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Pokémon Y



Pokémon Y
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
GdR
Giocatori
1/2
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Game Freak
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
12 Ottobre 2013
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X E Y: DUE CROMOSOMI O GENI? GENI!


Talvolta per attuare una rivoluzione le armi non servono. E nemmeno la forza o la violenza.

Talvolta, si è più rivoluzionari quando non si ha paura di mantenere alcuni legami col passato, piuttosto che quando, in preda alla confusione, si “rovescia il tavolo da thé”, come direbbe Miyamoto, cancellando quanto fatto in tutti questi anni.

Non è certo un mistero il fatto che la saga dei Pokémon si stesse pericolosamente arenando lungo le secche: il gameplay si ripeteva, uguale a sé stesso, dal 1996 e da sempre più parti si levavano voci che chiedevano agli sviluppatori di dare una brusca sterzata alla direzione intrapresa.

Con questi due primi episodi per Nintendo 3DS, Game Freak ha iniziato un nuovo percorso...



LA FORZA DELLE TRADIZIONI

Ma, come abbiamo detto, la rivoluzione portata in dote da Pokémon X e Pokémon Y non è stata affatto orba, ed ha avuto il coraggio di mantenere un filo diretto con le tradizioni che hanno scolpito, episodio dopo episodio, il carattere della serie.

Tutto ruota dunque ancora attorno all'ottenimento di otto medaglie (Insetto, Rupe, Lotta, Pianta, Voltaggio, Folletto, Psico e Iceberg) che andranno raccolte sfidando i capipalestra della regione di Kalos, necessarie al nostro alter ego per ottenere l'accesso alla Lega Pokémon, e poter dimostrare di essere il più bravo del proprio Paese.

Da questo punto di vista, Pokémon X e Pokémon Y non sovvertono troppo le meccaniche di base: si parte da Borgo Bozzetto, il proprio paese natale, con tanti sogni in testa ed un Pokédex nuovo di zecca da riempire e si cresce a poco a poco, grazie all'aiuto dell'eminenza grigia di turno (l'istrionico Prof. Platan), sfidando il mondo e gli immancabili cattivoni, questa volta rappresentati dal Team Flare.

Si gira dunque ancora tra foreste, deserti e paesaggi montani, senza ovviamente disdegnare nuotate nell'oceano e qualche capatina nelle paludi, alla ricerca dei Pokémon con cui condividere il proprio sogno.

Dal canto loro i Pokémon della sesta generazione se ne vengono fuori con diverse novità piuttosto importanti...

 

E' UN MOSTRO? E' UNA FATA? NO, E' UN FOLLETTO!

La novità più saliente è senza dubbio l'introduzione di una diciottesima tipologia di mostriciattoli: il Folletto, il cui esponente più noto è senza dubbio Sylveon, nuova evoluzione del batuffoloso Evee.

I Pokémon Folletto scardinano le tabelle che conoscevate, e che probabilmente avevate imparato a memoria, dimostrandoci super-efficaci contro i tipo Drago, i tipo Buio ed i tipo Lotta, mentre tendono a subire malamente i colpi dei tipo Veleno e dei tipo Acciaio, e non sembrano nemmeno andar troppo bene contro i Pokémon focosi.

 

ORDE DI POKéMON

Ma le novità ovviamente non finiscono qui, perché Pokémon X e Pokémon Y presentano anche nuove tipologie di scontri.

La più rivoluzionaria è senz'altro quella che vede apparire davanti al vostro naso interi gruppi di Pokémon selvatici (di norma della medesima specie). Quando si entra in un territorio ostile, popolato da mostri abituati a vivere in comunità, potreste essere attaccati da sciami di Beedrill, da stormi di Zubat, mandrie di Tauros, colonie di Meowstic randagi o da branchi di ferocissimi Houndour!

In questi casi non è possibile schierare più Pokémon e bisognerà mettere in campo tutte le proprie abilità per venirne fuori sfruttando un unico mostriciattolo che dovrà vedersela contro una pluralità di avversari. Dimenticate dunque le mosse “ad obbiettivo singolo” come “Graffio” e sfruttate con intelligenza quelle che possono travolgere più avversari, come “Rotolamento”, “Surf” o “Fuocobomba”.

