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Pokémon Rumble U



Pokémon Rumble U
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Picchiaduro
Giocatori
1/4
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Ambrella
Distributore
Nintendo Italia
Versione
PAL
Requisiti
ADSL
Prezzo
14,99 Euro
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
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PIKACHU & CO. INVADONO IL REGNO DI SKYLANDERS


Quando abbiamo recensito Skylanders Giants, il fortunatissimo titolo di Activision che prevede la comunicazione di statuette plasticose con il software, così da farle combattere tra loro e potenziarle a suon di vittorie, abbiamo più volte detto che il concept non fosse poi troppo distante da quello dei Pokémon. Devono averlo pensato anche dalle parti di Nintendo...



LA BELLA STATUINA

Se la casa di Santa Monica è riuscita a guadagnare milioni con un pugno di mostriciattoli plasticosi (al 31 Luglio aveva messo nel portafogli qualcosa come 1,5 miliardi di dollari soltanto dai proventi statunitensi), quanti soldi potrebbe fare Nintendo, se decidesse di sfruttare per il medesimo scopo il brand dei Pokémon? Certamente tantissimi, e forse sarebbe persino in grado di frantumare gli incredibili record di vendita ottenuti da Activision.

Del resto, chi riuscirebbe a resistere alla tentazione di accaparrarsi le statuine dei propri beniamini virtuali? Se poi, oltre a riprodurre i piccoli mostri che ci sono tanto cari, possono anche prendere vita, animandosi all'interno di un videogioco, tanto meglio, no?

Sicuramente, ecco perché, sulla carta, Pokémon Rumble U pareva un best-seller di sicuro successo...

 

STATUA DI SALE...

Stupiscono molte cose, di Pokémon Rumble U. Anzitutto il fatto che Nintendo non sembri avergli dato l'importanza che meritava. Quando lo annunciarono, pareva il titolo ideale con cui risollevare le sorti di Wii U, un po' come fecero Pokémon Snap e Pokémon Stadium trainando le vendite del N64. In secondo luogo, perché, un progetto sulla falsariga di Skylanders , o magari più elaborato come quello di Disney Infinity, a tema Pokémon sarebbe stato indubbiamente interessante per chiunque.

In terzo luogo, Pokémon Rumble U era il primo titolo a sfruttare il lettore NFC incluso del GamePad Wii U: quella finestrella di cui pochi probabilmente si sono resi conto, posta sotto allo stick di sinistra. Grazie a quel titolo l'avremmo finalmente vista all'opera, intuendone magari gli impieghi futuri.

Insomma, eravamo davvero convinti di essere di fronte ad uno di quei giochi capaci di “fare il botto”, se ci permettete l'espressione sicuramente poco tecnica.

Ma che la Casa di Kyoto avesse altri piani fu subito evidente quando, a pochi giorni dall'annuncio, rivelarono che Pokémon Rumble U era destinato al solo mercato digitale. I best sellers, difatti, non viaggiano su quel binario. Magari lo faranno nel prossimo futuro, ma oggi come oggi hanno ancora bisogno del mercato retail.

La paura che fosse un titolo poco importante, per il cui sviluppo Nintendo non era disposta ad investire molto, è cresciuta di pari passo che dal Giappone arrivavano nuovi video e nuove foto del gioco, per poi concretizzarsi quando abbiamo saputo che il lavoro era stato affidato al team di Ambrella, già responsabile del dimenticabile Super Pokémon Rumble per 3DS. Oggi che lo abbiamo finalmente provato, possiamo purtroppo dirvi che non c'eravamo sbagliati...

 

...O STATUA DI GESSO?

Come da pronostico, infatti, Pokémon Rumble U poggia su di una grande idea (quella di essere uno Skylanders in salsa Pokémon, con decine di statuette da comprare separatamente), ma la traduce in un gameplay a dir poco impreciso e all'acqua di rose.

Ma andiamo con ordine. Anzitutto sappiate che Pokémon Rumble U è uno spin-off. Dunque non segue la saga principale nemmeno per ciò che attiene al concept di gioco.

Lasciate da parte le caratteristiche GdR, Pokémon Rumble U si avventura, con piglio insicuro e traballante, nelle lande semisconosciute dei picchiaduro tridimensionali.

