fantasy IV e a Final Fantasy The 4 Heroes of Light (curati sempre dal medesimo character designer, Akhiko Yoshida), o sarà forse a causa della classica visuale “a volo d'uccello” o di un mondo poligonale che sulle prime non mette certo in risalto le capacità della nuova console portatile di Nintendo, sta di fatto che l'ultimo parto di Square-Enix rischia fin troppo facilmente per essere archiviato come l'ennesimo clone di Final Fantasy...

 

FANTASIE FINALI E REALTA' AUMENTATE

In realtà, Bravely Default – Flying Fairy non è né un porting da DS e nemmeno un titolo scopiazzato dalla blasonata saga di punta della software house giapponese. E' un titolo a tutto tondo, con la propria dignità ed idee da vendere, pensato appositamente per trarre il meglio dalle specifiche del Nintendo 3DS.

Vi basti sapere che gli autori lo hanno costruito attorno al concetto della Realtà Aumentata. Proprio così. Bravely Default – Flying Fairy sarà uno dei primi giochi a fare un uso intenso delle carte RA.

Fin'ora, i titoli che hanno sfruttato questa possibilità (Kid Icarus Uprising e Kingdom Hearts 3D Dream Drop Distance su tutti), lo hanno comunque fatto in modo marginale, dando vita a modalità di contorno di dubbio spessore, sovente trascurabili.

Con Bravely Default – Flying Fairy, Square-Enix è invece decisa a fare della possibilità di leggere le carte RA la caratteristica centrale del suo nuovo titolo.

Ma andiamo con ordine. Ad oggi sono stati presentati tre dei quattro eroi che comporranno il consueto party di eroi. L'etichetta impone di farveli conoscere, prima di procedere.

Tiz Oria per lungo tempo sarà l'unico maschio del gruppo. E' un placido pastorello a cui i cattivi hanno incendiato il villaggio ed ucciso il fratellino. Per questo motivo ha deciso di mettere da parte la vita bucolica per iniziare ad affettare chiunque avesse un legame con i malefici sgherri causa di tanto dolore.

Segue Agnes Oblige, il cui cognome la dice lunga su quanto ricordi del proprio passato. Caratterizzata da uno sguardo perennemente malinconico, è la vera protagonista del gioco. Non è un caso il fatto che su di lei si sappia ben poco: è una diciasettenne iniziata al misterioso “Culto del cristallo” ed è in cammino per diventare una sacerdotessa. Pare però che ci sia un problema: nel mondo in cui vive, le sacerdotesse devono essere sacrificate al termine della cerimonia di investitura per placare la sete distruttiva del Cristallo!

Eternia, il mondo fantasy ideato da Square-Enix si reggerebbe infatti sul Cristallo, che ne è al tempo stesso il custode ma anche il possibile distruttore. E' sufficiente che la stasi del Cristallo si alteri per dar luogo a cataclismi catacombali. Ecco perché il Culto del Cristallo, una religione che impartisce i precetti della fede con il pugno di ferro, sacrifica abitualmente le giovani sacerdotesse.

Questo almeno è quanto abbiamo potuto capire fin'ora servendoci però delle speculazioni fatte da testate giapponesi del calibro di Famitsu e Degenki. Square-Enix tiene infatti le labbra cucite sia sullo script, sia sui suoi personaggi.

L'ultima eroina presentata più o meno ufficialmente è Edea Lee, una nobile cresciuta nella bella cittadina di Eternia. Bionda, occhi verdi, comportamento aristocratico. Ha solo 15 anni, ma si unisce al gruppo per spirito di giustizia.

Square-Enix non ha invece rivelato il nome del quarto eroe, un cavaliere biondo dal fisico prestante e dai modi un po' superbi.

Di contro sappiamo già che dovremo vedercela almeno con due gruppi di nemici, composti ciascuno da quattro personaggi. I più temibili sembrano essere i membri della Eternia Air Force, ovvero l'aeronautica di Stato. Comprendono temibili cavalieri, ma anche monaci portentosi, il Circolo dei Maghi Bianchi e l'Adunata dei Maghi Neri.

Quindi c'è il gruppetto di mercenari Blood Rose Unit, capitanato da Fiore de Rosa (ehr...) e composto dalle tre sorelle Venus.

