border_tl
blocchi_social Facebook Twitter RSS
center_top
 

Rayman Legends



Rayman Legends
rayman-legends-wii-u-recensione-meyf-cover-pal_1378288701074356200
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Piattaforma
Giocatori
1/5
Produttore
Ubisoft
Sviluppatore
Ubisoft Montpellier
Distributore
Ubisoft
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi7
   
 
scheda_bottom

rayman-legends-wii-u-recensione-meyf-logo_1378288198079628800

QUANDO LE ORIGINI DIVENTANO LEGGENDA...


Previsto inizialmente per lo scorso Novembre, destinato ad accompagnare il Wii U al lancio, quindi subito posticipato a Marzo e poi procrastinato a data da destinarsi, Rayman Legends ha fatto dannare -e nemmeno poco- l'utenza Nintendo, sottoponendola a continui rinvii e, soprattutto, all'onta dell'arrivo del gioco anche su tutte le altre piattaforme in commercio.

Sono seguite polemiche a non finire che hanno infiammato la platea ed invaso i forum ed i social network di mezzo mondo, ma ciò che conta è che ora il gioco sia finalmente ad un passo dall'uscita e, al netto del vostro broncio, possiamo già anticiparvi che si tratta di un incredibile capolavoro!



GLORIOSI CAPOSTIPITI

In tutta onestà pensavamo che non fosse affatto semplice anche solo eguagliare l'incredibile Rayman Origins.

Uscito nel lontano Gennaio 2011 su Nintendo Wii, il platform creato da Michel Ancel si era beccato un altisonante 9,5 dal Mario & Yoshi's friends Magazine. Riproposto nel Dicembre 2012 su Nintendo 3DS, lo stesso gioco riusciva comunque a strapparci un incredibile 8,7.

Del resto il titolo Ubisoft era un vero e proprio diamante raffinato, un minerale la cui struttura perfetta permetteva alla luce di frangersi e rifrangersi più e più volte, creando illusioni ottiche che affascinavano il giocatore. Fortunatamente, però, non si trattava di nessuna illusione: perché la sensazione di stupore provata di fronte a quell'eccezionale comparto tecnico, il piacere di godersi livelli di puro gameplay, il cui livello di sfida dava del filo da torcere anche ai più esperti e lo straniante turbinio di emozioni regalato da una colonna sonora che non smetteva mai di sperimentare le sonorità più incredibili, a tratti persino confliggenti e cigolanti, erano pura realtà.

Basti pensare che, anche su Wii, console dalle scarse capacità tecniche e lontana anni luce dall'alta definizione, il motore grafico del gioco, l'Ubi-Art Framework, riusciva a compiere un lavoro sopraffino.

Ecco dunque spiegato perché temevamo che Rayman Legends faticasse ad eguagliare un così illustre predecessore, e che lo sviluppo assai travagliato che vi abbiamo riportato con puntualità in questi mesi avesse addirittura scalfito la qualità generale del gioco, riconducendola a risultati ben più modesti.

Così fortunatamente non è stato e possiamo già qui anticiparvi che Rayman Legends non solo eguaglia Rayman Origins, ma lo supera persino di diverse lunghezze, settando nuovi standard qualitativi nel genere platform.

 

ARTE LIQUIDA!

Chi all'epoca giocò a Rayman Origins su Wii o su 3DS, oggi provando Rayman Legends avrà un tuffo al cuore, perché lo stacco grafico è a dir poco incredibile.

Così naturalmente non è invece per coloro i quali provarono Rayman Origins in HD: l'Ubi-Art Framework in questi anni non è stato rivoluzionato, ma potenziato.

L'ossatura rimane insomma quella ben nota all'utenza di PlayStation 3 e X-Box 360, ma la muscolatura che muove il tutto è ora più tonica che mai.

Rayman Legends è un vero e proprio acquarello in costante movimento o, se preferite, un cartone animato interattivo. Tale è infatti la bontà del lavoro svolto a livello grafico da far sembrare delle sezioni di gioco delle vere e proprie sequenze filmate in computer grafica. Invece tutto avviene in tempo reale: dagli incantevoli effetti di luce che animano il livello, ai mostriciattoli che scorrazzano qua e là per lo schermo, fino ad arrivare a veri tocchi di classe rappresentati dai tanti, tantissimi elementi in movimento del fondale.

