border_tl
blocchi_social Facebook Twitter RSS
center_top
 

The Wonderful 101



The Wonderful 101
the-wonderfull-101-wii-u-recensione-meyf-cover-pal_1378058460033104300
Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Azione
Giocatori
1/5
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Platinum Games
Distributore
Nintendo Italia
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi12
   
 
scheda_bottom

the-wonderfull-101-wii-u-recensione-meyf-logo_1378058307006404100

I NIPOTI DEI POWER RANGERS SALVERANNO IL WII U?


Porta gli occhiali, ma non è un professore; si rasa diligentemente il cranio tutte le mattine, ma non è un bonzo. Ha un atteggiamento superbo, ma non è una rock star. Brevi, ingloriose, pennellate tratteggiano la figura esile, ma sempre più di spicco nel mondo videoludico, di Hideki Kamiya, storico planner dei Resident Evil classici, director di Devil May Cry ed improbabile doppiatore di Godot di Phoenix Wright: Ace Attorney – Trials and Tribulations.

Il giovane Kamiya è così: del giapponese ha proprio poco, perché la sua personalità esuberante e effervescente lo porta ad una confidenza con i giornalisti e con il pubblico che non ti aspetti; ma anche del game designer ha poco, perché sembra quasi preferire i palchi, i congressi e le telecamere al lavoro davanti ad un PC.

Insomma, Hideki Kamiya è un personaggio. E che personaggio!

Ma dietro quel sorriso beffardo, gli occhietti furbetti e quel modo di fare di chi se la tira perché si crede un adone, c'è anche tanto, tantissimo talento. Basta ripercorrere velocemente la sua carriera per notare che ha rivestito posizioni di rilievo in ogni gioco di Capcom degli ultimi vent'anni. E, sarà un caso ma, da quando ha lasciato la software house, di capolavori all'altezza dei primi Resident Evil, o del primo Devil May Cry, non se ne sono più visti...



THE WONDERFUL HIDEKI

Insomma, se non è un Re Mida imprestato ai videogiochi, poco ci manca, perché il capoccia dei Platinum Games ha davvero stoffa, e la sua partecipazione in capolavori inconfutabili (Okami, Bayonetta, Viewtiful Joe, ecc...) non fanno altro che aumentarne il prestigio.

Ora, con il suo gruppo di folli visionari, ha deciso di regalare a Nintendo un titolo unico. Un titolo graffiante, un titolo coraggioso, un titolo frenetico e fuori dagli schemi. Un titolo terribilmente nipponico ed indisponente. Un titolo che non conosce sfumature: si pone prepotentemente per quello che è, senza mediazioni di sorta, ed al giocatore non resta che decidere se amarlo o odiarlo.

Questo perché The Wonderful 101 suscita, da subito, sentimenti contrastanti: figlio della peggior televisione nipponica degli anni '90, sbatte in faccia al giocatore tonnellate di trash nipponico tale da risultare a tratti indigeste persino ad un giapponese amante delle fiction girate all'ombra del monte Fuji. “Robaccia” del calibro di: Kamen Raider, Super Sentai, Power Rangers... The Wonderful 101 è letteralmente intriso di “schifezze” simili, e si vanta di esserlo, proponendosi come un'avventura esagerata, estremizzata, caricaturale e grottesca.

Il character design ricorda Viewtiful Joe, il buffo anti-eroe che Capcom ha donato al GameCube ormai troppi anni or sono. La grafica invece strizza volutamente l'occhio alle produzioni Nintendo, e resta sospesa tra il cartoon iper colorato e l'asettico/giocattoloso, come se ambientazioni, nemici e persino i personaggi principali fossero di compensato o di plastica.

E poi, naturalmente, c'è una sinossi sgangherata e traballante, di quelle che si perdono tra improbabili costumini aderenti, situazioni improponibili, battutine demenziali, trovate paradossali e mostri assurdi.

La parola d'ordine è “esagerare”. Ed anche il gameplay esagera parecchio, avendo però il buon gusto di creare qualcosa di innovativo ed intrigante...

 

VUOI MORFOUNIRTI CON ME?

A prima vista, il concept alla base del titolo di Platinum Games sembra strizzare l'occhio a Pikmin 3. Anche qui tutto si basa sul concetto “l'unione fa la forza” che ci costringe ad andare per strada a raccattare tra le nostre file ignari cittadini per poter disporre così di un esercito di “magnifici 100” (il 101 del titolo sarete voi).

Al vostro comando, il vostro fedele plotone potrà dar via alle buffe morfounioni, ovvero delle metamorfosi a livello molecolare in cui i 100 smettono di essere individui differenti per fondersi in un corpo unico. Basta un rapido colpetto sul touch screen (o, se preferite, una rapita pressione sullo stick analogico numero 2), per mutare i vostri alleati in una enorme pistola, in un gargantuelico guantone da box, o in una affilatissima spada lunga come una metropolitana, se non di più.

