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Wii Party U



Wii Party U
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Party Game
Giocatori
1/5
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
ND Cube
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Demo
Requisiti
/
Uscite    
Ottobre
Ottobre
25 Ottobre
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IL WII U ANCORA PROTAGONISTA INCONTRASTATO DELLE NOSTRE FESTE?


E' stato annunciato durante l'ultimo E3, Wii Party U, sequel del titolo pressoché omonimo per Nintendo Wii, senza suscitare troppi clamori e particolare interesse nel pubblico.

La fiera losangelina non è il palco migliore per questo genere di giochi. Nintendo dovrebbe saperlo. Quella kermesse è fatta apposta per ospitare titoli adulti, pezzi da 90, e guarda con sospetto e diffidenza la categoria che i più tra i presenti non si fanno problemi a definire “giochini”.

Tuttavia, dobbiamo constatare che anche in Rete, i nintendofili hanno accolto con freddezza il povero Wii Party U.

I motivi di questa scarsa attenzione sono in realtà diversi: da un lato l'annuncio di un titolo simile era nell'aria e non ha sorpreso proprio nessuno... E' infatti normale che Nintendo cerchi di risollevare le sorti della propria ammiraglia puntando col seguito di un gioco che ha piazzato quasi 8 milioni di copie in tutto il mondo; mentre dall'altro lato sta invece crescendo, nell'utenza della Casa di Kyoto, una certa allergia verso i party game. Si ha quasi la sensazione che ormai la variegata ludoteca Nintendo si sia appiattita tutta su sportivi all'acqua di rose, miracolose bilancine conta-calorie e giochi dell'oca...


DADI, FORTUNA E GUADAGNI

La realtà è fortunatamente ben diversa. Se infatti è vero che su Nintendo Wii e Nintendo Wii U i party game non mancano, bisogna comunque riconoscere che l'attuale strategia di Iwata consenta all'azienda nipponica di demandare lo sviluppo di questi indiscutibili best-sellers a case di sviluppo secondarie ma talentuose, permettendo così agli uomini di Nintendo di concentrarsi sui titoli di pregio. Insomma, se mai vi capiterà, navigando per Internet, di restare impigliati nella pretestuosa polemica secondo cui la Casa di Kyoto preferisce concentrarsi su di un Wii Party U piuttosto che su di un nuovo Zelda, non datele peso, oppure smentitela fermamente ricordando a chi avanza simili falsità che questi titoli sono puntualmente affidati a team esterni.

E' ovviamente il caso di Wii Party U il quale, al pari del predecessore per Nintendo Wii, è stato curato da ND Cube, la software house diretta da Hidetoshi Endo, sussidiaria di Nintendo.

Questo giovanissimo team esterno, fondato appena 13 anni fa, non è certo nuovo ai titoli festaioli: per conto di Nintendo ha infatti lavorato su Wii Party, Mario Party 9 ed è anche al lavoro su quel Mario Party Island Tour per 3DS annunciato nella Direct dello scorso 17 Aprile, quindi non si può certo definirlo profano in materia.

E' con questo invidiabile portfolio che la software house di Endo si presenterà, il 25 Ottobre, al grande pubblico con quella che Nintendo vuole rendere una indispensabile killer application per Wii U i cui introiti saranno probabilmente necessari per coprire le spese di molti titoli tripla A tutt'ora in sviluppo e coperti dal massimo riserbo.

 

ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR...

Come da copione, Wii Party U ha una impostazione piuttosto classica e prevede di riunire quattro amici attorno ad un televisore che si trasformerà in un tabellone da gioco dell'oca. Si procede quindi a turno tirando dadi e macinando caselle che apriranno la porta ad una cascata di minigiochi sempre diversi tra loro (in totale sono infatti 80).

Ogni casella riporta una dicitura differente: 2 vs 2, 1 vs 3 o tutti contro tutti, determinando quindi il tipo di minigioco che si aprirà quando tutti avranno esaurito il proprio turno e stabilendo di volta in volta, con la vittoria e la sconfitta dei partecipanti, il vantaggio sugli avversari.

Molti minigiochi di quelli visti in sede d'E3 richiedono unicamente di guardare il visore del GamePad Wii U, come il baseball o il calcio. In questo caso due giocatori, tenendo il pad in orizzontale, si spartiranno gli stick. Purtroppo, dal momento che il touch screen non è multi-touch, non è possibile intervenire contemporaneamente con la stylus, e infatti questo genere di giochi non chiamano mai in causa i controlli tattitli. Quattro mani ed un impulso alla volta tenderebbero a creare troppa confusione...

Altri minigiochi presentano invece quel gameplay asimmetrico che dovrebbe essere esclusiva di Nintendo Wii U e che ha fatto la fortuna di Nintendo Land. Un giocatore ha il GamePad Wii U e dovrà fare qualcosa, mentre gli altri, armati di semplici Telecomandi Wii, dovranno provare ad ostacolarlo. Nel gioco Carrarmati, ad esempio, chi ha il paddone è al controllo del carrarmato più grosso, e tramite il visore portatile beneficerà di una comoda visuale in terza persona ravvicinata mentre tutti gli altri dovranno fare affidamento sul televisore, che riproduce la mappa per intero.

Seguono poi i giochi “tutti contro tutti”, per di più di ambientazione sportiva, come le gare di nuoto in cui alternare velocemente la pressione di due tasti, l'atletica, o bizzarre corse a cavallo di animali selvatici.

Uno dei minigiochi più divertenti si è rivelato essere quello in cui il visore del GamePad Wii U imponeva di tenere i tre Telecomandi Wii poggiati sul tavolo uno vicino all'altro e a turno comandava ad uno dei partecipanti, facendo apparire per qualche secondo il volto del Mii di riferimento, di pigiare un tasto di un pad in particolare. Naturalmente perdeva il primo che sbagliava.

Nonostante il carattere festaiolo, Wii Party U non conterrà alcuna modalità di gioco on line.

In compenso, il gioco sarà venduto in bundle con il Telecomando Wii Plus Bianco o Nero.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Andrea Bruno


Aspettativa Wii Party U

Previsto per il 25 Ottobre, Wii Party U non sembra particolarmente promettente, anche se senza dubbio riuscirà ad irretire con facilità la platea più giovane di Nintendo. Durante la nostra prova non abbiamo notato però minigiochi particolarmente divertenti ed in più lo stile grafico, che fa affidamento sui Mii e su ambientazioni pseudo-realistiche, non sembra troppo riuscito. Non c'è che dire: avremmo preferito un Mario Party per ravvivare le prossime vacanze natalizie!

 
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