Soprattutto quelli vi faranno scorgere, più di tante altre finezze, la qualità del lavoro in termini di grafica: le segrete di antichi castelli in rovina sono popolate da infidi ratti, le caverne della foresta sconquassate dal lavorio incessante di nauseanti millepiedi, l'antro del nemico avviluppato dalle ragnatele di enormi aracnidi... si tratta, attenzione, di elementi meramente grafici e non di veri e propri nemici, dato che tendono a scappare al vostro passaggio e sono comunque impossibilitati a farvi del male dal fatto che compaiano su diversi piani prospettici, ora magari percorrendo lo schermo come se fosse una seconda parete che chiude il livello, ora trotterellando lontanissimi sul fondale.

Non avevamo mai visto nulla di simile prima, abituati come siamo dai fondali statici che caratterizzano -salvo qualche rara eccezione- la saga di Mario, ma nemmeno in Donkey Kong Country Returns 3D, in cui stormi di farfalle variopinte rallegravano lo scenario e toccanti tramonti incendiavano il cielo, si era mai raggiunto un simile livello di dettaglio.

Livello di dettaglio che rende Rayman Legends davvero non dissimile da un cartone animato: a tratti infatti sembra che lo scenario sia quasi, più dello stesso stage, protagonista dell'avventura e voglia imporsi in tutti i modi sul resto, anche a costo di distrarre il giocatore da ciò che avviene su schermo.

E può in effetti capitare di credere che quell'enorme blatta che striscia lungo un pilastro sia un nemico apparso all'ultimo momento, e di saltare stupidamente in un burrone pur di evitarla, o che un nugolo di pipistrelli neri come la notte voli contro la visuale, impedendoci di vedere ciò che accade al nostro povero Rayman, ma è raro che ve la prendiate con gli sviluppatori per questi inconvenienti, perché il più delle volte resterete ammaliati dalla maestria con cui sono realizzati quei particolari di secondo, se non addirittura di terzo ordine, che in altri titoli non vengono nemmeno presi in considerazione o sono appena abbozzati con qualche sparuto pixel colorato.

Ma la magia la si ha quando, controllando Murfy (quella sorta di fatina custode che ci segue dal vecchio Rayman 2, e che ora è un comprimario a tutto tondo), si picchietta timidamente sul touch screen del GamePad Wii U in direzione di questi esserini, e si scopre di poterli scacciare!

In quel momento si realizza di avere un potere immenso dalla propria, che quasi nessun altro titolo vi aveva mai messo a disposizione: quello di intervenire direttamente sul fondale, infastidendo, se non addirittura ammazzando, le creature inermi che lo popolano.

Basta un segno netto con la stylus per tagliare la tela lungo la quale un enorme ragnone si stava inerpicando, occupando gran parte dello schermo e vederlo così precipitare desolato con una espressione di puro terrore ben dipinta sul volto; è sufficiente picchiettare selvaggiamente i pipistrelli che svolazzano disturbati da Rayman per ridurne il numero, o utilizzare la stylus a mo' di martello per veder esplodere le blatte che infestano i luoghi più immondi in cui ci toccherà metter piede!

Naturalmente potremmo continuare, perché non è sufficiente parlare di ciò che striscia lungo le quinte dei livelli per capire la maestria del titolo Ubisoft: questo è però uno dei particolari che più ci hanno colpito e che forse, più di molti altri, riesce a trasmettervi la sensazione di avere a che fare con qualcosa che non s'era mai visto prima.

Poi naturalmente ci sono i livelli, che a livello immaginifico toccano vette ragguardevoli: si parte probabilmente in sordina, con una ambientazione fiabesca a base di castelli diroccati, boschi fatati e dragoni svolazzanti che, per quanto d'impatto, non esprime al massimo il potenziale di Rayman Legends. Ma si prosegue per fortuna a spron battente, mettendo in scena scenari deliranti, quinte improbabili, semplicemente folli, che sembrano a fare a gara tra loro per essere i più colorati, allucinati, psichedelici, visionari, onirici e incredibili. Dato che una immagine val più di mille parole, inutile proseguire oltre: meglio lasciarvi alle tante immagini che accompagnano questa recensione.

 

TAVOLETTA ALZATA

Ma oltre alla grafica, Rayman Legends presenta qualcosa di più. Molto di più, per la precisione, dato che il titolo di Michel Ancel porta in dote un bizzarro, curioso, ma soddisfacente concept studiato apposta per rispondere all'esigenza di gameplay asimmetrico proprio del Wii U.

Come New Super Mario Bros. U, infatti, anche il titolo di Ubisoft sfrutta il visore tattile della tavoletta Nintendo per permettere ad un quinto giocatore di assistere gli altri quattro restando però al di fuori delle baruffe.