Sempre in tema di nuove tipologie di battaglie, non si può non menzionare quelle aeree, aperte ovviamente ai soli tipi volanti. Questo nuovo tipo di lotta, prevedendo Pokémon specifici, è l'unico scontro che può essere rifiutato, consentendovi quindi di schivare gli allenatori sul vostro percorso (gli altri, invece, non li si può evitare, al pari di quanto avveniva nei passati episodi).

Le Lotte Aeree sono altamente spettacolari, anche grazie alla potenza di calcolo del 3DS ed alla regia elaborata di Game Freak, e richiedono agli allenatori di studiare tecniche particolarmente elaborate, dato che alcune mosse, in volo, non avranno alcun effetto!

 

PICCOLI POKéMON CRESCONO (ECCOME)!

Inutile girarci ancora attorno: la più grande e importante rivoluzione portata da Pokémon X e Pokémon Y riguarda senz'altro la MegaEvoluzione.

Con MegaEvoluzione si intende una evoluzione ulteriore, che si accoda all'iter evolutivo ordinario di ogni creatura, modificando aspetto, caratteristiche e tecniche a disposizione in modo temporaneo.

La MegaEvoluzione difatti non è definitiva, ma dura lo spazio di una lotta. E non è nemmeno “casuale”, ma può essere attivata a piacimento: basta possedere la Megapietra esatta, affidarla al Pokémon di riferimento ed avere con quest'ultimo una buona affinità.

Senza uno solo di questi requisiti, la MegaEvoluzione non s'ha da fare. Le Megapietre sono naturalmente piuttosto rare (e care, nel caso riusciate a trovare il negozio che le vende...) e in più non consentono di far evolvere tutti gli esemplari del Pokémon al quale si riferiscono (es. la Lucarite fa megaevolvere Lucario), ma solo quel mostriciattolo che avete allenato con pazienza e rispetto, fino ad instaurare tra voi un profondo legame affettivo.

La MegaEvoluzione spariglia le carte a vostra disposizione, in quanto non solo richiede di occupare l'unico slot a disposizione del Pokémon con un oggetto ben preciso (la MegaPietra), ma anche perché varia le statistiche del mostro che la usa, e talvolta anche il Tipo!

Proprio così: MegaCharizard X ad esempio è di Tipo Fuoco/Drago, mentre MegaCharizard Y resta Fuoco/Volante, con stravolgimenti negli attacchi e nelle statistiche.

Se questo non crea particolari problemi nel gioco, vi possiamo invece assicurare che rende le partite multiplayer incerte fino all'ultimo: quando i Pokémon che si fronteggiano sono dello stesso livello, perdere magari dei punti alla voce “Velocità” a causa della MegaEvoluzione può rivelarsi un'arma a doppio-taglio, in grado di rivoltarsi contro a chi la usa. Lo stesso dicasi per i possibili cambi di tipologia: magari iniziamo la lotta con un Pokémon il cui tipo è in vantaggio su quello dell'avversario, decidiamo di MegaEvolverlo per fare un po' di scena e scopriamo che diventa di un tipo differente, che riduce la distanza con il rivale... Sono tutte mosse, queste, che vanno studiate e non possono essere improvvisate!

Abbiamo parlato di MegaCharizard X e Y. Differenti Pokémon, come MewTwo, presentano più MegaEvoluzioni, che incidono sia nelle statistiche, sia nell'aspetto fisico del mostriciattolo. Per avere entrambe le MegaEvoluzioni bisogna scambiare le MegaPietre con gli utenti che posseggono una versione differente dalla nostra: la Charizardite X, così come la Mewtwoite X, si trovano solo in Pokémon X, mentre le controparti che terminano per Y in Pokémon Y. E la Aerodactilyte dove si troverà?

 

UNA TRAMA CHE NON TREMA!

Fin'ora abbiamo parlato dei Pokémon, ma anche i personaggi umani hanno un peso tutto nuovo in Pokémon X e Pokémon Y.

