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Call of Duty - Ghosts



Call of Duty - Ghosts
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Sparattutto FPS
Giocatori
1/16
Produttore
Activision Blizzard
Sviluppatore
Infinity Ward
Distributore
Activision Blizzard
Versione
Demo
Uscite    
5 Novembre 2013
Dicembre 2013
5 Novembre 2013
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I FANTASMI DEL PASSATO ASSILLANO C.O.D....


Presentato in pompa magna all'ultimo E3, Call of Duty – Ghosts tenta ancora di mantenere la leadership nel campo degli FPS giocandosi l'episodio più spettacolare mai visto.

I limiti imposti dalle meccaniche di gioco piuttosto stantie ed un numero sempre maggiore di avversari (tra cui l'agguerritissimo Battlefield 4 e ArmA III, purtroppo entrambi lontani dalle console Nintendo), rendono infatti sempre più dura la vita per il blockbuster di Activision.

La domanda sulle labbra di tutti perciò è: riuscirà Infinity Ward a far mantenere la corona al vecchio C.O.D., oppure questo Natale registreremo il fatidico sorpasso?



LE OMBRE SI ALLUNGANO SUGLI USA

Da parte sua la Casa di Santa Monica, conscia della situazione, ha tentato il tutto per tutto. Call of Duty non è mai stato tanto adrenalinico e spettacolare come in quest'ultimo episodio. E parliamo di una serie che ha sempre puntato sull'adrenalina e la spettacolarizzazione degli eventi.

Questa volta l'epilogo si gioca addirittura nello spazio profondo, a bordo della stazione orbitante internazionale, assalita da un non meglio precisato nemico. Ne nasce uno scontro a fuoco degno di 007 Operazione Moonraker, dove i “buoni” vengono però sconfitti, ed i turpi assalitori riescono a portare a compimento il loro folle piano: bombardare gli USA dallo spazio.

Il risultato è pari ad una ecatombe: le città principali vengono rase al suolo e ciò che sopravvive alle esplosioni muore tra le atroci sofferenze dovute alle radiazioni.

E mentre gli States sono in ginocchio, dal Sud America truppe non meglio identificate attraversano i confini, uccidendo chiunque gli si pari di fronte.

Sembra una trama scritta dal compianto Tom Clancy, e invece è il prologo del nuovo Call of Duty – Ghosts, previsto su Nintendo Wii U il prossimo 5 Novembre.

In questo inferno si muovono gli uomini della squadra super-speciale GHOSTS. Addestrati per essere silenziosi come fantasmi e letali come vampiri, questi sicari sono abituati a muoversi nell'ombra, e sebbene non disdegnino i campi di battaglia dove il nemico si affronta a viso aperto, sono particolarmente a loro agio negli anfratti bui da cui tendere le imboscate.

La campagna single-player non ha mai giocato una parte determinante nell'assetto dell'FPS di Activision, nettamente votato alle opzioni multigiocatore on line, e infatti anche quest'anno ci aspettiamo la solita storiella che si conclude in 4-5 ore di gioco.

Tuttavia, le premesse per qualcosa di sicuramente spettacolare ci sono tutte.

 

NELLE GABBIE DELLO SCRIPT

Il livello della demo losangelina prevedeva proprio un blitz all'interno di un grattacielo.

Ci troviamo di notte, a Caracas, logora capitale del Venezuela. La città è in festa per via del Federation Day, e i Ghosts approfittano della gente che si è riversata in strada per penetrare nella base operativa del nemico calandosi dall'alto.

L'obbiettivo è difatti un grattacielo che raggiungiamo velocemente, grazie a dei rampini sparati dai palazzi antistanti. Ha quindi inizio la spettacolare scalata dell'edificio. Sotto i nostri uomini un baratro di oltre 500 metri che culmina con i colori psichedelici delle strade illuminate a festa.

Ad un certo punto, l'imprevisto: un nostro commilitone scivola sulla facciata e sfonda un vetro, vanificando ogni nostra speranza di cogliere di sorpresa il nemico. Dobbiamo entrare ed eliminare velocemente le prime guardie che abbiamo allertato, o daranno l'allarme.

Call of Duty – Ghosts si muove insomma lungo i binari classici della serie: non c'è spazio per ampie mappe e nemmeno per l'inventiva del giocatore, tutto è deciso a monte dagli sviluppatori. O, per dirla con parole tecniche: tutto è stato scriptato.

Questo vuol dire che, attraversato il punto X, si attiveranno puntualmente degli eventi già programmati, che si ripeteranno identici tutte le volte che rigiocherete quel livello.

Emozionante all'inizio, sicuramente in grado di donare alla storia la giusta atmosfera cinematica, ma piuttosto noioso dopo pochi minuti, quando si capisce di essere in balia del plot degli sceneggiatori.