Se nell'avventura di Mario, chi era armato di GamePad Wii U poteva limitarsi a creare piattaforme temporanee, qui il suo apporto (ovvero quello di Murfy) è senza dubbio più importante, anzi, fondamentale, visto che si rivela risolutivo per la maggior parte delle improbabili situazioni in cui vi catapulteranno i creativi di Ubisoft.

I livelli sono infatti disseminati di enigmi che dovranno essere risolti in punta di stylus o facendo affidamento sui giroscopi interni al controller Nintendo. Il GamePad Wii U è insomma fondamentale per carpire la magia del gameplay messo a punto dal papà di Rayman, Michel Ancel.

Piattaforme che andranno trainate qua e là a seconda del bisogno, nemici che andranno solleticati, giganti di pietra nel fondale che andranno sollecitati e ridestati dal loro millenario torpore, e via andare, senza dimenticare i tanti trabocchetti mortali che dovranno essere disinnescati via touch screen.

Il quinto giocatore (o comunque chi detiene la tavoletta) libera insomma la strada agli altri che la percorrono rimanendo esposti a ciò che accade su schermo. Ci sono nemici, o eventi più o meno naturali, che né Rayman, né Globox, né i folli Teens riescono a fermare, e lì entrerà in scena Murfy, che all'occorrenza potrà bloccare i sassi incombenti di una slavina, o scudarvi da una letale pioggia di lapilli incandescenti! Il gameplay è insomma asimmetrico ed indiavolato, tanto per chi guarda la televisione e deve sopravvivere alle tante asperità degli stage, quanto per chi invece ha il GamePad Wii U in mano e si ritroverà a spianare incessantemente la strada agli altri.

Il risultato è una baraonda epocale, nella quale l'alleanza è forzosa e spesso pure mal tollerata e in più costantemente messa a rischio dagli errori di questo o quel compagno d'avventura. Rayman, Globox ed i due Teens, che fanno le veci di Mario, Luigi ed i due Toad di New Super Mario Bros. U, sono esposti al loro reciproco fuoco amico: oltre a spingersi possono infatti essere coinvolti nelle scazzottate date ai nemici. Questo non fa perdere energia, ma rischia di spingere i propri compagni nel baratro più vicino!

Una trovata che, se da un lato rende particolarmente caotiche le partite a quattro, dall'altro invita i giocatori a collaborare con intelligenza, spartendosi nemici e porzioni di schermo da occupare. Facile a dirsi, ben più difficile a farsi, specie nei livelli avanzati (i mondi sono 5, e dal terzo in poi non si scherza più). In tutto questo si inserisce con prepotenza Murfy, che a conti fatti è il vero protagonista di questo strambo concept, il quale può facilmente uccidere ogni alleato presente nel livello. E' infatti sufficiente una sua distrazione, perché quell'enorme ascia che incombeva sulle vostre teste cessi di essere paralizzata dal potere della fatina, e faccia a fette chi aveva la sventura di trovarcisi sotto, o che lo scudo utilizzato per proteggervi dalle fiamme dei dragoni che vi svolazzano attorno, tardi di qualche secondo, lasciandovi esposti a lingue di fuoco letali al contatto!

Immaginatevi dunque le liti che possono scatenarsi ad ogni pié sospinto, e l'atmosfera che aleggerà ad ogni vostra partita, tra amici incompetenti messi all'indice, quelli che vi sabotano appositamente per divertirsi alle vostre spalle e quelli costretti a subire le angherie di coalizioni che si creano e si disfano a seconda della convenienza!

Questo incredibile caos incarna alla perfezione la buffa alleanza che caratterizza il gruppo di Rayman, Globox & Co.: non sono degli eroi seri ed inflessibili, come la premiata ditta di idraulici ai quali immancabilmente si rifanno, ma dei folli protagonisti sempre pronti a far bisboccia, ben lieti di mettere da parte gli oneri e gli onori dell'avventura principale per fare un po' di chiassosa baldoria in compagnia!

 

LA LEGGE DI MURFY

Per ovvi motivi, il gameplay asimmetrico chiede necessariamente la presenza di almeno due giocatori. Questo vuol dire che, mentre uno fa una determinata azione, l'altro ne compie un'altra, differente, e la cooperativa non si traduce semplicemente nel moltiplicare i protagonisti su schermo, ciascuno dotato dei medesimi poteri.

Rayman Legends, essendo nato originariamente su Wii U, fa del gameplay asimmetrico la propria bandiera.

