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Angry Birds Trilogy



Angry Birds Trilogy
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Sparattutto
Giocatori
1
Produttore
Activision Blizzard
Sviluppatore
Rovio
Distributore
Activision Blizzard
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
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scheda_bottom

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UCCELLI DI ROVIO!


In un mondo videoludico sempre più settorializzato, nel quale i produttori spendono più dell'industria cinematografica (i 500 milioni di dollari investiti per GTA V hanno fatto tremare i polsi) per ogni titolo e gli sviluppatori si affannano per mettere a punto motori grafici sempre più performanti, effetti speciali sempre più “speciali”, grafiche fotorealistiche sempre più... realistiche, può anche accadere che il primo gioco che ha il coraggio di allontanarsi dal seminato faccia subito il botto!

E' sicuramente il caso di Angry Birds, del team scandinavo Rovio, che ha dimostrato al mondo come talvolta basti una buona idea, un concept semplice, sorretto da poche regole elementari, per incantare il videogiocatore, senza per forza rimbambirlo con chissà quale tripudio di colori, flash ed esplosioni.



UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA?

Per molto tempo “Angry Birds” è stato il sinonimo dei titoli Indie, ovvero di quel mercato prima “non ufficiale”, poi sempre più corteggiato dalle etichette di prestigio, che si compone di giovani e talentuosi game-designer ansiosi di far conoscere al mondo le proprie opere, chiedendo in cambio un'offerta irrisoria, o addirittura proponendole gratuitamente.

Oggi come oggi “Angry Birds” è invece divenuto sinonimo di quei titoli Indie che “ce l'hanno fatta”, ovvero che sono riusciti a sbarcare nel settore occupato principalmente dalle software house professionali, che sviluppano i giochi per lavoro e non tra un corso universitario ed una lezione di karate.

Infatti, ai ragazzi di Rovio si è presto interessata Activision, una delle big del mondo videoludico per fatturato ed IP vendute, che si è subito offerta di prendere sotto la propria ala (di pennuti si parla...) il team fondato da tre studenti universitari: Niklas Hed, Jarno Väkeväinen e Kim Dikert.

Del resto, non ci potevano essere altri sbocchi: la serie ha ottenuto risultati incredibili, che superano il miliardo e mezzo di download e gli uccellacci variopinti dallo sguardo accigliato stanno appollaiati su dati con sempre più zeri, destinati a crescere ancora tra gadgets, remake per console da salotto e persino un cartone animato incentrato sulle loro mirabolanti avventure. L'arrivo su Nintendo Wii U era, insomma, solo questione di tempo!

 

NESSUN UCCELLO VOLA TROPPO IN ALTO...

Grafica pulita ed essenziale, poche semplici regole, character design simpatico, sprites generosi ed un uso intelligente della fisica: su queste regole la saga di Angry Birds ha fatto il proprio nido... ehr, impero e vuole ora conquistare la platea dei nintendofili, arrivando su Wii U dopo aver già svolazzato dalle parti del 3DS nel Novembre 2012.

Per i pochi barbagianni che ancora non conoscessero le meccaniche di gioco, il concept è presto detto e ci riporta bambini, quando cioè attendevamo con ansia che un nostro amichetto completasse una costruzione (con i mattoncini, oppure con la sabbia, d'estate al mare), per poi radergliela al suolo davanti agli occhi.

Ad erigere le strutture più complesse, qui, sono però i maiali (talvolta sostituiti da scimmie o da altri improbabili nemici), responsabili del rapimento di molti volatili.

Ecco allora che i pennuti si sono organizzati costruendo maestose catapulte, che però... difettano di munizioni! In assenza di sassi, bombe e pietre, gli Angry Birds non si sono persi d'animo ed hanno deciso di immolarsi a favore della propria causa.

In altre parole, si lanceranno, per capitombolare sulle posticce costruzioni dell'avversario e raderle al suolo.

Per nostra fortuna i maiali non sono intelligenti ed hanno eretto fortezze dalle fondamenta d'argilla: basta un colpetto nel punto giusto per far crollare tutto.

Ecco allora che l'intero concept di Angry Birds ruota attorno a questo fantomatico “punto X” da scovare e, se possibile, tentare di centrare, facendo leva sulla fionda e, soprattutto, sulla propria mira.

Gli uccelli sono dei proiettili formidabili ed in più si possono differenziare per gittata e capacità di sfondamento: alcuni si scindono in volo, altri sganciano uova più letali delle bombe, mentre altri ancora possono farsi esplodere una volta atterrati.