Le meccaniche di gioco del resto sono risicate: occorre superare un certo tot. di arene zeppe di nemici, con tre colleghi (umani o guidati dalla CPU) al proprio fianco, guidando un giocattolino che ha le fattezze (e gli attacchi) di un Pokémon. I giocattolini non livellano come le controparti in carne e pelliccia, ma hanno comunque un livello che ne identifica la forza. Essenzialmente questo parametro, assieme alla tipologia dell'attacco (Elettro, Acqua, Foglia, Roccia, Terra, Fuoco, Spettro, Psico, ecc...), determinano i nemici che potrete sconfiggere e quelli che invece possono saccagnarvi quando e come vogliono.

Per fortuna, sparsi per i livelli, è possibile rinvenire delle Sfere-Poké, contenenti altri Pokémon.

I giocattolini, come abbiamo detto, non livellano, quindi non c'è modo di aumentarne le statistiche o variarne gli attacchi. In più godono di sole due tecniche. Elementi, questi, che se da un lato tendono a costringervi a provare quanti più mostriciattoli possibili, dall'altro vi impediscono di completare l'avventura col vostro esemplare preferito, salvo che non siate così fortunati da trovare qualche doppione di livello alto e con le mosse giuste per procedere in ogni stage, il ché comunque è impossibile.

La realtà, però, è che questo aspetto del gioco rende necessario l'acquisto di un gran numero di pupazzetti NFC, per evitare che l'utente, una volta comprati quelli che più gli interessano, volti le spalle agli altri rimasti sullo scaffale del rivenditore. Una mossa commerciale bella e buona.

Fortunatamente, l'aver implementato il lettore NFC nel GamePad Wii U consente sia di mantenere bassi i costi di produzione, sia di evitare di doversi dotare di costose pedane da collegare alla console. Insomma: le poké-statuine dovrebbero costare davvero poco. Peccato solo che, a quanto pare, l'utenza europea dovrà farne a meno, perché l'uscita del gioco non è stata accompagnata dal debutto, nei negozi di giocattoli, dei coloratissimi simulacri plasticosi. La stessa Nintendo ad oggi non è in grado di fornirci ragguagli in merito.

Capirete bene che un titolo già concettualmente povero come Pokémon Rumble U rischia di svanire del tutto se perde anche quella che era la sua caratteristica principale: il supporto datogli dalle statuine NFC.

E difatti, al netto della loro inspiegabile ed ingiustificabile assenza, Pokémon Rumble U è un picchiaduro scialbo e maldestro, caratterizzato da un combat system piatto (due le tecniche a disposizione per Pokémon) che confina il gameplay entro le gabbie della ripetitività.

Inoltre, a sorpresa, il titolo di Ambrella ha una difficoltà a dir poco schizofrenica: senza il Pokémon adatto all'occasione, già il terzo livello diventa un'arena mortale, praticamente la vostra tomba virtuale. Se fossimo in Giappone basterebbe acquistare una statuina per andare avanti, ma siccome da noi non esistono e probabilmente non esisteranno mai, bisogna continuare a giocare i livelli già superati sperando che prima o poi i nemici “droppino” una Sfera Poké con un esemplare eccezionalmente forte.

Dato che questo modo di incedere uccide il divertimento, il Mario & Yoshi's friends Magazine vi dona qualche password utile a mettere le manine sui Pokémon più forti...

 

  • Bulbasaur 0804-0585
  • Charmender 5982-9039
  • Squirtle 1250-2002
  • Evee 5631-9548
  • Serperior 2374-0396
  • Chandelure 8622-8367
  • Giratina 3280-5739
  • Mew 5221-1368

Insomma, Pokémon Rumble U è un gioco poco attraente, in grado di divertire forse per qualche ora in multiplayer, ma capace di dire ben poco a chi lo vuole affrontare seriamente da solo, sia a causa dell'estrema piattezza del sistema di combattimento, sia per colpa della ripetitività del gameplay. L'assenza delle figurine NFC fa il resto, togliendo al gioco di Ambrella quella che era la propria spina dorsale...

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


A cura di : Luisa Grotti


Valutazione Pokémon Rumble U

In definitiva, Pokémon Rumble U delude enormemente. Poteva essere uno Skylanders a tema Pokémon, e invece è un caotico picchiaduro tridimensionale, in cui a far da contraltare ad un gameplay scarno e risicato e ad un sistema di combattimento inesistente troviamo un livello di difficoltà improbo, che impedisce di combinar qualcosa di buono se non si è dotati dei Pokémon giusti. In più, qui da noi non sarà accompagnato dalle statuette NFC che l'hanno reso popolare in Giappone...

 

 
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