Resta però da capire come abbia potuto affrontare il problema del single-player.

Se vi ricordate, infatti, già in sede di anteprima esprimemmo dubbi circa la possibilità di traslare un simile concept anche nelle sessioni di gioco individuale.

Ubisoft ha risolto in una maniera tutto sommato convincente, anche se un po' traballante.

Quando si gioca da soli, si controlla principalmente Rayman e si avanza perciò sguarniti della protezione che l'angelo custode garantisce via touch screen. Tuttavia, nelle fasi in cui l'aiuto di Murfy è fondamentale, al giocatore non rimane altro che iniziare a seguire l'azione via GamePad Wii U, lasciando il proprio avatar nelle mani della CPU, che lo controllerà in sua vece.

In questo caso, le meccaniche ricordano quasi quelle di Lemmings, o di Mario Vs DK, dato che bisogna liberare la strada, bonificandola da trabocchetti e nemici ad un personaggio animato che non è posto al nostro diretto controllo. Ma, al contrario dei titoli citati, in Rayman Legends l'eroe su schermo non è animato da intenti omicidi, quindi al palesarsi di un rischio si ferma prontamente, attendendo il vostro aiuto (anzi, richiedendolo ogni due per tre tramite strilli e fastidiosi fumetti a schermo).

In questo caso avremmo forse preferito che Rayman -o chi per lui- avanzasse inesorabilmente verso il pericolo, costringendovi ad assisterlo di continuo come accade nel multiplayer, dove bisogna far da balie ad una banda di eroi scalmanati ed indisciplinati che il più delle volte fanno di testa loro, evitando di attendere diligentemente il vostro aiuto.

Con una CPU così posata, il gameplay in singolo di Rayman Legends rallenta infatti vistosamente, soprattutto nei primi livelli, già poco divertenti in multiplayer.

Questo però non vuol dire che Rayman Legends sia destinato esclusivamente al multigiocatore: se avete intenzione di giocarvelo soli-soletti, vi divertirete comunque, seppur in misura inferiore rispetto a chi avrà la fortuna di spartirselo con altri quattro amici.

Il nostro consiglio, però, è quello di non lasciarvi ingannare dai primissimi stage, insipidi e piuttosto banali: rischiereste di abbandonare alle ortiche un capolavoro. Per fortuna, come in Super Mario 64, i mondi di gioco possono essere affrontati nell'ordine che il giocatore preferisce, sbloccandosi dopo un certo numero di Teens salvati, per cui, appena ne avrete la possibilità, catapultatevi nel terzo mondo e godrete di un gameplay adrenalinico, sollecitato da un level design frizzante e particolarmente ispirato!

 

MUSICANDO E TROTTERELLANDO

Sarebbe un peccato scartare a priori Rayman Legends solo per la sua anima votata al multiplayer cooperativo, dato che contiene alcuni dei frangenti più entusiasmanti vissuti in un platform negli ultimi dieci anni.

Parliamo di trovate folli, ma convincenti, che sapranno lasciarvi basiti per la loro originalità e la loro freschezza.

Gli stage sono infatti disseminati da enigmi e da trovate a dir poco incredibili, capaci di restarvi in mente per parecchio tempo.

Poi ci sono gli scontri con i boss: colossali, cattivi, improbabili e pure parecchio coriacei, che anche in questo caso danno il meglio se affrontati con gli amici, soprattutto perché puntualmente finiranno in baraonda.

Ma la trovata più carina è quella dei livelli musicali. E' dai titoli dei Rabbids che Ubisoft gioca con le canzoni famose, traducendo gli spartiti in veri e propri livelli, e qualcosa di simile si era già visto nel passato Rayman Origins, ma è con Rayman Legends che è quasi possibile musicare il gioco, trotterellando su brani famosi, componendoli più o meno bene a seconda di come si procede nel livello.

E così vi potrà capitare di sfuggire da un'enorme murena al ritmo di Gloo Gloo di Kill Bill, di correre a perdifiato tra le file di un esercito in stato d'assedio evitando picche e spade sulle note di Black Betty o di sfuggire ad una implacabile tempesta di sabbia componendo Eye of the Tiger. Brani indimenticabili, che hanno fatto la storia della musica pop, musicati in tono scanzonato e strutturati in modo da prender forma in modo più o meno orecchiabile, più o meno gratificante, a seconda delle vostre prodezze.

Questi frangenti musicali, oltre a richiedere una buona dose di ritmo, sono anche tra i più difficili del gioco, e spingeranno il giocatore a rigiocarli di continuo per migliorare i propri risultati.

