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Severed



Severed
severed_logo_bianco_square_1475072267005626200
Sistema
Nintendo WII U
Genere
Avventura in prima persona
Giocatori
1
Produttore
DrinkBox Studios
Sviluppatore
Drinkbox Studios
Distributore
DrinkBox Studios
Prezzo
14,99
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi12
   
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DOPO GUACAMELEE, DRINKBOX STUDIOS CI PROPONE IL SUO ULTIMO LAVORO


Quando venni a sapere che un nuovo gioco targato Drinkbox Studios sarebbe approdato su Wii U, lo misi subito nella lista dei giochi interessanti. Il precedente Guacamelee, del resto, è stato un fiero e degno rappresentante del genere dei Metroidvania, o per chi non mastica tali termini da nerd, un platform con elementi avventurosi basato sull’esplorazione di un vasto mondo diviso svariate schermate i cui ostacoli vengono superati grazie alle abilità che il protagonista sblocca un po’ alla volta lungo il cammino. Insomma, dopo l’epopea del luchador mascerato, si poteva star certi di trovarsi tra le mani un altro gioco di ottima qualità. Per Severed è stato effettivamente così? Continuate la lettura…



UN MONDO DA INCUBO... O UN INCUBO VERO?

Immaginate di risvegliarvi in un mondo sconosciuto sotto una pioggia battente, davanti a voi un solo possibile sentiero che finisce per condurvi ad una casa in rovina. Entrati, non potete che rimanere sconvolti dal vostro riflesso nello specchio quando vi rendete conto di avere un braccio mozzato! A quel punto dei ricordi confusi vi balenano nella mente: un’oscura presenza tenta di rapire i vostri genitori e il vostro fratellino. I vostrol tentativo di salvarli vi lascia con il braccio reciso di netto. Finito il flashback vi trovate di fronte ad un mostruoso figuro che vi dona una spada maledetta, invitandovi a mettervi in cammino per salvare la vostra famiglia. E così, indossata l’armatura d’allenamento della dispersa madre, la protagonista Sasha parte alla volta delle terre selvagge. Questo è il semplice ed essenziale canovaccio che dà il via alla storia di Severed, che volendo descriverla in poche parole, potremmo definirla un’avventura in prima persona a colpi di stilo.

NE FERISCE PIÙ LO STILO CHE LA SPADA

Tutta l’avventura si svolge in prima persona, con gli stick possiamo girare di 360° per guardarci intorno o spostarci alla prossima stanza di cui è composta la mappa di gioco. Con lo stilo possiamo parlare con i personaggi, raccogliere oggetti, azionare leve e meccanismi ma soprattutto, combattere. Il combattimento avviene tracciando linee sullo schermo per eseguire i fendenti, niente di più semplice. Per non ridurre la pugna ad un banale “gratta lo schermo fino solcarlo”, come viene spontaneo fare, i programmatori hanno ben pensato di introdurre alcuni accorgimenti. Innanzitutto i fendenti più lunghi fanno più danni, i mostri poi dispongono di una serie di armature naturali e tecniche di parata che vi obbligheranno a colpirli da una specifica angolazione, altrimenti il vostro attacco verrà parato e risulterà inefficace. Allo stesso modo, quando un nemico sta per colpirvi, dovrete fendere lo schermo nella direzione da cui l’attacco proviene per pararlo. Durante la lotta, nella parte bassa dello schermo, comparirà una icona per ogni mostro che indica in un cerchio rosso e grigio il suo stato di salute, mentre una barra circolare gialla che si riempie progressivamente ci aiuta a capire il momento in cui il mostro sferrerà il prossimo attacco. Potendovi parare unicamente dagli attacchi frontali sarà pertanto fondamentale passare da un mostro all’altro (con lo stick o il D-pad o toccando l’icona del mostro) e danneggiarlo per ritardare la sua mossa. In questo modo eviterete di subire attacchi simultanei da più lati che andrebbero certamente a segno. Un altro buon motivo per attaccare cum grano salis è la meccanica della recissione che dà il titolo al gioco (Severed significa “reciso”). In pratica, mandando a segno una lunga serie di fendenti senza che questi vengano parati dai nemici, riempirete la barra della concentrazione. Quando sarà piena, ogni volta che darete un colpo di grazia ad un mostro, vedrete comparire delle linee rosse per un breve lasso di tempo. Più ne taglierete più parti anatomiche del malcapitato mostro reciderete. Un po’ macabro ma doveroso, in quanto le mani, occhi, ali e simili sono gli ingredienti necessari al potenziamento del personaggio. Ognuno dei componenti principali dell’equipaggiamento dispone di un a serie di abilità rappresentate da un albero. Potrete scegliere liberamente cosa potenziare in qualsiasi momento (a patto di possedere i materiali necessari) ma per poter migliorare alcune abilità dovrete necessariamente alzare di livello quelle che le precedono. Un altro aspetto su cui il gioco si basa è l’esplorazione dei dungeon nei quali, oltre a dover affrontare orde di mostri, dovrete risolvere enigmi a colpi di stilo, i quali risultano sempre ben congegnati. Ad attendervi alla fine di ciascun dungeon un boss da affrontare la cui sconfitta vi varrà un nuovo pezzo di equipaggiamento con relativo albero di crescita e potere magico annesso. Nel corso della vostra avventura otterrete un po’ alla volta nuovi poteri legati a nuove meccaniche di gioco, i colpi caricati per esempio vi consentiranno di distruggere gli ostacoli corazzati mentre la maschera del corvo vi consentirà di paralizzare i nemici e aprire vie nascoste. Varrà certamente la pena ritornare in luoghi già visitati per cercare i pezzi di cuore (chi ha detto Zelda?) o di cervello i quali, ogni cinque pezzi raccolti, aumenteranno rispettivamente la riserva della salute o del mana. Con l’ottenimento di nuovi poteri anche i mostri svilupperanno via via nuove strategie, ed ecco quindi che vi troverete a dover respingere attacchi caricati o aver a che fare con mostri potenziati dalla magia. I potenziamenti magici sono: attacco, difesa, velocità e rigenerazione e nel corso della vostra avventura otterrete l’abilità di sottrarli ai mostri per beneficiarne. Fa eccezione la difesa magica che annulla gli incantesimi da voi lanciati impendendovi altresì di far vostri i buff magici.