Ad iniziare naturalmente dal gruppetto di amici PNG che condividerà con voi l'avventura. Si tratta di ragazzi che, come voi, sognano di diventare Pokémon Master e, raggiunto il decimo anno d'età, seguono la tradizione di incamminarsi tutti soli per Kalos, per conseguire le otto medaglie che li porteranno alla Lega Pokémon.

Nel dettaglio, sono: Serena (o Calem, se il vostro avatar è di sesso femminile). Il vostro vicino di casa, cui spetta il tradizionale ruolo del rivale. Questa volta non è animato da un inspiegabile sentimento di odio misto a disprezzo nei vostri confronti, come accadeva nei passati episodi, ma è semplicemente un ragazzo che ama le battaglie di Pokémon e... non solo quelle!

Trovato. Lui è il classico secchione. Dall'aspetto mingherlino ed emaciato, non sembra proprio il tipo che ama trascorrere le sue giornate all'aria aperta, e infatti quando può si posiziona davanti ad un computer per studiare le statistiche dei suoi Pokémon. E' lui che vi affida il vostro Pokédex all'inizio dell'avventura e sempre lui vi spronerà di continuo affinché voi lo completiate, dato che ad un certo punto si renderà conto di non esserne in grado.

Shana. Shana è una ragazzina iper-attiva, con l'argento vivo addosso. Non è granché come allenatrice, ma il suo entusiasmo è contagioso (o semplicemente irritante...), in più sembra avervi scelto come “amici del cuore”, quindi dopo avervi assegnato un soprannome si farà viva molto spesso...

L'ultimo membro della vostra compagnia che rimane da presentarvi è Tierno, un ragazzo corpulento che, a dispetto del fisico massiccio, è straordinariamente gentile ed apprensivo ed alle lotte preferisce i balletti, non a caso sogna di realizzare un corpo di ballo composto da soli Pokémon.

Gli amici non proseguiranno il loro viaggio con voi, ma ogni tanto faranno una capatina, rendendo più frizzante che mai la trama.

Se negli altri episodi eravamo abituati a procedere per lo più soli, ad eccezioni delle sporadiche intromissioni del rivale, in Pokémon X e Pokémon Y Serena, Shana, Trovato e Tierno vivacizzeranno in modo notevole lo sviluppo della sinossi, aggiungendo un contributo di spessore anche nella lotta contro gli immancabili cattivoni, qui rappresentati dai sociopatici del Team Flare, un'organizzazione criminale capitanata da uno scienziato pazzo che sembra uscito da un film di 007, tal Xante, i cui luogotenenti (Akebia, Bromelia, Cytisia e Martynia) non sono certo meno inquietanti!

 

CHE (POKé)BANCA!

Oltre ai Pokémon di sesta generazione, in Pokémon X ed in Pokémon Y sarà naturalmente possibile portare gli oltre 650 mostriciattoli già esistenti. Molti, come Houndour, Bulbasaur, Squirtle, Charmender, Miltank, Tauros, o l'immancabile Snorlax che dorme bloccando la via potranno essere trovati anche nella regione di Kalos, ma i più dovranno essere necessariamente importati da Pokémon Versione Bianca e Pokémon Versione Nera o da Pokémon Versione Bianca 2 e Pokémon Versione Nera 2.

Basta però fare due calcoli per capire che, se ai 650 mostri attualmente disponibili aggiungiamo vari doppioni, le creature nate dall'uovo e gli esemplari di sesta generazione, i Box a disposizione in cui stoccarli potrebbero non bastare.

Ecco perché Nintendo ha deciso di mettere a disposizione un vero e proprio servizio “cloud” chiamato “Banca Pokémon” che consente di salvare, sui server della Casa di Kyoto, fino a 3mila esemplari.

La particolarità del servizio riguarda il fatto che potrete richiamarli in qualsiasi momento, anche in occasione degli scambi con PGN o con amici, senza per forza prima prelevarli dal box di appartenenza.

