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Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara



Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Azione / GdR
Giocatori
1/4
Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Distributore
Capcom
Versione
PAL
Requisiti
ADSL
Prezzo
14,99 Euro
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi16
   
scheda_bottom

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CRONACHE DALLE SALE GIOCHI DI UNA VOLTA


Quando avevo cinque anni, i miei zii mi portavano al mare in provincia di Imperia.

Non ho mai amato troppo la spiaggia. E se non fosse per la mia ragazza che, se potesse, al mare ci andrebbe anche d'inverno, sarebbero ormai anni che non ci andrei più.

E infatti questa mia indifferenza per la meta vacanziera classica per antonomasia la si intuiva già allora: tutti erano al mare. Io mi fermavo qualche centinaio di metri prima, in una salagiochi antistante la spiaggia.

Dapprima sotto l'occhio vigile di mio zio, con la zia che protestava per le nostre improvvise sparizioni, poi sotto l'occhio ben più benevolo del gestore, che si prendeva volentieri cura del sottoscritto, vista la mole di gettoni che acquistavo tutti i giorni.

Alcuni cabinati mi affascinavano per i loro colori, altri per le loro dimensioni: quelli più grandi li affrontavo necessariamente in coppia con mio zio, visto che non riuscivo a raggiungere tutti i pulsanti. E poi mi arrabbiavo pure con lui, quando mi faceva perdere l'ultima vita...



COMPAGNI DI GIOCHI

Se mi avessero chiesto: “con chi vai al mare” avrei risposto “con Cappòn”, perché per me mare e “Cappòn” erano ormai diventati sinonimi.

Naturalmente intendevo Capcom, vera e propria monopolista, assieme a Sega, delle sale giochi dell'epoca. Io però non sapevo leggere e per me e mio zio, vecchio manovale di origini venete, i cabinati di Capcom erano del “Signor Cappon”.

Non avevamo proprio idea di chi fosse, tale Signor Cappòn, ma i suoi coin-op li giocavamo proprio tutti: da Street Fighter a Final Fight, passando per Captain Commando e The King of Dragons. Il nostro obbiettivo era riuscire ad andare, ogni giorno, un po' più in là. E quando si superava qualche boss, in cambio promettevo che saremmo venuti via dalla sala giochi senza troppe storie. Il resto della giornata lo trascorrevo al mare, rimbambendo i miei zii delle fantastiche avventure digitali appena trascorse e pronosticando loro quelle che avrei vissuto l'indomani.

Poi, un bell'anno, arrivati in Riviera dovetti constatare che la sala giochi del Sig. Cappòn aveva chiuso i battenti. A pensarci bene, i segnali erano nell'aria da diverse estati: i coin-op avevano iniziato a scarseggiare, sostituiti da biliardini e flipper, quelli che restavano non venivano cambiati, anche quando perdevano qualche pezzo, ed il locale era sempre più vuoto e malconcio. Ma io, che all'epoca avevo solo 12 anni, non ci avevo mai fatto caso. Fino a quando, di colpo, sparì il luogo che segnò la mia infanzia, e che caratterizzò ben sette estati della mia vita. Tra le lacrime chiesi, a mio zio “dov'è andato il signor Cappòn?”, incurante del fatto che l'autunno successivo mi avrebbe lasciato anche lui.

Chi oggi veleggia verso i trentanni avrà certamente ricordi simili e, soprattutto, avrà ancora ben in mente il logo ed il jingle classici di Capcom, che per molti bambini dell'epoca, magari senza console casalinga in salotto, rappresentava l'unico modo di evadere dal tran-tran della quotidianità.

Ecco perché oggi fa senz'altro un certo effetto trovare su Wii U un prodotto come Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara, che proviene direttamente dagli anni '90 ed odora di sala-giochi...

 

GENERE D'ESSAI

Sotto il logo Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara si nascondono due classici dell'epoca: Dungeons & Dragons Tower of Doom e Dungeons & Dragons: Shadow over Mystara. Tratti di peso dal popolarissimo gioco di ruolo da tavolo di quegli anni, catapultavano i giocatori in un mondo fantasy parecchio affascinante, anche grazie agli enormi sprites che caratterizzavano gli eroi ed i mostri e alla cura riversata nei fondali.