CHI DI SPADA FERISCE, DI STILO PERISCE

Dal punto di vista della giocabilità, Severed fa il suo lavoro: i controlli touch rispondono sempre alla perfezione, i comandi si imparano facilmente e rendono le battaglie molto frenetiche benché vadano usati con la giusta dose di strategia, inoltre le meccaniche della lotta vengono introdotte un po’ alla volta risultando così facili da assimilare. I due livelli di difficoltà consentono a chiunque di affrontare l’avventura ma inevitabilmente ci si troverà prima o poi di fronte a quel gruppo di mostri troppo forte da sconfiggere, e se cambiare strategia non funziona sarà opportuno deviare dal percorso della storia e darsi al back-tracking allo scopo di potenziare la protagonista. Di contro, va detto che a seguito del Game Over si respawna a poche stanze di distanza dallo scontro in cui i mostri hanno avuto la meglio, con salute e mana ripristinati e senza aver perduto neanche le risorse raccolte, abbattendo così il senso di sconfitta. Lo stile grafico scelto è un curioso mix di 3D e 2D con colori accesi e piatti che non si discosta molto da Guacamelee e ben si sposa con le atmosfere surreali del mondo di gioco. Allo stesso tempo le scelte cromatiche rendono più digeribile al grande pubblico un gioco che altrimenti risulterebbe particolarmente macabro e spaventoso, per non parlare della storia tragica che c’è dietro. Il sonoro fa il suo lavoro grazie ad effetti  convincenti e musiche orecchiabili che si adattano sempre al contesto in cui si trovano. È un vero peccato che l’avventura di Sasha finisca troppo prematuramente: anche volendo raggiungere buona parte degli obbiettivi secondari, vi saranno sufficienti 8 ore di gioco per vedere i titoli di coda. E’ vero, ci sono gli achievements ed i segreti da scoprire ma purtroppo questi non rappresentano un motivo sufficiente per riprendere la partita. Lo stesso Guacameelee, a fronte di un prezzo similare, offre molto di più in termini di tempo e di contenuti rispetto a Severed, pertanto sarebbe stata auspicabile una spesa inferiore per quest’ultimo. Va tuttavia fatto presente che alla data di oggi (28/09/2016) è in corso una promozione che consente di acquistare il gioco a € 13,49 su Wii U e di scaricare gratuitamente la versione 3DS (e viceversa).


A cura di : Alessio Cosolo


pro_contro_piu Meccaniche di combattimento interessanti
pro_contro_piu Enigmi e misteri da risolvere
pro_contro_piu Un mondo surreale con una grafica azzecatissima
pro_contro_piu Difficoltà ben bilanciata 
Finisce troppo presto pro_contro_meno
Rigiocabilità scarsa pro_contro_meno

Valutazione Severed
pagella_termometro7_5
pagella_luigi
7.5
pagella_termometro10
pagella_mario
8.0
pagella_termometro10
pagella_mario
8.0
pagella_termometro10
pagella_mario
8.5
pagella_termometro7_5
pagella_wario
5.5
pagella_luigi2
7.5
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
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pagella_mezzastellina
In definitiva, Severed è un’avventura dalle idee interessanti che saprà coinvolgervi con i suoi personaggi pittoreschi, una storia toccante, una grafica degna di un quadro impressionista, una colonna sonora gradevole e un grado di sfida apprezzabile seppur con qualche difetto. Le due difficoltà gli consentono di essere apprezzato sia dal pubblico esperto che da quello meno impegnato. E’ un vero peccato che l’avventura finisca così presto e che 8 ore siano sufficienti per portarla a termine rimanendo con pochi motivi per ricominciarla. Triste nel constatarlo, si ha la sensazione di trovarsi dinnanzi a un gioco monco, come il braccio della protagonista. 
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