 

...QUANDO VOLA CON LE PROPRIE ALI!

Lo scopo del gioco, non è tanto quello di demolire le fortezze, quanto eliminarne tutti gli occupanti. Ecco allora che le carambole dei proiettili-pennuti diventano più strategiche, perché rimbalzando qua e là dovranno tentare di raggiungere i perfidi suini, che spesso se ne stanno bel-belli sicuri in veri e propri caveau a prova di bomba.

Non bisogna lanciare a casaccio: occorre mirare ai punti deboli della costruzione e saper distinguere tra i vari materiali della quale essa si compone: inutile far splattellare i propri volenterosi uccellini contro i muri in pietra. Meglio piuttosto aprirsi un varco fendendo le fondamenta in legno, oppure quelle in vetro.

Indebolendo la struttura ai piedi, provocherete terremoti dalle conseguenze imprevedibili, che potrebbero ingoiare i vostri nemici. O, ancora, potreste fare in modo che le parti più pesanti della fortezza collassino sui suoi occupanti, evitando di colpirli direttamente.

Non esiste un modo corretto di procedere: il più delle volte il level-design è strutturato in modo tale da consentire al giocatore di sbizzarrirsi, provando tattiche differenti. Esistono però dei modi che fanno risparmiare tempo e proiettili, facendoci raggranellare punti bonus utili per ottenere medaglie di maggior pregio. Sta dunque al giocatore rintracciarli.

Su questo versante, l'apporto dell'alta definizione di Angry Birds Trilogy per Nintendo Wii U si rivela fondamentale dato che racchiude, in un'unica schermata, l'intero livello.

In questo modo l'utente non dovrà più “scrollare” lo schermo, per studiare la conformazione dello stage, come accadeva su cellulare, ma anche in Angry Birds Trilogy per Nintendo 3DS.

Una comodità non di poco conto, considerando che la traiettoria va studiata al millimetro, imprimendo alla catapulta non solo la direzione, ma anche la giusta potenza, così da dare al tiro l'effetto desiderato.

Per fortuna, nonostante l'arrivo su console da salotto, l'ammiraglia di Nintendo consente ancora di sfruttare l'accoppiata stylus + touch screen. Accoppiata natia e vincente, viste le origini del gioco. Grazie all'uso del GamePad Wii U il sistema di controllo è più intuitivo che mai, e volendo naturalmente si può anche sfruttare l'opzione off-tv, e ridare quindi ad Angry Birds Trilogy la propria dimensione “portatile”.

Ma Angry Birds Trilogy non si esaurisce certo nel ripresentare tre classici (Angry Birds, Angry Birds Seasons ed Angry Birds Rio, il più simpatico dei tre, visto che impone di salvare dei pappagalli in gabbia, stando attenti a non travolgerli con la caduta delle costruzioni) in alta definizione, con il supporto intelligente del tablet Nintendo. Ovvio che no!

Ecco infatti che, oltre agli 800 livelli, comprensivi quindi di tutti i DLC inclusi fin'ora, Activision e Rovio hanno reso più seducente l'acquisto della versione Wii U (proposta comunque ad un prezzo piuttosto alto: 29,90 Euro) introducendo 90 livelli inediti, di cui 19 esclusiva di questa versione Nintendo.

Secondo gli sviluppatori solo questi stage garantiscono qualcosa come 40 ore di gioco. Non sappiamo se stessero volando troppo alto oppure no, sta però di fatto che i 90 livelli “bonus” sono anche quelli che ci sono piaciuti maggiormente, forti delle loro architetture complesse, dei loro spunti creativi e dei loro slanci coraggiosi verso meccaniche un po' più arabescate, che tendono spesso a sovvertire le regole tradizionali della saga.

Inoltre, si segnala un deciso inspessimento della difficoltà media, che consentirà agli ornitologi più navigati di trovare pane (anzi, pollo!) per i propri denti!

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Luisa Grotti


Valutazione Angry Birds Trilogy

In definitiva, Angry Birds Trilogy travolge il Wii U con tutta la sua straordinaria simpatia! L'alta definizione consente finalmente di avere l'intero livello in un'unica schermata e l'ottimo supporto del GamePad permette di potersi affidare a controlli tattili ben calibrati e affidabili. I 90 livelli bonus presentano idee innovative e frizzanti. Certo, costa forse un po' troppo rispetto alle versioni per cellulari e palmari, e almeno su eShop avremmo voluto un dimezzamento del prezzo, ma non sarà certo questo l'ostacolo che fermerà gli amanti della serie!

 
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