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Phoenix Wright: Ace Attorney - Spirit of Justice



Phoenix Wright: Ace Attorney - Spirit of Justice
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Avventura
Giocatori
1
Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Distributore
Capcom
Uscite    
Disponibile
Disponibile
Disponibile
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IL GIOCO DELL’AVVOCATO ALLA BARRA DEI TESTIMONI


La serie Ace Attorney è una di quelle che è nata ed è sempre rimasta un po’ in sordina. Sarà perchè un gioco in cui fai l’avvocato difensore non sembra un’idea intrigante ma al contrario noiosa. Ne è risultato che io, come molti, non l’abbia mai considerata finché non trovai uno dei vecchi episodi a un prezzo stracciato nel cestone di un negozio. E’ passato qualche anno ed ora sono fiero possessore di tutti i giochi usciti e fan di questa magnifica serie. Perché se è vero che “processo” può far rima con “noia”, si può altresì affermare senza dubbio che “Ace Attorney” faccia rima con “divertimento”.



LA NECESSARIA ARRINGA DI APERTURA

Vostro onore, inizierò questa udienza spiegando in cosa consiste il gameplay di Ace Attorney.
Volendo riassumerlo in poche parole, si tratta un romanzo giallo interattivo.
Nei panni dell’avvocato difensore di turno, il giocatore dovrà difendere i suoi clienti in tribunale ma anche indagando sulla scena del crimine.
Nelle fasi di indagine, il giocatore dovrà analizzare la scena del crimine ed interrogare pittoreschi personaggi allo scopo di raccogliere le prove necessarie al processo.
Nelle fasi processuali, l’accusa presenterà dei testimoni le cui deposizioni contengono spesso un errore o una menzogna che possono essere scoperti solo mettendo a confronto le frasi della testimonianza con le prove in possesso dalla difesa.
Una volta trovata la contraddizione, non resta che scegliere l’affermazione sospetta e presentare la prova.
Se la scelta è stata giusta il processo proseguirà con una nuova testimonianza che potrebbe contenere una nuova contraddizione o fornire nuove informazioni o nuove prove, altrimenti subiremo una penalità dal giudice che ridurrà la nostra credibilità, che dovremmo stare attenti a non far scendere a zero pena un verdetto di colpevolezza e un immediato Game Over.
Scoprendo le contraddizioni una dopo l’altra si arriverà infine a scoprire la verità ed incastrare il vero colpevole.
Il fulcro del gioco risiede nella storia e nella sceneggiatura che tra testimoni improbabili, procuratori senza scrupoli e piani machiavellici messi su dai veri colpevoli per depistare le indagini, è una continua altalena di emozioni che oscilla tra momenti esilaranti e storie drammatiche che vengono fuori un po’ alla volta.
Il gameplay è inoltre arricchito da semplici minigiochi quali l’analisi delle impronte digitali e dalle meccaniche inerenti i poteri dei tre avvocati difensori del precedente capitolo: Dual Destinies


DA QUANDO IN QUA GLI AVVOCATI HANNO SUPERPOTERI?

Si vostro onore, i tre avvocati dispongono di abilità uniche che dovranno usare per scoprire la verità.
Phoenix Wright è in grado di vedere i segreti che un testimone nasconde sottoforma di lucchetti psichici, presentando le giuste prove può rompere questi blocchi e convincere così il personaggio a vuotare il sacco.
Apollo Justice dispone di un bracciale che lo avvisa quando qualcuno sta mentendo, utilizzandolo si attiverà uno zoom sul personaggio che bisognerà spostare al fine di scoprire un tic in corrispondenza di un frammento della testimonianza, parliamo di segni a volte impercettibili come mordersi il labbro o un sopracciglio tremolante. Smascherati questi tell avremo accesso ad una nuova informazione utile.
Infine Athena Cykes usa le sue abilità di psicologia analitica per visualizzare le emozioni dei testimoni nella mood matrix. In questa infografica emozionale vedremo l’intensità di ira, felicità, spavento o sconforto per ogni frase della deposizione. Trovando un’emozione che non dovrebbe esserci ma c’è (o viceversa) o  dall’intensità inusuale, riusciremo a calmare le emozioni fuori controllo del testimone ed ottenere nuove preziose informazioni.