 

APPLAUSI A SCENA APERTA

Siamo arrivati al termine di questa nostra recensione. Dopo quattro pagine, cinque paragrafi, oltre sedicimila caratteri e, si spera, zero spoiler, i tempi sono maturi per tirare le somme di quanto visto, provato e soprattutto apprezzato.

E' un peccato, perché avremmo ancora parecchio di cui raccontarvi, come ad esempio la bislacca modalità di contorno denominata Kung Foot che getta Rayman e compagni in un campo da calcio animato da regole piuttosto insolite, o la possibilità di prendere parte a sfide settimanali proposte da Ubisoft, o, ancora, quella di sbloccare gli stage del vecchio Rayman Origins all'interno di una sezione apposita, duplicando così la longevità e permettendo a coloro che lo giocarono su Wii di goderseli finalmente col supporto dell'HD...

Rayman Legends è tutto questo e molto, molto di più, perché è un concentrato incredibile di divertimento e allegria, sorretto da poche e bislacche regole che riescono però a creare una struttura di gioco solida e profonda.

Dietro quella baraonda, in realtà, c'è un progetto durato anni, ed un lavoro certosino che ha affinato e limato ogni singolo aspetto del gioco.

Per certi versi, anche se sembra una bestemmia, si può dire che l'allievo, ovvero Michel Ancel, ha superato il maestro, il vecchio Shigeru Miyamoto, e che questo Rayman Legends, oltre a configurarsi come il miglior capitolo della serie, combatta ad armi pari con i Super Mario più riusciti, distaccando di diverse lunghezze quelli meno ispirati.

Adesso la sfida è ufficialmente aperta: la corona di miglior platform 2D per Nintendo Wii U passa da New Super Mario Bros. U ad Ubisoft, ma già entro la fine dell'anno potrebbe finire nelle mani dei ragazzi di Retro Studios, che stanno ultimando l'ottimo Donkey Kong Country Tropical Freeze. Superare Rayman Legends, però, non sarà affatto facile!

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Comparto grafico fuori dal comune
pro_contro_piu Simpatico e sopra le righe
pro_contro_piu Gameplay asimmetrico ben congegnato
pro_contro_piu Livelli frizzanti ed originali
pro_contro_piu Character design inimitabile
pro_contro_piu Sonoro di grande qualità
pro_contro_piu Tante modalità di contorno
pro_contro_piu Include i livelli di Rayman Origins!
I primi livelli paiono poca cosa: non fatevi scoraggiare pro_contro_meno
A tratti caotico in quattro pro_contro_meno
Cinque mondi di gioco non sono tantissimi pro_contro_meno
Da soli perde qualcosa pro_contro_meno

Valutazione Rayman Legends
 
pagella_termometro10
pagella_mario
10  
pagella_termometro10
pagella_mario
9.5
pagella_termometro10
pagella_mario
9.4
pagella_termometro10
pagella_mario
9.4
pagella_my
9.6
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_mezzastellina
In definitiva, Rayman Legends piglia tutti in contropiede e riesce a soppiantare Sua Maestà Super Mario persino su console Nintendo, assurgendo al ruolo di attuale miglior platform per Wii U. Il titolo Ubisoft è infatti adrenalinico, folle, originale e dannatamente divertente, e sfrutta come mai prima d'ora il GamePad Wii U per creare una modalità cooperativa intrisa di significato. Tecnicamente superbo, rappresenta la miglior produzione degli ultimi quindici anni e setta sicuramente nuovi standard che gli esponenti del genere venturi dovranno immancabilmente tentare di raggiungere. Il “Miyamoto europeo”, Michel Ancel, non ha davvero più nulla da imparare dall'originale. Tanto di cappello, Ubisoft!
pagella_bottom
Potrebbero interessarti anche:
e3-speciale-meyf-giorno_1_1370943421052408700
E3 2013 - Giorno 1
rayman-legends-banner-meyf_1345456328068408700
Rayman Legends
rayman-legends-wiiu-review-meyf-banner_1378288182061708600
Rayman Legends
rabbids-land-wii-u-preview-meyf-banner_1352764540008905200
Rabbids Land
Ubisoft: Rayman Legends non sarà esclusiva Wii U
rayman-legends_1347453223051188500
Rayman Legends torna in video
screen_01tcm2649946
Rayman Legends, arriva la demo su Wii U!
wiiu_raymanlegends_05
Rayman Legends slitta al 2013
border_tr