Ma torniamo al discorso principale, che avevamo interrotto per parlarvi dei protagonisti: il funzionamento, all'interno dell'economia di Bravely Default – Flying Fairy, delle carte RA. Queste non serviranno semplicemente a veder apparire nel proprio salotto i modelli poligonali dei quattro eroi dato che i ragazzi di Silicon Studio promettono che torneranno utile anche per caratterizzarli al meglio, intervenendo direttamente sulle loro statistiche. Purtroppo però al momento non sappiamo dirvi di più.

 

CENTRO PER L'IMPIEGO

In compenso possiamo anticiparvi che Bravely Default – Flying Fairy prende in prestito dalla serie di Final Fantasy e da quella di Dragon Quest la trovata di basare i combattimenti basati su di un sistema di “classi che differenzieranno notevolmente le capacità del proprio quartetto.

I “jobs” che potrete scegliere per i quattro eroi sono più di venti e di volta in volta cambieranno le skin dei protagonisti, facendo spesso assumere loro un aspetto a dir poco improbabile!

Si va dai classici: bardo, ladro, cavaliere, mago bianco, mago nero, mago rosso, monaco, ninja ai più esotici: pirata, cacciatore, alchimista, maestro di spada, evocatore, valchiria, cavaliere del dragone, fino ad arrivare ad improbabili costumi che rimandano ad una borghesia decaduta, a scatenati ballerini di flamenco, e persino al mitico re del rock Elvis (mestiere superstar)! In qualsiasi modo decidiate di agghindare i poveri protagonisti del gioco, avrete la possibilità di scegliere tra quasi 200 abilità differenti che garantiscono una profondità davvero degna di nota.

Per ciò che concerne, infine, i combattimenti, questi seguiranno regole piuttosto classiche ed inflazionate: si impartiranno gli ordini al proprio gruppo, dopodiché ciascuno attaccherà o sarà attaccato con un ordine stabilito in base al parametro dell'agilità di ciascun personaggio presente sul campo.

Interessante la possibilità di accumulare Punti Brave tramite il comando Default, che mette in difesa l'eroe che lo utilizza. Così facendo si saltano dei turni di gioco, è vero, ma sarà possibile immagazzinare l'energia sufficiente per spazzar via anche i nemici più ostici.

E' chiaro che gli scontri più duri, soprattutto quelli con i boss, verteranno proprio su strategie che dovranno essere costruite tenendo conto di questa caratteristica.

 

ON LINE E ALTRE AMENITA'

Naturalmente Silicon Studio ha pensato anche alla connettività. Il gioco sarà infatti compatibile sia con SpotPass, sia con StreetPass. Grazie al primo sarà possibile scaricare contenuti extra che presumiamo essere a pagamento (DLC, insomma). Dato che il gioco deve ancora uscire in Giappone (è previsto per il prossimo 11 Ottobre), non ci è dato sapere in che consisteranno di preciso, ma conoscendo Square-Enix non ci stupiremmo se si limitassero ad introdurre semplicemente nuove classi e nuove armi, invece di presentare piatti più sostanziosi.

StreetPass verrà invece sfruttato per raccogliere i fondi che potranno essere utilizzati per ricostruire la città natale del pastorello Tiz Oria. Ogni incontro che farete vi lascerà infatti in dote un prezioso obolo grazie al quale riuscirete a sanare più velocemente le ferite lasciate dal passaggio dei cattivi.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 


A cura di : Carlo Terzano


Aspettativa Bravely Default: Flying Fairy

Insomma, Bravely Default – Flying Fairy nonostante l'aspetto classico sembra comunque possedere diverse caratteristiche che possono renderlo innovativo e forse addirittura unico. Tuttavia il Mario & Yoshi's friends Magazine si riserva di attendere l'arrivo della versione giocabile nei negozi (la presente anteprima è stata stesa sulla base delle tre demo distribuite sul Nintendo eShop nipponico), in quanto ad oggi il titolo di Silicon Studio si rivela davvero troppo classico per suscitare un interesse scomposto.

Speriamo che il gameplay sappia sorprenderci, dato che a livello grafico non c'è riuscito.

 
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