 

QUINDI IN SPIRIT OF JUSTICE NON C’E’ NIENTE DI NUOVO…

OBIEZIONE!!! L’oggetto dell’udienza offre, come in ogni episodio passato, una storia nuova piena di personaggi misteriosi e processi disperati, e mai come in questo caso.
Si perché i nostri eroici avvocati dovranno difendere i loro clienti in un paese straniero – il regno di Kura’in -  dove la loro categoria professionale è, per usare un eufemismo, fortemente svantaggiata.
Con questo intendo dire non solo che tutti i Kurainesi provano un odio viscerale per loro ma a causa una folle legge nota come “Atto di colpevolezza della difesa”, se un imputato viene giudicato colpevole, colui che lo difende in tribunale subisce la sua stessa pena! Non c’è da stupirsi se a Khura’in non c’è traccia di avvocati difensori.
Dunque, vi chiederete, come si svolgono i processi in questo paese al confine occidentale dell’oriente?
La novità di Spirit of Justice risiede proprio in questa caratteristica: la sessione di divinazione.
Grazie a questo rituale mistico, sua benevolenza la principessa Rayfa Padma Khura’in, può richiamare l’anima della vittima e far rivivere alla corte tutta gli ultimi istanti prima della sua morte.
Nella pozza degli spiriti vedremo le ultime immagini che i suoi occhi hanno visto e, sottoforma di parole colorate, ciò che ha provato con gli altri quattro sensi (tatto, udito, gusto e olfatto).
La principessa infine riassume a parole quanto risulta dal rito.
Probabilmente penserete che una testimonianza visivo-sensoriale come questa possa essere una prova definitiva della colpevolezza o innocenza dell’imputato, è così pensano anche i Khura’inesi tutti, ma in realtà non è affatto così.
Infatti prestando attenzione alla sequenza e all’intensità delle sensazioni provate e mettendole a confronto con il riassunto scritto si possono notare delle incongruenze che sarà nostro compito indicare al fine di revisionare l’interpretazione e la visione stessa. Ciò si traduce in possibili cambiamenti nelle immagini e nelle sensazioni che portano ad un'altra contraddizione e via così finché non arriveremo alla corretta interpretazione della visione.

  

OBIEZIONE! LE NOVITA’ SI FERMANO QUI!

Si, vostro onore, è così, la vera novità di questo sesto capitolo della serie è - purtroppo - anche l’unica.
Tuttavia, considerando la presenza delle abilità dei tre avvocati e i minigiochi ed enigmi inerenti le fasi investigative c’è da dire che il gameplay risulta comunque vario.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, potremmo dire che il gioco pecca della mancanza della localizzazione in italiano, così come il suo predecessore.
Una gran quantità di testo in inglese da leggere potrebbe scoraggiare i più ma quelli che vorranno varcare la soglia della corte per difendere i loro clienti, troveranno una storia appassionante ed una sceneggiatura ricca di colpi di scena.
Inoltre gli indecisi possono scaricare una demo gratuita che gli darà un’assaggio della nuova meccanica della sessione di divinazione.
Concludo passando al giudizio sugli aspetti tecnici.
Spirit of Justice offre una fantastica grafica in stile anime impreziosita da un ottimo character desing ed un sapiente uso del 3D stereoscopico che fa risaltare i personaggi rispetto allo sfondo dando quasi l’impressione che possano uscire dallo schermo.
La colonna sonora offre musiche apprezzabili e sempre adatte al contesto che risuoneranno a lungo nelle orecchie dei giocatori.
I controlli risultano semplici e intuitivi sia che usiate il touch screen che i tasti.
Cinque processi vi garantiranno lunghe e appassionanti sezioni di gioco che vi rapiranno come uno di quei romanzi che vi fanno pensare “leggo ancora un po’ e poi basta”.
Sono inoltre già disponibili all’acquisto due processi aggiuntivi sottoforma di DLC.
A cura di : Alessio Cosolo


pro_contro_piu La nuova meccanica delle sessioni di divinazione…
pro_contro_piu Un giallo interattivo intrigante e dalla sceneggiatura spumeggiante
pro_contro_piu Grafica degna dei migliori anime e ottimo 3D steroscopico
pro_contro_piu Longevità alta
…che purtroppo è anche l’unica novità pro_contro_meno
i testi in inglese potrebbero scoraggiare i più pro_contro_meno

Valutazione Phoenix Wright: Ace Attorney - Spirit of Justice
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Phoenix Wright: Ace Attorney – Spirit of Justice (ma un titolo più breve no?) porta con sé le caratteristiche già viste in Dual Destinies, vi aggiunge la meccanica delle sessioni di divinazione e nient’altro. Questo forse lascerà un po’ l’amaro in bocca a chi si aspettava maggiori novità da questo capitolo. Va tuttavia ricordato che il gioco offre comunque un gameplay ricco ed una sceneggiatura degna dei migliori anime e che l’unico vero difetto che si riscontri sia l’assenza della localizzazione in italiano. Un’ottimo comparto audiovisivo chiude il giudizio di un opera da acquistare senza obiezioni.
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