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Super Smash Bros. for 3DS



Super Smash Bros. for 3DS
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Picchiaduro
Giocatori
1/4
Wireless Single Card
Si
Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Sora Ltd - Namco
Distributore
Nintendo Italia
Versione
Eur
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
3 Ottobre 2014
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STELLE CHE VEDONO LE STELLE!


Era il 1999, il Nintendo 64 arrancava nelle vendite sotto i colpi inferti dalla rivale marchiata Sony e la Casa di Kyoto, lasciata sola da tutte le terze parti, si trovava nel vivo della sua fase “spin-off come se piovesse” che prevedeva di concedere con facilità la licenza di Super Mario per lo sviluppo dei titoli più disparati, per lo più sportivi.

Tra questi, si affacciava timidamente sugli scaffali dei rivenditori un gioco davvero bizzarro: Super Smash Bros. che prendeva gli eroi più amati delle serie Nintendo (tra cui ovviamente Pikachu, visto che divampava la moda dei Pokémon su Game Boy e Game Boy Color) per sbatterli in arene gladiatorie nelle quali non vigeva più alcuna regola di rispetto e fratellanza comune, alla faccia di quel “politicamente corretto” che da sempre era vessillo della software house di Yamauchi-san.



STREET FIGHTER ACROSS THE MUSHROOM KINGDOM

Sorprendentemente, il picchiaduro con Yoshi, Kirby e Donkey Kong piaceva e pure parecchio alla bisbetica utenza Nintendo e, sebbene all'appello mancassero davvero tante stelle note ed amate (il roster dei personaggi era sorprendentemente ridotto rispetto ai Mario Kart, Mario Tennis, Mario Golf o ai Mario Party dell'epoca) e la realizzazione grafica fosse a dir poco spartana, fu subito successo di critica e di pubblico.

Oggi, dopo 15 anni e tre episodi, il “Mortal Kombat” di Nintendo fa fagotto e si trasferisce, temporaneamente, su console portatile. Vediamo dunque di affondare il dente nel tessuto di gioco per capire cosa è cambiato, cosa è stato mantenuto e cosa è migliorato.

Preceduto dalla solita martellante campagna marketing quotidiana curata dallo stesso Sakurai (producer del gioco), che ha a poco a poco rivelato particolari inediti, centellinandoli come lui solo riesce a fare, e reso ancor più ghiotto da due demo (una per pochi utenti selezionati da Nintendo stessa, l'altra su eShop dallo scorso 18 Settembre), Super Smash Bros. For 3DS si presenta sul vostro bivalve più in forma che mai.

 

MARIO & YOSHI'S FIGHT CLUB

Non è il capitolo di rottura. Chiariamolo subito.

Con questo episodio Sora Ltd -che si è avvicendata a Hal Lab. nello sviluppo-, non ha voluto ribaltare il tavolo, quanto piuttosto confezionare un prodotto che non avesse nulla da invidiare ai capitoli precedenti editi console da salotto. Il ché, se si pensa alla novità di essere di fronte ad uno Smash Bros. finalmente portatile, non è affatto una cattiva idea.

Tre le opzioni di gioco a schermo: Mischia, Avventura Smash e Online. Restano per ora grigie le voci “StreetPass”, visto che abbiamo testato il gioco due settimane prima dell'arrivo nei negozi e, soprattutto, “Wii U”, il cui contenuto ancora ci sfugge.

Non mancano poi la Vetrina con tutti i trofei vinti e gli achievements di rito ed i minigiochi che abbiamo imparato a conoscere nel corso dell'anno.

Insomma, tutto come in Super Smash Bros. Melee e Super Smash Bros. Brawl? Per il momento si.

Selezionando l'opzione principale si arriva nella schermata di selezione dei personaggi: sono davvero tanti (35 per iniziare, cui aggiungerne altri altri 11 ancora coperti da embargo, ma già rivelati dai giocatori nipponici) e vanno da Super Mario alla Trainer di Wii Fit, passando per Charizard, Pac-Man, Greninja, Zelda e Rosalinda, giusto per dirne alcuni.

Hanno in comune il fatto di provenire tutti dalle saghe Nintendo più amate. Magari in alcuni casi il roster ha inflazionato certe serie dimenticandone altre (Fire Emblem è molto presente, mentre Metroid, Xenoblade Chronicles e Kid Icarus potevano regalare qualche volto nuovo in più) ma ciò che conta è la loro caratterizzazione: portano dietro un bagaglio di mosse speciali che abbiamo visto anzitutto nei giochi di origine.