Nella Banca Pokémon potrete occupare 100 Box, vale a dire stoccare fino a 3000 esemplari e grazie al Pokétrasferitore potrete usufruire al servizio anche con Pokémon Versione Nera, Pokémon Versione Bianca, Pokémon Versione Nera 2 e Pokémon Versione Bianca 2, così da rendere più veloci i travasi.

Purtroppo al momento non sappiamo di più perché il servizio sarà attivato globalmente solo il prossimo 27 Dicembre, quel che però è certo è che sarà una feature a pagamento, la cui tariffa annuale non è ancora stata ufficializzata.

Scaricando l'applicazione Banca Pokémon al day-one, ci si potrà avvalere del periodo di prova gratuito, fino al 31 Gennaio prossimo.

In merito Nintendo ha anche chiarito che tutti i prossimi titoli con Pikachu & Co. sfrutteranno Banca Pokémon.

 

KALOS KAI AGATHOS!

In greco antico “kalòs” significava “bello”. E non è un caso se questa nuova regione, fortemente imparentata con la vicina Francia, offra alcuni dei paesaggi più belli della serie.

Ad iniziare dalla capitale, Luminopoli, una perfetta Parigi in stile Pokémon, con il fiume attraversato da piccole chiatte, i bistrot che animano i quartieri ed una struttura a raggiera che la rende facilmente esplorabile.

La regione di Kalos è davvero zeppa di bellezze architettoniche monumentali: castelli, ponti, pittoreschi paesini sulla costa, antichi monasteri dispersi tra i boschi, regge regali e fontane che vi lasceranno a bocca aperta.

Ma Kalos è rinomata non solo per la sua storia, ma anche per la sua natura: vi ritroverete infatti a correre lungo prati in fiore che sembrano usciti da un dipinto di Renoir, a scalare montagne degne di essere immortalate da Cezanne, ad attraversare bucoliche valli che strizzano gli occhi ai paesaggi di Lautrec.

Tutto questo, naturalmente, grazie alla rinnovata potenza grafica del Nintendo 3DS, che ha consentito agli sviluppatori di osare, sfruttando più che mai la terza dimensione ed i giochi prospettici che essa consente.

Pokémon X e Pokémon Y sono infatti i primi capitoli a staccarsi dalla classica visuale isometrica, offrendo di tanto in tanto nuove vedute, zoomate inattese e scelte stilistiche anche piuttosto ardite, capaci di cogliere al meglio l'essenza di questa nuova, straordinaria, regione.

Purtroppo c'è però da segnalare il mancato supporto del 3D stereoscopico, desolatamente inesistente durante le esplorazioni dell'overworld di gioco. Se sognavate insomma che le strutture naturali ed artificiali che dominano Kalos vi schizzassero letteralmente in faccia, rimarrete delusi, perché il 3D stereoscopico è confinato alle sole battaglie tra Pokémon.

Una scelta sicuramente bizzarra, che probabilmente si deve alla diffidenza nutrita da molti utenti (specie dei genitori) verso questa tecnologia (da qui anche l'uscita del nuovo 2DS, 3DS senza 3D). Pokémon X e Pokémon Y mirano ad una platea che si compone soprattutto di un'utenza giovanissima: l'apporto smodato del 3D stereoscopico probabilmente avrebbe potuto spingere le madri a non regalare questi due episodi ai propri pargoli, nuocendo sulle vendite. Ecco dunque perché Nintendo è corsa ai ripari non solo prevedendo una nuova console ad uso e consumo dei più piccoli, ma anche disattivando forzosamente il 3D nel 75% di Pokémon X e Pokémon Y.

Naturalmente le nostre sono solo congetture, ma, viste le recenti strategie marketing di Nintendo che mirano ad allontanarsi progressivamente da questa tecnologia che si è rivelata ancora una volta fallimentare (i nuovi modelli di TV stanno già abbandonando il 3D e sembra che anche l'industria cinematografica smetterà di avvalersene nel 2014-15), è plausibile ritenere che questo apporto 3D a singhiozzo lo si debba proprio per strizzare l'occhio ai genitori preoccupati della salute dei loro pargoli...