Posizionati a metà strada tra i beat em up à la Streets of Rage e quelli che poi impareremo a conoscere come gli action-RPG, Shadow over Mystara e Tower of Doom sapevano sedurre anche per le libertà lasciate al giocatore.

Ad iniziare dalla scelta del personaggio, che poteva ricadere su differenti classi: il guerriero, che incarnava l'eroe con caratteristiche nella norma, il nano, che sacrificava agilità e velocità per puntare sulla forza bruta, il chierico, tipico personaggio di supporto le cui magie curative potevano salvare il gruppo quando tutto precipitava e l'elfo, impagabile cecchino dalla scarsa resistenza. A questi in Shadow over Mystara si aggiungono anche la ladra ed il mago nero.

Pensati per essere giocati in quattro, i due Dungeons & Dragons permettevano ai giocatori di spartirsi i nemici sullo schermo e di attuare strategie differenti, sulla base delle caratteristiche proprie dei personaggi selezionati.

Si usciva insomma dal pestaggio bruto dei beat em up classici e si tentava di diversificare l'esperienza di gioco sulla base dell'eroe selezionato, facendo affidamento naturalmente sul gruppo.

Come nei GDR più classici, infatti, arcieri e maghi dovevano restare nelle retrovie ed essere coperti nel loro lavoro di supporto dai personaggi più forti, come il nano ed il guerriero, che invece affrontavano apertamente il nemico.

Facile sulle prime, ben più difficile negli scontri con più nemici, che apparivano magari alle spalle, o con i boss, in grado di fendere l'intera arena con i propri colpi magici.

Ma ciò che più impressiona, dei due titoli fatti confluire oggi in Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara, è l'estrema attenzione riversata nel combat system, che poggia la propria ragion d'essere non solo su parate, contrattacchi e schivate, vere e proprie combo à la Street Fighter (e quindi attivabili con le solite mezzalune all'in su o all'in giù + A o B) ma anche su di due intricate ragnatele di incantesimi e armi secondarie, raccolte sul terreno di gioco e talvolta persino più utili di quelle principali.

A rendere poi il gioco ancora più strategico ci pensano i mostri, tantissimi, stupendamente caratterizzati, ma soprattutto sensibili ad attacchi e tecniche differenti, così da rendere indispensabile la presenza di questo o quel personaggio ed evitare che tutti i giocatori si accapiglino per fare il nano e il guerriero e nessuno voglia fare il chierico o l'elfa.

E poi, appunto, c'è la personalizzazione dei propri eroi, con armature, elmi e gambali da raccogliere sul campo, rubandoli ai cadaveri ancora caldi dei propri avversari e alle grinfie dei propri compagni di gioco. Non siamo in un vero e proprio RPG, ma anche questo aspetto determina un'insolita profondità di gameplay che, com'è naturale, darà il meglio se affrontata con due o tre amici al proprio seguito.

Da notare, inoltre, i piccoli bivi che ogni tanto le mappe, e la trama, presentano, utili ad espandere la rigiocabilità una volta terminata l'avventura.

Se proprio volessimo trovare un difetto a Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara, questo sarebbe il prezzo: 14,99 Euro sono senz'altro troppi per un gioco catalogato sotto la voce “Wii U Download” ma di fatto facente parte della categoria Virtual Console.

Certo, Capcom ha lavorato sodo per rendere la grafica dei due titoli originali perfettamente compatibile con i TV HD, ma a livello grafico siamo ben lontani dagli standard settati dal recente DuckTales - Remastered, e la conversione è senza dubbio un po' più pigra, anche se le diverse aggiunte postume garantiscono una certa rigiocabilità allontanando invece la ripetitività classica dei titoli di questo genere.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Andrea Bruno


Valutazione Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara

In definitiva, Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara dimostra che per alcuni titoli il tempo si è fermato ed oggi come allora riescono ancora a divertire e ad entusiasmare. Non sappiamo quanto i giocatori che non hanno vissuto l'epoca d'oro dei coin op possano sbavare dietro questo titolo fieramente retrò, che mette sul tappeto meccaniche complesse, divertimento spicciolo ed un livello di difficoltà spesso sadico, ma certamente tutti quelli che amano il retrogaming o che sono cresciuti inalando fumo passivo ed i corpuscoli di polverosi coin-op, si ritroveranno catapultati indietro nei ricordi, grazie all'ottima riesumazione operata da Capcom!

 
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