Per farvi un esempio, Yoshi può usare il suo salto svolazzante per sventagliare sugli avversari una raffica di calci davvero fastidiosa e può tramutare chiunque in un enorme uovo, mentre la Trainer di Wii Fit si esibisce in plastiche ma letali mosse di yoga e aerobica che possono mettere in difficoltà anche il più agguerrito dei lottatori.

Tra i newcomers dobbiamo segnalare senz'altro l'Abitante di Animal Crossing, che con la sua aria ingenua e le sue mosse assurde diverrà ben presto una presenza fissa nelle sfide on line, MegaMan, Pac-Man, Little-Mac (Punch-Out!!), Palutena (Kid Icarus), Shulk (Xenoblade Chronicles), Lucina e Daraen di Fire Emblem e, ovviamente, Pac-Man, visto che in sede di sviluppo Sora Ltd è stata affiancata da Namco-Bandai.

Escono dalla porta secondaria, invece: Solid Snake (Metal Gear Soldi), MewTwo e Pichu (Pokémon), Lucas di EarthBound, gli Ice Climbers, l'Allenatore di Pokémon (rimane Charizard, promosso a personaggio a sé), Roy (Fire Emblem), Wolf (StarFox) e Young Link di Ocarina of Time, sostituito da Link Cartone di The Wind Waker. Non sappiamo se, come si vocifera, saranno oggetto di DLC oppure se dovremo rassegnarci alla loro assenza.

Fanno invece discorso a sé i Mii che, al loro debutto nel picchiaduro Nintendo, sono di fatto delle tavolozze bianche che i giocatori si divertiranno a colorare agghindandoli nei modi più disparati così da conferire loro abilità e determinati stili di combattimento.

Per quanto riguarda gli stage, si inizia davvero alla grande, con 27 arene (più altre aggiuntive, tranquilli), che pescano a piene mani dallo sterminato immaginario Nintendo (Super Smash Bros. For 3DS si concentra soprattutto sui titoli per 3DS e DS), senza dimenticare in tutta questo euforico autocitazionismo, quelle dei precedenti capitoli della saga Smash. Tra queste annoveriamo le vecchissime: L'Isola di Yoshi, Brinstar, La Capanna nella Giungla DK, Corneria, Il Regno Fungoso, Il Pianeta Remoto e Zona Green Hill.

Le nuove sono, per fortuna, all'altezza di quelle che hanno reso grande questa saga. Che si combatta nel condominio di Tomodachi Life, nella Valle Gerudo o ai piedi della Torre Prisma, abbiamo sempre un design convincente che le rende assai adatte alle mischie a quattro giocatori. Tra piattaforme, imprevisti, elementi a rapida scomparsa, pericoli ambientali, c'è davvero di che stare attenti. Prima di buttarsi nell'on line è bene conoscerle tutte. Non mancano, poi, gli stage in movimento: 3D Land e Pascoli Dorati rappresentano nientemeno dei livelli di Super Mario in miniatura da affrontare correndo; il Treno degli Spiriti di Zelda Spirit Tracks metterà alla prova il vostro equilibrio visto che combattere su di un convoglio che procede a manetta non è affatto facile; mentre Piana di Gaur, una delle ambientazioni più evocative di Xenoblade Chronicles, dovrà essere scalata in una affannosa arrampicata a perdifiato.

 

ZUFFE PORTATILI

Se a quanto elencato sin'ora si aggiunge anche la presenza di una modalità in single player che vi farà correre a perdifiato per livelli random (e in effetti molto anonimi) utili a mettere le mani su speciali items che vi permetteranno di incrementare le statistiche del vostro personaggio (salvabili, un domani, nei relativi pupazzetti Amiibo), si può comprendere l'effettiva portata del picchiaduro Nintendo. Prodotto portatile per via della console su cui gira, ma non certo nell'animo, vista la carne messa al fuoco.

Avevamo aperto questa recensione annunciandovi che Super Smash Bros. For 3DS non rivoluzionasse il concept della serie. Lo ribadiamo, segnalando però che gli sviluppatori hanno voluto operare degli aggiustamenti di gameplay piuttosto utili, soprattutto nel bilanciamento tra i personaggi. Molte mosse che nei precedenti capitoli erano risultate “devastanti” ora, in previsione dei match on line, sono state depotenziate, così da evitare che tutti i giocatori scelgano sempre lo stesso lottatore.

Ma, alla prova dei fatti, come si è comportata l'ultima fatica di Masahiro Sakurai?
Molto bene, anche se con qualche distinguo, dovuto più ai limiti tecnici della macchina che non ad un pressapochismo in sede di sviluppo.