Si pennellano sul visore del GamePad Wii U le forme più semplici (un cerchio, una linea dritta, una S o una L) e si ottengono le morfounioni più disparate e letali. Più grande sarà il disegno tracciato e più eroi serviranno per realizzare la morfounione, centuplicando la forza rilasciata.

A che pro succede tutto questo? Qui entra in gioco il parallelismo col già citato Pikmin 3. Anche in The Wonderful 101, infatti, l'unico modo per passare per le armi gli alieni che ci minacciano è unirsi in formazione e creare morfounioni ciclopiche.

Stop. I paragoni col gioco di Miyamoto possono anche fermarsi lì, perché poi gli eroi di Platinum Games ed i buffi vegetali di Nintendo proseguono su strade separate.

The Wonderful 101 ha infatti un gameplay decisamente più frenetico e meno ragionato, più votato all'azione, che non all'esplorazione, anche se non manca il profilo strategico (come quando realizzerete più morfounioni contemporaneamente, dividendo l'esercito in quattro gruppi, per dar via a combo devastanti).

Dopo che vi sarete morfouniti non basterà picchiare l'avversario come se non vi fosse un domani. Se non si vuol finire a carte quarantotto, infatti, è necessario studiare la routine degli avversari, schivare i loro attacchi con la Morfomolla o respingerli con la consistenza gelatinosa del Morfobudino. La feccia aliena non starà buona a prendersi i vostri colpi, ma tenterà in tutti i modi di scindervi per schiacciarvi. Da lì l'impellente necessità di evitare di essere frantumati e ridotti alla vostra misera forma umana. Ogni nemico, perciò, andrà studiato fin nel dettaglio, per capirne non solo i punti deboli (e dunque la morfounione più adatta), ma anche e soprattutto le tecniche d'attacco.

Se colpirete l'avversario col dovuto tempismo, riuscirete a ridurlo all'impotenza in men che non si dica. Di contro, basta lasciarsi sfuggire l'occasione per essere contrattaccati e subire danni molto seri, che si ripercuoteranno sulla valutazione alla fine del livello (le avvilenti “medaglie di plastica” sono sempre in agguato!).

Stupisce quanto il combat-system elaborato da Platinum Games sia semplice ed al contempo elaborato.

E qui entra in gioco la caratteristica meno attesa da The Wonderful 101: la giocabilità e la longevità vecchia scuola.

 

MI SPIEZZO MA NON MI PIEGO

Il titolo di quel volpone di Hideki Kamiya è a dir poco feroce, specie con i giocatori più giovani. Lasciarsi ingannare dall'aspetto comico delle sequenze di intermezzo e dalla grafica colorata, significa trovarsi impreparati quando si assisterà, piangendo, alla decima schermata consecutiva di Game Over.

The Wonderful 101 è spietato, e verte su di una meccanica di gioco affilata: nulla di difficile, ma bisogna essere bravi e preparati.

Bisogna entrare nei meccanismi, prepararsi a prendere batoste incredibili, passare qualche ora a ripetere i primi livelli e non aver paura di assistere a qualche impietosa valutazione della propria presunta bravura.

Insomma, mettete l'orgoglio da parte, perché The Wonderful 101 è pronto a saccagnarvi come se foste un sacco di patate. Sta a voi decidere se soccombere, trasformandovi in una molle purea, o provare a reagire. In quest'ultimo caso, però, dovrete entrare nell'ordine di idee che ci si deve allenare, e pure parecchio. E bisogna rispettare ogni nemico, studiarlo fin nel minimo dettaglio, perché chi si avventa sugli alieni come un novello Rambo è destinato a finire nel campo santo virtuale di Blossom City.

Sotto questo profilo, dobbiamo ammettere che si registrano però delle sbavature un po' troppo evidenti, che non vi predispongono certo ad usare l'ennesimo “continue”.

Su tutti, il livello di difficoltà è psicotico: abituati come siamo alle curve di apprendimento di Nintendo, ci siamo dovuti scontrare con scontri impossibili fin dal terzo livello, seguiti però da sessioni di gioco piuttosto facili, e subito dopo nuove impennate, e così via.

Insomma, passi la mancanza di un tutorial, che avrebbe davvero fatto comodo sebbene chi scrive sia abituato ad ignorarli per apprendere il necessario “sul campo”, ma Platinum Games ha davvero tarato male il bilanciamento della difficoltà, che più che una curva pare un elettrocardiogramma impazzito, con le sue impennate ed i suoi tracolli in momenti mesti e dimenticabili.

Ma non è tutto: a complicare le cose ci pensa anche la telecamera, un po' troppo distante e dalla portata limitata, che spesso ci impedisce di scorgere che accade al di là della cornice del teleschermo, lasciandoci in balia degli attacchi di nemici che invece ci avevano già inquadrato.