Noi comunque la troviamo una scelta assurda, anche perché la levetta che disattiva e attiva il 3D, unita al Filtro Famiglia, avrebbe potuto consentire di godere a tutti del 3D stereoscopico, lasciando l'utenza libera di scegliere. Ma così, purtroppo, non è stato.

Dal punto di vista grafico, Pokémon X e Pokémon Y sono due piccole perle: Kalos è stupenda, abbonda di paesaggi spettacolari ed è senza dubbio la prima regione davvero tridimensionale della serie. Finalmente è possibile muoversi a 360°, anche in diagonale, e tratteggiare dei cerchi quando si hanno i pattini ai piedi fa davvero intendere quanto sia differente questo episodio dagli scorsi!

Anche le battaglie tra Pokémon godono ora di una nuova dimensione (e non solo per via del 3D stereoscopico), grazie ad animazioni molto fluide, un uso oculato degli effetti speciali che rendono le tecniche più devastanti che mai, e ad una regia di sicuro impatto, che riduce al massimo quel fissismo dovuto alla staticità dei mostriciattoli, che ancora una volta non vengono direttamente alle mani, limitandosi a star fermi sul posto sparandosi vicendevolmente raggi, fiammate e bollicine.

Da applausi a scena aperta anche il sonoro, che si compone di brani rilassanti, epiche marcette, qualche pezzo malinconico e numerose musichette parigine, frizzanti e briose come la belle epoque insegna.

Insomma, Pokémon X e Pokémon Y sono davvero due ottimi episodi, di rottura nonostante il fatto che restino fedelmente ancorati alle tradizioni, in grado di portare quell'auspicata ventata di novità all'interno di un gameplay che iniziava ad odorare di stantio.

Abbiamo apprezzato diverse novità che rendono più fluida la meccanica di gioco, tra cui la possibilità di scambiare Pokémon nei Box del PC senza prima doverli richiamare, mentre altre le guardiamo con sospetto (come il fatto che le MT siano “infinite”, cioé possano essere elargite a più Pokémon una volta trovate), perché sembrano facilitare un po' troppo il gioco, anche se almeno non rendono indelebili gli sbagli dovuti alla fretta.

Naturalmente ora i ragazzi di GameFreak non possono sedersi sugli allori: le MegaEvoluzioni, le battaglie aeree, quelle con le mandrie e l'introduzione di una sinossi più presente, da sole non possono bastare a regalare alla saga quel carattere rivoluzionario che i più cercano, ma sono senza dubbio un ottimo inizio!

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Luisa Grotti


pro_contro_piu Episodi finalmente tridimensionali!
pro_contro_piu La regione di Kalos è stupenda
pro_contro_piu Nuove tipologie di battaglie
pro_contro_piu Le MT sono infinite
pro_contro_piu Le MegaEvoluzioni aggiungono strategia
pro_contro_piu Comparto grafico solido
pro_contro_piu Sonoro di gran qualità
Il 3D stereoscopico è attivato a sprazzi pro_contro_meno
L'unica voce del cartone è quella di Pikachu pro_contro_meno
La formula delle 8 palestre resta invariata pro_contro_meno
Il character design dei nuovi mostri non raggiunge quello delle prime due generazioni pro_contro_meno

Valutazione Pokémon Y
pagella_termometro10
pagella_mario
8.5
pagella_termometro10
pagella_mario
9.3
pagella_termometro10
pagella_mario
9.5
pagella_termometro10
pagella_mario
8.5
pagella_termometro10
pagella_mario
9.4
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9.0
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
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pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
In definitiva, Pokémon X e Pokémon Y non si sono rivelati quegli episodi di rottura che stavamo aspettando, ma qua e là gli sviluppatori hanno iniziato ad intervenire con astuzia, così da smuovere un po' di quella polvere che iniziava a sedimentarsi dopo tutti questi anni. Le novità non mancano e quelle apportate rendono il gameplay più strategico che mai, soprattutto nel multiplayer. La rivoluzione promessa non si è avuta, ma inizia da qui! Speriamo che continui!
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