Passino infatti le compenetrazioni poligonali (inedite, ad oggi, in uno Smash Bros) o vari glitch già abbondantemente segnalati su YouTube dall'utenza nipponica, che potranno essere sistemate magari con un aggiornamento, qui però bisogna segnalare che Super Smash Bros. For 3DS non è stato pensato per essere giocato sul 3DS standard. Le ridotte dimensioni dello schermo del primo modello, unite al fatto che la visuale si allontani molto quando i lottatori si dispongono ai bordi delle arene per poterli inquadrare tutti, rendono davvero faticose e fastidiose le partite a quattro giocatori. La situazione migliora decisamente negli scontri a due, ma quando si è in quattro si rischia di perdere diottrie su diottrie, specie se si ha la malaugurata idea di selezionare avversari simili nell'aspetto se non addirittura identici.

Non abbiamo potuto provare l'on line, avendo ricevuto il gioco prima della sua commercializzazione, ma siamo riusciti almeno a fare qualche partita in locale e, in questo caso, tranne sporadici problemi di latenza quando si utilizzano più oggetti esplosivi, dobbiamo dire che tutto sembra scivolare sull'olio. Purtroppo, però, stante l'impossibilità di intavolare partite con altri tre giocatori umani in locale e di accedere alle sfide via Nintendo Network, per onestà intellettuale dobbiamo sospendere il nostro giudizio sul punto.

Davvero ottimo, comunque, l'impianto tecnico: la possibilità di accentuare i bordi dei profili di personaggi, oltre a conferire un giovanile tocco “toon shading” allo stile di gioco, consente di tenerli meglio d'occhio anche nelle situazioni più concitate ed incrementa l'effetto 3D che, in generale, pare più attenuato del solito, forse per non incorrere nello sgradita parvenza “diorama” con giocatori troppo in risalto sui fondali.

Ciò che sorprende è la cura riversata nei modelli poligonali di ogni singola stella Nintendo, se possibile ancora più particolareggiati di quelli visti in Super Smash Bros. Brawl ed animati splendidamente: sembrano quasi cartoni animati tanto i loro movimenti risultano fluidi e sinuosi. In una parola: naturali.

Poi abbiamo un sonoro sorprendente, non tanto sul versante degli effetti FX quanto su quello delle musiche: Sora Ltd ha svolto un lavoro sopraffino, prendendo i temi principali e non solo delle varie serie di provenienza dei personaggi, remixandoli con gusto.

Venendo alla giocabilità, rivive, intatto, lo schema dei controlli collaudato ed affinato in quindici anni di zuffe videoludiche: non siamo di fronte ad un Mortal Kombat, non siamo di fronte ad uno Street Fighter, quindi scordatevi combo e sequenze chilometriche di tasti da imparare a memoria. Colpi speciali e non si mettono a segno con semplici combinazioni “stick + pulsanti” che tengono conto della velocità d'esecuzione e della forza impressa sulla levetta analogica. In questo modo le combinazioni sono identiche per tutti i lottatori e, già dalla prima partita con questo o quel personaggio, è possibile sfoderare immediatamente i colpi migliori. Non è dunque un picchiaduro tecnico, ma questo non vuol dire che non sia un titolo profondo e accurato.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


A cura di : Leonardo Gatto


pro_contro_piu Smash Bros portatile ma non ridotto!
pro_contro_piu Ottimo comparto tecnico
pro_contro_piu Comparto sonoro superlativo
pro_contro_piu Possibilità di giocare in 4 in locale e on line
pro_contro_piu Possibilità di crescita dei personaggi
pro_contro_piu ...E non scordatevi gli Amiibo!
Sul 3DS base le sfide a 4 sono difficoltose da seguire pro_contro_meno
Troppe conferme, poco rivoluzionario pro_contro_meno

Valutazione Super Smash Bros. for 3DS
 
pagella_termometro10
pagella_mario
9.6
pagella_termometro10
pagella_mario
9.8
pagella_termometro10
pagella_mario
9.2
pagella_termometro10
pagella_mario
9.7
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9.6
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
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pagella_stellina
pagella_mezzastellina
In definitiva, Super Smash Bros. For 3DS è davvero un capolavoro. Senza troppi giri di parole. Se ai tempi di Brawl ci avessero detto che dopo pochi anni avremmo potuto miniaturizzare quell'episodio per portarlo sempre con noi, non ci avremmo creduto. Invece Sakurai ha spremuto l'hardware del portatile Nintendo ed il risultato è sorprendente. Certo, sul modello “base” della console gli scontri a 4 affaticano e non poco gli occhi e, a livello di gameplay, avremmo voluto qualche novità in più, però in generale siamo di fronte ad un episodio vasto, solido e completo, quindi perché lamentarsi, considerato che la perfezione non è di questo mondo?
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