Anche perché la necessità di scriptare ogni evento si porta con sé due difetti non di poco conto: un'IA nemica di scarso valore ed un level design stretto e vincolato, composto per lo più da lunghi corridoi con poche variazioni sul tema che certo fan rimpiangere le mappe ad ampio raggio dei già citati Battlefield 4 e ArmA III.

Un po' più interessanti paiono invece essere le fasi stealth nelle quali è possibile estrarre coltelli da lancio e, usufruendo del rallenty, pugnalare i nemici che ci circondano in una sorta di quick time event di sicuro effetto e piuttosto sincopato.

Bisognerà vedere come Infinity Ward ha inserito queste trovate all'interno dello script che muove il gioco: mancare una guardia significa dover giocare il resto della partita con l'intero edificio in allarme o trovarsi immediatamente faccia a faccia con la schermata del game over? Spingere un avversario giù dal balcone, come avviene ad un certo punto, determinerà la fine della copertura: potevamo agire diversamente oppure non avevamo scelta?

Sono tutti dubbi che ci attanagliano, dato che ormai conosciamo bene i limiti di gameplay della saga. Limiti già difficilmente tollerabili al secondo-terzo episodio (quelli ambientati nella Seconda Guerra Mondiale), figuriamoci ora, che la tecnologia permette routine dei nemici sempre più ampie e level design sempre più arzigogolati.

Giocando non ci si riesce infatti a liberare dell'opprimente sensazione che la partita non sia nelle nostre mani, ma dipenda invece da quel filo rosso buttato a terra dagli sviluppatori, e che non possiamo far altro che seguire.

Di contro, questa intelaiatura così forte, regala ancora qualche scena al cardiopalma: il livello di cui sopra, ad esempio, termina con l'enorme grattacielo in procinto di crollare. Non ci è dato sapere cosa sia successo nel frattempo, se la missione fosse proprio quella (difficile pensarlo) o se più probabilmente qualcosa sia andato storto, fatto sta che ora l'unica nostra preoccupazione è riportare a casa la pelle!

Ci si ritrova così a correre lungo corridoi in fiamme, tra tubature che precipitano, tralicci scheletrici avvolti dalle fiamme, pilastri di cemento armato che collassano, con la polvere, le fiamme ed i detriti che annebbiano la vista.

Chi ha giocato ad altri Call of Duty abbozzerà un sorriso: l'espediente della fuga rocambolesca è un cliché piuttosto inflazionato nella saga. Verissimo. E come ogni buon blockbuster cinematografico, Activision infarcisce questi frangenti con tutta una lunga serie di effetti speciali (fumi, esplosioni, fiamme...). Il risultato, comunque, emoziona sempre. Scordatevi vie di fughe alternative, molto probabilmente anche se ci attardassimo, non succederebbe nulla, ma alla prima partita certe sessioni emozionano sempre, anche perché Infinity Ward ha compiuto un ottimo lavoro sul fronte tecnico, e la pulizia delle immagini, unita alla qualità delle texture e la mole poligonale complessiva, impatta a meraviglia sul televisore, rendendoci protagonisti di scene altamente cinematiche. A completare il tutto, ci pensa poi l'impianto sonoro: anche su questo versante la Casa di Santa Monica non ha certo risparmiato, mettendo su componimenti avvolgenti e tutta una lunga serie di suoni FX da non rimpiangere nulla alle pellicole catastrofiche statunitensi.

Insomma, la modalità Campagna single-player sembra funzionare più o meno come al solito, con tutti i pregi ed i difetti che il marchio Call of Duty inesorabilmente trascina con sé.

Sappiamo comunque bene che quasi nessuno, ormai, compra il titolo di Activision per giocarci da solo, specie vista l'esigua longevità (mediamente si assesta su 4-5 ore) della modalità per lupi solitari.

Affianco al single-player, troviamo invece il ben più corposo multiplayer on line, vero nucleo di Call of Duty Ghosts. Tra le modalità annunciate spiccano Cranked e Blitz. Quest'ultima dovrebbe essere l'ennesima variante di re della collina.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Andrea Bruno


Aspettativa Call of Duty - Ghosts

Call of Duty – Ghosts sembra rimanere fedele ai dettami della serie e, anziché inseguire le nuove possibilità offerte dall'evoluzione tecnologica, preferisce ancora una volta offrire livelli chiusi fortemente scriptati. Il risultato, ovviamente, non è dei più positivi, dato che l'alta spettacolarità delle sequenze nasconde una scarsissima libertà d'azione. Si tratta comunque di un difetto di poco conto: nessuno acquista Call of Duty per la campagna in singolo, ed ecco quindi che a salvare la situazione ci pensa ancora una volta il multiplayer on line, forte delle sue mappe a pagamento, dei suoi mille DLC e dei suoi deathmatch sempre più spettacolari e coinvolgenti. Chi ha amato C.O.D. amerà anche Ghosts, chi lo ha sempre evitato, continuerà a rivolgersi altrove...

 
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