E poi, a guastare ulteriormente il divertimento, troviamo una dose eccessiva di caos presente su schermo. Non crediate di poter giocare The Wonderful 101 di notte, nei ritagli di tempo o dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, perché non riuscireste a tenere il ritmo. C'è bisogno di riflessi pronti ed occhi rilassati per tentare di star dietro a quello che accade su schermo, e non è affatto scontato che ci riusciate.

Anche perché il combat-system che vi abbiamo spiegato prima non si esaurisce certo lì, ma ad un certo punto del gioco si stratifica, richiedendo ulteriori merletti e ricami per essere impostato alla perfezione.

 

NON SONO BELLO, MA PIACCIO

Anche graficamente, The Wonderful 101 lascia perplessi, ostentando da un lato un character design senza pari, che sprizza simpatia e carisma da ogni singolo poro, ma dall'altro scenari non sempre dettagliati ed ispirati; mettendo in mostra ora centinaia e centinaia di esseri in movimento senza che il frame rate rallenti di un solo nanosecondo, e scandendo subito dopo impietosamente texture piatte e animazioni non sempre dettagliate.

Insomma, si assistono a soluzioni di compromesso che tuttavia non sono giustificabili, perché il Wii U è sicuramente in grado di fare molto di più, anche a fronte della moltitudine di nemici e amici che brulicano in ogni dove.

Spiace constatare che la grafica non “graffi” come sperato. Bellina, si; colorata, è vero; zeppa di effetti speciali, ne diamo atto; ma mai evocativa e capace di lasciarvi senza fiato.

Ricordate i panorami di Pikmin 3, in grado di lasciarvi esterrefatti? Sono sensazioni che non si provano, purtroppo, giocando a The Wonderful 101, dove il comparto tecnico è notevolmente meno pretenzioso.

Per fortuna, a fronte di scenari un po' troppo spogli e texture semplicistiche, ci pensano una palette cromatica molto ispirata ed un character design imbattibile a salvare la situazione.

Buono anche il comparto sonoro: le musiche, ora epiche, ora sgangherate, ben si adattano al buffo stile di gioco e alle improbabili situazioni che vivrete, mentre il doppiaggio è sopra le righe come nei telefilm nipponici.

 

 

 

 

 

 

 


A cura di : Leonardo Gatto


pro_contro_piu Un character design inimitabile
pro_contro_piu Gameplay fresco come una rosa
pro_contro_piu Situazioni grottesche e demenziali
pro_contro_piu Livello di sfida “vecchia scuola”
Eccessivamente pretenzioso, richiede tanto, troppo impegno pro_contro_meno
Livello di difficoltà sclerotico e non sempre confusionario pro_contro_meno
Telecamera fastidiosa pro_contro_meno
Troppo caotico e confusionario pro_contro_meno
O lo si ama o lo si odia pro_contro_meno

Valutazione The Wonderful 101
pagella_termometro10
pagella_mario
8.4
pagella_termometro10
pagella_mario
8.3
pagella_termometro10
pagella_mario
8.6
pagella_termometro10
pagella_mario
9.2
pagella_termometro10
pagella_mario
9.3
pagella_mario2
8.8
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_mezzastellina
In definitiva, The Wonderful 101 è davvero una piccola, grande gemma che va ad arricchire la line up di Nintendo Wii U in un momento in cui attraversava una disarmante fase di stanca. Credevamo di trovarci di fronte un giochino colorato e divertente, demenziale e poco pretenzioso, invece ci siamo ritrovati per le mani un titolo complesso, spesso, compatto, solido e dannatamente intrigante, capace di farci passare ore ed ore attaccati al nostro Wii U. Se il voto globale non supera il 9, è solo per via delle diverse sbavature che affliggono il titolo di Kamiya-san, rendendolo a tratti fin troppo snervante e poco godibile. Chi riuscirà a passarci sopra, però, troverà un ottimo prodotto. Non un capolavoro per tutti, ma senza dubbio un titolo sopra la media.
pagella_bottom
Potrebbero interessarti anche:
the-wonderful-101-wii-u-review-banner_1378058284019639900
The Wonderful 101
mario-kart-8-recensione-wiiu-meyf-banner_1400098299020280500
Mario Kart 8
harvest-moon-3d-a-new-beginning-3ds-recensione-meyf-banner_1383649259090256600
Harvest Moon 3D - A New Beginning
The Wonderful 101 Direct, il resoconto
w101_logo?w=280
Il blog di The Wonderful 101
the-wonderful-101-direct-logo_1376043336022562800
The Wonderful 101 Direct, oggi h. 16
story-img2
Nintendo non concesse i Mii a Kamiya?
border_tr